Sei l'uomo di ieri
Quello che entra nei pensieri
che sa parlare, amare,
vorresti consolare.
Sei come la luna
che arriva ogni notte
a scaldare l'amore.
L'odore...
Se pure lontano
è sempre vicino,
il sapore di lei ti sta addosso.
Sei l'uomo dei sogni
quello di ieri
dei mille pensieri
ogni giorno più intensi.
E' l'amore...
Vorresti urlare, scrivere i muri,
svelare quel nome
che t'ha cambiato la vita.
Sei l'uomo di ieri
che hai lasciato un'impronta importante
difficile da cancellare
e il suo cuore ci muore.
4 commenti
Perchè noi
attraverseremo la notte.
Vedremo albe
incandescenti e diversi
tutti i colori del mondo.
Impareremo
come anche gli altri
hanno saputo.
Tragicamente
o nel migliore dei modi,
in poco tempo
o nello spazio di tutta una vita,
ma troveremo il modo di esistere.
In piedi
dopo anni
che non hanno pietà,
perché noi
attraverseremo la notte.
attraverseremo la notte.
Vedremo albe
incandescenti e diversi
tutti i colori del mondo.
Impareremo
come anche gli altri
hanno saputo.
Tragicamente
o nel migliore dei modi,
in poco tempo
o nello spazio di tutta una vita,
ma troveremo il modo di esistere.
In piedi
dopo anni
che non hanno pietà,
perché noi
attraverseremo la notte.
“Di fronte al mare, rimuginavo onte antiche e recenti. Il ridicolo di occuparsi di sé quando si ha sotto gli occhi il più vasto degli spettacoli, non mi sfuggì. Perciò ho cambiato in fretta tema.”
Emil Cioran
Al di là dello scoglio
che non ho mai superato
ci sono praterie di posidonia,
cavallucci, spugne, stelle e ricci,
ci sono il giglio dai colori vivaci,
e quella forma ovoidale
e bioluminescente
che chiarisce
quanto la vita
sia immateriale.
Oltre quel faraglione
si staglia la linea rossa
del nostro problema,
quello più piccolo:
come voler dire
che a volte
siamo
noi
a
non
saper
portare
gli occhi
laddove
guarda
il
cuore.
“Quale mondo giaccia di là di questo mare non so, ma ogni mare ha l'altra riva, e arriverò.”
Cesare Pavese
La bellezza dei sentimenti
non può essere legata
al tempo o alle stagioni.
Pochi minuti, un’ora,
possono vincere l’infinita eternità.
Soltanto il sole di un giorno
può esser sufficiente a riscaldar
un cuore
può esser sufficiente a riscaldar
un cuore
e per sempre fargli ritrovar il suo gaudio.
Basta il ricordo di un dolce attimo,
affascinante e sincero,
a far comprendere il valore
dell’eterno tempo,
e la profondità di ciò che
nella vita si prova e si vive.
Basta guardare al tempo limitato del
ciclo vitale di un fiore,
e come esso nella sua breve esistenza,
sia capace di mostrarsi in tutto il suo splendore,
a far comprendere
il valore di un attimo.

Basta guardare al tempo limitato del
ciclo vitale di un fiore,
e come esso nella sua breve esistenza,
sia capace di mostrarsi in tutto il suo splendore,
a far comprendere
il valore di un attimo.

È surreale la schiumosa onda
sbatte violenta le sue ali profonde ,
s’inonda , s’infrange ...
la luce la carezza !
La coccola coll’azzurro del cielo .
Si spande su sabbia cocente
sinuosa coltiva il fiore del suo amore ,
refrigerio emana
solo un sussurro di voce
gli veste un rosso leggero .
Sul campo del mare
c’è una sirena fanciulla
col viso ovale e labbra scarlatte ,
ha gli occhi azzurrini
e il sorriso dei buoni ;
ha l’amore a portata di mano .
Lei soffre ancora ,
non si rassegna !
Ogni mattina apre la finestra del cuore ,
lei non sa , lo ignora
che il suo cuore gli tende l’oblio .
Sul campo del mare c’è una rosa spinosa !
È impettita , scontrosa
vuole arrossire per la febbrile attesa ,
vuole il suo amore ,che ha perso per strada .
Di lei si narra :
Che ha dato colore al pallido giglio ,
Che ha ispirato il grande poeta
Egli gli è distante ,
Gli è vicino col petto ,
Coll’anima di un bambino , la venera
Un bacio gli porge .
Ciondoli di case abbandonate
son siepe di conchiglie incastonate,
collane d’intramontabili parole emozionate
sulle colline dal vento illuminate.
Come frantumi di cristallo lunare,
coriandoli di luce intagliano le strade
ed il glicine si confonde fra le stelle
nel silenzioso gocciolio d’una fontana.
