Giochi di potere da qui partono
intrighi d'amore aprono strade nuove
spirali sciolte generano forti allucinazioni
ombre perfette importano luci magiche
suoni confusi creano scompiglio
cieli velati d'agosto attendono settembre
carte veline ricamano figure aliene
io mi diverto giocando con le parole
amori nascosti sognano in grande
applausi scrosciano dal secondo anello
allo stadio si gioca la partita del cuore
nel burrone si nasconde un gatto nero
il fuoco acceso nel camino si ravviva
rami lunghi di salice piangente si spezzano
sbocciano spiragli di luce al tramonto
l'otto volante capovolge l'infinito
e le parole si divertono giocando .
2 commenti
Nuove illusioni si annidano sornione nella penombra del cuore.
L’angelo dell’oscurità possiede ali immense e volteggia su occhi sgomenti, attendendo l’attimo dell’abbandono.
Il fulgore del suo sguardo è un’abbacinante lusinga per gli occhi ignari.
I soli del suo niveo volto inceneriscono la vita pulsante nelle vene degli innamorati.
Titaniche nubi stanno saturando ogni leggero spazio turchese del cielo estivo, un mantello violaceo incombe sulla fragilità.
Il fuoco non brucia le sue mani aduse a giocarvi a proprio piacimento.
L’angelo dell’oscurità possiede ali immense e volteggia su occhi sgomenti, attendendo l’attimo dell’abbandono.
Il fulgore del suo sguardo è un’abbacinante lusinga per gli occhi ignari.
I soli del suo niveo volto inceneriscono la vita pulsante nelle vene degli innamorati.
Titaniche nubi stanno saturando ogni leggero spazio turchese del cielo estivo, un mantello violaceo incombe sulla fragilità.
Il fuoco non brucia le sue mani aduse a giocarvi a proprio piacimento.
Stava chino
con la sua mano protesa
mentre l'altra
accarezzava l'animale.
Fissi gli occhi sul selciato
schiena curva
tanta strada già percorsa.
Troppo giovane così.
Su di me
solo gli occhi del suo cane
riconoscere
la miseria degli umani.
Mi guardava,
mi implorava
mi chiedeva solo pane
da dividere al padrone.
Donai gocce
delle mie tante illusioni.
Poi girare la mia testa,
come tutti
scomparire nella fretta.
con la sua mano protesa
mentre l'altra
accarezzava l'animale.
Fissi gli occhi sul selciato
schiena curva
tanta strada già percorsa.
Troppo giovane così.
Su di me
solo gli occhi del suo cane
riconoscere
la miseria degli umani.
Mi guardava,
mi implorava
mi chiedeva solo pane
da dividere al padrone.
Donai gocce
delle mie tante illusioni.
Poi girare la mia testa,
come tutti
scomparire nella fretta.
Respiro piano
il fuoco che cresce
le vene che si tendono
i nervi accesi
calore sul tuo ventre
sconfini dentro me
i nostri corpi
fusi senza più perimetro
un nucleo unico
calore sul mio ventre
siamo al centro
l'una dell'altro
il resto si perde
la sensazione è sotto l'ombelico
viva, pulsante,intermittente
da rimbalzare sull'inguine
così forte da scuotere
l'intero essere
prepotente eppure dolcissima
il fuoco che cresce
le vene che si tendono
i nervi accesi
calore sul tuo ventre
sconfini dentro me
i nostri corpi
fusi senza più perimetro
un nucleo unico
calore sul mio ventre
siamo al centro
l'una dell'altro
il resto si perde
la sensazione è sotto l'ombelico
viva, pulsante,intermittente
da rimbalzare sull'inguine
così forte da scuotere
l'intero essere
prepotente eppure dolcissima
Ricordi a memoria il mio numero?
E tu il mio? Brandelli di una conversazione
alle porte del paradiso. Ci speravo
non ho mai dubitato che fosse così
e che le chiavi dello scrigno stessero
in un triangolo isoscele. C’è stato
un tempo un’altra figura, un quadrato
sghembo, Urano era in settima e il coro
stonava le note, poi è tutto finito lì
in un punto d’ombra ricurva. E’ cavo
questo tratto di gola, l’emozione
stenta a uscire, non sono sincero.
