Una nota per ricordare Raghad, bambina siriana di 11 anni, che sognava la Germania per curare il suo diabete.
RAGHAD SOGNAVA IL SUO DOMANI,
RAGHAD SOGNAVA IL SUO DOMANI,
UNA VITA ROSEA E FELICE
E QUEL VIAGGIO, PER LEI,
UN ARCO VERSO IL FUTURO.
AMAVA I DELFINI,
SPERAVA IN QUELL’INCONTRO,
IN MEZZO AL MARE BLU.
CON SE’ UN UTILE ZAINO,
NON COLMO DI PROFUMI E BALOCCHI,
BENSI’ DI MIRABILI FIALETTE,
CHE LA DURA MANO DEL VILE,
FORTE SOLO COI MITI,
STRAPPO’ CON DISUMANA FEROCIA.
PREPOTENZA CHE SPENSE LA PICCOLA VITA,
COL SUO DOLCISSIMO SANGUE,
LE SUE SPERANZE, I SUOI SOGNI.
INQUIETANTE, INCESSANTE IL MIO PENSIERO,
RIVOLTO A QUEL PADRE,
AI SUOI STATI D’ANIMO, TURBINOSI E TRISTI,
ALLE SUE FORTI BRACCIA,
COSTRETTO ALL’ATTO ESTREMO,
CRUDELE GESTO,
SPINGERE E ALLONTANARE DA SE,
DAL SUO TATTO, DALLA SUA VISTA
E PER SEMPRE,
VERSO L’IMMENSO MARE AZZURRO,
QUEL TENERO FIORE,
PROFUMANTO ANCORA DI VITA.
MEDESIME BRACCIA,
FORTI A STRINDERE AL CUORE,
ATTIMI PRIMA, LA DEBOLE BIMBA
DAL DOLCISSIMO SANGUE,
E NEL SENTIRE PER L’ULTIMA VOLTA,
LA SUA DEBOLE VOCE DIRE “MAMMA,
PRIMA DI SPEGNERSI PER SEMPRE.
E’ STATO SOLO UN BREVE SOGNO
QUELLO DI RAGHAD, UN SOGNO AHIME’ CHE FINI’,
ANCOR PRIMA DI NASCERE
E TRAMUTARSI IN MOMENTI DI VITA VERA.
STORIA DI UN VIAGGIO VERSO LA SPERANZA,
CHE VIVRA’ PER SEMPRE IN FONDO A LIMPIDE ACQUE.
LEI, LA NUOVA PRINCIPESSA DEL MARE,
NAVIGHERA’ INSTANCABILE VERSO L’INFINITO,
ACCOMPAGNATA DAGLI AMICI DELFINI.
PREGHERA’ IL SUO DIO, QUALUNQUE ESSO SIA,
AFFINCHE’ NEL CUORE DELL’UOMO
POSSA ANCORA GERMOGLIARE
IL SEME DELL’AMORE E DELLA SOLIDARIETA’,
CAPACE DI FAR RINASCERE LA VERA CONVIVENZA.

18 commenti
Non cerco averi,
voglio piazzali allegri…
Dentro? Pulito!
<=> <=> <=>
L’osservazione in versi, stile haiku (1-4-6) è nata soffermandomi su un eccelso pensiero del celebre Alexsandr Isaevic Solzhenitsyn, scrittore, drammaturgo e storico russo del ventesimo secolo. Attraverso i suoi scritti fece conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro forzato per i dissidenti del sistema sovietico. Gli è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 motivato da la forza etica con la quale seppe proseguire l'indispensabile tradizione della letteratura russa:
“Lo scopo della vita è la maturazione dell'anima. Non rincorrere quello che è illusorio, come la proprietà o la posizione. Tutte cose che vengono ottenute a spese dei nervi, decennio dopo decennio, e sono confiscate nella notte della caduta.”
Si m’hai lassato che ce posso fare,
me magnerò un poco de sapone
pe fa le bolle e pe nun parlare
de la stranezza della situazione.
Che poi, a ben vedere, c’hai ragione,
riuscivo solo a fatte annoiare,
parlavo tanto dell’ammirazione
c’avea de te, pe fatte tanto amare !
Nun ho preteso gnente de speciale,
amavo tanto con te dialogare,
du o tre battute in tono amicale
sol per cercare di impressionare.
Eri granne, eri magistrale,
nun me pensavo che, forse pe natura,
nun afferrassi er senso assai banale
d’una battuta, antica addirittura.
E là sbajai de novo a giudicatte
Credetti solo che mi riprendessi,
invece le soluzioni tue più adatte
furono che de te me dimenticassi.
Sei tanto intelligente, o donna mia.
Pe questa soluzione sono grato,
dimenticatte nun è una follia.
Er tuo nome…già lo ho obliato.
Questo vor di che in tutta vita mia
d’intelligenza mai mi fiderò,
a meno ch’essa nun sia
la mia…co e donne proprio nun ce stò.
me magnerò un poco de sapone
pe fa le bolle e pe nun parlare
de la stranezza della situazione.
Che poi, a ben vedere, c’hai ragione,
riuscivo solo a fatte annoiare,
parlavo tanto dell’ammirazione
c’avea de te, pe fatte tanto amare !
