Se questo sarà - diranno - un capolavoro

sappiate che è nato tre ore dopo il solito tragitto breve

e il ritorno vecchione al caldo mio di casa.


Un asfodelo, che bel nome rubato in cielo,

che tutto poi svanisce

qui, la sedia,

il suo bracciolo


e il mio ciliegio.





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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Tiepido era il sole, e il sereno giorno

rivelava lontani

ancor nevosi i monti. 

Le novelle foglie, tremolando,

salutavano l’inverno morente,

e sul placido lago

una brezza leggera

con sé recava odor di primavera.




Oh amata, tu che amore mi rechi,

e tu, stagione beata, i miei sensi allegri,

quando vago per le celesti vie

ritorna Zefiro, e il cielo terge

e le nubi sospinge,

quando viola o tarassaco o margherita

il prato tinge,

quando sugli odorati arbusti l’uccellino

la nuova vita cantando va’.




E quale lieta sorte alla mia sorride?

Quale vaga speranza?

Non la rinnovanza, o l’eterno andare,

non la fioritura dell’acerba età.

Altro non serba all’uomo il fato

che un incerto cammino,

e dei passati giorni un fatuo pensier. 

Né giova la ricordanza,

perché alla mesta gioia, del fugace tempo

presto segue l’amara coscienza.




Sulla riva seduto,

alla lontana sponda volto,

a me la stringevo,

e in quell’abbraccio infinito

d’eterno svaniva ogni mia speranza.

L’acque si agitarono al forte vento,

divenne fosco il giorno,

il sole quasi spento,

e mentre una lacrima mi rigava il viso,

lei guardando, d’amor

si schiuse un sorriso.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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E una sera tu ti avvicinasti

A me,

e non me l’aspettavo,

io misi il mio viso vicino al tuo,

e tra noi,

ci fu un lungo

bacio,

che ancora ricordo adesso,

e ne sento il sapore;

la nostra prima sera,

e l’amore ancora mi dura,

e vorrei mi amassi ancora,

la nostra vita è cambiata

la mia di certo,

grazie a te,

grazie a te

e ti amo com e quella

prima volta.


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Profilo Autore: stefano medel  

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Allineate unite l'una con l'altra
ospitano donne, uomini, bambini
ma anche borse e giubotti.

gente che va...
gente che arriva,
visi contratti per il sonno.

Qualcuno legge il giornale,
qualcuno naviga con lo smartphone,
un anziano passeggia avanti e indietro.

Sedie rosse, la testa appoggiata al muro
causa un piccolo gesto verticale
il sonno si fa sentire.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Nell’aula,
rappresentanti umani
discutono, commentano
il valore dei diritti e delle unioni.

Necessario progetto,
con cerimonia sobria
per raggiungere la felice meta.

Associazioni combattentistiche
oltrepassano il filo spinato
per celebrare la nuova
raggiunta dignità:
ricostruzione  indispensabile
per l’attualità del vivere.

Opera di concelebrazione
  sulla tomba del passato,
  con Vescovo Venerando,
a scongiurar l’orrore
dei numerosi …NO!!!


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Profilo Autore: Hera  

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Oggi c'è fermento
tra le foglie!

  Mi riempio
gli occhi
dei paesaggi ondulati
e sfumati degli alberi

sciupati 
da  frammenti
 di gocce di cristallo.

Vanno
in  processione
le nuvole dissipate 
  aldilà dei monti 

e  poi scompaiono
in  sprazzi azzurri di cielo 
   zittiti dal  vento.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Scintille di ghiaccio ammutolite

son giare di sole all’imbrunire,

cristalli d’inchiostro i miei occhi stupiti

tra ventagli d’immago e spogli respiri,

algebra di cielo e serafici sorrisi,

grammatica d’arcobaleno e tristi ciclamini,

la geometria del tempo irruppe silenziosa

come gemmazione furiosa d’un faro lunare

nel miele arroventato del ricordo sillabato

ed il mio animo passeggiò nell’immensità

oltre le colline del cuore orlate d’eternità.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Non lasciare ad altri

il regalo che ti porto,

sono le mie rose rosse

quelle ,che sono ostili ,

ad ogni veste .

Parlano di te :

di malizie ,delizie

le stesse mi hai permesso ,

incipriata m’affascini .

Mi hai permesso

di entrare  nel tuo cuore,

accarezzarti , senza farti male …

implacabile , alla tua maniera .

Rose rosse per te

l’indole audace ,

e non ti sprechi

nel volermi passionale ,

nel sentirti musica

negli accordi d’un liuto .

Ti regalo rose rosse

in un tempo da vivere …

da cogliere ora che ci siamo ,

nell’apoteosi ,

di un rauco connubio  .




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Profilo Autore: poetanarratore  

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T’inventerò
come un dipinto
improvvisando su tela
la tua bellezza.
Così!
In cinque minuti
e non importa come sia venuto.
Mi rifarò degli occhi tuoi
pieni d’amore,
in un attimo
oppure nel tempo.
Non servirà avere fretta
o perdere del tempo inutilmente.
T’inventerò
anche stasera se vorrai.
le mie mani lavoreranno
cose nuove,
mai viste prima...
Farò di te
come in un bel sogno,
nato dalla fantasia dei sensi.
Farò tutto questo,
la forza mia
lo terrà impresso nella mente.
Per oggi, domani,
per sempre...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Volli ricamare questi giorni
con dialoghi d'aria farne poesie
mentre con me stesso 
riflettendo volli discuterci
assuefatto mistico
di stelle volgari e lune virtuali
nelle ragnatele di nuvole
mi cullo e m'addormento
mentre tu
con gli occhi soavi
mi sorridi e m'abbracci
Vita
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Profilo Autore: fgl  

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Salgo sulla mongolfiera.

