avrò visto i tuoi occhi
domani
mentre libero m'accingo a varcare
il mondo degli uomini
chissà se c'è un prato verde
dove poter riposare le mie fatiche
avrò mille occhi a cui sorridere
e a te volgerò il mio sguardo
senza abbassare gli occhi.
Sussurrerò nei tuoi occhi
Ti Amo...
domani
mentre libero m'accingo a varcare
il mondo degli uomini
chissà se c'è un prato verde
dove poter riposare le mie fatiche
avrò mille occhi a cui sorridere
e a te volgerò il mio sguardo
senza abbassare gli occhi.
Sussurrerò nei tuoi occhi
Ti Amo...
1 commento
più del viaggio di una conchiglia per mare e per terra
più del viaggio di una stella cadente
più del soffio dei venti nel mondo
è il cammino di due cuori che si sono cercati e trovati
Perchè ognuno ha sempre il suo tragitto solitario
mentre la notte e i fili d'erba,
i sassi e il volo di un falco
la brina e la rugiada
tramano per farli incontrare.
e ti fermi quel tanto che basta
e ti affretti e ad un tratto ti volti
ed il mondo si ferma un istante
nessun suono nè fiato nè aria
non respiri e non te ne accorgi
e il tuo essere cambia per sempre
E diventi come ghiaccio per la cima del monte più alto
come sale per l'acqua del mare
come sole per la vita di un fiore
E diventi come frutto per il ramo dell'albero
come pioggia per la vita del mondo
come pelle per il tocco di un bacio
E' l'impronta che avevi nell'anima
che ha trovato il suo piede perfetto
è la lacrima che trova un sorriso
alla fine del suo viaggio sul viso
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte.
più del viaggio di una stella cadente
più del soffio dei venti nel mondo
è il cammino di due cuori che si sono cercati e trovati
Perchè ognuno ha sempre il suo tragitto solitario
mentre la notte e i fili d'erba,
i sassi e il volo di un falco
la brina e la rugiada
tramano per farli incontrare.
e ti fermi quel tanto che basta
e ti affretti e ad un tratto ti volti
ed il mondo si ferma un istante
nessun suono nè fiato nè aria
non respiri e non te ne accorgi
e il tuo essere cambia per sempre
E diventi come ghiaccio per la cima del monte più alto
come sale per l'acqua del mare
come sole per la vita di un fiore
E diventi come frutto per il ramo dell'albero
come pioggia per la vita del mondo
come pelle per il tocco di un bacio
E' l'impronta che avevi nell'anima
che ha trovato il suo piede perfetto
è la lacrima che trova un sorriso
alla fine del suo viaggio sul viso
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte
e sarà per il resto del tempo
come il giorno dopo la notte.
Sei tornato... a ricordarmi
che non avrei dovuto calpestare il tuo sentiero,
per non sentire sotto i piedi
lo scricchiolio del tempo che va.
A non voler vedere una fragile foglia
che lascia una storia,
cadendo lieve
nell'attimo dei suoi colori più belli,
quasi a voler lasciare il meglio di sé.
Sei tornato... a ricordarmi
che non c'è storia senza fine,
che non avrei dovuto abbracciare
i sogni che nascono in estate
perché la Luna quei sogni li ruba
e li tiene con sé.
Sei tornato...
per ridarmi il silenzio
che ha imbastito i miei giorni,
ricamando di brina e di nebbia
il mio andare.
Sei tornato a riportare quel freddo
che gela il risveglio di un'alba
macchiando il suo cielo con l'ultima stella
e per farmi accarezzarespigoli di ricordi
che pungono gli occhi.
Ti rivedo...
nell'abbraccio di un autunno diverso
e nella luce non sua di una Luna
che ha rubato il mio sogno.
Ti rivedo... Sei tornato...
Ma passerai...

che non avrei dovuto calpestare il tuo sentiero,
per non sentire sotto i piedi
lo scricchiolio del tempo che va.
A non voler vedere una fragile foglia
che lascia una storia,
cadendo lieve
nell'attimo dei suoi colori più belli,
quasi a voler lasciare il meglio di sé.
Sei tornato... a ricordarmi
che non c'è storia senza fine,
che non avrei dovuto abbracciare
i sogni che nascono in estate
perché la Luna quei sogni li ruba
e li tiene con sé.
Sei tornato...
per ridarmi il silenzio
che ha imbastito i miei giorni,
ricamando di brina e di nebbia
il mio andare.
Sei tornato a riportare quel freddo
che gela il risveglio di un'alba
macchiando il suo cielo con l'ultima stella
e per farmi accarezzarespigoli di ricordi
che pungono gli occhi.
Ti rivedo...
nell'abbraccio di un autunno diverso
e nella luce non sua di una Luna
che ha rubato il mio sogno.
