la luce si consuma sulle scale
come lacrima di candela smorzata.
Zucchero di nuvola tinge il paesaggio
l’orizzonte confonde specchi di cuore,
le foglie son piccoli ombrelli di fata.
Carezzo il ritratto del cielo di marzo
è polvere di perla sulla mia pelle,
sfrangio la nebbia trafitta dal faro,
tu, anima mia, sei farfalla nascosta nel grano.
La società
In cui viviamo è un sistema putrefatto,
che vuole solo sfruttare la gente,
tenerci in riga,
condizionarci con conformismi,
condizionamenti sociali,
mode,
luoghi comuni,
appiattirci e renderci tutti uguali,
meglio se stupidi e idioti,
e s enza cultura e con poca scuola,
come certa gente,
e il livello
standard è basso,
viviamo in mezzo a beceri,
cretini,
e i peggiori stanno a galla,
la feccia galleggia,
mentre per i buoni è dura,
più siamo ignoranti è meglio è,
così la gente,
non pensa alla libertà,
e si accontenta
di vivere da bestie e male,e
Senza lamentarsi.

Lasciando un segno
Era tutto diverso
hai lasciato una ferita
Gli angeli non hanno sesso dicono
ma se l’avessero, un angelo donna
come si chiamerebbe? Angelessa
Angelina, oppure Angela e basta?
Misteri delle fede, intanto è questa
minestra che dobbiamo ingoiare, lessa
e senza spezie. Poi una minigonna
non ci starebbe male su questo treno.
Il mio specchio non è ammaestrato
non vuole dirmi che sono il più bello
del reame e neanche il più bravo
dei poeti di questo universo, il maledetto!
Devo imparare a tirare di fioretto
non capisco che vuol dirmi, forse
che devo essere come Cyrano. Levo
le tende, il mio naso non è quello
dico, poi vado a farmi un gelato.
Penso a Rossana, la mia ha un altro nome
quale l’ho già detto in un inciso
deve essere stato bello essere amata
così, peccato non se ne sia mai accorta.
Succede che a volte la giostra è storta
e cieca in questa Babele di strada.
C’è quando mi sento intero e quando diviso
ma Cyrano, per te lo sarò. Je t’aime.
Stasera in un cielo
splendente di stelle,
seta trapunta di blu ed argento
nel suo bavero anteriore
spicca un pò appartata
e silente la luna.
Astro lucente d'immaginifici pensieri
che riempiono la mente
di storie fantastiche ed evanescenti.
Nel dormiveglia incantato
l'ombra d'un sogno m'accarezza:
sento un leggero fruscio,
un volto sbiadito m'appare
che io faccio fatica a recepire.
Sfoglio le pagine del tempo
nella speranza che quel volto mi appaia,
ma le risposte danzano su bianchi fogli ingialliti
privi di giorni vissuti
descritti in albe sparite e mai decollate.
Riesco a percepire solo echi lontani
che non percorrono più le valli del cuore.
Il mio cammino ora è tra sterpaglie d'ombre
che rattristano il mio più intimo sentire
dove colano stille di luna piangente
scevri di sogni e privi di orme
cancellate dalla furia
del vento di maestrale.
Me vonno fa passà pe l’omo nero.
Quello c’a notte spaventa i sonni altrui
sbucanno da li spazi bui.
E ‘nvece nun so io ad agità
a mente de chi vole riposà,
me fa paura puro l’ombra mia
e pe dormì ‘na camomilla e via !
Va bene che nun sono morto bello
somijo più che artro a ‘nravanello
ma nun te po’ terorizzà
er pinzimonio co l’ojo da gustà !
Se proprio ve dovete da curà
l’insonnia, l’ansia che ve fa agità
prima date ‘nocchiata co pazienza
a quello che l’arti chiameno : Coscienza.
Si ipocrita la vena deludente ,
L’acqua torba lacrime fasulle
Nel giglio puro , lo sbrigliato cuore si arroventa .
Voi ,si, voi , datemi la verità !
Datemi l’aria di Maggio ,le schegge d’un sole cocente ,
Le camminate sulla terra
I fiori di Marzo , che sbocciano dalla neve .