Poi c’è stato il gelo, ma è del presente
che parlo, del sole che si è eclissato
e dei venti del nord che sono stati
temporale. Però guardo in trasparenza
confondo le voci e non misuro i battiti
delle mani. Oggi non hai pubblicato
non ne avevo voglia, però ho letto
e il senso mi è stato indigesto. I conflitti
non sono reato, il tempo è opaco, la corazza
resiste, ma è sottile, gli amanti
si riconoscono dagli echi del peccato
e dai vagiti delle parole, è furiosa la mente.

Andiamo a contemplare i giorni appollaiati sulle aste delle bandiere nei parcheggi ai centri commerciali.
Le stelle guardano altrove
mentre i tuoi occhi fotocopiano tramonti
che guardarti in viso è diventare una nuvola sulle palpebre del paradiso.
Incotriamoci e buttiamoci sui pub.
Ecco l'ultimo hotel prima di casa
un finto quattro stelle che brillano felici sulle strade incerottate
e le ragazze ammiccano per gli spiccioli dentro i nostri jeans strappati come il cielo.
Poi le nebbie di Marlboro sul tuo collo,
proseguiamo nelle auto, bocche storte occhi lucenti
che corrono in ogni direzione alle rotonde illuminate dai segnali obbligatori
e i colori delle albe appaltati sulle tue unghia chiare...
Lo sciaguattìo di questa pioggia
non leverà via l'amianto dai bronchi arrugginiti per le discariche abusive
e nelle calure mattutine
gli occhi tristi degli ucraini col disagio di Dostoevskij
penetrano la polvere dei miei pensieri di canyon e pellicole di mare.
E come sempre mi chiedo dove stiamo andando
e come sempre mi chiedo dove stiamo andando
e ancora una volta il silenzio.
Le stelle guardano altrove
mentre i tuoi occhi fotocopiano tramonti
che guardarti in viso è diventare una nuvola sulle palpebre del paradiso.
Incotriamoci e buttiamoci sui pub.
Ecco l'ultimo hotel prima di casa
un finto quattro stelle che brillano felici sulle strade incerottate
e le ragazze ammiccano per gli spiccioli dentro i nostri jeans strappati come il cielo.
Poi le nebbie di Marlboro sul tuo collo,
proseguiamo nelle auto, bocche storte occhi lucenti
che corrono in ogni direzione alle rotonde illuminate dai segnali obbligatori
e i colori delle albe appaltati sulle tue unghia chiare...
Lo sciaguattìo di questa pioggia
non leverà via l'amianto dai bronchi arrugginiti per le discariche abusive
e nelle calure mattutine
gli occhi tristi degli ucraini col disagio di Dostoevskij
penetrano la polvere dei miei pensieri di canyon e pellicole di mare.
E come sempre mi chiedo dove stiamo andando
e come sempre mi chiedo dove stiamo andando
e ancora una volta il silenzio.
S’interessarono l’un l’altro,
e frementi si raggiunsero senza posa;
le labbra erano sensuali, pronte,
e fili d’oro danzarono
sullo sfondo rosso delle palpebre.
Non fu un gioco,
e neanche un istante.
-Sei stato abile, da farmi colpo!
Fu incanto,
nell'aria maliziosa e stralunata,
rose sulla pelle,
e petali di tiepide carezze.
e petali di tiepide carezze.
Durante i vari istanti,
caddero i pensieri;
caddero i pensieri;
rimasero così... guardandosi negli occhi.
Ansimarono infine!


Voci incerte
si diffondono nell'aria,
annunciano venti di pioggia.
Polvere s'alza da terra,
pietruzzole sbattono sui vetri dell'anima.
Freddo ghiaccia il viso,
fissa i pensieri più bui nell'intimo,
scoglio d'un mare profondo.
Tempesta rumorosa che spezza
dolori e addolcisce i sensi.