Ti rivedo... Sei tornato...
Ma passerai...

Bentornata anormalità
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
È il dogma di qualche minoranza
E noi due in una scatola d'ordinanza
finché qualcuno non l'agita
Finché qualcuno un piano per salvare il resto
non lo escogita
Noi due in una scatola
e senza un sole è anche troppo semplice
Senza una lacrima
senza una rapina ed un complice
Noi due in un mondo di piccole città
che non aguzzano l'ingegno
che non muoiono mai di notorietà
E non mi ha ancora rotto l'infinito
Un circolo vizioso
puntato come un dito
Una danza d'api sull'ultimo fiore del deserto
uno sciame che il cielo lo lascia coperto
Noi due in una scatola sveviana
e non chiedermi di uscire dallo schema
Due buchi fatti apposta per l'aria
ma tanto respirare non è mai stato un problema
Ed io che ormai gioco a schivare le grandi domande
Non chiederò certo delle risposte a te
Ed io che sto giocando ad essere grande
ti sposerei in nome della plastica
perché inseguire la realtà non fa più per me
L'inizio
di un applauso,
di un
abbraccio.
L'inizio
di una lunga vita.
L'alba
di giornate splendenti.
Ma nel bel mezzo
dell'estate,
i fulmini e le
tempeste si sussegono.
Ed è li che arriva
la fine dell'inizio
o meglio...
L'inizio della fine.
Ed è li
che non sopporti più nulla,
non sopporti le prese in giro,
le offese.
Nessuno mi abbatte,
nessuno è in grado
di rompere
l'armatura in ferro.
Sono abituata
a risalire dall'inferno,
piuttosto
che dal paradiso.
di un applauso,
di un
abbraccio.
L'inizio
di una lunga vita.
L'alba
di giornate splendenti.
Ma nel bel mezzo
dell'estate,
i fulmini e le
tempeste si sussegono.
Ed è li che arriva
la fine dell'inizio
o meglio...
L'inizio della fine.
Ed è li
che non sopporti più nulla,
non sopporti le prese in giro,
le offese.
Nessuno mi abbatte,
nessuno è in grado
di rompere
l'armatura in ferro.
Sono abituata
a risalire dall'inferno,
piuttosto
che dal paradiso.
Ti ho visto con occhi diversi ti leggo non mentire
raccontano il tuo silenzio non immagini quanto possa leggerti dentro
e mi agito vorrei dipingere di azzurro come il cielo i tuoi pensieri
e spazzarli via con la forza di un vento forte e con tanti colori la via del tuo cammino
il giallo la tua luce , il verde la speranza , il rosso passione dell'amore e ti innalzerei un bellissimo arcobaleno
non mentirmi ti leggo guardandoti nei tuoi occhi
I miei anni
si affacciano fuori
hanno i silenzi dei miei luoghi
sanno di tempo
hanno abbondanze e mancanze.
sanno di tempo
hanno abbondanze e mancanze.
Passi lenti adombrati
rami infogliati
eco dei monti
grida della memoria .
Siedo sulla panchina
e uno spolvero di sole
filtra tra i rami la dolcezza del giorno
la quercia nello stormire del vento
vive come me tutte le stagioni .
Dipinge , sfoglia gli sguardi
scivola di color cipria polvere di nuvole
e mi scompiglia quando scuote l’azzurro sereno.
Abito il tuo cielo mamma
da qui lo riempio con tutto l’amore che posso .

L’illusione…
… ed è sempre, ora d’andare.
Una prospettiva disegnata male
da una matita scorribonda
in strani campi gravitazionali.
Tormentosa eclisse
sui territori della solitudine:
è breve la distanza tra il soffrire e il cuore!
La passione, ha il nome dell’irripetibilità
e dell’ormai scomparso groviglio di noi;
siamo figure rovesciate,
e senza eccessi da ripetere.
e senza eccessi da ripetere.
Il ritorno è sabotato…
...è macchina sola,
...è macchina sola,
come archeologia dispersa
e nessun abbraccio-zattera verrà a salvarci.
Se non fosse per l’icona della carne,
tutto l’esilio si potrebbe scorgere
dell’esser soli, al limite.


