I miei pensieri non sono i tuoi.
Assurdi criteri di ragionamento,
forte smania di adottar certo portamento;
frenesie che durano il lasso di un momento.
La tua sapienza soprannaturale
è ciò che chiedo di ricevere.
Mistero glorioso:
si manifesta gratuitamente
a chi lo invoca in totale raccoglimento,
lontano dal frastuono delle sirene,
distante da lclamore della gente.
Nei segni che effondi,
la verità mi sforzo di intravedere.
Amore disinteressato
palpita sempre per me,
quasi mai corrisposto.
Il sussurro di un fedele alleato
bisbiglia alle mie orecchie;
non posso far finta di non sentire.
Il pianto di un amico
straziante e prolungato,
disintegra un cuore duro ,in sè
raggomitolato.
Uno sguardo al passato:amore sognato
in cornice di irrangiungibili concretezze.
Irrequietezza:marchio indelebile
di chi non conosce comprensione
e chiarezza.
L'illusione motiva un'inutile esistenza,
ma non serve a temperar l'impazienza.
Mistero gaudioso:entità di vita arcana,
densa di incognite e speranze,
ricca di superbe gioie,
di vane lagnanze.
Mistero divino:sacro spirito
che aleggia su di me,
con battito soave e leggero.
Sconfitto sembra,
per la sordità degli empi,
inviso sempre
per l'egoisno degli stolti:
ma attende il momento propizio
per sfilar con passo trionfante.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Abbozzo apostrofi solari,

son calcinacci d’arena,

resina d’autunno sfibrata,

fredda lanterna innevata.


Grammatica d’orizzonte

squarcia pronomi lunari,

scorze di mare e profumi

vestono vestaglie di cielo,

l’aria è vendemmia di nuvole,

le stelle piccole lacrime d’immenso. 
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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L'amore non è una cosa seria
altrimenti come spiegheresti
quel sorriso tra i capelli
e la vertigine dei tacchi
quei jeans non son poi così stretti
se si aprono a nuovi orizzonti
L'amore non sa stare in una sedia
E non puoi nemmeno chiedermi
di rifare il letto
Che senso ha?
Per poi disfarlo questa sera
domani
e altre mille volte ancora ...
Si, mandami pure a quel paese
mentre ti rimetti l'orologio
e mi dici che ora è
Tanto lo sai sai che per me
il tempo non è che un' occasione
per prenderti in giro
e poi ricominciare a far l'amore .

L'amore non è una cosa seria
altrimenti non indosseresti
quella borsa di un "falso d'autore"
o quella "vera" di carta stagnola
e la luna lasciala promettere ai bugiardi
chiedimi solo di portarti più lontano
L'amore ci riconosce a malapena 
abituato ormai a troppi musi lunghi
e non chiedermi cosa è la verità
che senso ha?
se tanto poi non credi a tutto quel che dico
di giorno
di notte
o dopo aver bevuto un po' di vino
Si, mandami pure a quel paese 
mentre mi fissi negli occhi 
e mi dici "cos'hai da guardare"
Tanto lo sai che per me
lo sguardo non è che un punto di vista
e visti da qua
il mondo senza noi
non sarà mai un luna park

L'amore non è una cosa seria
altrimenti non saresti ancora insieme a me ... 

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Profilo Autore: emanuele  

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Sì sì, è colpito dal sole l'albero
davanti alla mia finestra
e un verde anemico fa ombra
a uno scuro verde più amichevole.

A questo punto già mi guardo
dentro - c'era tempo forse
per due parole ai fiorellini carota
che spuntano piangiolenti.

Dentro il cuore si spegne primavera
sorretta in cielo da esili envelopes, come
cappellini innalzati su lunghi gambi settembrini.
Dentro il cuore si spegne estate -
volteggia sopra calici striminziti
una lampada bruna.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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“La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii.”
(James Joyce)

Qualcosa per cui vivere,
sempre in equilibrio
sul filo del nostro
difetto di massa,
distratti dal forte
rumore di fondo
e da ciò che
ha già
raggiunto
il suo scopo-
non con il corpo
ma con lo spirito.

“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.”
(George Bernard Shaw)
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Profilo Autore: Charlie  

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Trema la terra
in breve lasso di tempo
inermi genti sorprende
e nell'imminente attimo
tra sussulti e grida al cuore colpisce
respiri recide come lama fendente.

