Al sorgere del sole l’aria è pura,

splende lieta tutta la natura.

L’erbetta e i fiori il bel sol profuma,

la bella lumiera ogni dolor consuma.

Al sole, o giovani, io vi paragono,

della novella fede voi avete il dono,

in voi c’è la luce, la forza ed il valore,

potete voi mutare l’odio in amore.

Siate, o giovani, alteri e pien d’onore,

non strisciate mai ai piedi del potente.

Una lampada si accende nel mio cuore,

se io drizzo a voi la mia mente.

Voi siete, o giovani, colonne viventi,

voi siete del mondo motori potenti,

voi sarete i futuri talenti,

voi sarete i pacier delle genti.

Voi siete, o giovani, la grazia di Dio,

su cui ha fede il mio credente Io.




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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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L’amore per la famiglia è una gran bella cosa ! E’ quello stato d’animo che ci tranquillizza, che ci fa sentire amati e coccolati e, noi uomini, che siamo il primo baluardo preposto alla sua difesa, amiamo tanto essere avvolti dal calore che esso ci regala. Io sono fortunato, tra l’altro, perché ho una famiglia eccezionale, una moglie gran lavoratrice e anche se al mio arrivo non mi da il solito bacio del rientro, so che lo fa perché avrà lavorato tanto in mia assenza e ancora dovrà farlo per qualche ora. In compenso ho due figli meravigliosi che si danno da fare a scuola e non mi danno pensieri di alcun genere .E’ vero, potrebbero prendermi la borsa dalla mano quando rientro, ma non lo fanno perché ancora sono “intontiti” dallo studio e dalla quotidiana lotta ingaggiata col computer dalle prime ore del mattino. Ho anche una suocera amorevole…con sua figlia e mi astengo da ulteriori commenti ! Ah, dimenticavo, ho anche un gatto che non viene a farmi le fusa ai polpacci, preferisce continuare a dilaniare la mia amata poltrona, incoraggiato dai miei familiari ! In compenso, però, ho le mie beneamate pantofole e la mia adorata poltrona antigatto che sono il mio rifugio dopo una giornata di lavoro. E poi la cena, serena, senza battibecchi…se stiamo tutti in silenzio ! Anche stasera sarà così, penso affrontando l’ultima rampa di scale, si perché l’ascensore è guasto, mannaggia a lui ! Apro la porta di casa è…in un silenzio d’oltretomba, arriva a passo veloce mia moglie, a cui fanno corolla i miei figli. Mia moglie mi bacia e mi da il benvenuto, i miei figli mi tolgono la borsa dalle mani e la portano nel mio studio. Mia suocera, appoggiata al battente del soggiorno, accenna un qualcosa che potrebbe essere un sorriso…dall’oltretomba ed anche il gatto, stasera si struscia alle mie gambe. Sono preoccupato. Non mi sembra un’atmosfera normale. Addirittura mi dicono che la cena è pronta e non posso passare nemmeno un secondo dall’amata poltrona per rilassarmi un po’. Faccio cenno alla padrona di casa sulla stranezza della situazione e Ovviamente mi vien fatto segno di tacere e di andare a sedermi a tavola. Ovviamente non reagisco, non ce n’è ancora motivo. Ovviamente, il padrone di casa, che sarei io non deve chiedere…mai ! Quello che mi stupisce, mentre mia moglie fa le porzioni, è l’attenzione che tutta la famiglia ha verso di me, pensate mi versano perfino il vino nel bicchiere ! Mi preparo al peggio ! Mi schiarisco la voce per dare vita ad una discussione, ma vengo messo subito a tacere. Ecco, penso, siamo al “redde rationem”! L’amore della mia vita, con molta nonchalanche, mi informa :

·       Caro, dopo cena, faremo la prova costume.

·       Come ? Cosa facciamo ? – dissi inebetito guardandola negli occhi, smarrito -

·       Facciamo quella prova che si fa per vedere se il costume dello scorso anno ancora è buono.

·       Ma io non l’ho mai fatta…perché dovrei, d’altra parte, sono sempre lo stesso, non sono ne ingrassato né dimagrito.