Il vento odora di mare e d'amore
di estati fuggite
negli echi azzurri del cielo
il sapore della tua pelle
ancora vago e dolce tra le dita
rimane un richiamo sottile
Il profumo delle cose andate perse
si respira ancora, ossigeno rarefatto
in polmoni saturi e ubriachi di strana aria
e nel cuore, all'essenza di rosa selvatica
ha dentro l'olezzo buono e caldo
che hai lasciato sui tuoi vestiti dimenticati
la fragranza disciolta di un bacio
l'effluvio dal fiore delle tue labbra
e dal muschio del tuo corpo
Il profumo delle cose andate perse
impregna i miei sensi all'erta
nebulizza la mia mente
è il fumo denso di una droga leggera
mi irretisce e stordisce
il vizio di te che ritorna
e non voglio assuefarmi
di estati fuggite
negli echi azzurri del cielo
il sapore della tua pelle
ancora vago e dolce tra le dita
rimane un richiamo sottile
Il profumo delle cose andate perse
si respira ancora, ossigeno rarefatto
in polmoni saturi e ubriachi di strana aria
e nel cuore, all'essenza di rosa selvatica
ha dentro l'olezzo buono e caldo
che hai lasciato sui tuoi vestiti dimenticati
la fragranza disciolta di un bacio
l'effluvio dal fiore delle tue labbra
e dal muschio del tuo corpo
Il profumo delle cose andate perse
impregna i miei sensi all'erta
nebulizza la mia mente
è il fumo denso di una droga leggera
mi irretisce e stordisce
il vizio di te che ritorna
e non voglio assuefarmi
Se tu ridi
Se tu riderai,
io riderò con te,
se tu sei triste,
asciugherò
una tua lacrima,
e ti starò vicino,
finchè starai meglio,
e ti aiuterò come potrò,
per scacciare le nuvole,
e farti tornare a sorridere,
se tu riderai,
io riderò.
Se tu riderai,
io riderò con te,
se tu sei triste,
asciugherò
una tua lacrima,
e ti starò vicino,
finchè starai meglio,
e ti aiuterò come potrò,
per scacciare le nuvole,
e farti tornare a sorridere,
se tu riderai,
io riderò.
Potevo starmene ben peggio che seduto qui
a fumare erba e bere birra da discount
perché tanto alla fine non conta niente
ed una sigaretta per volta
anche l'eternità tutto sommato passa.
Potevo cominciare una carriera,
invece sto come un condizionale
spalle al sole nei gomitoli di voci della folla
con l'espressione di nordico smarrimento.
Essere un altro epperò preferire
rannicchiarsi come vino nei fondi bottiglia
quando il vento accartoccia la terra
difronte ai lunghi tramonti di luce corallina,
sapendo che i dormienti stanno sognando vanamente
di accucciarsi come stelle prima dell'alba.
Adesso il Sole è molto alto per vedere chiaramente come ritirano i panni stesi sopra i tetti.
Non ti dirò la verità. Né il dolore d'aprile.
Tutto quel che voglio sono anemoni di poesia nei tuoi occhi
e sentirmi come uno zingaro infelice
contento di scappare per i campi.
a fumare erba e bere birra da discount
perché tanto alla fine non conta niente
ed una sigaretta per volta
anche l'eternità tutto sommato passa.
Potevo cominciare una carriera,
invece sto come un condizionale
spalle al sole nei gomitoli di voci della folla
con l'espressione di nordico smarrimento.
Essere un altro epperò preferire
rannicchiarsi come vino nei fondi bottiglia
quando il vento accartoccia la terra
difronte ai lunghi tramonti di luce corallina,
sapendo che i dormienti stanno sognando vanamente
di accucciarsi come stelle prima dell'alba.
Adesso il Sole è molto alto per vedere chiaramente come ritirano i panni stesi sopra i tetti.
Non ti dirò la verità. Né il dolore d'aprile.
Tutto quel che voglio sono anemoni di poesia nei tuoi occhi
e sentirmi come uno zingaro infelice
contento di scappare per i campi.
Pentagrammi d’estate
son amache di nuvole rosa,
respiro del mare al mattino,
graffi di luce e zagare di vino.
Albeggia vespro d’alfabeto,
pettina merletto d’ombre,
nevica riflesso d’una conchiglia
pagliuzza di cielo intrisa d’orizzonte.
Rosseggian costellazioni d’arena,
l’anima è un porto dal gelo ferito,
vela squarciata d’autunno infinito.
son amache di nuvole rosa,
respiro del mare al mattino,
graffi di luce e zagare di vino.
Albeggia vespro d’alfabeto,
pettina merletto d’ombre,
nevica riflesso d’una conchiglia
pagliuzza di cielo intrisa d’orizzonte.
Rosseggian costellazioni d’arena,
l’anima è un porto dal gelo ferito,
vela squarciata d’autunno infinito.
Seguire una parola dopo l'altra
intanto il tempo gioca libero
la mia testa vola leggera
e quello che vedo davanti vola subito via
nei miei pensieri quotidiani
zero come un foglio di carta vuoto
i versi da lontano si avvicinano lentamente
e viaggio verso l'ignoto idilliaco .