Datemi il sentiero della mia solitudine
Lì , non troverò radici , per te attraverserò i mari ,
Resterò cieco e sordo
Mentre i gabbiani danzano sul prato della vita .
Datemi i boschi e le foreste
Per cercare i vezzi vagabondi e le loro linfe ,
Le ninfe , che han lasciato i loro ormeggi
Son fuggite sui colli delle floride radure .
Ed io che non voglio nulla da nessuno
Ho deciso di offrire il mio tempo alla collera ,
Al mio romanticismo ,al pensiero cantato
Alla sinfonia ch’è s’agita nelle profondità dell’anima ,
Balza e si propone sul palco di una scena .
Ma voi intrusi , gente senza fede
Datemi la verità , l’io falso ,l’io ambiguo
L’io mio, ch’è s’apre rumoroso tra le figgenti frasi
Si delizia e sazia nella mia anima mostruosa .
Non datemi nulla ,voglio restare senza voce
Chiudermi nell’assorbita pace
Ove il mio verso tace la mia gloria ,
Esecra lacrime di giubilo
Scroscia muto , tra i languori insipidi .
A te che ascolti,
Per questa vita
Te li affido,
Nell'oceano più profondo,
Ed io sarò più leggera,
Vivrò
Senza pensieri
a squillare è la tua voce che voglio
sentire, non quella di Beatrice
Laura o Fiammetta, ti penso come la mia musa
di carne e sangue, il mio confetto rosa
su una spiaggia assolata e felice
se sei un vampiro, io non metto l’aglio
fuori dalla porta, è questa la libertà.
Aspetto un cenno dall’oscurità, dal velo
che ci scopre quando il treno è passato
ma non ha ancora finito la corsa. Il nido
è vuoto, non c’è un profumo di mimosa
a riempirlo, il tuo vestito da sposa
è in soffitta o in cucina, sorrido
del nulla che spesso ha attraversato
i miei giorni scanditi dal gelo.
Sarà un’alba allucinata e febbrile
ad accoglierci alle porte della galassia
in costruzione, ci porteremo dietro
l’anima in fibrillazione e corpi stanchi
per questa attesa sfinita. Mi manchi
da quando eri ancora ombra nello spettro
di questa luce ultra debole. Ora intarsia
le tue gemme, niente più ci è ostile.
Ombre vaganti ne ldeserto dei sentimenti.
Ombre brulicanti nella piazza e nella via;
obbligatoriamente festanti,
vietato il mugugno e la malinconia.
La consegna:una forsennata corsa
verso un unico destino
che echeggia di morte;
ombre:ebbre di insalubre gaudio;
sclerotizzate nelle insane follie;
si fanno beffe di te.
Sagome spettrali.
Non sanno distinguere
il fulgore dal buio.
eternamente rannicchiate in un angolo.
avvolte in colpevole torpore
sotto il sole tondo
oggi tutto splende
e il mio cuore attende.
Gira gira il mondo
pare il finimondo,
tutto sembra perso
nel mio universo.
Scuote forte il mondo
io sono qua in fondo,
ti aspetto vieni giù
non ce la faccio più.
Giro giro tondo
matto questo mondo,
non si sa cosa fa
lui salta qua e là.
Gira gira mondo
sotto il sole tondo
non ho più paura
di quest’avventura:
la luce si accende
ora tutto splende;
vi aspetto sono su
non piangerò mai più.
Dedicata ai bambini che hanno perso la vita nel terremoto di Amatrice, Agosto 2016.

terrore e tonfi al cuore.
Iroso vento, onde a squarciar terreno,
paura, devastazione, nei vicoli e, nelle case,
macerie ad irromper e anime sgretolate.
Furor d'ira e percuoter viscere della terra,
straziar cuori e seppellir vite,
fra cemento e polvere,
visioni a toccar corde di dolore.
Salvaci Signore!
Da catastrofi e orribilanti dolori.
Aiutaci Signore!
Placa anime addolorate e,
coraggio e conforto sia pane quotidiano.
Solidarietà e fratellanza,
ad amarsi l'uno, con l'altro..