·       Ah, si ? E quella panza che ti porti appresso da dove spunta ?

Mi guardo e la vedo. Terrore ! Cerco goffamente di tirarla indietro, inspirando, ma quel demonio di mia suocera si avvicina e mi conficca un artiglio proprio li, provocando un’espirazione tremenda che manda metà della minestrina sulla tovaglia ! Al che mia moglie prende la palla al balzo e mi chiede di andare in camera a misurare il costume.

·       Ma come  - obietto- devo ancora cenare.

·       E cosa vuoi cenare di più ? Metà minestra l’hai buttata sulla tovaglia e di secondo…non ho fatto niente, immaginavo che saresti dovuto dimagrire !

·       Ma  come, io non ho buttato niente è stata tua ma…

·       Mammina non sarebbe capace di tanto, ma, si sa, quando bisogna trattare male qualcuno tu pensi subito a lei, la mia dolce mammina che non farebbe male ad una mosca.

E giù la prima lacrimuccia che se l’avesse vista Bobby solo, non l’avrebbe più cantata quella bella canzone ! Mestamente, andai in camera ad adempiere al mio dovere. Avevo appena smesso i pantaloni che la porta si apre spalancandosi e madre e figlia fanno il loro ingresso.

·       Hai fatto, caro ?

·       Chiudi la porta e caccia tua madre, meglio ancora, apri la finestra e falla uscire di la ! Sono ancora in mutande.

·       E che sarà mai. Mica mia madre ti guarda e anche se lo facesse….

·       …non potrei più rispettare i doveri coniugali ! Via ,via.

·       Ecco vedi che pancione ! Non ti può stare. Ah ma domani a dieta.

Rientriamo in cucina e mi trovo a raccogliere le briciole sul tavolo. Avevo fame. Ma nuvole minacciose si addensavano all’orizzonte e la pioggia cadeva solo su di me. Il colmo lo raggiungo quando la mia dolce metà, con tutto il candore di cui è detentrice, mi dice :

·       Caro, a proposito, quest’anno dove ci porti, al mare o in montagna ?


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Profilo Autore: Bronson  

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Scritta con Silvana Montarello e dedicata a tutte le mamme

Buon giorno
all'alba che bussa
dietro le tende e alita un vento
leggero di baci

cosa sarebbe una casa
senza una mamma
che rallegra e profuma ogni cosa?

Anche la pioggia e le nuvole
non sarebbero
zucchero vanigliato
se non ci fosse lei
meraviglia
 di tutto il creato!

Mamma è l'infinito
oltre il cielo
è l'immenso

un raggio di sole
tra i rami
protesi nel cielo

una rondinella che fa davanzale

Mamma è una briciola di anima e pane

di ogni angolo  e di ogni cuore
 è lei l'unico
grande amore.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ti vedo
ma non riesco a toccarti.

Sei lontana...
Migliaia di kilometri.

Vedo i tuoi occhi,
il tuo sorriso unico.

Hai bussato alla porta
del mio cuore
ma era chiusa.

Son voluta stare da sola
in quest'isola deserta
senza fine ne inizio.

Vedo allontanarsi
la tua ombra.

Vorrei prenderti per mano
ma non riesco
ad afferrarti. 

E ti allontani 
sempre più...


Un sogno fatto stanotte per una ricorrenza triste ma anche di ricordi belli del passato, auguri Mamma ovunque tu sia, mi manchi da morire.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Ecco, arriva la stagione
in cui ogni fiore
si prepara e freme sullo stelo.
Orgoglioso espande il suo profumo!

 La rosa, imperversa e  prepara
 romantiche serate a suon di tango.
 Io, le passo accanto,
 non oso guardarla né odorarla
 e stringo forte i miei occhi
per cercar di non pensare.
 Non so una rosa cosa sia!


Oh, dolce sera, 
che dirai di me, della mia  anima,
che dirai del mio sprecato cuore,
del mio rosso desiderio
…di un tango mai ballato!

Che dirai,  dei miei silenzi,
delle torri del mio dolore,
delle notti  inquiete e spietate,
sorde al mio richiamo…

 …Perché, dolce stagione,
donna amabile e gioiosa,
mi fai sentire il tepore
della terra e poi  non mi regali i fiori?

