Quando ti guardavo, mia diletta,
si schiudevano le porte, le finestre
e gli orizzonti più tersi della gioia;
ma, quando l’amplesso ci fu caro,
si aprirono le vene del mio cuore,
che per te da tempo palpitava.
Eri l’amore, in persona convertito,
la musica, che mi nutriva l’anima.
Ma le anime che vivono d’amore,
talora, le lega il sadico Destino
e poi lo stesso a forza le separa.
Un amore, pur se un dì si spegne,
lascia in noi l’insperato balsamo
di amarci con l’anima per sempre.
Così si vive nei nostalgici ricordi
l’infelice tempo della breve vita.
9 commenti
Non dormo,
e leggo quasi tutta la notte.
L’arida pioggia non dà riparo,
gelido fuoco non dà conforto.
Alto, invalicabile, è il muro del destino!
E sento urlare il mare,
sento la minaccia, lo schiaffo
dell’onda sulla roccia,
e leggo, quasi tutta la notte.
Con sospiri corti e rari,
con occhi stanchi ed annebbiati,
guardo poi il mio volto...
...sgomento, smarrito!
Ma son testarda e non mi arrendo:
so, che il sole mi ama ancora,
che della natura sono ancora parte,
e in seno al buio turbine
chiudo gli occhi,
diventando...una rondine di luce!
e leggo quasi tutta la notte.
L’arida pioggia non dà riparo,
gelido fuoco non dà conforto.
Alto, invalicabile, è il muro del destino!
E sento urlare il mare,
sento la minaccia, lo schiaffo
dell’onda sulla roccia,
e leggo, quasi tutta la notte.
Con sospiri corti e rari,
con occhi stanchi ed annebbiati,
guardo poi il mio volto...
...sgomento, smarrito!
Ma son testarda e non mi arrendo:
so, che il sole mi ama ancora,
che della natura sono ancora parte,
e in seno al buio turbine
chiudo gli occhi,
diventando...una rondine di luce!
Una foglia s’accoccolava
sulla riva di un lago smeraldo,
orchestrava i colori dell’acqua,
sfumature di cielo interstiziava.
Come ninfee impolverate di stelle
soffici cristalli d’aria luccicavano
e confetti di zucchero sembravan
quei minuti rami scarabocchiati
da fronde d’onde dalla luna vanigliate.
Ed i giunchi sfiniti dal tramonto,
amorfi vitigni di lana spettinata,
parevan pennelli d’una valigia d’artista,
ed il vento tavolozza d’un grumo d’estate.
Un cigno canuto di panna e d’organza,
squarciava le sue ali di nuvola bianca,
lenzuola di sogni palesava sventolare
ed io seduta sulla riva di un lago smeraldo
baciavo quel frammento di notte dal tocco fatato.
sulla riva di un lago smeraldo,
orchestrava i colori dell’acqua,
sfumature di cielo interstiziava.
Come ninfee impolverate di stelle
soffici cristalli d’aria luccicavano
e confetti di zucchero sembravan
quei minuti rami scarabocchiati
da fronde d’onde dalla luna vanigliate.
Ed i giunchi sfiniti dal tramonto,
amorfi vitigni di lana spettinata,
parevan pennelli d’una valigia d’artista,
ed il vento tavolozza d’un grumo d’estate.
Un cigno canuto di panna e d’organza,
squarciava le sue ali di nuvola bianca,
lenzuola di sogni palesava sventolare
ed io seduta sulla riva di un lago smeraldo
baciavo quel frammento di notte dal tocco fatato.
E quando ormai giunta
è la sera, il sole pian piano si nasconde,
e la luna appare tra le stelle.
Ritornano alla mente
ricordi ed emozioni.
Trascorso un altro periodo
della tua vita,
socchiudi gli occhi
senza parlare,
inizia il momento
di sognare.
è la sera, il sole pian piano si nasconde,
e la luna appare tra le stelle.
Ritornano alla mente
ricordi ed emozioni.
Trascorso un altro periodo
della tua vita,
socchiudi gli occhi
senza parlare,
inizia il momento
di sognare.
mal d’estro
che cuori affligge
in queste valli lacrimose
dove disperazione e sterilità di idee
proliferano in mille e più discernimenti... e nulla
- nulla porta a partorire le emozioni -
che nasciture, e fresche e nuove
spontaneamente fioriscono a dispetto
dell’humus in artificium
“ quando la parola finge come il suo padrone
muore in bocca... senza scendere nei cuori “
che cuori affligge
in queste valli lacrimose
dove disperazione e sterilità di idee
proliferano in mille e più discernimenti... e nulla
- nulla porta a partorire le emozioni -
che nasciture, e fresche e nuove
spontaneamente fioriscono a dispetto
dell’humus in artificium
“ quando la parola finge come il suo padrone
muore in bocca... senza scendere nei cuori “
The sun is high in the sky.
