Sono schiavo del sangue 
Dell'aria 
Dell'acqua
E di questo spazio limitato

Non posso 
Esser schiavo anche dell'arte

La grande bestia bionda
mi baciò
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Profilo Autore: Chiara  

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Nascondere vorrei alcuni ricordi

Obliare sensazioni ed emozioni

Sentire solo un riverbero leggero

Tremolio di lucenti cose antiche

Amarli vorrei senza la sofferenza del cuore

Leggeri come nube o carezza di vento

Grata però alla memoria di averli conservati

Immagini preziose e carezze di sorrisi

Arrivano quando la dolcezza del cuore si espande
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Profilo Autore: nicoletta  

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 M’inchinai

con la discrezione
da bon ton dovuto,
deferente le pigliai la mano
lentamente la portai alla bocca,
la sfiorai soltanto
come da galateo non baciai,
semplicemente rasentai il guanto;
ma non comprese nulla,
la nobile fanciulla si ritrasse,
arrossì, mi guardò stupita e disse:
“Perché, cos’è?”
“Un gesto di galanteria,
di cortesia un segno doveroso”
“Non lo sapevo!”, e come sbigottita
voltò le spalle e insospettita
rintracciò lo sposo.
Colpa del progresso
o il galateo ha detto balle?
Pensai e ci ripenso adesso.
 

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Sonnambula si regge sul ciglio la vertigine
ripiegata in due sulle vacuità respiranti dell’anima
fino a sfiorarne la mite gaiezza accostatasi magia
fino a palparne il soffio trattenuto elevazione
E’ un sentire l’infinito seme nel granello di sabbia
trattenuto sulla sospensione espansa a cosmo
dove l’io lieve fluttua abbandonato il corpo
nell’ancestrale appartenenza al pensiero di dio.
Trasparenze d’una voce infranta commuovono la resa
l’occhio dal giardino fiorito di malinconie
Salva la verginità dell’acqua che lava la vita
purifica l’inquietudine risacca che risale
sino a tramutarsi in una colomba dalle ali di luce
sulle quali addormentarsi in un sonno ristoratore
sognando la fine e l’inizio in dolce comunione.



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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Vaglio scrittori,
penso agire occulto.
Dogma dell’alma?


Nel suo cuor… il gentile.
Ne la mente… il sapiente.






*****
Poesia (Metrica del tanka (1/4/6) scaturita dalla lettura di un pensiero del celebre José de Sousa Saramago, scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta e critico letterario portoghese del 1900, a cui gli è stato assegnato nel 1998 il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente osservazione: “che con parabole sostenute da immaginazione, compassione e ironia ci permette ancora una volta di afferrare una realtà illusoria”:



“Noi scrittori e artisti lavoriamo nelle tenebre, e come ciechi soppesiamo l'oscurità” .
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Te cerco e nun te trovo mai,

vorrei sapè indove te ne stai,

si voi sfuggì alla mi persona

ogni occasione è sempre quella bona.

Ma io te lasso annà, nun t’ossessiono,

che a fatte infastidì nun so bono.

Volevo ditte, si me lo fai dì,

quarcosa che te dovrebbe da incuriosì.

No, nun che vojo esse er tuo amante,

nun so mai stato tanto arogante.

Te vojo dì che quanno penso a te,

ar monno più felici nun ce n’è.

‘O so che sto a di cose noiose,

sono parole e nun so mimose.

Mica te vojo dì che sei malnata

fija de cagna e per di più arabbiata,

vojo solleticà er tu bel core,

co du parole che parlino d’amore.

Ma tu hai chiuso a porta ar mio esternare,

nun voi nemmeno stamme ad ascortare,

allora sai che faccio, nun t’e dico

mica me so innamorato der nemico !

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Profilo Autore: Bronson  

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Ho passato molto tempo
insieme al mio silenzio!
Ma dal profondo inoltrato di me stessa
 mi son subito rialzata……

 
Le mie  lacrime gli Dei hanno udito
trascinandomi  sull’Eden dei versi,
fino a giungere al varco della  vittoria
ancor  più lucente e maestosa.


Le mani aprirono i pugni delicati
lanciando  per aria i  semi  aridi
che senza cura alcuna,  tu,  mi regalavi.

 
Ora… questi fogli,
che recano i  rossi segni  
dell'ebro vino che tinse la mia bocca,
non dovranno  servire solo ai sogni
ma cader dovranno  su fertile terreno
e  lì, continuare a dar  frumento.

 
 Ecco, la  carta  mi chiede, m’invoglia,
mi supplica di usarla e concepirla.
…Impugno la penna
per orgasmo dello scrivere
e piano  mi mormora... non perder l’’illusione!

 
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Profilo Autore: Hera  

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Sono fermo
In attesa di un demone
Uno qualsiasi 
Che mi porti via da qua

Il blu e il rosso sono lontani
L'acqua solida impenetrabile 

Un ballo che si blocca in un sospiro.
Scrivo.

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Profilo Autore: Chiara  

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Una piumetta di fuoco 
mi è passata davanti.
Nella stanza opposta a questa sento
accartocciarsi qualcosa per domani.
Cadute dolci - direbbe una falena -
fanno parte della sera.
Il pane raccolto e secco,
e un bozzolo
nuovissimo
che si disfa: o una poesia 
che mi sembra di qualcun altro. 



