Lunga è la notte

nella grande casa

che sola mi stringe

fra le sue braccia

Dov'è finito il tempo

dei tuoi passi  fra queste mura,

delle cene in giardino

a raccontarci di noi

E' così immenso il vuoto

non bastano i ricordi a colmarlo,

un pozzo senza fine

nel vecchio secchio solo lacrime

Non fioriscono più le rose

solo spine sui piccoli steli,

la mente rifiuta il sonno,

son ore perdute nel tempo,

ore perdute senza pensare a te

Dove sei anima mia,

non è vita questa vita

se non ci sei

è come il mare senza le onde

come il firmamento senza stelle …

è una barca che alla deriva va,

nessun porto in cui gettare l'ancora

Non scrivo  versi che fan poesia,

ma epitaffio nel tuo nome,

quel nome ripetuto mille volte

a cui non vi è più risposta,

solo silenzio che profuma di morte

E' primavera ormai

la natura rinasce, il ciclo ricomincia,

pur io rinasco straniera nella mia terra,

insicura nella mia unica certezza

il mio amore per te

unico, primo, grande ed eterno amore ...










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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Come è bello il cielo dentro me

mentre tu non tieni il passo e

non mi chiedi che c'è.

Mi perderai

ti perderò

in un fluido di un nuovo amore

o in un abisso di un tremendo no

ma non ci rinuncio

a costo di perder tutto

ma non ci rinuncio

al sapore di un frutto

che mi inebria di essenza

ma non ci rinuncio

a quei riccioli e quella presenza

profonda ed intensa di uno sguardo

l'afferrerò o sarò solo al traguardo

ma non ci rinuncio

ad inseguire un' emozione

a sentire che il cuore

mi frega e mi lascia stregato

sul filo teso ed innamorato

non ci rinunicio

anche se il mio domani non sarà con te

avrò forse perso tutto ma avrò ritrovato me

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Profilo Autore: simone corrieri  

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si vive e le cose accadono

è come una giostra questa vita

ci sono giri piacevoli pieni di vento e respiri a bocca spalancata
ci sono giri nauseanti, lunghissimi e noiosi in cui ti sembrerà di girare nel senso contrario
e avrai solo voglia di urlare  "basta voglio scendere !!!"


è come una giostra questa vita

giri alla luce del sole 
giri al buio più completo
giri violenti che ti strappano la pelle
giri talmente belli che speri non finiscano mai

intanto le cose accadono e la giostra non smette di girare
mai
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Profilo Autore: raffa  

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Ecco son fuoco,
che divampa sulla  vetta!
… Chissa?
Forse, la mia anima lotta
per sfuggir la sua prigione.
Esige, esuberante, estrema bestialità!
Sfogo pagano il suo,
urlo erotico,,, per affermar se stessa.
Vuole  imprimere il marchio
del suo ideale amore,
sul regale giaciglio
di paglia argentea e foglie d’oro,
di fiori di giacinto e odor di zafferano,
come a ricordar profumi  
di quell ‘ALTO OLIMPO.
Elegante concupiscenza .
di corpo e anima,  terra e cielo,
ecco, divento fuoco...
...or che sta per arrivar,  la sera!

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Profilo Autore: Hera  

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Si arrampica
 sui tuoi rami rinverditi
il vento d'Aprile
ma i tuoi germogli lambiscono l'arsura
e si pettinano  di pioggia e di preghiera .

Olmo stretto al petto e al campanile
vegli  i campi  svuotati e sentierati
dai boccioli delicati  della Primavera.

Olmo secolare immerso nel silenzio 
corrugato dai pensieri 
affacciato alle finestre dei poeti
macchiato  dal martirio dei patrioti .

Fiorisci ogni anno novizie 
modelli  la tua folta chioma estesa
ed io ti vivo cosi  come vivo i miei ricordi
in solitudine o in compagnia  accanto alla Chiesa.

