Interno casa in blu fatato
è tutto in penombra questa notte
c’è il suonatore di chitarra cieco
che pensa a te, da quando
gli hai lasciato toccare il pallore
del tuo viso, eppure anche le aurore
che hai visto dalla fine del mondo
quando sorgono sono un fioco
zampillo di luce. Le cateratte
del cielo avvolgono lente il creato.
È notte nel bistrot dei fantasmi
c’è chi parla della sua sposa
fuggita col becchino del cimitero
chi tira in ballo l’artista forestiero
che recita versi di Verlaine per strada
in cambio di qualche moneta. La coda
della cometa ha preso un altro sentiero
la vita è bruciata ma al monastero
s’intonano canti gregoriani. Teresa
è andata via tra mille spasmi.
Il venditore di palloncini colorati
segue il corso del fiume e la luna
s’è nascosta dietro una sagoma
di cartapesta. I bambini ascoltano
fiabe sotto le coperte di lana
l’orco è ammaestrato ma la campana
non ha ancora suonato. L’aeroplano
è in fase di decollo, la trama
è che arriverà una morte puttana
dal cielo e i corpi saranno straziati.
8 commenti
Igiene mentale sistema fascista o fascitizzante
A vederli così dall’esterno,
da fuori,
non si direbbe,
ma a ben guardare,
nel medioevo esisteva l’inquisizione,
i gesuiti di Loyola,
la tortura giudiziaria,
o i giudizi di dio,
e i processi sommari,
con cui
si perseguitavano,
i ribelli,
i dissidenti,
i personaggi scomodi,
gli eretici,
i sovversivi,
o quelli che si ribellavano al sistema,
ed erano ingombranti ed imbarazzanti;
oggi che gli anni sono passati,
usiamo metodi ,
m olto più incruenti,
più eufemistici,
puliti,
e senza spargimenti di sangue,
l’igiene mentale,
che in realtà,
è un sis tema oppressivo
e repressivo,
per tenere a bada chi si esce dal seminato,
chi si ribella,
o ha atteggiamenti pericolosi,
scomodi,
e perniciosi per la società,
chi non accetta di subire e sopportare,
in silenzio,
viene colpito dall’igiene mentale,
a furia di ricoveri e di
merdate di psicofarmaci.
Ne sanno qaulcosa,
quelli che ci sono dentro,
e la cui vita,
è segnata per sempre.
E faticano a ritrovare una vita
Libera e normale,al di fuori del
Circuito psichiatrico.
A vederli così dall’esterno,
da fuori,
non si direbbe,
ma a ben guardare,
nel medioevo esisteva l’inquisizione,
i gesuiti di Loyola,
la tortura giudiziaria,
o i giudizi di dio,
e i processi sommari,
con cui
si perseguitavano,
i ribelli,
i dissidenti,
i personaggi scomodi,
gli eretici,
i sovversivi,
o quelli che si ribellavano al sistema,
ed erano ingombranti ed imbarazzanti;
oggi che gli anni sono passati,
usiamo metodi ,
m olto più incruenti,
più eufemistici,
puliti,
e senza spargimenti di sangue,
l’igiene mentale,
che in realtà,
è un sis tema oppressivo
e repressivo,
per tenere a bada chi si esce dal seminato,
chi si ribella,
o ha atteggiamenti pericolosi,
scomodi,
e perniciosi per la società,
chi non accetta di subire e sopportare,
in silenzio,
viene colpito dall’igiene mentale,
a furia di ricoveri e di
merdate di psicofarmaci.
Ne sanno qaulcosa,
quelli che ci sono dentro,
e la cui vita,
è segnata per sempre.
E faticano a ritrovare una vita
Libera e normale,al di fuori del
Circuito psichiatrico.
A te Cavaliere
dedico oggi i miei versi,
alla tua gentilezza,
alla tua amicizia.
A te
che sei il giustiziere
il robin hood
sempre dalla parte
dei più deboli e indifesi.
A te
che mi fai sognare
con i tuoi versi.
