Orchidee nei sogni
in quegli occhi
che non ascoltano 
il tempo 

fragili distanze 

quieti fantasmi 
sorridono
in chiara luce

Profumo di sguardi 
in assenza
nei Cieli di Ottobre !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Mi chiese educato un tizio imbranato:
convivo o mi sposo?
Domanda complessa, incognito amico,
quesito oneroso;
perché, se ti dico: la convivenza,
qualcuno direbbe commetti peccato,
che t'ho consigliato il concubinato;
in tempi passati era voce proibita,
passo insensato che bollava una vita.
Certo, le usanze sono cambiate,
la vita in comune diviene esperienza,
parola e promesse non sono giurate
c'è indipendenza, cambio, franchigia,
quando sei stanco ti fai la valigia.
Il matrimonio prevede più impegno:
quel "congiunto da Dio non separare"
grava sul capo come mazza di legno.
È intesa, fusione, donarsi, donare,
catena giurata, di fede, d'offerta,
gioco amoroso, convinto, sicuro
per affidare la specie al futuro.
Queste le norme amico mio,
ma, un consiglio? Affidati a Dio,
tanto il rischio esiste comunque
ed è di prassi, si dice dovunque:
il matrimonio è manicomio
la convivenza è sofferenza.
Quindi convivi o ti sposi, ragazzo,
ti grideranno gli amici: sei pazzo.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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In che modo mi parli vita
mentre ti leggo
ho un  cielo terso e un tappeto
di  farfalle bianche
sui miei passi .

Danzano anche i ruscelli .
 
Silenzi colorati sono 
occhi nell’aria
nell’acqua
sulla via
nessun’ombra mi appare
solo magia.

Un rifugio
l'immenso
che si lascia accarezzare. 

Apro gli occhi
E la vita appare! 

Accanto a me si fa luce. 



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Scende... cauta...
sulle finestre dei sogni...
a passi lenti... nel silenzio del sole...
Mi prendono ricordi
 di me,
in un vecchio dipinto passato...

Pagine sfumate nelle ombre chiaro-scure,
che rifuggono nelle porte del tempo...
Specchi ritorti di volti deformi...

confusi... senza più un senso...
e neppure un rimpianto...
di un Dio accecato di fede insoluta,
assente, negato,assopito...
giro il ricordo... ne vedo il valore...

assoluto, dissolto, svanito...

Prendo di me

la mia parte migliore
la poso tra rughe migliori
di mani che si fanno grandi nel mio dolore,
che sanno accogliere la fragilità di un cuore,
che sanno stare nella mia preghiera,
dove non c'è spazio,
dove non c'è tempo,
dove non ci sono più
i dipinti del passato.
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Profilo Autore: Juli Moranduzzo  

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Mi ritrovo solo con me stesso
raggomitolato in una selva di pensieri
a vagheggiare sulle orme di questo
reo tempo
che continua a scorrere, anzi precipita
e quando un bel giorno ,svaniranno lentamente
i ricordi, le gioie ed i dolori del passato
e resterà  solo il vuoto
allora  ti accorgerai
di essere vecchio.


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Profilo Autore: sossio  

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Ignara!…
Intanto qui si sprigiona
pura seduzione per l’anima,

fra l’indifferenza di chi va in giro
ancora stordito dalla notte
appena trascorsa….

… Qui, in questa buon’ora,
dove ogni giorno sono,
inconsapevole di emozioni
così vere, forti, rigeneratrici,

che scorrono giù sulla pelle
e scivolano dentro come dono
di pace che calma e nutre…

… Come altrove!...
Mentre tutto lusinga gli occhi,
cose di sempre ma accolte
dentro, adesso, solo ora.

… Non respiro…
in apnea in quest’aria per… sentire!
E resisto, poi, respiro forte
e forze ossigenanti mi purificano,
mi solleticano, come ogni giorno…

Cosa sono io?...
Sorda, cieca, cinica,
se tutto tocca l’anima
e non m’accorgo di nulla?

Ed ora qui voglio restare,
per nutrire tutto il mio sentire….
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Profilo Autore: Giò  

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I nidi

 sugli alberi

 spogli, l'inverno,

 gli stormi armoniosi

 che sfrecciano in volo.

 E l'erba nei prati, le tane

 nascoste, le foglie d'ottobre

 in suicidio di massa. E il sole, il

 riflesso del sole sulle autovetture,

 e nei cuori dolore, più nascosto delle tane.
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Profilo Autore: Miriam Bruni  

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Nell’umido specchio
ogni foglia cade su se stessa;
affoga frammenti e lontananze
   e ogni albero, si libera da passioni folli.
 L’’ocra scuro, accoglie il lieve gioco:
tormentosa tristezza di
  un piangere senza ragione.
  La vita non è fatta per i sogni
   ma per un pensiero inverso.
    Un dolore dolce...che offriamo pur amando! 