I secoli passano
passano le stagioni
 ma tu resisti e dai rifugio  alle  anime buone

ondeggiando la tua ombra  nella via
sei il ricamo immortale  del mio colle
e cosi sia.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Raro il bacio eterno
un balzo azzurro
istante sospeso
e la tenerezza accolta
riflessa in un specchio
all'incontro del bimbo
trattenuto al petto.
La manina amorevole
tesa a raggiungere
come a voler fermar la pioggia
nel cuore d'un tramonto
materna melodia
il carillon del tempo.
Immobile e indifesa
al surreal sussurro
la poesia si trattiene attimo
sospeso di soffio vitale
sussulto ferino a ricalcare
contorni cesellati d’estro
sulla scia a lama d’anima
alma appena tremula,
d’acque limpide
sul fondo vivo, cristallino
come fosse culla di sogno
estasi ad occhio di volo,
risuonante acrobazie d’aironi .
Quanta purezza abbagliante
fluttua in tal mondo pio
e quant’amore nascosto
ricamo di pizzi e merletti
è tempo di perdono.
Muta sospesa alla memoria
una vecchia casa,
confortevole dimora cara:
la quieta malinconia
che ama sognar poesia…
A sé versi fioriti alla natura
penduli riccioli d’un silenzio divino
nati dall’amore d’un cuore bambino.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Non veda i raggi dell’aurora

e la luce non sia sulla mia anima.

Ora sarei a riposo  dai miei affanni.

Come i bambini che non hanno visto la luce

non sarei più.

I malvagi grazie ad ella smisero di fare danni.

E l’invidia spirò in un sol giorno.

All’ingiustizia le viene chiusa la bocca.

E tutti quando giacciono nella tomba

sono nascosti dalla frusta della lingua.



Quante volte ho pronunciato queste parole!

Quante volte chiamai la Signora Morte

ma ella si tappava gli orecchi

per non sentire i miei lamenti.

La mia richiesta d’aiuto era un semplice scherzo,

non intuiva quanto sul serio io parlassi.



E così la esecravo…

e faticosamente i miei giorni

dietro me trascinavo….

  

Fintantoché arrivarono quegli anni

in cui gioia provavo

e diletto in tutto ciò che facevo,

entusiasmo da vendere avevo

e mi ripetevo:

“Oggi farai questo,

domani farai quest’altro,

dopodomani terminerai quel lavoretto…”.



Ma una notte mentre giacevo sul mio letto

un essere immondo attraversò la porta,

aveva un grande mantello nero,

grande quanto il mondo,

mi guardò senza pietà,

e disse che con lei dovevo andare

che era giunto il mio momento.



Io  la implorai e le dissi:

“Permettimi ancora di assaporare la vita,

a 70 anni non poteva essere già finita!”.

Tuttavia la morte

con la sua forza incommensurabile

mi prese

e mi trascinò via con sé.

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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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“Riscriviamo la vita di tutti i giorni.”
Hugo Ball

Seit 1916:
lo dice il cartello,
ma non significa nulla
né per me né per te,
che se tendiamo
a qualcosa,
non è solo
all’entusiasmo
o alla depressione.
Cerchiamo una culla,
tu ed io, il punto
dove nasce
la vita
e
dove
si intrecciano
la mano destra
e quella sinistra,
il polo dell’umore
e i sette sonetti:
quelli che
ho scritto
da pentito,
e
che
non ho mai
voluto attribuirmi.


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Profilo Autore: Charlie  

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Non sento amare
se non lo dona il cuore.
Còmpito grato!


Dal pan largito… allegro,
dal pan negato… torto!






*****
Poesia (Forma metrica del tanka 1-4-6) sviluppata leggendo un pensiero della celebre Pearl Sydenstricker Buck, scrittrice statunitense del 1900 e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1938, giustificato da cotanta motivazione “per le sue ricche e veramente epiche descrizioni della vita contadina in Cina e per i suoi capolavori biografici”:


“Non puoi obbligarti a sentire qualcosa che non provi, ma puoi sforzarti a fare il bene, nonostante quello che senti”.











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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Stringo tra i pugni

i giorni trascorsi e lontani

ma ciò che ora rimane

sono solo pensieri

che mietono lacrime di vita.

Allora spengo la luce

e tra le mie labbra le parole

si fan scure e severe

in attesa dell'ultima sera.

Arriverà, spero dolcemente

ma nel frattempo

raccolgo i tuoi sguardi

che sistemo con ordine nel cuore

per poterli sfogliare in futuro

e ogni volta che il sole

sveglierà le mie stanche membra.

La luna..., Amore

è ancora molto lontana

afferra e stringi le mie mani

accarezza questo sogno

non ascoltare il canto passato

ma raccogli ora i miei ti amo

e ogni mio respiro

finché ne avrò.