A te
che mi fai emozionare.
A te
cavaliere d'altri tempi.
Cavaliere sincero
e profondo.
A te
cavaliere che combatti
contro i demoni.
A te
va oggi il mio pensiero,
la mia dedica speciale
per un'amico.
TANTI AUGURI BUON COMPLEANNO MAURIZIO.
M’insegui…… e io t’inseguo,
nel culto geloso ed esclusivo
di chi promette molti amori,
e sa innamorare gli occhi.
M’insegui … e son tenace,
anche stremata ,innanzi
alla tua resistenza disperata
sulla strada profonda e solitaria,
rigorosa, e a volte tenebrosa.
Ma l’anima esule,
in te si fà intensa
in te si fà intensa
di tutte le angosce e i teneri deliri.
E non sento limiti all’ardire,
divento oltre… sempre oltre,
avanti scorro, come scorre la tua acqua
nell’invisibile clessidra.
Oh, donna di piacere, tentatrice errante,
e di bellezza, Venere implacabile!
Creando, accogli l’estrema agonia
di ogni feroce indifferenza.
Come Persefone, sei signora delle ombre,
nei luoghi delle agitazioni umane,
che come giochi di vento
divengono polvere
nel cammino a breve termine.
nel cammino a breve termine.
Ammiro la potenza del tuo divenire lieve,
ti osservo, vestita della tua anima
tenera ed eroica,
tenera ed eroica,
così da poter essere uccisa,
distrutta, immolata… senza sangue!


UN PLACIDO TUFFO
AD APRIRE IL TUO CUORE
ESORTATO A DOVERE
RASSERENA
I PENSIERI MALANDATI
FLETTE
IL DEBOLE RIPARO
ADDOLCISCE
COME FICHI AL PALATO
A PERDIFIATO
VOLANO NEL MIO
CORDIALI FATE
A RATTOPPARE
BUCHI MALEDETTI
NELLA RISACCA DI DUBBI
NEI SUOI ANGOLI D'ATTESE
STRETTI
AD APRIRE IL TUO CUORE
ESORTATO A DOVERE
RASSERENA
I PENSIERI MALANDATI
FLETTE
IL DEBOLE RIPARO
ADDOLCISCE
COME FICHI AL PALATO
A PERDIFIATO
VOLANO NEL MIO
CORDIALI FATE
A RATTOPPARE
BUCHI MALEDETTI
NELLA RISACCA DI DUBBI
NEI SUOI ANGOLI D'ATTESE
STRETTI
Millenni di veli
nei ritratti bruciati
i fiori dimenticati
per te
nelle luci
della città dispersa
Il rosa
profuma la pioggia
celeste ...
in contemplazione
del tempo
Gli occhi chiusi
nel respiro dei marmi
il tuo sguardo urla
attimi sospesi
nel tempio
I Sonic Youth
fanno tremare
la terra
Shirley
invita a brindare
l'estate è lontana
tra oblio e assoluzioni
Atene è crollata !
nei ritratti bruciati
i fiori dimenticati
per te
nelle luci
della città dispersa
Il rosa
profuma la pioggia
celeste ...
in contemplazione
del tempo
Gli occhi chiusi
nel respiro dei marmi
il tuo sguardo urla
attimi sospesi
nel tempio
I Sonic Youth
fanno tremare
la terra
Shirley
invita a brindare
l'estate è lontana
tra oblio e assoluzioni
Atene è crollata !
Se alzo lo sguardo oltre l’orizzonte
vedo soli combacianti come gemelli
siamesi, cieli di schizzi colorati
e paracadute in discesa sulla terra.
Se è questa la bellezza perché è guerra
per nasconderla in fondi interrati
e in grotte umide e buie? I cavalli alati
sono appiedati e traballante è questo ponte.
Poi scorgo due amanti sotto una pioggia
di coriandoli turchesi, gialli, rosa e rossi
due corpi stretti e un solo enorme ombrello
per ripararsi dalla tristezza. Un attore
all’angolo sta recitando battute di Moliere
la sua collega cita Lucrezio, il bello
è che finiranno per capirsi, gli orsi
chiedono alle stelle la risposta più saggia.