Dove sono i respiri,
i sussurri divini
che non uccidono i sogni,
 che non usano veli,
che non condannano desideri puri e folli?

Dove le accorate sillabe?
Dimmi, dolce sera…
…Dove sono?

 

 

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Profilo Autore: Hera  

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Mordo un tramonto
fra parole di cuore arenato:
porto di cielo spiaggiato,
sei tu che assaporo.


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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Eccomi qui, non vedo l'ora,

il grande giorno finalmente è arrivato

non sto più nella pelle, lo giuro,

eppure per molti è un Peccato.

Un piccolo salto con la corda sto per fare,

durerà poco

ma il desiderio brucia nel mio ventre

come il fuoco.

La scala che mi porta su è abbastanza alta,

dovrebbe bastare

i miei piedi non devono toccare terra

è vietato fallire.

Sarà stato un bene fissare la corda al soffitto,

penso, alzando la testa

quando in questa casa, anni fa,

c'era aria di festa.

Assieme a mia moglie e mio figlio

era solito gli eventi celebrare

tutto questo purtroppo è finito

non posso piangere,

perché devo saltare.

Le foto vostre ho girato amata mia,

non preoccuparti

ti sei spenta troppo presto

non trovo il coraggio di guardarti.

Sono in alto adesso,

non c'è motivo per cui non lo debba fare

mi avvolgo il cappio al collo

e sono pronto a saltare.

Mi guardo intorno, nessuno sentirà,

ne sono convinto

troppa sofferenza ho passato,

questo è il mio intento.

Amata mia, sei contenta?

non vedo l'ora di vederti

sto saltando, non sentirò niente,

vengo ad abbracciarti.

Le mie gambe danzano energicamente,

la scala è caduta verso le vostre foto

sto penzolando come una bestia agonizzante,

sono sospeso nel vuoto.

Mi accorgo che non è affatto bello,

l'odiata vita sta scappando

cosa posso fare per riuscire a riprenderla,

se ne sta andando!

E' atroce, non voglio morire

con le braccia mi devo sollevare

non ci riesco, la mia forza è venuta meno,

in un'altra cosa posso sperare.

Allungo le gambe e i piedi con fatica,

per raggiungere il suolo

ma i calcoli li avevo fatti bene, 

la corda era corta

per quest'ultimo volo.

Riesco a malapena a pensare,

il mio rimorso ora è come un veleno

ho pochi secondi per ragionare,

patisco e come un toro mi dimeno.

Oddio, oddio, che cosa ho fatto,

mi sono sbagliato

voglio tornare indietro, mi manca il respiro,

sono spacciato.

Questo non è tutto. 

La scala, cadendo, 

ha colpito la foto di mio figlio,

che ha preso a guardarmi

il ritratto è recente, lui è sorridente, 

con parole dolci

sembra che voglia parlarmi.




Eccomi qui, adesso tocca a me

hai poco tempo e qualche parola ti dirò...

scommetto che soffri, vigliacco schifoso,

ancora un attimo e i tuoi lamenti più non sentirò.

Hai avuto un bel fegato a lanciarti,

non c'è che dire

nel baratro sei precipitato in picchiata,

non ti resta che sparire.

In questi ultimi anni mi hai abbandonato,

ingrassando a dismisura

dovevi starmi vicino

vivo isolato e sono pieno di paura.

La vecchia signora in nero è dietro di te

cosa aspetti ad accontentarla

nell'oscurità scruto il suo malefico ghigno,

sa che devi seguirla.

Non immagini minimamente la rabbia che provo,

osservandoti dondolare

gli occhi tuoi si stanno chiudendo,

ma non potrai più sognare.

Spero che la mamma non ti perdoni

per questo gesto poco paterno

Non hai fatto un bell'affare,

lei è in paradiso, tu andrai all'inferno.




Figlio Mio, ti prego,

non mi sgridare

hai ragione, lo so,

ma indietro non posso tornare.

Ti voglio bene ragazzo,

dammi conforto

magari, chissà, la forza mi viene

e qualcosa mi invento.

