Siamo già minoranza illuminata,
ci salviamo col solo narcisismo:
peccato per la realtà limitata
e per le voglie in pasto al nichilismo.

Siamo i pochi che sanno e sanno male,
in bocca sempre ideali fraintesi;
ognuno nasce villaggio globale
ma in testa traccia confini indifesi.

Siamo inventori di luoghi comuni,
siamo in troppi e lo sgabello è uno solo;
per senso d'abbandono inopportuni,
dietro al vento per non sentirlo al culo.

Sembra la landa di una guerra cruenta,
il tutto è sempre messo in discussione,
non tornava niente già alla partenza,
è un salvagente sgonfio la ragione.

Così siamo nati con quel prurito
che perbacco si gratta di nascosto:
giriamo mostrando il dito pulito
ma intanto la mano è stata in quel posto!

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Che vi  ho desiderate
ancor più di me stessa,
che c’eravate
ancor prima che nasceste.

 
Che ora siete fiato
e unica sete dei miei giorni;
Muse, a disegnare il mio destino...
...con voi, io vivo di più!

 
Che siete segni
del mio più grande amore,
nate, con idea di accarezzar la luna,
cresciute, per  abbracciare il sole
e  cavalcare il mare!

Siete rara immensità,
idea di paradiso,
storia d’eternità!

Oh, mie tenere  compagne
che arricchite questo tempo
per voi, il mio bel pensiero,
mai si cambierà!

 
Che rugiada vi  illumini  i bei volti
simili alle più vellutate rose;
e che  forte svolazzino
i lucidi  capelli nella libertà del vento.

Che nei vostri occhi
siano sempre gemme nuove,
che le  divine mani proteggano
 i vostri sacri nomi...

...adesso so, che mai io più morirò!

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Profilo Autore: Hera  

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Risultati immagini per petali di rosa rossa

Fiori rossi
rivestono il viale
cuori spezzati
che piangono.
Musica triste accompagna
l'ultimo viaggio di un uomo
il cui tempo è finito
scaduto...
Una corona di rose
una dedica scritta.
Con amore...
Ad un padre.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Da una fotografia

di cui icona ho fatto

gli occhi tuoi amore mi donano,

non è atto blasfemo

è amore dato, reso e versato

attraverso sorrisi e lacrime,

carezze e baci,

di cui ancora sento l'impronta

Mai avrei creduto che il cuore

di così tanto sentimento

potesse saziarsi ….

lo sento pulsare nel petto

quasi erompere,

eppur sta li, di te mi racconta

Lascio scorrere tra le dita

la sabbia della spiaggia

profumo di mare, profumo di te,

quel mare che ci avvolgeva

accogliendo le nostre risate

Guardo la luna, signora del cielo,

le stelle sue damigelle,

che ci hanno visto amanti,

brillano come tu brillavi per me

... eri il mio cielo

Accarezzo i petali del pesco,

tu eri il fiore, rosa rendevi la vita

diventando frutto per nutrirmi

con la tua dolcezza

Tutte le emozioni, le sensazioni

create per me oh dolce amor perduto,

son nel mio cuore

custodite in eterno

affinchè mai tu muoia veramente ...












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Profilo Autore: Cristina Biga  

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E' passato tanto tempo
dalle prime chiacchierate
e risate
ma anche litigate.

Mi sembra ieri...
Che ti ho conosciuto 
un'amicizia vera...
Bella.

A te dedico questi versi oggi
alla tua forza
al tuo coraggio
di ricominciare da zero.

Dai molto
dai tutto te stesso
anche se le ombre del passato
ti hanno segnato molto.

I tuoi
occhi
hanno conservato
il sorriso.

Quel sorriso stampato sul volto
quando parli
della gioia della tua vita
Sofia.

Parli di lei
e i tuoi occhi
si illuminano
dimentichi tutto

La rabbia
lascia spazio
alla
dolcezza. 

A te
e alla tua nuova vita
auguro buon compleanno
tanti auguri simone.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sui tetti aranciati d’infinito

s’annidano cristalli di crampi solari

e le briciole del dolce ricordo,

radici sentimentali del corollario dei pensieri,

sembran candidi foulard di morbida luce.


Il vento solletica i miei capelli

come pergamena di cieli autografati

fra fulgide lenzuola di tempeste floreali

ed una rondine ricama il tempo

come sarta d’annunciata primavera.


Le lancette del giorno s’abissano

ed il silenzio miete i suoi petali:

calzo l’incanto della sera

ed il mio sguardo è pioggia che disseta.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L’aure de gli antichi fasti

e la fama, ch’ai divini occhi e alle genti,

prole di Zeus, i Dioscuri, presso la Sagra 

per la sorella Persefone pugnando,

ti diedero, su questi dolci clivi, 

ch’infiora il gelsomino e odora,

ove giacciono, de la storia silenti custodi,

sacre querce e sacri ulivi,

e su queste dolci rive,

che l’acque turchesi involve

onde il ciottolo con l’onda canta,

il tempo ancor decanta,

non la mia gioventù,

che qui crebbe e si perse;

eppur tornando, l’acque terse

e fredde della fiumara mi sussurrano,

e la campagna odorata,

e la stradina sterrata, 

che in bici risalivo contro il vento,

e lo Jonio, così quel che fu un poco sento,

come ora che la bella età mi sovviene

da lontano, qui a Milano,

su le note del Paradisi,

e mentre il ricordo mi strugge

pur questa vita, che fugge

e mai si rivela, pur ne la sua presenza,

se non forse nell’ora dell’oblio, 

io lacrimo e lacrimo tra lievi sorrisi.






