La felicità?
Forse …dovremmo imparare
a divenir geniali,
decisi a diventare.
Ad essere!
Forse …
...con rabbia paranoica,
forse con selvaggia volontà
con estrema autenticità.
Geniali, si!
…Capaci ,
di creare l’iconografia
di creare l’iconografia
della nostra anima,
di recuperare
fantasia disinibita
e dirompente.
Geniali …
per abbracciare
la nostra personale missione;
per saper procedere
in percorso omogeneo
di sana follia.
di sana follia.
Genialità, è...
... mente ambiziosa.
Per darci salvezza!
Sognare,
senza che
che i sogni
diventino obiettivi;
che i sogni
diventino obiettivi;
I sogni sono fatti per essere sognati!
Meglio percorrer
obiettivi reali di un sogno…
seguire
la stella che è in noi:
capaci di cercare,
di amare, sbagliare,
correggerci,
perdonarci e perdonare.
Rinnovarci e rinnovare.
Forse…
… diventar ideali genitori di noi stessi.
Per amarci!
Per trovare
e saper abbracciar
il proprio intimo destino.
il proprio intimo destino.
Lode quindi,
alla somma sacralità dell’l’Io.
Penso… A Zarathustra!


24 commenti
Come solitario respiro
Concavo nel pensiero.
Attraverso orizzonti
Nel mistero sublime,
Come il bacio e l'albero
Sconosciuti, riflettono
L'amore nell'istinto
Ondeggiare.
Il senso del non senso
Si lascia trasportare
Nel pensare cerebrale
Sotto forma di amore
Dove il giusto sognare
Diventa un altro piacere
Come il sesso all'incontario.
Ora niente è piu chiaro
Scopare o fare l'amore
Innamorarsi d'istinto
O far finta del brivido
Solo nel momento altrui
Ed essere sottomesso
A piaceri carnali come
Solo il cuore sa allontanare.
Come in questo solitario
Respiro, rifletto d'incanto
E nulla trafigge la voglia
Di dirti ti amo.
Lorenzo Calandrella
Concavo nel pensiero.
Attraverso orizzonti
Nel mistero sublime,
Come il bacio e l'albero
Sconosciuti, riflettono
L'amore nell'istinto
Ondeggiare.
Il senso del non senso
Si lascia trasportare
Nel pensare cerebrale
Sotto forma di amore
Dove il giusto sognare
Diventa un altro piacere
Come il sesso all'incontario.
Ora niente è piu chiaro
Scopare o fare l'amore
Innamorarsi d'istinto
O far finta del brivido
Solo nel momento altrui
Ed essere sottomesso
A piaceri carnali come
Solo il cuore sa allontanare.
Come in questo solitario
Respiro, rifletto d'incanto
E nulla trafigge la voglia
Di dirti ti amo.
Lorenzo Calandrella
Mi son perso
nello splendore
del suo viso.
Mi son sciolto
come neve al sole
col calore del suo amore.
Il mio sangue è come
un fiume in piena
che fermare non si può
Dio mio!
Mi sembra di sognare!
Io come faccio a meritare questa donna?
E' un'estasi d'amore
che non mi so spiegare.
Questa donna è la mia luce
che mi aiuta a non disperdermi
nella nebbia del mattino.
Questa donna è il mio angelo custode
che mi accompagna
nel difficile percorso della vita.
Questa donna è...Un'estasi d'amore.
Anche stasera fammi impazzire
Sii severa, fammi morire
Su quel letto stregato di passione
Non lasciarmi mai... senz'amore.
Cara e bella amante mia
L'ultimo brivido
Prima di andare via.
Anche oggi mi arrivi, splendida marea
Sii spietata più di un'odissea
Rinchiudimi nella tua prigione
Ti prego contornala d'amore.
Donna del mio peccato e di poesia
L'ultimo brivido
E poi... gettami via .
Sii severa, fammi morire
Su quel letto stregato di passione
Non lasciarmi mai... senz'amore.
Cara e bella amante mia
L'ultimo brivido
Prima di andare via.
Anche oggi mi arrivi, splendida marea
Sii spietata più di un'odissea
Rinchiudimi nella tua prigione
Ti prego contornala d'amore.