Nun ho preteso gnente de speciale,
amavo tanto con te dialogare,
du o tre battute in tono amicale
sol per cercare di impressionare.
Eri granne, eri magistrale,
nun me pensavo che, forse pe natura,
nun afferrassi er senso assai banale
d’una battuta, antica addirittura.
E là sbajai de novo a giudicatte
Credetti solo che mi riprendessi,
invece le soluzioni tue più adatte
furono che de te me dimenticassi.
Sei tanto intelligente, o donna mia.
Pe questa soluzione sono grato,
dimenticatte nun è una follia.
Er tuo nome…già lo ho obliato.
Questo vor di che in tutta vita mia
d’intelligenza mai mi fiderò,
a meno ch’essa nun sia
la mia…co e donne proprio nun ce stò.
… A te,
che t’appresti a vivere
la tua giornata,
che combatti i tuoi demoni
e sorridi agli Angeli
del tuo Paradiso.
Perché tu,
hai un cielo pieno di nuvole
ma appese cento lucine,
pronte ancora a brillare.
… A te,
che nascondi le paure,
truccandole coi sorrisi
un po’ sbiaditi,
dipingile con il colore
di nuove speranze.
Perché per te,
che navighi in mille domande
senza pescare risposte,
il sole splenda già alto
nel cuore…
… A te,
tutti i colori dell’arcobaleno,
il prorompente
abbraccio della vita.
Perchè pioggia di zucchero
scenda per sempre,
sul sapore amaro
di qualche lacrima…
che t’appresti a vivere
la tua giornata,
che combatti i tuoi demoni
e sorridi agli Angeli
del tuo Paradiso.
Perché tu,
hai un cielo pieno di nuvole
ma appese cento lucine,
pronte ancora a brillare.
… A te,
che nascondi le paure,
truccandole coi sorrisi
un po’ sbiaditi,
dipingile con il colore
di nuove speranze.
Perché per te,
che navighi in mille domande
senza pescare risposte,
il sole splenda già alto
nel cuore…
… A te,
tutti i colori dell’arcobaleno,
il prorompente
abbraccio della vita.
Perchè pioggia di zucchero
scenda per sempre,
sul sapore amaro
di qualche lacrima…
Vorticanti nel vento
delle altrui decisioni,
poniamo un accento.
Uno solo.
Tremante.
Confuso.
Soggiogati da un algido rimorso,
untore spietato di sterni svuotati,
urliamo fuori il cuore,
gettandolo nel libeccio dell'incertezza
da cui sarà travolto, masticato
e scagliato lontano.
Mani e paludi,
Silenzi rumorosi
come cingoli sull'acciaio.
Nebbia di un bosco
reso muto dal tempo,
che ride delle nostre espressioni cupe.
Poi sagome di noi,
che incessantemente cercano,
per ore, per giorni, per anni,
quel cuore travolto dai venti
e scagliato lontano.
Chissà dove.
Sapendo che ormai,
ormai lui non ci cerca.
Certe volte ho l'impressione
che siamo due stelle di neutroni coorbitanti.
Ci stiamo avvicinando, ma non lo sappiamo.
Sappiamo che ci stiamo girando intorno,
ma non che le orbite si fanno sempre più strette.
Qui lo spazio sembra una vecchia pergamena ingiallita,
è tutta la luce che stanno impastando le galassie.
Non abbiamo cariche perché pensiamo di esserci rassegnati,
in verità è la qualità stessa della nostra materia
che fin dall'inizio ha deciso per quest'attrazione fatale.
Quando ci scontreremo, causeremo un'esplosione gamma.
In ogni angolo di questo capriccioso lenzuolo
vedranno un immenso abbaglio e penseranno
"Ecco, ora si sa che è morta un'altra stella"
oppure svaniranno per un velo di quell'energia.
In qualche modo faremo una cucciolata di stelle,
nel mondo che non sai cambieremo tutto.
che siamo due stelle di neutroni coorbitanti.
Ci stiamo avvicinando, ma non lo sappiamo.
Sappiamo che ci stiamo girando intorno,
ma non che le orbite si fanno sempre più strette.
Qui lo spazio sembra una vecchia pergamena ingiallita,
è tutta la luce che stanno impastando le galassie.
Non abbiamo cariche perché pensiamo di esserci rassegnati,
in verità è la qualità stessa della nostra materia
che fin dall'inizio ha deciso per quest'attrazione fatale.
Quando ci scontreremo, causeremo un'esplosione gamma.
In ogni angolo di questo capriccioso lenzuolo
vedranno un immenso abbaglio e penseranno
"Ecco, ora si sa che è morta un'altra stella"
oppure svaniranno per un velo di quell'energia.
In qualche modo faremo una cucciolata di stelle,
nel mondo che non sai cambieremo tutto.
Non è più tempo
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
di discorsi.
Non è più tempo
di risposte.
E neanche tempo
di ricordi…
perché sol di questi ,
non si vive!
E’ tempo di vedersi
e di non incontrarsi.
E’ tempo di brividi
da congelare.
Di porte aperte
dove non dovervi entrare.