Sbrigati, l'asfissia è quasi ultimata

chiudo gli occhi, non penso più a niente

i miei muscoli si rilassano,

non mi punire Dio mio, sii clemente.




Papà, papà, ero accecato dalla rabbia,

non mi devi lasciare

Ci sono qui io, ho bisogno di te,

sicuramente la mamma ti farebbe restare.

Ho solamente vent'anni,

mi serve un maestro da poter ammirare

nulla è perduto,

i bei momenti persi si possono recuperare.

Padre mio, ti prego, sforzati,

fai il possibile per poterti salvare

Non hai pensato a tutto,

io adesso ti dico che 

hai tralasciato un piccolo particolare.

Il gancio al soffitto non l'hai fissato bene,

la corda si sta per staccare

è la tua ultima speranza papà, forza,

col tuo corpo devi oscillare!




Le parole sono come l'acqua,

ti possono uccidere o rigenerare

secondo voi che effetto hanno avuto su di me,

provate a indovinare.

Ve lo dico io, ho seguito il consiglio di mio figlio,

una corrente nascosta sta sorgendo

un'energia si fa strada nelle gambe

come un pendolo sto oscillando.

La forza a me è tornata, potevo rimediare prima,

quando non ero appeso

per anni c' ho provato, ma adesso, in punto di morte

voglio lottare, sono sorpreso.

Non merito niente, amata mia,

tu hai lottato per stare in vita, mi ricordo

io volevo ammazzarmi, 

ma il nostro bambino ha bisogno di me, 

l'ho capito in ritardo.

Ti prego, ti prego Dio Mio, ce l'ho quasi fatta,

vado avanti e indietro per salvarmi

aiutami tu, non farmi morire, devo cadere,

c'è qualcuno pronto ad aspettarmi.

Mai come adesso capisco 

come è bello respirare,

un dono prezioso che volevo sprecare!

tutto per un male creato dall'uomo

un disturbo che con la volontà di ferro 

si può superare.

Sento un rumore strano, mentre lotto,

credo che il gancio si stia staccando

Provo a capire

non ho neanche il tempo di realizzare

perché sto cadendo.

Sono a terra, sul pavimento,

con la faccia vicino al tuo viso gioviale, figliolo

non ci crederai, la forza ha pervaso le mia braccia

mi tolgo il cappio dell'ultimo volo!

Sto respirando, sto respirando, sto respirando,

di lacrime mi comincio a irradiare...

arrivo figlio mio, mio angelo, mio salvatore,

la vita è stupenda. Voglio ricominciare!
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Profilo Autore: jostance  

Questo autore ha pubblicato 73 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
frasi-per-mamma

Custode di vita, in sicuro grembo,
mamma, regali perle al mondo.
Cuore disposto all’amore e all’accoglienza,
porta aperta, cospargi calore, fiducia e sostegno,
e sonni sicuri prometti nel temuto buio.

Se il cammino poi difficile diviene,
per mille fragilità, dubbi e affanni,
progetti piani di forte ripresa,
e dolcemente spiani l’irta via.

Hai parole adatte ad ogni circostanza,
capace di ridar colore all’ingrigito cuore.

A sera poi, quando tutto intorno è pace,
e in ciel s’accendon le luminose stelle,
e pur la luna saluta, di su dal monte,
le lacrime ti tengon compagnia,
solcando il dolce tuo bel viso,
nel mentre fai due conti con te stessa,
e la mente fa domande e vuol risposte.

“Hai dosato bene il cuor nel far la mamma”?
E pensi in quante circostanze fosti sminuita
del valor del tuo gran ruolo.

La voce dal profondo ti sussurra:
“Tu sola donna, capace di plasmare i figli tuoi,  
con sani principi e guidarli, stretti per mano,
come faro vigile e acceso nella notte.