Vite rapite, esistenze ribaltate
in momenti di panico
tutto l'immane succede...

sangue scorre
su innocenti destini!

Agnelli feriti, fiori all'albore
subitaneamenti recisi.
Carni squartate
sogni azzerati
nell'immediato divenire,
vite distrutte
nell'anelito di futuro.

Immane apocalisse ha divelto la terra,
muri squarciati,
crepacci e voragini ingoiano vite
cancellando paesi.

Nidi abbattuti,
terra straziata da spine pungenti
innestate tra i rami che fustigano carni
senza pietà.

Dolore, pianti
e grandi tormenti...

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Profilo Autore: Grace D  

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Sistri e vibrazioni,

sul dorso dell'acqua

vanno cavalli azzurri

come pugni di semi

gettati dalle stelle.

Sulla mia terra è passato

un respiro di argento

ha inciso

la mappa del mutevole.

L'uomo è specchio di un volto

un guscio dischiuso, un sogno

un viaggio.

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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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L’esordio del mondo…
…pensiero  dolente!
Nessuno osa dirlo, nessuno risponde
del peso delle pietre, del fluido dell’acqua,
del calore della fiamma.

 Il Nulla e dal nulla?
Immensa paura nel pensiero dei mortali,
  tesoro che non si fà  scoprire,
oscuro vuoto, e seme perenne.

Nessuno sguardo riesce mai a tovarlo
eppure esso è, insieme alle cose 
che riempiono i suoi spazi sacri,
e in cui tutto può passare
respirare vivere… cambiare.


  Dove potrebbero mai ritirasi le onde e i pesci,
dove potremmo mai spostarci
se non nel vuoto, che l’aria riempie,
che è nei corpi e insieme a noi?


…Benché ancora si voglia spender tempo,
bisogna ammetter solo,
 del suo spazio indicibile ,nascosto fra le fronde,
 negli oscuri nascondigli
    dove ogni cosa agisce sopra l’altra  
     creando l’esile causa del vitale esordio.  


  Luce dona luce, acqua dona acqua,
 frutto dona frutto.
Il lancio stesso scorre, nell'incessante divenire
dei lucidi astri…e la musica è soave:
...il vuoto è come l’amore quando nasce!



opera di: Lucio Fontana     titolo: il vuoto attraversa la tela.


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Profilo Autore: Hera  

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Era un’altra stagione…

che consumavo,

in altro tempo,

del viver terreno.

 

Cielo… sereno!

 

Era un’altra stagione

che scorreva,

in altra ora,

della leggiadra età.

 

Rondine… in volo!

 

Era un’altra stagione…

che vedevo,

in altro istante,

nell’esser fanciullo.

 

Sorriso… per tutto!

 

Era un’altra stagione

che sentivo,

in altra primavera,

nel correre tra i prati.

 

Profumo… soave!

 

Era un’altra stagione…

che toccavo,

in altro passare,

del tranquillo andazzo.

 

Cammino… luminoso!

 

Era un’altra stagione…

quando ricorrevo,

alla mamma,

per alleviare tristezza.

 

Coccola… beata!

 

Era un’altra stagione…

che non trovo,

nel ricercare,

tra perdute speranze.

 

Chimera… assente!

 

Era un’altra stagione…

che rimpiango,

nell’essere solo,

tra tormenti continui.

 

Allegro… fuggito!

 

Era un’altra stagione…

Eran altri amici,

Avevan altro cuore,

tra cotanto calore.

 

Cenere… in mano!
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

Questo autore ha pubblicato 179 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Per amarti per come ti ho amato
occorre più  fiato di ciò che mi resta.
Tra coni di luce e angoli d'ombra
nel gioco di specchi dell'amore
nella terra di mezzo in cui mi trovo
sfrondo e sfilo dal cuore i silenzi.

Per riempirti della mia assenza
ho solo i versi che non leggerai
le rose che non potrò donarti
i sorrisi  che non ti raggiungeranno
quando la notte ti negherà un'altra vita
e la vita ti raggiungerà solo di notte.

Per unirti di nuovo al mio respiro
non basterà il tempo che mi rimane
dovrò chiederlo in prestito all'eco
che dalle profondità della terra
restituirà al mio fiato la forza
di amarti per come ti ho amato.