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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ignoravo la morbidezza
dei fiori di crocus
la delicatezza delle polveri colorate
sulle ali di farfalla
la dolcezza inebriante
del polline sul calabrone
la leggerezza dei disegni
nei fiocchi di neve
il dolce cuore
del baccelllo di vaniglia
l'ammaliante sapore
di un frutto della passione

Dove dormono le mie stelle

c'è un letto di petali
dalle lenzuola di polveri colorate
cuscini di polline
luce di fiocchi di neve
profumo di vaniglia
candele al frutto della passione

Dove dormono le mie stelle
offro la mia protezione
manca la ninna nanna

mi avvicino

non mi resta che intonare
qualche nota di una canzone





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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'essere nel tempo
non è misurato
in uno spazio,
è smisurata
e concreta
ricerca di noi stessi.
È inevitabile cogliere

il sublime,
in uno dei giorni dorati
destinati a noi,
è un effetto dell'animo
sul valore di un paesaggio,
che appare reale
nella contemplazione
che rassicura,

e meditare
su un altro universo:

in un cielo brillante,
che appariva sempre uguale,
colare come cera
sul fuoco,
raro come una cometa.

Così siamo
inesistente
polvere azzurra
tra le stelle
e il vento
silente.

Dentro,
il pensiero scorre infinito,
fuori dal guscio
ammutolisce,
col tenero sguardo
a riccio
in uno spazio sconosciuto.

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Profilo Autore: Sonia Dritsakos  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una parola dolce antica,
un nodo profondo,
un nido, un rifugio,
arcaico pensiero
nella notte senza tempo.
Unica voce, in un cullare
eterno, abbraccio cosmico
nella volta celeste.
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Profilo Autore: RosaTutino  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stasera quaccos’ nun va!...
… Che tjen’?!...

L’uocchje toje mo' dicen’,
chist’occhje tuoje,
so' scur’ comm’è notte,
me parlan’ e nun dicen’ buscje…

… No, nun dicer’ ca’ nun è njent’,
‘na mamma sa legger’,
pure s’è ‘gnorant’.

‘A mamma legg’ co’ core…
… E stasera quaccosa nun va!...

… Che tjen’?!...

E nun dicer’
ca’ nun m’aggià dà pensier’
song già preoccupat’ pe’ te.

‘Na mamma sape quanno ‘o figlje
ten’ pensier’ e tu,
stasera,
tjene nù pensier’ o mille pensier’.

… Parla, figlio mje,
nun t’annasconnere,
ch’è ca’ stasera nun va?!...

 

 

…....Che hai?...
( o più giustamente ”Occhi di mamma”)

 

Stasera qualcosa non va!...
…Dimmi, che hai?...

I tuoi occhi dicono,
occhi bui come la notte,
stasera,
parlano e non dicono bugie….

… No, non dire che è niente,
una mamma sa leggere
anche se ignorante.

La mamma legge col cuore…
.. E stasera lui sa che qualcosa non va!

… Che hai?!...

Non dire che
non devo aver pensiero,
ho già ansia, per te.

Una mamma sa
quando un figlio ha pensiero
e tu, stasera,
hai uno o mille pensieri.

… Parla, figlio mio,
non nascondere il viso,
che c’è che stasera non va?!...



Dedicata a tutte le mamme che, coi loro occhi sanno leggere i piccoli e i grandi pensieri dei figli, sempre.
...Auguri mamme!....


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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vorrei esser madre

d’un ramo fecondo di nebbia di sogno,

d’un silenzio d’emozioni che è miele della sera,

d’una lacrima di stelle fiorita in grembo alla marea,

d’una spremuta d’incantevole sguardo di cielo cobalto.


Vorrei esser madre

d’un rigoglioso gomitolo di luce annodato sul cuore,

d’uno stupore d’avventurosa planetaria gemmazione,

d’una cicatrice di rugiada fra le ciglia del tempo dimenticata,

d’un soliloquio di futili valigie di speranze tempestose.


Vorrei esser madre

d’una scogliera abbandonata fra le passeggiate del tramonto,

d’una carezza d’autunno dal vento argentata,

d’una finestra fra il grano dei pensieri accoccolata,

d’una conversazione d’amore dal dolore annuvolata.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Affascinato dal tempo
sfogliava le stagioni
certo che tutti gli equinozi
lo avrebbero vestito
come al solito

guidava i suoi colori
disegnava con i suoi profumi
sicuro che nessuno
avrebbe mischiato
tonalità e fragranze

al cospetto del blu azzurro
si sentiva troppo vecchio
per suonare
troppo giovane
per morire

così sulla sua storia
percorsa al ritmo
di città dopo città
aveva cavalcato tramonti
e albe senza paura

nella mano il suo strumento
fatto di tasti di onestà
e fiato di capacità
ora era sceso
dal suo palcoscenico

al cospetto del blu azzurro
si sentiva troppo vecchio
per suonare
troppo giovane
per morire


i suoi cinquantanni lo segnavano
troppo vecchio
per sognare
e troppo giovane
per morire

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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