Un marito ha scoperto la losca tresca
è fuggito con una bambola di pezza
comprata al mercato delle pulci. La fune
non arriva ancora al palazzo di fronte
servirà un lenzuolo di seta e tante
preghiere perché ci giunga. Ci sono dune
nel deserto e lune d’argento, la corazza
è sbriciolata, ora qui l’aria è più fresca.
Quando l'amore chiama
non lasciarlo andar via,
corrile incontro vivi la sua magia.
Vivi il suo profumo
che sa di bocciolo di rosa
bagnato di rugiada lieve
del primo mattino.
Gusta il suo sapore dolce come il miele.
L'amore è un giardino che va coltivato
nelle sue molteplici fioriture,
va curato con dedizione
ma semplicemente senza affettazione.
A volte porta ad irte colline
che bisogna risalire schivando sassi e rovi
cercando non procurarsi ferite dolorose.
Talora dirige a delle radure
su cui scorrono gorgoglianti ruscelli
di acque pure
dove potersi dissetare e spegnere le arsure.
L'amore ha molteplici facce
in cui predomina il sentimento
ch'esalta le emozioni
che suonano come corde gioiose
nell'alchimia della cetra di Clio e Tersicore
evocando risveglio di poesia.
Ho aperto le porte
e scacciato via il silenzio
riempiendo di parole
le ore avvenire.
Ora faccio scivolare
le dita sulle rughe
cullando le primavere
mentre l'alba s'intenerisce ancora
dei baci tuoi rubati al vento.
E mentre gli anni
come le foglie volano
la polvere che si posa sul cuore
mai rinnegherà
i tramonti colmi di poesia
finché incontrerò
i tuoi occhi.
e scacciato via il silenzio
riempiendo di parole
le ore avvenire.
Ora faccio scivolare
le dita sulle rughe
cullando le primavere
mentre l'alba s'intenerisce ancora
dei baci tuoi rubati al vento.
E mentre gli anni
come le foglie volano
la polvere che si posa sul cuore
mai rinnegherà
i tramonti colmi di poesia
finché incontrerò
i tuoi occhi.
La società italiana
È una farsa d’operetta,
un sistema infernale,
dove n oi siamo costretti a vivere,
nostro malgrado,
che ci schiaccia,
ci opprime;
dove tutto è appiattito,
standardizzato,
avvilito mortificato,
e dobbiamo star e in riga,
e chi cerca di volare,
e far qualcosa,
chi non è d’accordo,
chi non segue le menate,
viene oppresso
e schiacciato,possiamo solo fare,
quello che ci si aspetta d a noi,
se non ci và,
ti rendono la vita impossibile,
se questa è la società,
non vale la pena di viverci,
è meglio starne fuori,
e fregarsene di tutto,
sino alla fine;
la gente è meschina,squallida,
vuota,becera,
convenzionale,
quanta ignoranza.

Dio degli angoli bui
aiutami ad amare
quello stare in disparte
assente e invisibile
con abiti troppo leggeri che
svelano tutto.
Ho unghie dipinte di verde
si aggrappano forte a tasti bianchi o neri
e ignorando il grigio, tolgono occhiali scuri.
In mille modi scrivo -torno a casa-
disegno -ti amo- sui vetri appannati
accendo il sole spostando tende
parlo a una falce nascente
e ascolto la pace gonfiarmi le
mani...
Se fossi poeta
parlerei dei colori
di numeri pari, di gioia
ma tra i capelli respira forte la notte
e a sera mio Dio non hai consistenza.
A sera se osservo stelle
in un ritratto di coppia antico
trovo soltanto un’ aura scura
a sera mi incontro nel pallore di uno
specchio in ombra, e lotto con te
a sera non so se c’è tempo per un’altra
via, per un ritorno, o l’allegria...