Briciole d’arterie di giglio spettinate
son perle d’ingannevole brina d’inverno,
respiro d’una bianca fragranza di nuvole
fra iridescenze d’una sera di maggio intrecciate.
son siepe di conchiglie incastonate,
collane d’intramontabili parole emozionate
sulle colline dal vento illuminate.
Come frantumi di cristallo lunare,
coriandoli di luce intagliano le strade
ed il glicine si confonde fra le stelle
nel silenzioso gocciolio d’una fontana.
Briciole d’arterie di giglio spettinate
son perle d’ingannevole brina d’inverno,
respiro d’una bianca fragranza di nuvole
fra iridescenze d’una sera di maggio intrecciate.
Scorre fluido l’inchiostro del cuore
sul foglio ancora candido
di questo tratto di vita.
… Nasce poesia, la più bella poesia...
Ora la serbo, la stringo nel cuore,
la canterò per sempre,
è per te, profuma d’amore…
Sono accorse tutte le stelle,
a sostegno della tua stella madre,
per illuminare la strada
ed hanno portato con sé
il tuo Angelo.
… Eccolo,
camminerà per la via,
vicino a te…
Tu sei la poesia che sveglia l’alba
ogni giorno, da sempre,
perché sei il miracolo
che sostiene il mondo.
… La vita,
ogni volta,
viene a rinnovare la terra.
Solo un minuto,
dai solo un minuto alla mia lacrima,
aspetta solo un istante
per la mia emozione.
… Ecco,
ora tieni la mia penna,
comincia tu,
iniziamo insieme la tua poesia…
sul foglio ancora candido
di questo tratto di vita.
… Nasce poesia, la più bella poesia...
Ora la serbo, la stringo nel cuore,
la canterò per sempre,
è per te, profuma d’amore…
Sono accorse tutte le stelle,
a sostegno della tua stella madre,
per illuminare la strada
ed hanno portato con sé
il tuo Angelo.
… Eccolo,
camminerà per la via,
vicino a te…
Tu sei la poesia che sveglia l’alba
ogni giorno, da sempre,
perché sei il miracolo
che sostiene il mondo.
… La vita,
ogni volta,
viene a rinnovare la terra.
Solo un minuto,
dai solo un minuto alla mia lacrima,
aspetta solo un istante
per la mia emozione.
… Ecco,
ora tieni la mia penna,
comincia tu,
iniziamo insieme la tua poesia…
Ulula la vita eleganti canti di malinconia
piccole frange incise di nostalgie sul tardi
tese ad accogliere lo sguardo d’amore
d’una piccola alchimia d’inizio primavera.
In lontananza piccoli tuoni giocano a rimpiattino
e la luce lunare dolce si sdraia balsamo
sulla collina abitata da voci incitanti
un raduno di fuochi nell’impeto dei giochi
Calde danze di chitarre accompagnano
il sogno alle porte del tepore degli dei
accorsi sulle ginocchia della fragile notte.
Volti accoccolati l’uno accanto all’altro
con le smorfie di quattro bambini
nella gioia colma di stupori ingenui di latte
rincorsi curiosi sotto le lenzuola.
Silenzio e poi fiocca un sorriso d’arcano
pudore appena accennato di rossore
sulla stola ad immagine viva d’aurora
candida sonnolenza di carezze lontane.
Una visione dapprima vaga poi sottile ala
divenuta ambrata fino a trasformarsi in brina
sull’uscio della calma che invita il giorno
ai segreti custoditi nel racconto d’una fiaba
al tempo della libertà dipinta sull’anima.
piccole frange incise di nostalgie sul tardi
tese ad accogliere lo sguardo d’amore
d’una piccola alchimia d’inizio primavera.
In lontananza piccoli tuoni giocano a rimpiattino
e la luce lunare dolce si sdraia balsamo
sulla collina abitata da voci incitanti
un raduno di fuochi nell’impeto dei giochi
Calde danze di chitarre accompagnano
il sogno alle porte del tepore degli dei
accorsi sulle ginocchia della fragile notte.
Volti accoccolati l’uno accanto all’altro
con le smorfie di quattro bambini
nella gioia colma di stupori ingenui di latte
rincorsi curiosi sotto le lenzuola.
Silenzio e poi fiocca un sorriso d’arcano
pudore appena accennato di rossore
sulla stola ad immagine viva d’aurora
candida sonnolenza di carezze lontane.
Una visione dapprima vaga poi sottile ala
divenuta ambrata fino a trasformarsi in brina
sull’uscio della calma che invita il giorno
ai segreti custoditi nel racconto d’una fiaba
al tempo della libertà dipinta sull’anima.
Impotenza,
tristezza...
Una valanga, una tempesta
che arriva in un giorno di sole.
Impotenza...
Le lacrime scavano il viso.