The equator is half of the globe.
The blue whale is on the seabed.
And I?
I haven’t to find a quiet place for me yet
on this ship that caught hopeful to reach you!
TRADUZIONE:
Il sole è alto in cielo.
L’equatore è a metà del globo.
La balena azzurra è sul fondo marino.
E io?
Io non ho trovato ancora un posto tranquillo per me
su questa nave che presi speranzosa
per raggiungere te!
“Provare risentimento è come bere veleno sperando che ciò uccida il nemico.”
(Nelson Mandela)
Se la pensiamo
da molto lontano,
sembra un puntino
questa lunga poesia,
questa ormai-mia
inconsistenza
oggettiva:
sembra
l’ultima
lacrima
di volontà
che attraversa
la trasparenza
di un addio.
Mi unirò
a colui
che
è
di già
partito
verso
la
vetta
più alta
della propria
bontà interiore,
e snocciolerò alfine
i grani del rosario,
e mi libererò
delle mie
passioni.
E forse
riuscirò
a dirvi,
con la pace
dentro al cuore,
dell’invenzione
della felicità
terrena:
che
ora
per
me
è solo
un piccolo
sorso di amore
con un po’ di poesia.
“Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco.”
(San Francesco d'Assisi)
Sogno e ti abbraccio
stringo forte il corpo
arde il bambino nel mio cuore.
Mi ribello alla malinconia
l’addio non ha voce
il tuo cuore è lontano,
tempo e incomprensioni
non ci perdonano.
Mi risveglio desiderio
anima morente
più sola di prima.
Appena nato
Avrei voluto fare il mio funerale
Accettando chi sono
Così da non aver paura
Piangendo disperato.
Non come i parenti
Che piangono ai funerali
Di quelli appena morti
Di quelli che nella vita hanno avuto
Di quelli che hanno vissuto e poi perso.
Ma Piangendo disperato
Come uno che ha accettato
Come uno che nella vita avrà
Come uno che ha vinto e vivrá.
Avrei voluto fare il mio funerale
Accettando chi sono
Così da non aver paura
Piangendo disperato.
Non come i parenti
Che piangono ai funerali
Di quelli appena morti
Di quelli che nella vita hanno avuto
Di quelli che hanno vissuto e poi perso.
Ma Piangendo disperato
Come uno che ha accettato
Come uno che nella vita avrà
Come uno che ha vinto e vivrá.
Vi ho scorte fuggire lontano dal rossastro cielo,
o tristi e cineree nubi.
Costringete un timido sole entro il vostro ventre,
espressione bizzarra degli umori di un vento che vi conduce lontano dal mio sguardo,
eterno mistero della terra che,
il vostro incedere,
avida,
anela,
di linfa racchiusa in soffici,
impalpabili membra.
Mutate in forma,
poichè io possa con voi sognare volgendo i pensieri fin oltre i confini del vostro cielo.
Dipingetevi di mille colori,
poichè le mie emozioni ne assumano le tinte.
Dispensate pioggia o arsura,
perchè questo povero corpo e la mia pelle tutta se ne possano nutrire.
o tristi e cineree nubi.
Costringete un timido sole entro il vostro ventre,
espressione bizzarra degli umori di un vento che vi conduce lontano dal mio sguardo,
eterno mistero della terra che,
il vostro incedere,
avida,
anela,
di linfa racchiusa in soffici,
impalpabili membra.
Mutate in forma,
poichè io possa con voi sognare volgendo i pensieri fin oltre i confini del vostro cielo.
Dipingetevi di mille colori,
poichè le mie emozioni ne assumano le tinte.
Dispensate pioggia o arsura,
perchè questo povero corpo e la mia pelle tutta se ne possano nutrire.
Tremori alle mani mi impediscono di afferrare la vita;
Paralisi emotive mandano scariche elettriche
alla mia spina dorsale;
alla mia spina dorsale;
Bloccato nel dolore,
Sono una centrale di rabbia pronta ad esplodere.
Nessuna paura di vivere,
solo impedimenti esterni,
eppure si può andare avanti.. felici:
non ho mai visto la luna sparire per sempre
dopo un'eclissi.
Incanto delle vergini ,
ombra tenue, morbida ,sfumata,
nell’ovale volto
d’aristocratica eleganza.
Immagine di strana seduzione,
sguardo composto da fantasmi vaghi,
di cose lontane che hai guardato,
che hai vissuto,che empion l’anima!