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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tu sei come la primavera,
tutti ti accolgono con impazienza
dopo una lunga attesa provocata dal gelido inverno

Tu sei come il Sole che appare dopo un temporale,
splendente e luccicante all'orizzonte,
che si fa largo tra le cupe nuvole

Tu sei come la pioggia
che allontana la siccità e ristabilisce la vita

Tu sei come un fedele cagnolino
che scodinzola contento all'arrivo del padrone,
stanco da una lunga e impegnativa giornata

Tu sei come luce nelle tenebre,
restituisci la felicità nei momenti più bui

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Profilo Autore: LyricAle  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fiocchi di carbone,

ghiacciai d’aurora

e comignoli di grano,

vespro d’alfabeti

e coriandoli di sale,

metafore d’universo

nell’autunno dei pensieri.


Comete d’arena,

farina di cielo

e finestre d’avena,

sonagli d’orizzonte

e corallo di temporali,

metafore d’universo

nell’autunno dei pensieri.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Uno scorcio d’autunno
e pioggia  torrenziale
dovè finita la spensieratezza
di quando oziavo
guardando il  mare?

I tuoni scandiscono il ticchettio
dell’orologio
si annuvola il tempo 
muta lo scenario
non più un trionfante azzurro
il ricamo del vento
la risacca dell’onda
memore di tante risate.
 
Guardo i tetti 
scalfiti dall’acqua
e dal grigio del cielo
tormento di questa  poesia
 una manciata di dolcezza: l’orizzonte.

Lasciami sognare
guardando ancora il mare
sentire  la sabbia tiepida
abbagliata dal  sole.


Ascoltare il  silenzio  romantico
vegliato dalla luna
la mia Estate
ineguagliabile cantata dalle cicale.

Una fontana antica spezza
il mormorio del cielo
 e non dimentica
i miei colli secolari e senza fine.

Rossi i papaveri nei  sentieri profumati
dove ora campeggiano le spine
 frutti e sapori antichi  deliziati
di assenza e nostalgia
solo le dorate ginestre e agreste dolci
cullano la  via.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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La strega canta, svirgola, racconta,

contando la platea dei suoi soldati,

con quattro gatti inventa la tormenta

di lampi e tuoni per gli sciagurati.




Fomenta, canta, conta e si rinventa

di sana pianta il Piano dei suoi piani,

aggiunge serpi a un pizzico di menta

cantando "El Pueblo" degli Intillimani.




Prega e ti frega, perfida stratega,

non fa una piega e pure se ci fosse

ritratta se è costretta ma per sfiga

cade nel fuoco assieme alle sue mosse.




La favola è finita, andate in pace

con una prece al gusto di limone,

dormite bene se anche non vi piace

o finirete nel mio calderone!

























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Profilo Autore: perlanera  

Questo autore ha pubblicato 21 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


La città ritrovata sul fondo dell’oceano

non è Atlandide, né il cimitero dei pirati

è un luogo dello spirito, il rifugio per artisti

in cerca d’ispirazione, attori dilettanti

cantanti liriche col corpo da sirena

poeti romantici con la tuba e per la balena

di Moby Dick. La folla degli aspiranti

è in una lista scarna, chi concede i visti

è uno squalo con i vestiti firmati e stirati

di fresco e due cambi due nello zaino.



I pesci colorati sono rimasti di sasso

dinanzi ai quadri di Kandinsky, la bellezza

è aperta al sorriso nel mondo sotterraneo.

I delfini hanno vinto la medaglia d’oro

alle olimpiadi nel salto in alto, quello

che ha scelto il passo del gambero è bello

ma è stato squalificato, niente alloro

invece per le meduse trasparenti, il neo

è che nessuno le ha viste in sella

alle loro biciclette, il vincitore è un asso.



Ulisse è stato qui, a incontrare Nausica

Omero si è sbagliato, vi ha scritto la Norma

Bellini, è stata scambiata per una ricetta

siciliana alla moda nelle terre di sopra.

Gli ossi di seppia di Montale sono un ricordo

del suo fugace passaggio in questo fondo

sconosciuto. C’è il bacio etereo e la capra

che bruca la libertà, la luna in offerta

e i fantasmi nel sottomarino giallo, il karma

senza condanna e le sirene che inventano musica.
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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