Voci timide si diffondono nell'aria,
annunciano raggi di sole.
Brividi sulla pelle
spiragli di vita.
Speranze
o nuove illusioni?
si diffondono nell'aria,
annunciano venti di pioggia.
Polvere s'alza da terra,
pietruzzole sbattono sui vetri dell'anima.
Freddo ghiaccia il viso,
fissa i pensieri più bui nell'intimo,
scoglio d'un mare profondo.
Tempesta rumorosa che spezza
dolori e addolcisce i sensi.
Voci timide si diffondono nell'aria,
annunciano raggi di sole.
Brividi sulla pelle
spiragli di vita.
Speranze
o nuove illusioni?
Me vuliv’ ‘nnammurata ‘e te,
me faciv’ ‘a corte
comme ‘a ‘nu 'nnammurato pazzo.
M’è cantat’ ‘e canzon’ cchiù bbelle
e ditto parole appassiunate e ddoce.
… Mica pazzjav’!...
Ma je a chillo ammore là
nun ce penzo cchiù,
però a me m’ piaci ‘o stesso….
… Song’ nnammurat’
d’ ‘e modi ca’ tjen’, ‘e l’ommo pulito
ca’ s’ ì int’ all’anima
ca’ nun lascia cattiverie, nun ten’ superbia,
ca’ ‘e sbaglj nun l’accòva e chiede scusa.
… D’ ‘a semplicità, song’ nnammurata,
ca’ lascia ‘a scia ovunque tu vaje…
D’ ‘e ll’anima toja sincera
e d’ ‘o core sugnatore,
chieno d’ammore p’ ‘e ‘a vita.
… Tu nun fernisc’ maje ‘e sunnà,
‘e suonni, cu te, volano, volano
e quanno nun arriven’ a destinazzion’,
t’ e’ tuorni a sunnà…
… Accusì ‘o core tuoje è sempe nu cielo
chieno ‘e stelle r’acchiappà
e ce sta’ sempe chella
ca’ te fa nnammurà…
Mi volevi innamorata,
mi corteggiavi
come un pazzo innamorarto.
Hai cantato, per me,
di canzoni più belle
e sussurrato parole più appassionate.
.. Non scherzavi!...
Ma all’amore io non penso più,
però mi piaci…
… Sono innamorata di ciò che sei,
dell’uomo pulito nell’anima,
che non osa cattiverie, non ha superbia,
che ammette sbagli e chiede scusa.
… Della semplicità, sono innamorata,
che lascia il segno ovunque,
dell’anima sincera, del cuore sognatore
pieno d’amore per la vita.
… Perché tu non smetti mai di sognare,
i sogni, con te, volano alti.
E se non arrivano a destinazione,
tu ricominci a sognare.
Così il tuo cuore è sempre un cielo
pieno di stelle da rincorrere,
e trovi sempre quella
che ti fa innamorare…
me faciv’ ‘a corte
comme ‘a ‘nu 'nnammurato pazzo.
M’è cantat’ ‘e canzon’ cchiù bbelle
e ditto parole appassiunate e ddoce.
… Mica pazzjav’!...
Ma je a chillo ammore là
nun ce penzo cchiù,
però a me m’ piaci ‘o stesso….
… Song’ nnammurat’
d’ ‘e modi ca’ tjen’, ‘e l’ommo pulito
ca’ s’ ì int’ all’anima
ca’ nun lascia cattiverie, nun ten’ superbia,
ca’ ‘e sbaglj nun l’accòva e chiede scusa.
… D’ ‘a semplicità, song’ nnammurata,
ca’ lascia ‘a scia ovunque tu vaje…
D’ ‘e ll’anima toja sincera
e d’ ‘o core sugnatore,
chieno d’ammore p’ ‘e ‘a vita.
… Tu nun fernisc’ maje ‘e sunnà,
‘e suonni, cu te, volano, volano
e quanno nun arriven’ a destinazzion’,
t’ e’ tuorni a sunnà…
… Accusì ‘o core tuoje è sempe nu cielo
chieno ‘e stelle r’acchiappà
e ce sta’ sempe chella
ca’ te fa nnammurà…
Mi volevi innamorata,
mi corteggiavi
come un pazzo innamorarto.