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Profilo Autore: Pietro Luciano  

Questo autore ha pubblicato 53 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

In principio fu il pomeriggio 

con la molle prigionia dell'aprile,

su, poi, lungo lo schienale di una sedia di cocci

per le radure accantonate dal sole,

tra gli accenni del petrolio della sera,

fra minuti gocciolìi di pianto.


Di preghiere non sentiremo la mancanza - stelle -

a montagne di gobbe lune daremo lunghi baci

da rovesciare finalmente la fodera di quell'Infinito.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ombre imperversano
nella tempesta.

La quiete porterà l'amore
come un'ancora di salvezza.

Sarà un miracolo
che mi porterà in dono il tuo amore.

Quando la tempesta sarà finita
quel miracolo accadrà
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Al calar dei vespri

rintocchi di campane

richiamano chi fede

nel suo cuore miete

a  cantar lodi al Signore

Volge al tramonto il dì

il cielo di rosso si tinge

nell'animo cala la pace

Nell'ora tarda

chiudono gli occhi gli usci,

attorno al focolare

raccolte le famiglie

a raccontar storie

di tempi passati,

di cavalieri eroici

Fantasie di streghe o fantasmi

lupi neri, ombre scure

i bambini sgranati gli occhi

dall'innocenza che

solo ai loro cuori appartiene,

il capo sotto le coperte

di lana pesante tessute, nascondono

Rintocchi di campane

annunciano un nuovo giorno,

le donzelle dal chiacchierio allegro

al fiumiciattolo a lavare i panni vanno,

cantano le loro voci belle

filastrocche di amori nati o finiti

Vive un nuovo giorno il paesello

nei campi i buoi tirano gli aratri,

a preparar la terra,

semplice, pulita e lieta era la vita

così come i cuori colmi del timor di Dio

Lontani quei tempi ormai,

come favole antiche

seppur ancora tramonti e albe

segnano la fine e l'inizio dei giorni




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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come il miele
offerto su un coltello affilato,
così le superstizioni
si sono insinuate dolcemente in tutte le popolazioni che esistono sotto il creato,
e stanno pericolosamente in agguato per far preoccupare l'ingenuo malcapitato.

Se esce di casa un venerdì 17
e gli taglia la strada un gatto nero verso le 7:00
il sangue gli si ghiaccia
e di far retromarcia
resister non potrà
e di corsa sui suoi passi tornerà.

Cosa può aver fatto di male
quel povero micio dalla pelliccia nera?
Ma la superstizione si genera e degenera
anche quando vedi una creaturina così tenera.

Se in Brasile si andrà mai lasciar
che il portafoglio o la borsetta
a terra per la fretta
far toccar.

Il cinese stai imparando?
Ma il 4 non puoi andare in giro pronunciando!
Il rosso ti può aiutar
e la sventura allontanar...

Hai un parente in Egitto?
Non lasciare le forbici aperte
ma lasciale sotto il cuscino
e rimboccati le coperte.

Tu in India ti sei trasferito?
Le unghie non tagliare
né di giovedì, né di sabato, né di notte,
altrimenti ti raggiungerà la malasorte.
E se l'eclissi il tuo cibo ha visto,
in spazzatura cadrà, questo è già previsto!

Oh, che gran confusione,
queste usanze senza ragione!
Liberiamoci da esse tutte
e viviam come ci pare.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Pochi rumori
interrompono l’asfalto bagnato
mentre l’alba faticosamente
mi fa uscire dai sogni
la notte ha percorso
come un lampo
la mia mente
ed i miei anni
raccontandomi anche
quanto non ho saputo vedere

il ritmo delle gocce
ha riacceso il mondo
che corre nel giorno
senza mai stancarsi

ho raccolto i pensieri
dal nuovo mattino
fiore che nasce
cresce e vivo
incatenando il cammino
di chi sa
dovrà cambiare
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Il nido del cuculo,

siamo qui,

siamo come ci vedete qui,

quelli picchiatelli,

un po’ svitati,

un po’ genii,

un po’ artisti,

quelli come noi,

dimenticati,

scherniti,

beffeggiati,

quelli della salute

mentale,

visti con sospetto,

quelli come noi,

che non  facciamo niente,

che vegetiamo  ebasta,

tra sorrisi ironici della gente,

quelli come noi,

sempre tra i piedi,

sempre di troppo;

e non ci credete,

non ci ascoltate,

il disprezzo della gente,

mentre i mostri

sono loro,

con la loro stupidità,

e l’ignoranza.

Quelli come noi.

 

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Profilo Autore: stefano medel  

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Fiore di pittosporo

Anche l'ombra odora forte

A modo mio mi perdo

Tra un rivolo e un mare

Di crepuscolo e incenso




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una goccia di primavera,
un lampo di tenerezza,
il cielo si squarcia d'immenso
ed il cuor mio è danza d'universo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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