Di osati pensieri
da non dover vivere.
Non è tempo …
nemmeno per guardarsi,
nemmeno per concludere parole.
E’ solo tempo di scrivere!
Son proibite le carezze,
che restano da sole
sulla carta,
in cerca di noi due.
Dei tuoi no…
le mie risposte
avevo scritto!
Ma la mia scrittura
il tempo l’ha sbiadita.
E giunta l’ora,
di Risposte Nuove…
…e di Nuovi Ricordi.
Oggi appari
plumbeo cielo
da dividere.
Se tu vorrai
piovimi di respiri .
Sfiora tutti i pori della mia pelle.
Mi sento
come una gemma fiorita
rosa confetto
tremula sui rami
ti sento
come un roseto fiorito nell' Inverno
della mia vita.

Danza silenzioso un fiore,
seducente cristallo di settembre
arenato tra i miei capelli color nocciola
e sulle mie stanche labbra rosee
fu grammatica d' un vespro d' aprile
e nebulosa intrigante d' un canto gentile.
Danza silenzioso un fiore,
seducente cristallo di settembre
rubato ai miei occhi splendenti
e sul mio petto, conchiglia di pioggia,
fu polline di fiammifero arenato
e corolla di ghiaccio arroventato.
seducente cristallo di settembre
arenato tra i miei capelli color nocciola
e sulle mie stanche labbra rosee
fu grammatica d' un vespro d' aprile
e nebulosa intrigante d' un canto gentile.
Danza silenzioso un fiore,
seducente cristallo di settembre
rubato ai miei occhi splendenti
e sul mio petto, conchiglia di pioggia,
fu polline di fiammifero arenato
e corolla di ghiaccio arroventato.
Si avvicina il buio,
il cielo si veste di colori.
Le nuvole bianche
spingono via le nere.
Non vogliono
concedere alla notte di avanzare.
Il sole nascosto
compare a tratti,
con delle sfumature rosa chiaro
dipinge il contorno.
Forse il temporale
non arriva.
Ma
alla fine
il buio...
Le nuvole...
Il temporale
copre e travolge tutto.

il cielo si veste di colori.
Le nuvole bianche
spingono via le nere.
Non vogliono
concedere alla notte di avanzare.
Il sole nascosto
compare a tratti,
con delle sfumature rosa chiaro
dipinge il contorno.
Forse il temporale
non arriva.
Ma
alla fine
il buio...
Le nuvole...
Il temporale
copre e travolge tutto.

“Cosa è mai per il nostro cuore il mondo senza l'amore? È come una lanterna magica senza luce! Ma appena tu vi introduci la lampada, le più belle immagini compaiono sulla parete bianca.”
(I dolori del giovane Werther, Johann Wolfgang von Goethe)
Io vedo tutto,
a perdita d’occhio,
dal fuori e dal dentro
di questo cosmorama,
di questa lanterna
magica che è
la nostra
casa.
Unica,
irresistibile
come il respiro
di un camino,
e amabile
come
uno
di quei
panorami
che esistono
solo a metà:
un boccone
al di qua
e uno
al di
là
della
lacrima.
“The wise man looks into space and does not regard the small as too little nor the great as too big, for he knows that there is no limit to dimensions.”
(Neither Great nor Small, Chuang Tzu)
Erano belli quegli occhi
visti così all'improvviso
non esitasti nemmeno un momento
ad accarezzare le sue mani
era tutto così vero
fotografato in biano e nero
in quell'immagine
che ancora ti sta scolpita al cuore.
Erano belli davvero
così com'era bella l'espressione
che ti colpiva dentro
talmente forte, ma non faceva male
era un espresso desiderio di passione
da rimanerci folgorato per tutta la vita.
Erano belli si!
Visti così nella loro semplicità.
Occhi che dipingesti nei tuoi
pensando non sarebbe più finita...
Brasile è nei
miei sogni migliori e
tutti li sento!
N.B.: Sono affascinata dal Brasile. Mi piacerebbe fare un viaggio in Brasile. Ma non ci sono mai riuscita. Ma prima o poi so che riuscirò a vedere Rio de Janeiro, Fortaleza, Sao Paulo, Bahia...
N.B.: Sono affascinata dal Brasile. Mi piacerebbe fare un viaggio in Brasile. Ma non ci sono mai riuscita. Ma prima o poi so che riuscirò a vedere Rio de Janeiro, Fortaleza, Sao Paulo, Bahia...
Fu azzurro.
E fu azzurro subito.
Non fu la notte a lasciare strascico
di sè,
nè il mare a privarsi del suo candore
ma fu in un lampo,etereo disegno,
una spina di sguardo,
ed io scossa restai tra l'immensità
del cielo e la tinta infelice
che in fondo ai tuoi occhi gridava:"Creato!"
E fu azzurro subito.
Non fu la notte a lasciare strascico
di sè,
nè il mare a privarsi del suo candore
ma fu in un lampo,etereo disegno,
una spina di sguardo,
ed io scossa restai tra l'immensità
del cielo e la tinta infelice
che in fondo ai tuoi occhi gridava:"Creato!"