Hai cantato, per me,
di canzoni più belle
e sussurrato parole più appassionate.
.. Non scherzavi!...
Ma all’amore io non penso più,
però mi piaci…
… Sono innamorata di ciò che sei,
dell’uomo pulito nell’anima,
che non osa cattiverie, non ha superbia,
che ammette sbagli e chiede scusa.
… Della semplicità, sono innamorata,
che lascia il segno ovunque,
dell’anima sincera, del cuore sognatore
pieno d’amore per la vita.
… Perché tu non smetti mai di sognare,
i sogni, con te, volano alti.
E se non arrivano a destinazione,
tu ricominci a sognare.
Così il tuo cuore è sempre un cielo
pieno di stelle da rincorrere,
e trovi sempre quella
che ti fa innamorare…
È MERAVIGLIOSO IL FIORE SCARLATTO
CHE MI SI APRE NELLE VENE
BEVO LUCE CALDA
DA CALICI DI PAPAVERO
E LA FIAMMA BRUCIA
INTRISA DI VITA
ASPRA E DOLCE INSIEME L'AMARENA
DI UN TUO BACIO SULLE LABBRA
E IL SANGUE È UN FIUME IN PIENA
DENSO COME LAVA
MAGMA DI VULCANO
È LA SOSTANZA DELL'AMORE
SENSAZIONE ROSSA
CHE MI SI APRE NELLE VENE
BEVO LUCE CALDA
DA CALICI DI PAPAVERO
E LA FIAMMA BRUCIA
INTRISA DI VITA
ASPRA E DOLCE INSIEME L'AMARENA
DI UN TUO BACIO SULLE LABBRA
E IL SANGUE È UN FIUME IN PIENA
DENSO COME LAVA
MAGMA DI VULCANO
È LA SOSTANZA DELL'AMORE
SENSAZIONE ROSSA
Gabbie a sbarre
parole cercate
smussate
per le occasioni addolcite
incoerenti
contenuti frivoli
inspiegabili
non stanno insieme
nemmeno con la colla
sorelle dell'ego
invisibile
inaccettabile
vero e presente
mai assente
rilette per comodità di gusto
per un complimento giusto
libere anche troppo
normali mai abbastanza
strani poeti
s'aggirano per la stanza
un taccuino da sporcare
bella moda per amici e conoscenti
da far vedere
farsi osannare
accarezzare di moìne
al bando frasi contro corrente
negative
il brutto cancellato
solo bello
tutto ovattato
Strani poeti
giovani senza tempo
vecchi d'insegnamento
pieni di sapere
vuoti da riempire
strani e può bastare
chiamarli poeti è forzato
ma s'à da fare.
parole cercate
smussate
per le occasioni addolcite
incoerenti
contenuti frivoli
inspiegabili
non stanno insieme
nemmeno con la colla
sorelle dell'ego
invisibile
inaccettabile
vero e presente
mai assente
rilette per comodità di gusto
per un complimento giusto
libere anche troppo
normali mai abbastanza
strani poeti
s'aggirano per la stanza
un taccuino da sporcare
bella moda per amici e conoscenti
da far vedere
farsi osannare
accarezzare di moìne
al bando frasi contro corrente
negative
il brutto cancellato
solo bello
tutto ovattato
Strani poeti
giovani senza tempo
vecchi d'insegnamento
pieni di sapere
vuoti da riempire
strani e può bastare
chiamarli poeti è forzato
ma s'à da fare.
V’era solo un punto nel nulla, infinito abisso,
poi vi fu un immenso lampo
ed il grande globo venne scisso;
e iniziarono, così, lo spazio e il tempo.
Ancor oggi quella catastrofe infinita,
fa espandere tutto l’universo,
con i pianeti, le stelle e con esse la vita;
e le meraviglie in ogni verso.
La Terra, imponente e maestosa mole,
ribollì di lava incandescente per miliardi d’anni.