Donna del mio peccato e di poesia
L'ultimo brivido
E poi... gettami via .
Non piangere amore
guarda in silenzio
la luna ch’avvolge
senza far rumore
la notte e la bacia
nelle tenebre
illuminate dal tepore
delle stelle.
Senti com'è dolce
il richiamo del tempo
che culla i pensieri
addormentandoli
nel rimpianto
risvegliati
dal dolore.
Non piangere amore
sono qui sposa
che aspetto te
che torni dal sogno
mentre appoggi il capo
nella luce lunare
e racconti come mai
sei andato via.
Non piangere amore
triste come la rosa
avvizzita
al rimpianto
della sua promessa
d’eterno affresco
di dio
mentre ti vede
chiudere il cuore
morendo.
Non lo vedi
quante parole
potrei cantare
per farti tornare?
L’inutilità obliata
a rincorrere
il nastro lasciato
reciso
E’ qui
che strappa i ricordi
per non morire
il dolore ricucito
in nuova forma
di poesia
che attende
la via di fuga .
Una sola speranza
l’ultima ancora.
L'uomo seduto
alcune sedie più avanti
dice ho lavorato trent'anni.
Intonacavo le case
tutti i muri di questo paese
sono passati dalle mie mani.
Adesso mi mancano gli anni
mi mancano i soldi
il cibo scarseggia.
Qualche giorno lavoro.
Ha sentito il ragazzo
al limite degli anni.
Ho già provato
cento mestieri,
nessuno ti insegna
nessuno ti aiuta.
Poche settimane
a spazzare officine
mettere a posto gli attrezzi
poi via qua di nuovo.
Lo ascolto
mentre la stanza
si riempie di gente,
un viavai di età e di colori.
C'è paura in questo mondo
noi
stiamo andando alla deriva.
alcune sedie più avanti
dice ho lavorato trent'anni.
Intonacavo le case
tutti i muri di questo paese
sono passati dalle mie mani.
Adesso mi mancano gli anni
mi mancano i soldi
il cibo scarseggia.
Qualche giorno lavoro.
Ha sentito il ragazzo
al limite degli anni.
Ho già provato
cento mestieri,
nessuno ti insegna
nessuno ti aiuta.
Poche settimane
a spazzare officine
mettere a posto gli attrezzi
poi via qua di nuovo.
Lo ascolto
mentre la stanza
si riempie di gente,
un viavai di età e di colori.
C'è paura in questo mondo
noi
stiamo andando alla deriva.
Lento di cuore
nell'angoscia ti gridai “Signore!”.
Rada vedevo la Tua luce
ma forte sentivo la Tua voce.
Prima che pensassi lo sapevi
e l'ora della prova disponevi.
Contrito il petto mi pestai
e non sprecai parole per pregarti
ma onorarti seppi senza verso
in quanto mi leggevi nel segreto.
Or che oscuro giungerà l’agguato
anche la morte mi vedrà diverso
ché in prece tramutai peccato.
Striscio mendico di misericordia
rendimi gioia con il Tuo perdono
onde finisca nella tua concordia.
nell'angoscia ti gridai “Signore!”.
Rada vedevo la Tua luce
ma forte sentivo la Tua voce.
Prima che pensassi lo sapevi
e l'ora della prova disponevi.
Contrito il petto mi pestai
e non sprecai parole per pregarti
ma onorarti seppi senza verso
in quanto mi leggevi nel segreto.
Or che oscuro giungerà l’agguato
anche la morte mi vedrà diverso
ché in prece tramutai peccato.
Striscio mendico di misericordia
rendimi gioia con il Tuo perdono
onde finisca nella tua concordia.
