( Maestraaa, ci racconti una storia?)

Un dì dal mare verso i monti,
due aquiloni nel cielo blu volarono alti.
Spinti dalla brezza mattutina,
su un paese di collina si fermarono a mezz’aria,
il vento più di lì non li portò.

Tutti li ammiravano sorpresi, naso in su, all’orizzonte,
proprio lì nel punto in cui, ogni dì, spunta il sol nascente.
Anche i bimbi, più curiosi,
guardandoli facevano la differenza,
dandone giudizio dalla loro sola apparenza.

Alteri ed eleganti, volteggiando in aria,
parevan danzare, seppur nel loro aspetto tanto diversi.

L’uno loquace, radioso, dai colori caldi e brillanti,
pareva primavera, e col suo filo d’oro,
legato giù ai suoi piedi, mille bagliori,
alla luce riflessa del sole, agli occhi regalava.
Quale divo, mai, neppur per nobile causa,
avrebbe sciupato, di sicuro, la sua immagine curata.

L’altro, adorno era dei colori sobri dell’azzurro,
pari agli ampi spazi che lambiscono la terra.
Malinconico, pacato, nei suoi eleganti volteggi,
passava quasi inosservato, e sebbene il primo,
volutamente sembrava volergli fare ombra con se stesso,
lui tutto osservava da lassù, anche il bimbo in pianto,
tra le spine di un pungente roveto lui notò.

Pronto cercò aiuto al compagno d’avventura,
che, risapito era, per giusta sua risposta gli negò.
Mai avrebbe sfidato un graffiante e pungente rovo,
di sicuro logorato avrebbe il bell’aspetto
e spezzato ancor più il suo filo valoroso ….

Il vento vitale, venne in aiuto al sobrio aquilone,
 offrì al bimbo il suo indistruttibile filo,
intreccio di incalcolabili altrettanti sottili fili d’amore,
e salvo felice, legato ad esso volò
tra le braccia preoccupata e piangente della mamma.

L’altro aquilone ahimè, vanitoso, più non volò,
il vento astioso, tra i rami di un pero lo impigliò,
e mille cardellini usarono il suo filo
per abbellire d’oro il loro nido.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Pensieri altrove…
abbàtton l’elettore.
Futuro insulso!





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L’haiku è stato forgiato a seguito dello scorrere d’un giudizioso aforisma del politico, storico e giornalista britannico del XX secolo, Sir Winston Leonard Spencer Churchill, al quale gli fu riconosciuto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 per la sua padronanza delle descrizioni storiche e biografiche, nonché per la brillante oratoria in difesa ed esaltazione dei valori umani:


“Il politico diventa uomo di stato quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni.”
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Panorami inanimati di solitudine
labirinti d’ostentate sterilità
spoglie d’interpretazione nell’autunno del vuoto
a specchio di grotteschi inviti nell’assenza dell’incontro
realtà virtuali annoiate d’ostentazioni
decorate di palliativi anestetizzanti
indifferenti al respiro e all’aroma del sole.
Germina nell’etere l’inautenticità stratega
l’inganno d’essere illusione di maschera
gioco d’azzardo megalomane senza esclusione di colpi
e senza nessuna pretesa che quella di copulare
con immagini mentali goderecce e farsi canale
di obliate baldorie d’ego ostentate di petto.
Ma c’è chi strattona l’intelligenza
chi si ostina ancora all’attenzione del particolare
e pungola l’insignificante dettaglio alla rivelazione
in un suono che esplode in tutta la sua potenza
pensiero amante dai passi adepti
al tempo nutrito di slanci decantanti
reietti all’uniformità dilagante.
Il sogno rivendica il suo tempo, urla
i suoi fantasmi ondeggiano primavere
hanno nel riflesso oscuro rivoluzioni d’estro
sciamane esaltazioni elevate al vertice
sulle macerie del cuore ancora in attesa d’amore.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Surreale…
Regione di automatismi pschici;
Luogo di  Estrema  Libertà
e... dell’Eternità?
…anche il Domani!

 
Freudianamente,
Intensamente,
Amorevolmente,
Periodo di Modernità.

Di individui
con Purezza di Pensiero,
che incidono la Sensibilità
e propongono...MONDO!

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Profilo Autore: Hera  

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A te dedico queste poche righe
per dirti grazie.

A te che mi fai ridere anche quando non
c'è speranza.

A te che fai vedere il carattere duro
quando serve.

A te che comprendi
tutti.

A te che trovi una parola di conforto
e pace per tutti.

La tua anima traspare
dai tuoi occhi.

A te che ascolti
incondizionatamente tutti.