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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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C’ho tutto nella vita e che me manca ?

‘A mente, er corpo e l’anima…’n po’ stanca.

Ne ho fatto di tutti li colori,

mi illuminai sotto i riflettori.

So uno che ‘a lingua ‘a sa usà,

tanto che, a vorte, me devo moderà.

Fredda, tagliente, ironica e in complesso,

de certo nun poi dì che sono un fesso !

Ma…ce stà puro un ma, eccome ! !

Davanti a te, sto muto, un salame.

Te guardo in quegli occhi conturbanti,

cinti di stelle e note suadenti,

quella boccuccia che tanti baci scocca

e subito me viè er sorcio ‘mbocca.

Vojo tu sappia quanto te adoro,

che senza te io me ne moro,

ma tutto quello che me viè fora,

er sibilo de serpe quasi sfiora.

Allora taccio, te guardo e te sorrido,

all’occhi mia er messaggio affido,

che, attraverso gli occhi tuoi,

scenda ner core a ditte cosa, per me, sei.

E mò che l’ho scoperta, sta trovata

me serve a fatte pure ‘a serenata,

io che nun so cantare e so stonato

come ‘n tenore sono diventato.

Che sono in fonno tutte ste parole,

usate male son come tagliole,

è mejo mostrà coi fatti quel che è,

e nun dìtte te amo e amor nun c’è.
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Profilo Autore: Bronson  

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In città, da lì dove sta io non la sento,
solo quando c'è vento o al sorgere del sole
ove strade e le piazzole più chiassose non lo son.
Io mi segno egualmente, ma non è la mia campana,
la sua Iode è registrata, inviata giornalmente
a un'ora prefissata e non sa di voce umana.
Era mano paesana a suonar la mia campana
lo faceva con rispetto e con tocco suo nostrano.
Con la messa del mattino,
l'ora prima rammentava il lavoro mattutino
e così all'ora terza augurava la giornata.
Poi suonava l'ora sesta e ancora all'ora nona,
per finire a mo' divino con il tocco vespertino.
Era sempre lì presente fin dal primo tuo vagito
e purtroppo, immantinente, congedava ogni finito.
Non avrò il suo lamento pel' mio ultimo saluto
ne sarei assai contento, ma ormai la mia campana
ha ceduto il suo mandato a quest'altra che lontana
sento quasi ogni mattina quando ancora tutto tace
quando intorno c'è di sveglio solamente la gallina.


 
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Di lacrime di Aprile,io scrivo
nella notte sussurata dai grilli.
Con speranza verso l'ignoto
non basterà mai pensier
per questo attimo
di misteriosa gioia.
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Profilo Autore: Teresa Colonna  

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In  questo  nostro tempo
della più  vile menzogna,
c’è ancora il cuore dei poeti
con le loro notti di martello e chiodi,
a cercar ampolle
con profumi  di distillato loto
a sostenere  sogni bruciati,
e regger verità.
E anche se,
già tutto è stato detto
da migliaia di versi
ìn migliaia  di  consunti  anni,
i poeti , riescono pur sempre
a trovar canti e dolci incanti.
Scavan  sempre   nel mistero
e nella complice bellezza!
Fan tesoro di quel
che resta della vita,
del suo supremo fascino,
di una Dafne in osmosi…
…inafferrabile!
Il suo è alloro da donare
solo a chi, sa essere mirabile  poesia!

 
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Profilo Autore: Hera  

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Denudai il dolore spogliando il cuore
dai finti ritornelli tanto cari al suo pudore
allevato con cura e protetto dalla vista
divenendo contadino di terra vergine incolta
relegando tra le negate balze chiuse a raggiera
i ricuciti miasmi di vomito avvallati dentro
forati dal gioco solito e violento dell’insolito.
Accorse per talento fino a prosciugar il falso
l’Ipocondria dell’arte allevata pian piano per pigrizia
e nulla ecco il nulla dal nulla al nulla irruppe
tacitando le maniere accorte e false
del guardone e ladro tornitore
fino allo scurire delle imposte in cielo
per imitare limitando i limiti dell’altro al mio verso
e dal mio all’altro senza essersi per questo perso.
Dipinsi allora ingenuamente i modi nella confusione
per il gusto d’accecare l’intruso al contrabbando creato
e malmenai così tanto la bugia che si ribellò
dichiarando la verità per non aver commesso il fatto.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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