La mia anima è una tortora
che vuole migrare verso la terra del tuo cuore
le mie ali sostengono il giorno e la notte
laggiù i boschi sono un unico albero
in piena notte navigano le città
in pieno giorno si rincorrono deserti e desideri
Volo sul brusio del movimento continuo
sulle ingiustizie degli uomini
sulle corse dei treni
sulle faccende dei potenti
sulla operosità degli umili
Volo sul mare
del " prima che nascessi "
del " dopo la mia morte "
sulle onde dei dispiaceri
sui campi delle illusioni
sui boschi delle paure
sui fiumi delle parole non dette
sul turbine delle troppe parole
sui pianori delle promesse non mantenute
sui vicoli di vecchie storie
sui laghi delle speranza d'acqua dolce
sulle rocce della sicurezza
sui pendii scivolosi dell'nincertezza
Il tuo bene è la bussola che mi indica la via
non sento ne fame, ne sete, ne stanchezza
so che nella tua terra troverò
frutti succosi e acqua cristallina
e riposo per le mie ali
Niente può fermarmi
fendo l'aria con sicurezza
senza pensare al passato
e a null'altro
Il vento mi sorregge nel volo planato
a volte mi spinge
a volte è contrario
ma il mio volo si dispiega come una vela
Sulla mia fronte c'è una piccola stella
e la mia coda è una cometa
il mio porto di destino è nel tuo cuore
e l' arrivo del mio volo sulle tue labbra
che vuole migrare verso la terra del tuo cuore
le mie ali sostengono il giorno e la notte
laggiù i boschi sono un unico albero
in piena notte navigano le città
in pieno giorno si rincorrono deserti e desideri
Volo sul brusio del movimento continuo
sulle ingiustizie degli uomini
sulle corse dei treni
sulle faccende dei potenti
sulla operosità degli umili
Volo sul mare
del " prima che nascessi "
del " dopo la mia morte "
sulle onde dei dispiaceri
sui campi delle illusioni
sui boschi delle paure
sui fiumi delle parole non dette
sul turbine delle troppe parole
sui pianori delle promesse non mantenute
sui vicoli di vecchie storie
sui laghi delle speranza d'acqua dolce
sulle rocce della sicurezza
sui pendii scivolosi dell'nincertezza
Il tuo bene è la bussola che mi indica la via
non sento ne fame, ne sete, ne stanchezza
so che nella tua terra troverò
frutti succosi e acqua cristallina
e riposo per le mie ali
Niente può fermarmi
fendo l'aria con sicurezza
senza pensare al passato
e a null'altro
Il vento mi sorregge nel volo planato
a volte mi spinge
a volte è contrario
ma il mio volo si dispiega come una vela
Sulla mia fronte c'è una piccola stella
e la mia coda è una cometa
il mio porto di destino è nel tuo cuore
e l' arrivo del mio volo sulle tue labbra
Ecco, ho deciso de fare ‘na pazzia,
quarcosa che risvej a vita mia,
che me sollazzi a tutto tondo,
pe ricordamme che ce sto ner monno.
Me vojo trovare ‘na regazza,
che sia nun solo donna, ma un po’ pazza !
de quelle che fanno perde ‘a testa
e tengano la vita sempre desta.
Ne ho vista una che me piace assai,
giovane, bella che nun guasta mai.
Ne ho vista n’artra piena da virtù
de fa l’amore anche a pancia in giù !
Mo che ce penso, sono in imbarazzo,
specie se poi continua questo andazzo,
io che ormai sono abituato,
a fa l’amore…telecomandato !
E poi lo vojo dì, sono sicuro
ar ritmo de sta samba ormai non duro.
Sono vecchietto me devo rassegnà,
le donne nun le devo calcolà.
‘N libro, un film e una tisana
sono pe me un vero toccasana.
Fare pazzie nun è ‘na cosa bella,
pe la mia età nun fa la tarantella !
Che si la tua vita è noiosa,
co una donna è pericolosa.
quarcosa che risvej a vita mia,
che me sollazzi a tutto tondo,
pe ricordamme che ce sto ner monno.
Me vojo trovare ‘na regazza,
che sia nun solo donna, ma un po’ pazza !
de quelle che fanno perde ‘a testa
e tengano la vita sempre desta.
Ne ho vista una che me piace assai,
giovane, bella che nun guasta mai.
Ne ho vista n’artra piena da virtù
de fa l’amore anche a pancia in giù !
Mo che ce penso, sono in imbarazzo,
specie se poi continua questo andazzo,
io che ormai sono abituato,
a fa l’amore…telecomandato !