Bellezza indescrivibile, inesprimibile!
Sono in te tracce di luce,
di profumi, di idiomi,
a muover dolce dubbio.
Forma, mobile e cangiante …
espressione di tutte le espressioni,
sei tutte le genti, tutte le stagioni.
Sei noi tutti, tutti i nostri mutamenti
e tutti i sentimenti.
Frutto d’ immortale illusione,
mistero interpretato
e nuovamente interrogato.
Idea incorruttibile d’amore e poesia;
mai stanca o infastidita
da domande d’ogni sorta.
Oh, tu incanto e magia dell’arte stessa,
che con dolce gioco
ci spingi a cercar sempre...
...l’idea migliore di noi stessi!

ombra tenue, morbida ,sfumata,
nell’ovale volto
d’aristocratica eleganza.
Immagine di strana seduzione,
sguardo composto da fantasmi vaghi,
di cose lontane che hai guardato,
che hai vissuto,che empion l’anima!
Bellezza indescrivibile, inesprimibile!
Sono in te tracce di luce,
di profumi, di idiomi,
a muover dolce dubbio.
Forma, mobile e cangiante …
espressione di tutte le espressioni,
sei tutte le genti, tutte le stagioni.
Sei noi tutti, tutti i nostri mutamenti
e tutti i sentimenti.
Frutto d’ immortale illusione,
mistero interpretato
e nuovamente interrogato.
Idea incorruttibile d’amore e poesia;
mai stanca o infastidita
da domande d’ogni sorta.
Oh, tu incanto e magia dell’arte stessa,
che con dolce gioco
ci spingi a cercar sempre...
...l’idea migliore di noi stessi!

Sinestesia d’algebrico amore
fu corteccia lacrimale d’apostrofo di sole,
ruggine d’una costellazione d’un fiore d’autunno,
salsedine equatoriale d’un candido naviglio lunare.
Stoviglie di nuvole gemmarono nell’aria
come conchiglia da pagine d’estate scarabocchiata,
tralicci d’orizzonti s’impettirono d’emozione
e nel roseto degli occhi tuoi intarsiati dal vento,
sinestesia d’algebrico amore
fu rastrello sensoriale d’alluvione di cuore.
fu corteccia lacrimale d’apostrofo di sole,
ruggine d’una costellazione d’un fiore d’autunno,
salsedine equatoriale d’un candido naviglio lunare.
Stoviglie di nuvole gemmarono nell’aria
come conchiglia da pagine d’estate scarabocchiata,
tralicci d’orizzonti s’impettirono d’emozione
e nel roseto degli occhi tuoi intarsiati dal vento,
sinestesia d’algebrico amore
fu rastrello sensoriale d’alluvione di cuore.
Non lo so se ci sarete,
se questo leggerete.
Se si potesse fare,
potreste risparmiare:
marcirei sotto quel pino
a due passi dal giardino,
ma scavandomi la fossa
vi spezzereste l’ossa.
Vi voglio precisare:
non son rare le mie cose,
ma di certo molto care.
La casa svendete
e il riscosso spartirete.
Non vi parlo dei miei libri,
affidateli ad un tarlo;
il mobilio lo buttate,
non dei letti le testate;
qualche quadro è di valore
non per un ricettatore.
Non avrete alcun gravame
per la cassa e il falegname
ho disposto già l’incasso
delle spese del trapasso.
Non parlate dell’evento,
son contento che ci sia
poca gente ed armonia.
Non vi chiedo cose strane
resterebbero poi vane;
solamente io vorrei
e a questo ci terrei:
che quel vostro disaccordo
fosse solo un bel ricordo.
È l’augurio che vi faccio
e a voi l’ultimo abbraccio.
se questo leggerete.
Se si potesse fare,
potreste risparmiare:
marcirei sotto quel pino
a due passi dal giardino,
ma scavandomi la fossa
vi spezzereste l’ossa.
Vi voglio precisare:
non son rare le mie cose,
ma di certo molto care.
La casa svendete
e il riscosso spartirete.
Non vi parlo dei miei libri,
affidateli ad un tarlo;
il mobilio lo buttate,
non dei letti le testate;
qualche quadro è di valore
non per un ricettatore.
Non avrete alcun gravame
per la cassa e il falegname
ho disposto già l’incasso
delle spese del trapasso.
Non parlate dell’evento,
son contento che ci sia
poca gente ed armonia.
Non vi chiedo cose strane
resterebbero poi vane;
solamente io vorrei
e a questo ci terrei:
che quel vostro disaccordo
fosse solo un bel ricordo.
È l’augurio che vi faccio
e a voi l’ultimo abbraccio.