Quando poi la tua esperienza, conferma ne darà,
sarai per loro l’arco sicuro,
che li proietterà nel mondo di domani,
ed essi, come frecce agili e precise,
centreranno i loro sogni”.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 Cos’è l’ieri se non l’ombra di oggi
e  l’oggi cos’è, se non l’alba di ieri;
e il domani? Dei domani non so;
forse lontani parenti del destino,
o sentieri d’oggi ed ieri mescolati?
Sperali ampi, comodi, accoglienti,
lega i denti, accenna ad un sorriso
e fa dell’illusione un paradiso e vai
non disperare mai, poi si vedrà.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stanco in attesa delle stelle

accetterò la sfida del silenzio

il silenzio di questa notte

che racchiude ogni mia paura




e sfiderò ancora i ricordi

che nel loro muto planare

piegano l'anima mia

figlia della solo speranza




e sfiderò le onde del mare

cavalcherò tutte le tempeste

finché all'arrivo del mattino

sarò io l'unico vincitore.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quel viaggio di luglio
l'andare lontano 
le strade deviate
e loro due fermi
in quel bosco 

direzioni diverse

Le signore che sorridono
nel fine settimana
sembrano farti star bene

La velocità del pensiero 
nella proiezione di sguardi 
sempre a scrutare 
come a dar ragione
al proprio sentire

Le  gocce che danno il tempo
al suono delle chiese 
quei lunghi corridoi
che riflettono nel marmo 
lo scintillio di croci infuocate 

Le tende rosse
in quelle urla dal teatro 
quell'occhio nel cielo
che segue il tuo andare 

quegli angoli
che non sono una chiusura

le tue spiegazioni

Le  vallate di case sepolte 
i gatti del sabato mattina
Non sento più niente 
forse non sei neanche un ricordo 
immerso come ero !
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

Questo autore ha pubblicato 221 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E ti osserverò davanti a una pozzanghera per vedere il contrasto tra la tua unica bellezza incomparabile

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Profilo Autore: Manu  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi piace giocare con le parole distratte
barchette alla deriva delle storie
legni sui pensieri sollevati a fior di cuore
tra onde cullanti adagi di memorie
Mi piace confondermi con le parole
scialli caldi nelle stagioni silenti
del lavorio a trama d’idee colanti
sospesi a rendere chiara la magia
metafisica alba a chiave d’entropia.
Mi piace vivere con le parole
prolifiche muse di teorie e favole
declinate a testa in giù nel tempo
d’un tango intimo d’infinito involo.
Mi piace abbracciare le parole
quando nel sogno prendono per mano
la coscienza e la conducono lontano
al confine della psiche a riscrivere il destino.
Mi piace confondere le parole
alle piccole intenzioni in condizione affine
allo spirito esoterico dell’incanto musicale
fino a morire delirio di scrittura eccedente
schizzo d’inchiostro su un foglio di giornale.
Ma io non sono le mie parole
né loro sono la mia vita
in attesa della fine, io e loro,
ci facciamo compagnia.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Rammendo un silenzio di parole

e la notte è un fiammifero di lune,

scintilla d’un soffio di lacrima di grano,

sfumatura al tramonto d’una foglia sul ramo.


Le stelle son palpito di miele d’agosto,

inconsolabile apostrofo d’arterie d’anima

fra la salsedine d’una lanterna intrappolata.


Rammendo un silenzio di parole

ed il mio cuore è insaziabile cristallo d’orchidea,

scintilla d’un soffio di lacrima di grano,

sfumatura al tramonto d’una foglia sul ramo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sotto il ricurvo cielo
cosparso di angeli piangenti,
nelle ore più nascoste
     arrivano ondate di innocenti audaci

 
Ognun da solo
affronta  draghi e abissi
   per sfuggire ad un giocatore avido
    che vince, barando ad ogni colpo.

Fratelli d’eterno silenzio,
con il buio infinito nella mente
e lo spirito straziato,
    guardano lontano, con sudor di sangue.
    
  Le grandi Nazioni aspettano
chiuse nel propria indifferenza,
mentre i mari della storia son ricolmi
 e  stanchi  vanno a fondo.

Vergogna della nostra intelligenza!
Raggelati come siamo,
inerti i e comodi  assistiamo
   al grande fallimento umano.

Il tema è urgente:
   son queste le nuove prigioni…
…senza sbarre, libere,
sotto il ricurvo cielo
       cosparso di  angeli piangenti…
…e la Patria è solo un mare senza approdo!




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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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