E poi lo vojo dì, sono sicuro
ar ritmo de sta samba ormai non duro.
Sono vecchietto me devo rassegnà,
le donne nun le devo calcolà.
‘N libro, un film e una tisana
sono pe me un vero toccasana.
Fare pazzie nun è ‘na cosa bella,
pe la mia età nun fa la tarantella !
Che si la tua vita è noiosa,
co una donna è pericolosa.
E’ come mostrar il sole e le stelle
e tutte le altre pose dal giocoso volto
a specchio sospeso di mille rincorse
senza nulla correggere alla legge del fato
la diffidente tirannia a cui domandare
dove il buio andrà a morire quando le stelle
prive di cielo abbandonata la luce ancora calda
cadranno sui sensi increspati di solitario guado
incavi lasciati sospesi sul fondo del sogno
come il nostro amore mai nato e già spento.
E allora bagnati i sopravvissuti istanti di magia
il getto del cielo si rivolgerà al cosmo
nel tacere i segreti donati alla dolcezza
in una preghiera raggiante mestizia
a carezza d’anima distesa sul petto
del malinconico affanno amante di natura,
cuor rapito in sì complice fattura
colmato a misura d’universo in canto.
Si svegliano le crepe
di voci appese
a filo d'acqua
a filo d'acqua
i ciottoli lisciati
dai ricami verdi al sole
parlano parole di cielo
le nuvole soffici e silenziose
sostano le sponde
per poi dissolversi
per poi dissolversi
nei paesaggi di mandorli in fiore.
Un profumo nuovo
veste i miei colli di vento
Un profumo nuovo
veste i miei colli di vento
a tratti ben sentierati
grappoli a mezz'aria
di campanelline viola
che ondulano il tempo.
Tra i vuoti rovesciati
Tra i vuoti rovesciati
petali gialli e fili d'erba
amano la Primavera
lei come me
conserva la rugiada
e il silenzio della sera.

Nel paradiso del mio inverno
si manifestano i tisici gridi :
son voci di giubilo
e mi rende agnellino .
Fuggi da me , vieni …
troverai l’acqua dolce ,
i guizzi , dei miei occhi maliziosi .
Vieni riflettiti nel mio mare
qui avrai, i frammenti , della mia stella ,
l‘albe dorate , dei prati in fiore .
E troverai celebrazione ,
i prati verdi del cuore
della vita ,la tua vita
da sempre ti ha rapita .
Troverai la musica
i sogni tuoi nascosti ,sconsolati,
riverberano, l’immagine innocente
dell’anima tua ,
nella scrosciante benevolenza
degli , appaganti tuoi seni .
Vivimi e sarai ciliegia,
il frutto dolce ,da mangiare con la buccia ,
solo ,quando è maturo ne sazierò il cuore
quando , l‘ardito amore
sventola , la bianca tua bandiera .
POESIA A QUATTRO MANI E DUE CUORI, RINGRAZIO DI CUORE L'AMICO ALIDO RAMACCIANI PER LA SPLENDIDA COLLABORAZIONE, GRAZIE.
Complice dei miei sogni,
devastante
nemico della realtà.
Il cuore
ignora la ragione.
Il mio corpo
schiumato d’attesa.
Nasconde cicatrici
senza senso.
Nostalgia di carezze
senza luce.
Le mie labbra
come deserto.
Baciami... toglimi questo dolore
che mi opprime.
Le tue mani di fuoco
cercano le forme.
Levigano
il mio corpo.
Prendimi...
illudimi che sei diverso.
Amarti è ammalarsi e poi
guarire.
Continuando
a ricaderci.
Complice dei miei sogni,
devastante
nemico della realtà.
Il cuore
ignora la ragione.
Il mio corpo
schiumato d’attesa.
Nasconde cicatrici
senza senso.
Nostalgia di carezze
senza luce.
Le mie labbra
come deserto.
Baciami... toglimi questo dolore
che mi opprime.
Le tue mani di fuoco
cercano le forme.
Levigano
il mio corpo.
Prendimi...
illudimi che sei diverso.
Amarti è ammalarsi e poi
guarire.
Continuando
a ricaderci.










