Ci siamo mollati, ripresi, accettati.
Rari e irripetibili non trovo altre parole
Per descrivere questa nostra storia d'amore.
Ci siamo traditi, capiti, scusati
Ci siamo voluti, scelti, apprezzati.
Rari e irripetibili come i migliori artisti
Indemoniati, agitati mai vinti.
Ci siamo controllati, accecati dalla gelosia
Ci siamo ascoltati, riscritti come una poesia.
Rari e irripetibili nonostante tutto
Quello che c'era l'abbiamo distrutto.
Ora tu sei là a bere il tuo caffè
Mentre io sono qua... a ridere di me.

Dolce sapore dell'aria
a cui gli davo una personalità,
un carattere,
e sotto ai miei occhi
si concretizzavano…
Qualcuno disse
che quel libro voluminoso
“la mia creatura”
era complicato
e leggerla non si poteva di certo.
Ma un di’
ci fu chi spostò
la polverosa ragnatela da esso,
lo lesse
e comprese
che non c’era niente di più
semplice al mondo
che le mie poetiche rivelazioni.
Ma io questo non lo seppi mai.
in una notte
come questa
che non è
venuto buio
e le stelle sono terse
che si possono vedere.
In una notte che l'amore
non potrà
durare oltre,
contro vento come sempre,
tu rimani
e io mi imbarco
verso il niente
a cercare di resistere
rovistare fra i rifiuti
ricordare poi in eterno
tutto quello che oggi perdo
e il futuro resta a terra.
Di passo in passo
del giorno volsero l’ore.
Magra, al primo albore, m’apparve
la terra e brullo d’intorno
sì che dubbio mi colse:
ella è della vita il sole,
dove arriva o transitar suole
tutto s’infiora;
s’arida è la terra,
se d’albero non pende frutto
un’altra via hanno solcata i suoi passi.
Ove il suolo fendeva,
placido scorrendo, un torrente
giunsi dopo lungo cammino.
Si spartiva l’acqua tra le pietre:
or su queste scivolando,
ora quelle volteggiando,
or su quelle zampillando,
ora queste carezzando.
Pareva tale levarsi un ritornello:
le belle forme
qui si terse,
guarda l’orme
non son perse.
Poco più in là si trovava un fiore;
“Avanti”, dissi, “cerchiamo Amore”.
c’è ancora spazio
immagina ampie distese
su cui potere costruire
orizzonti non più lontani
da toccare con mano
e un mondo nuovo
nato dal vecchio
nelle parole degli anni
ci sono ancora verità
ascolta semplici riflessioni
su cui potere ragionare
inchiostro della mente
da comporre come puzzle
e carta sempre nuova
nata dal passato
ancora si cresce
entrando in fotogrammi
all’apparenza già vissuti
ancora si cresce
raccogliendo buone eredità
fatte non di denaro
ancora si cresce
lasciando la sfortuna
ed una porta dietro
ancora si cresce
leggendo righe
prima nascoste
per salpare su questo cielo
e venirti vicino
stella delle stelle
in questa notte tratteggiata
da giugno prepotente
innocente ti sei fatta vedere
mentre eri gia donna
mirata
ebrezza rivoltosa
rivoluzionaria nella giacenza del mio cuore
stella delle stelle
inesplorata e fantasiosa
mistica risorsa
del mio non troppo mai poco
amore
Onore sepolto dall'agio in cui vivi.
Notte del tuo spirito d'iniziativa.
Ostentato quanto assente.
Mescola di stati d'animo,
Alterco soffocato,
Lamento debole e inascoltato
Figlio di indicibili ingiustize
Orchestrate dai Potenti.
Reagisci.
Tacendo nulla sarà rimesso,
E i tuoi occhi non vedranno.
Dunque destati.
È tempo di osservare.
Fa' della curiosità l'oracolo
Onorato della tua esistenza.
Godi nel conoscere il rovescio,
Lugubre e limaccioso,
Ingabbiato in mediatiche verità imposte.
L' unica salvezza è l'esser consapevoli.
Uniformarsi al pensiero comune,
Non è l'obbiettivo.
Tu sei il piatto che stanno svuotando.
Otre bucato dei sogni sfumati.
Respira.
E che sia tua la verità.
Sono Malforte, de' fogli l'untore.
Scritta come Canzone.
Sapessi quante volte Le gioie e i malanni
ho chiesto alla vita traballano la via,
di uscire da me stesso dipingono i pensieri
ritornare ragazzino di questa vita mia.
e ritrovare nel cassetto In questo mondo celebre
quel sogno di bambino. di santi e di guerrieri
camminano la vita
Sapessi quanti anni di grandi e di piccini,
di gloria e di peccato, cambiano i segreti
intrisi sulla strada da buoni a burattini.
dell’odio e dell’amore;
rubato giorni e giorni Sapessi quante volte
velati e innamorati ho pianto a questa vita
spariti dal mio cuore intrisa nel disordine
che vive senza amore. dell’odio e del peccato,
lacrimato per cercare
un amore per amare
si portan dietro gioie e dolori,
i sogni, le storie e storielle
che tieni nascosti sotto pelle.
Non c’è soluzione che tenga,
non puoi evitare che tutto questo avvenga !
Quando Lei sarà all’orizzonte
dovrai affidarti al demone Caronte.
Ma voi sapete, sono un diavoletto,
e voglio fare alla morte un gran dispetto,
gli do il mio corpo che non vale niente,
tengo il pensiero che è più importante.
Io l’ho affidato nella mia vita,
a chi ha voluto farmi cosa lieta,
la ho custodito i miei pensier più veri,
da far volare per tutti gli imperi.
Una cosa sola voglio dire a sta signora
che avanza e ormai non vede l’ora,
di prendersi un corpo che imputridisce,
che se lo prenda, ma qui non finisce.
Che se il pensiero ho bene seminato,
mia cara Thanatos, stavolta t’ho fregato !
Fuori c'è il sole
Vorrei...Vorrei...
Ma sei distante
e nella mia testa.
Verrò a farti festa
poserò dei crisantemi
rimedio di tanti errori.
Se potessi...
Ora hai una lapide
poi guardo lassù
Oggi anima mia
brilli di più.
Buon Compleanno Mamma .
e sara' crisalide sul tuo cuore,
inchiostro di luce sul nostro amore,
cicatrice emozionale del mio dolore.
Rubero' il sole
e sara' respiro d' anima sul tuo cuore,
coperta di cristallo sul nostro amore,
mareggiata primaverile del mio dolore.
Siamo deserti di parole
Siamo tramonti
Siamo atomi