Il dolore si ripresenta
nella mia famiglia.
Dolore
per la scomparsa del caro zio.
Sofferenza per non poter
stare vicina alle care cugine.
Tristezza per non poter
dar loro un abbraccio di conforto.
L'abbraccio
della famiglia
CIAO ZIO.
tristezza...
Una valanga, una tempesta
che arriva in un giorno di sole.
Impotenza...
Le lacrime scavano il viso.
Il dolore si ripresenta
nella mia famiglia.
Dolore
per la scomparsa del caro zio.
Sofferenza per non poter
stare vicina alle care cugine.
Tristezza per non poter
dar loro un abbraccio di conforto.
L'abbraccio
della famiglia
CIAO ZIO.
Di tutti che quest’aure un dì odoraste,
pur frondosi alberghi d’anime alate
e ombrosi ripari, pur murmuri
compagni, al vento, de le chiome dorate,
sei rimasto solo tu,
ma ora, tra muri di cemento,
su di una povera zolla giaci
e impavido le stagioni sfidi e il tempo,
e se pur ti scuote, taci,
non ti vince la tempesta,
onde immenso ancora al cielo ti protendi
e al sole, ogni mane.
Innanzi a te vengo col mio cane
e sovente ti cingo, poggiando la mia testa
alla tua vecchia scorza;
tu mi ritrovi ed io, meno solingo,
impetro la tua forza, e la tua pazienza
o pioppo adorato,
compagno de la mia adolescenza.
pur frondosi alberghi d’anime alate
e ombrosi ripari, pur murmuri
compagni, al vento, de le chiome dorate,
sei rimasto solo tu,
ma ora, tra muri di cemento,
su di una povera zolla giaci
e impavido le stagioni sfidi e il tempo,
e se pur ti scuote, taci,
non ti vince la tempesta,
onde immenso ancora al cielo ti protendi
e al sole, ogni mane.
Innanzi a te vengo col mio cane
e sovente ti cingo, poggiando la mia testa
alla tua vecchia scorza;
tu mi ritrovi ed io, meno solingo,
impetro la tua forza, e la tua pazienza
o pioppo adorato,
compagno de la mia adolescenza.
Pugnali d’angelico amore
son more di nebbie d’argento,
campi d’orizzonti costali,
castelli pupillari aggherigliati.
Setacci d’una geografia di cometa,
virgole d’un peschereccio di vento,
pugnali d’angelico amore
son capigliatura d’aquilone divelto.
son more di nebbie d’argento,
campi d’orizzonti costali,
castelli pupillari aggherigliati.
Setacci d’una geografia di cometa,
virgole d’un peschereccio di vento,
pugnali d’angelico amore
son capigliatura d’aquilone divelto.
Mi stai facendo compagnia
la mattina quando mi sveglio o per la via
ti porto dentro come una mania
è un sentimento di amore e nostalgia
e mi sorprendo a dividere un caffè
e tu non parli ma sento che sei con me
e poi mi stringo al tuo caldo respiro
e poi mi accorgo che il tuo ricordo è vivo
... sei come la magia
non sai mai se c'è o no
è una grande illusione la mia
sembri qui, accanto me
poi non lo so...
la mattina quando mi sveglio o per la via
ti porto dentro come una mania
è un sentimento di amore e nostalgia
e mi sorprendo a dividere un caffè
e tu non parli ma sento che sei con me
e poi mi stringo al tuo caldo respiro
e poi mi accorgo che il tuo ricordo è vivo
... sei come la magia
non sai mai se c'è o no
è una grande illusione la mia
sembri qui, accanto me
poi non lo so...
Seduto in mezzo
a tutta queste gente
riesco a vedere
lontano e a sfiorare
i miei pensieri
tra tutte queste voci
riesco ad ascoltare
la mia silenziosamente
posso chiudere gli occhi
e vedere oltre
tra i nostri occhi
un immenso orizzonte
difficile da colorare
difficile da riempire
eppure siamo noi
come concerto notturno
rieccheggia il mio assolo
fatto di suoni colori
disegnati da vertigo
che circondano e proteggono
assolo di parole
assolo di fantasia
perse in un mondo
che allunga la mano
per accompagnarmi
a tutta queste gente
riesco a vedere
lontano e a sfiorare
i miei pensieri
tra tutte queste voci
riesco ad ascoltare
la mia silenziosamente
posso chiudere gli occhi
e vedere oltre
tra i nostri occhi
un immenso orizzonte
difficile da colorare
difficile da riempire
eppure siamo noi
come concerto notturno
rieccheggia il mio assolo
fatto di suoni colori
disegnati da vertigo
che circondano e proteggono
assolo di parole
assolo di fantasia
perse in un mondo
che allunga la mano
per accompagnarmi