Si raffreddò e nel brulicar di vita e al calor del sole,
anch’io ebbi i miei verdi e gioiosi anni.
Ora, guardando in alto, miro quelle cose belle,
che splendono, girano e s’arrovellano senza fine.
Mesto mi chiedo: “ a che tante fiammelle”?
E la vita nostra, perché avrà una fine”?
Mistero insondabile, che pervade ogni cosa;
il tempo mi rode dentro e passa,
l’anima desolata s’agita e non riposa,
piena d’amarezza non si rilassa.
Vedo passare l’anni con nostalgia,
per una gioventù che si dilegua velocemente,
per questa natura malvagia e ria,
e perle di rugiada bagnano la mia mente.
C’è il tendone del circo nel sottoscala
e un clown nella stanza da letto
è buffo baciare un naso finto
e fare l’amore con chi ha il volto
dipinto di mille colori. E’ solo fantasia
oppure c’è un’acrobata che fa le fusa
e un cavallerizzo di Mosca con la blusa
stropicciata nel giardino? Quale che sia
la ragione ultima e quale il torto
ciò che conta è che ora è il cemento
a murarci in queste pareti senza tetto
la formica ha vinto ed è morta la cicala.
Qualcuno è tornato in questo spazio
ristretto, ho chiamato e ha risposto
ho intravisto il sereno da questo foro
di galassia e non ne sono stupito.
Sarà che il passato non è mai morto
se può tornare a visitarci, l’esatto
contrario di uno slancio fallito
o di un gospel vibrante ma senza coro.
C’era Angelica nei versi dell’Ariosto
ma per Orlando era tutto uno strazio.
Le geometrie astrali ora sono diverse
chi ha ruote da pavone fa la fila
alla cassa del supermercato
il parrucchiere è chiuso per matrimonio
e pure il demonio s’è preso le ferie.
I materiali dei sogni sono scorie
radioattive da interrare e il demanio
è stato avvisato da un appestato
dei Promessi Sposi. La tequila
è nel bicchiere, le tue tracce si sono perse.

e un clown nella stanza da letto
è buffo baciare un naso finto
e fare l’amore con chi ha il volto
dipinto di mille colori. E’ solo fantasia
oppure c’è un’acrobata che fa le fusa
e un cavallerizzo di Mosca con la blusa
stropicciata nel giardino? Quale che sia
la ragione ultima e quale il torto
ciò che conta è che ora è il cemento
a murarci in queste pareti senza tetto
la formica ha vinto ed è morta la cicala.
Qualcuno è tornato in questo spazio
ristretto, ho chiamato e ha risposto
ho intravisto il sereno da questo foro
di galassia e non ne sono stupito.
Sarà che il passato non è mai morto
se può tornare a visitarci, l’esatto
contrario di uno slancio fallito
o di un gospel vibrante ma senza coro.
C’era Angelica nei versi dell’Ariosto
ma per Orlando era tutto uno strazio.
Le geometrie astrali ora sono diverse
chi ha ruote da pavone fa la fila
alla cassa del supermercato
il parrucchiere è chiuso per matrimonio
e pure il demonio s’è preso le ferie.
I materiali dei sogni sono scorie
radioattive da interrare e il demanio
è stato avvisato da un appestato
dei Promessi Sposi. La tequila
è nel bicchiere, le tue tracce si sono perse.

Tutto quello che vogliamo è amore
Tutti quanti nella vita,
cerchiamo un sentimento,
un affetto,
per certi è facile,scontato,
per altri,
i meno fortunati,
i meno ricchi,
o non molto estetici,
la ricerca dura tutta la vita,
è difficile trovare amore,
darlo e riceverlo,
in questo mondo,
è
tutto difficile.
Tutti quanti nella vita,
cerchiamo un sentimento,
un affetto,
per certi è facile,scontato,
per altri,
i meno fortunati,
i meno ricchi,
o non molto estetici,
la ricerca dura tutta la vita,
è difficile trovare amore,
darlo e riceverlo,
in questo mondo,
è
tutto difficile.