L’ho desiderato

e oggi l’ho fatto.



E’ strano non sentire più la terra sotto i piedi.

Mi guardo attorno mentre l’aria calda lieve mi solleva.

Le orecchie sono ovattate.

Ma non c’è nulla da sentire.

Moltissimo da osservare….



Le persone sono così piccole,

le auto sembrano giocattoli

per bambini,

le case sembrano irreali.



Respiro a pieni polmoni.

L’ossigeno mi arriva dritto al cuore.



Vorrei sedermi su quella soffice

nuvoletta

che solitaria

in mezzo al cielo

impercettibilmente si muove.

Mentre un’acquila si avvicina.

Chissà cosa pensa

che come lei mi vede volare

anche se temporaneamente?



Qui sembra che l’inquinamento

non più esiste.

Guardo giù…



La gente non è divisa

tutti facenti parte di un’unica massa.



Per un millesimo di secondo

c’è pace,

il mondo appare unito

e compatto.

Non guerra,

disastri,

corruzione,

affanni.



Si è fatto buio all’improvviso….

Il mio volo

sta per finire

e mi toccherà

ritornare

nella tagliente realtà.

Ora mi sento divisa a metà!



                       
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Per tutto
e come sempre
qui di nuovo sul confine
dove arrivano i ricordi,
dove cerco la ragione
con insolito coraggio.
Non è semplice affrontare
del passaggio
la stagione
e per le frasi ormai rimaste
ho finito proprio ieri
le mie lacrime più vere.
Useremo solo acqua
per curare le ferite.
La realtà che ho nel cuore
porterà
nuove impressioni
e correggere gli errori
di quest'anima in riserva
che se stanca
vi domanderà perdono.
Se credete che per voi
i pensieri
non saranno interessanti
basterà tirare oltre,
troverete
il cielo aperto
l'ottimismo
la fiducia nella gente.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Uno sprazzo di mondo
dipinto su quel viso
che raccoglie stupore
da ogni angolo
che esplora

uno sprazzo di mondo
quasi da toccare
disegna suoni e colori
di cui appropriarsi
in ogni sfumatura

uno sprazzo di mondo
gira e cammina
insieme a te
coprendo distanze siderali
in pochi istanti

sembra un incrocio
di tante lingue
che parlano insieme
e sostengono insieme
la stessa cosa

uno sprazzo di mondo
sembra un puzzle
quasi infinito
da completare
ed ammirare

uno sprazzo di mondo
che intreccia moltitudini
di occhi e labbra
sempre pronte
a parlarsi

uno sprazzo di mondo
da leggere e cantare
racchiuso come gioiello
in scrigno trasparente
pronto ad illuminare

sembra un incrocio
di tante lingue
che parlano insieme
e sostengono insieme
la stessa cosa

sembra un incrocio
di tante lingue
che parlano insieme
e sostengono insieme
la stessa cosa

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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quattro petali di rosso
tra le spighe d'agosto

acquietano lo sguardo
dalla voglia d'infinito
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Profilo Autore: garofano a.  

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Sempre mi riede il pensier di te,

sempre le tue parole,

solo conforto in quelle notti

di dolore e di sconquassi colme,

di tremore vago, ond’io,

nell’inferma e buia stanza,

ove anche il pugnar m’era vano

già ch’io stesso fui l’avverso,

un lume andavo cercando, invano,

onde poi, tardo a venir,

il mattino sospiravo

e la luce del giorno.

Ti fui grato, e ancor,

pensando a te e a quelle parole,

mi giova, se pur vacua, la ricordanza,

non il fato, ch’avverso mi fu, e m’è,

perché a te la vita tolse, e a me

anche quella speranza.

Ma non per ciò ti canto,

e spero ti giunga questo mio verso

umile, s’annoverar si può tale,

per quanto mi manchi;

ho male e son perso, adorato mio,

amico dei giorni passati, e padre.

Se più non ti vede la terra natale,

se più i tuoi cari,

se come un sogno la tua vita fu,

ed è per tutti, se trascorsi gli anni

ogni cosa cadrà nell’oblio,

nell’oblio non cadrai tu,

almeno fin quando son vivo io.

Forse non ho nel cuore

scolpiti i tuoi accenti?

Forse non rimembro la tua mano,

delicata e greve,

che l’affanno della vita mi fece più lieve?



Intanto, mentre attendo l’umana sorte,

ti vengo a salutare,

non dove freddo giaci, al mare,

e ove si presta al guardo l’orizzonte

e par ch’a noi si volga l’immenso cielo

mi soffermerò, perché in quell’infinito

si dilegua ogni tristezza,

si dilegua ogni dolore,

si dilegua pur la morte;

così più vicino ti sento,

e quando su la guazza marina

verrà a soffiare il vento,

con esso tornerà il tempo che fu,

ne tornerà l’odore,

ne tornerà un sentore,

e forse, sorridendo, tornerai anche tu.

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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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