BUON COMPLEANNO ENZO.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Se non fosse per quell'ansia strisciante che s'insinua fredda come una lama d'acciaio nell'animo dolente, se potessi sedermi e guardare lontano avvolto in un' ampia e calda coperta di serenità, se fossi certo in ogni mia incertezza,allora sparirebbero tutti i se e si librerebbe l'aura leggera della mia tranquillità.
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Profilo Autore: Claudio Metalli  

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Capovolto come cappello
sul palo ad asciugare
dopo un forte temporale

ascolto tentennanti battiti
lente cadute
di bruschi movimenti
esplodere all'arrivo
in buchi già segno

allargare misure
presto laghi in radure
aride lande, poche fessure

far attraversare
olii profumati
liquidi avvelenati
occhi raggelati

al vedere ghiacciai d'erba
cielo di fango
nuvole come legni

capovolto immergo i piedi
nel soffice manto
del colore mare

dal suono d'acqua
divenuta pianto.

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Strizzavo e spremevo il mio raziocinio fino a farne uscire l’essenza.
Del copione della mia esistenza
io ero la regista,
esclusiva ideatrice
e sceneggiatrice.


Una cicatrice
appariva sui testi
a volte estesa
a volte impercettibile.


Priva di te sarebbe stato tutto uguale,
usuale,
irreale,
effimero e
come fumo disperso nell’aria
tutto futile
sarebbe svanito nell’aia?


Ci sarebbe stato chi mi avrebbe compianto
e si sarebbe accorto della mia non esistenza?


A goccia a goccia
avrei voluto la somministrazione di memorie?
O mi sarei accontentata di respirare un di’ soltanto
morendo poi
e conoscendo solo un leggero vento
di fotogrammi?


Ti avrei bramata,
sarei stata memore di te, cara vita?


E così facendo rotto fu
il congegno diafano dei sentimenti.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Incanta il tuo puro cantare

cosi vezzoso e mai uguale

e nel tuo defluire perpetuo

lavi piegando ogni male




Il tuo appellativo è fiume

in te le sorgenti si riversano

e s'involano alla volta del mare

alimentando la terra che ami




Ma è di notte che ti assaporo

quando ammantato di leste stelle

impenetrabile come un tesoro

fai sfondo alla luna e agli amanti

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Sei la mia sete
e non mi disseti
sei la mia fame
e non mi sfami

Vuoto del mio cerchio
pori dilatati
lo stomaco in subbuglio

scucita
nuda di te
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Saranno di già i soliti piccoli tesori di marzo,
ma al primo momento visti così
staccati quasi dal fianco del tronco
e mossi im per cet ti bil men te...

all'apice da questa angolazione formano
la testolina rosso-mattone
di un coniglio da gioco, le due orecchie in un sì.

Anche il resto, tutt'intorno, nasconde a malapena

la tristezza del giorno,

e del poeta una specie di anestesia 

fatta con un soffio alle parole.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Stempera la paura dell’ essere

la vita raccolta insieme

come viola del deserto

frastornata di primavera,

come sogno ambrato

affamato di felicità,

come brina d’ aurora

affascinata di serenità,

come pioggia rincorsa

riversa sull’ altare del tempo.


Bandisci dalle vesti dell’ io

le sillabe crudeli del dolore

come fuoco d’ immago

arroccato in tenero sguardo,

come volto imprecisato

sillabato dal peccato,

come mani consolate

stropicciate ed assolate,

come granai di stelle

d’ illusione affaccendati.


Affanna ogni scrupolo d’ amore,

destabilizza il cielo del sospetto,

ammaestra la vita di rispetto,

rifletti sui solstizi del cuore,

calpesta d’ incerto il pregiudizio,

abbraccia lo spazio ed il tempo,

difenditi di vita e d’ amore.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Dentro alla stanza
giro e rigiro
sbattendo contro pareti trasparenti
e specchi che deformano l'immagine
quasi trascinato
da vertigo chiari
cerco di risalire
l'aria penetra dentro la testa
e mi disorienta
sono vestito di nulla
fatico a ritrovarmi
sfioro la mia pelle
mi tocco
ci sono
ho bisogno di respirare
corro verso quel che rimane
un lampo
un momento
e sono fuori
torno ad inspirare il mondo
raccolgo i colori
e disegno nuove tracciabilità
sono ancora io

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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Appena un lembo di dio
petalo la parola muta
sulle labbra del vuoto
a resina collosa.
Il male sui cocci del tempo
nel fragile spazio il mondo
dal passo arreso.
L'eternità è Aurora
un pianto d'ali
sul fianco del sogno,
a carezza di perdono.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Amico Albero sei tu che mi parli?
sento la tua voce è cosi dolce
mi riempie di emozioni
ti ammiro lo sai?
vorrei essere come te
superare ogni stagione difficile
ogni ostacolo della vita
risorgere ad ogni primavera
con lo splendore dei tuoi frutti
vorrei guardare il mondo dalla tua prospettiva
assaporare le semplici cose
che la terra, la nostra madre
ci offre ogni anno, mese, giorno, istante
erchè io uomo per colpa delmio essere ho dimenticato e perso
come l'affetto che sento pervenire
dalla tua immensa aurea
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Profilo Autore: Milo  

Questo autore ha pubblicato 14 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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