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Profilo Autore: Hera  

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Nel teatro dei miei sogni oscuri
come il buio dei miei occhi
i pensieri come ali di corvo
ed il cuore un pugno di catrame
Opera in nero
danza di ombre su un palco surreale
vi narrerò di incubi ed eclissi,
della luna, falce morta sul mio petto
e di un sole mai nato
degli angeli che invano attendo
e dei demoni che talvolta
irrompono sulla scena
Reciteranno con me altri folli
in questa mia opera in nero
ed alla fine non m'aspetto
gli applausi in una sala
che non esiste
da un pubblico che non ho mai avuto,
ad un attore che non conosco
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Profilo Autore: Sabyr  

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“Fu il sangue mio d'invidia sì riarso
che se veduto avesse uomo farsi lieto,
visto m'avresti di livore sparso.”
(Dante Alighieri)

In
questa
irrisolvibile
e inutile guerra
di tutti contro tutti,
non vedo amicizia
o amore naturale,
io vedo la fine
del foglio

e

le
tante
lunghe
scie

e

le
tante
piccole
code

e

le
tante
fredde
spire

di
un
fuoco
che non
vince la carta,
ma che consuma
d'invidia e rancore.


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Profilo Autore: Charlie  

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Prendi la vita custodiscila
sul palmo della tua mano proteggila

Donagli calore e amore
accarezzala con parole di vento e cullala al fruscio delle foglie 

riparala dalla pioggia non usare con lei il suono della voce
ma donale i pensieri più alti e sinceri 

Amala come te stesso e fa' che sia felice
E lei ti amerà come se stessa
E' quell'anima che solo una volta incontri nel corso della vita
viaggianado insieme per l'eternità su ali sentendo il vento che vi soffia 
e tenendovi vicino sotto a tante stelle stringendovi vicino al cuore 
 

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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


 I potenti venti della brughiera mi spingono con forza
come fuscello.
Mi portano ad andare avanti tra sassi ed erica,
mi sferzano il corpo ed il viso,
cerco l'equilibrio aggrappandomi a qualche arbusto.

Giù vedo il mare che con onde altissime
s'infrange violentemente sull'alta scogliera.

Un paesaggio selvaggio e caratteristico
in questo primordiale angolo di mondo:
mi entra nell'animo affascinandomi!

Il silenzio è sottolineato 
solo dal sordo fragore delle onde 
che sembrano impazzite,
il grigio incombe pesantemente sull'ambiente.

Nel tardo meriggio cala la luce
in un repentino crepuscolo
allungando le sue lunghe ombre nell'opale della sera,
la grigia trasparenza dell'aria copre come sudario
la brulla vegetazione e le cose attorno.

S'addensa l'umidità che fa rabbrividire
mentre il vento punge come lame d'inverno.

Penso che sia ora d'andar via.

Riprendo la strada a ritroso verso casa
sentendomi affascinata e ritemprata.

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Profilo Autore: Grace D  

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È vero
esiste il cielo
l'ho visto oggi
ma quello vero.
È tutto blu 
sopra le nuvole.
È vero
e io non ci credevo
soltanto oggi
mi sono accorto 
di tutto il tempo 
buttato via
senza pensare o immaginare
quanti colori
da questo mondo.
Il vero cielo
l'ho visto oggi
era così meraviglioso
credevo d'essere
in un altro mondo 
quello vero
col cielo blu
e con le nuvole
che cadono in giù...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 726 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il silenzio conversava,

s’imperlava d’un breve temporale,

raggomitolava calligrafia di giglio,

cipria silvestre d’un palpito solare.


Un plenilunio febbricitava d’emozioni,

scampoli di luce naufragavano solitari

come orologi di cuore accartocciati

fra sbadigli d’aurora scarmigliati

ed il cielo è ora passeggiata stellare,

scalza bocca aranciata d’estate

fra briciole roventi di crepuscoli autunnali.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Succede che mi chino dai tramonti in Giugno
quando nei tuoi occhi di garofano fioriscono
petali di luce,
e più in là papaveri solitari ondeggiano
sotto le dita di glicine del vento
e il mio cuore sanguina come una vergine.

Passeggio con calma e spiccioli in tasca,
la sera spande la rosa sui miei vestiti che odorano di strade
e succede che sono stanco di me stesso,
delle parole,
della poesia che cerco come un piccolo Majakovskji
quando l'aria calda come sangue mi spinge in certi angoli,
in vicoli profumati con caffè e cipolle,
presso mura stonacate di case umide dove stanno
orribili volti di cera intagliati sulle porte,
dentiere lasciate a macerare in un bicchiere,
fermacapelli abbandonati su lavatrici stanche,
ombrelli nudi come ombelichi, fiori morti sulle gonne delle donne
e balconi con biancheria stesa su fili di ferro.

Io non voglio che un giardino in cui piantare una radice,
una bottiglia per serbare l'anima
perchè anche il mare può starsene in una conchiglia
e la terra nuda nel palmo della mano
ma l'uomo è più alto del cielo e più profondo dello spazio
e può se vuole sentire lacrime di farfalla
quando lo splendore è accovacciato sulla terra umida
come un bambino nascosto sotto al tavolo.

Lasciatemi piangere il tempo ora,
ricucire anello per anello le mie vene in un fiume di spighe azzurre
e datemi l'acqua e il fuoco,
la lotta e la resa,
il Sole avvolto in fasce tra le braccia della Luna
e datemi un bacio con labbra piene d'amore.
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Profilo Autore: Antonio  

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