nell'atmosfera incantatrice
sguardi vicini, sorrisi lievi
rovesciano il senso di colpa
delle parole
servite a poco nel parlare
ruvidi accenti
accorate
sottaciute
sovvertono
lo scirocco del cuore
sfregiando
la smagliante immobilità
delle domande discrete
Sguardi vicini, sorrisi lievi
due universi che si cercano
procedendo per attese
sulla strada maestra
ingannata dalle tracce
passaggi di pigrizia
segnali di cedimento
d'inebriato sentiemento.
non so dove sono,
è buio.
Cammino,
sento dei muri,
li tasto.
Trovo un interruttore,
si accende una flebile luce lontano.
Sembra un lungo e stretto corridoio.
Mi avvicino all umile lume,
un bivio,
destra o sinistra?
ragione o sentimento?
Mi accorgo di una piccola maniglia davanti a me,
c'è una porta.
Indeciso tra la mente e il cuore decido di aprirla.
Una scala,
illuminata da un bagliore quasi accecante,
vedo una sagoma.
Salgo,
incuriosito dalla misteriosa presenza.
Un paio d ali,
l immagine si fa più chiara,
un angelo forse?
Qualche altro scalino,
ma all improvviso mi blocco,
è lei.
Le corro incontro.
Vorrei baciarla e stringerla forte,
ma più mi avvicino e più se ne va.
Vola via,
lontano da me.
La luce cala,
torna pian piano una semplice sagoma,
sparisce.
Buio,
Il cuore comincia a battere forte e una lacrima scende,
Mi sveglio.
Era solo un incubo.
al vento
ho due gocce
di stelle
Soffice essenza
sul cuscino
evapori
e mandi via
Primitiva mi avvolgi
floreale mi solletichi
i palmi delle mani
finisci
nell'incavo del collo
Mi sfogli
mi trattieni
mi respiri
e il tuo respiro
è mio!

tutti in compagnia
di sua altezza l’allegria.
Che bello!
è davvero novità:
siam tutti collettività.
Alti e bassi,
brutti e belli
saggi e litigarelli.
Siam davvero pazzerelli!
Con maschere ed orpelli,
con coriandoli ed eccessi
smettiamo finalmente
di non essere noi stessi.
Commedia rigorosa,
improvvisazione…
…scenari e canovacci
di vestiti anche gli stracci.
Fate, Dee,
Mostri vari…
…siam tutti biricchini
e poi quanti gli arlecchini!
Eh si!
Si ritorna ancor bambini…
E’ una cosmogonia
questa euforica follia:
grande spazio agli spaventi
e siam tutti più contenti.
Tutto si rigenera,
tutto si rinnova!
Sospensione delle norme,
violenze dei divieti,
coincidenza dei contrari.
E’ un ritorno al primordiale:
Canti, balli,
salti e piroette…
ci teniam con mani strette.
Che formidabile invenzione!
Che piacevole emozione!
Qualsiasi trucco vale,
è Sua Altezza ...il Carnavale!!!
che sai di luce
e sei lo specchio
delle mie giornate.
Semplicemente donna
dalle mille risorse
ode senza fine
nata per amare
non per un giorno ma per sempre
amore mio
sei il mio d.n.a.
romantico e infinito.
Ode a te donna
non solo in questo scritto di carta
ma nel profondo dei miei sentimenti
ti dico mille volte amore...
lettere che faticano a comporsi
luci quasi lontane
che accendono e spengono il tempo
in valzer senza ritmo
eppure tutto può succedere
vedendo oltre le foglie
che vacillano
acqua cheta
che cerca il suo spiraglio
dentro rocce della vita
eppure tutto può succedere
raccogliendo il sorriso di un bambino
per poi lanciarlo in cielo
e vederne gli spruzzi colorati
alzare gli occhi
e credere
eppure tutto può succedere
vestendo abiti di primavera
per scaldare le ferite
e poi abbottonare dentro il mondo
frugando dentro le tasche
per ritrovare il gioco della vita
seppur strano
tutto può succedere
fiori nascosti sui ritorni di memoria
a colmare crepe di celata malinconia
ombre allungate sui muri a cappa
in una mente di rughe non più coinvolta
con la promessa vergine di fuggire via.
La bimbetta cerca la terra fra dita di cielo
riccioli d’anima sorpresi a regalare sorrisi
rose di un tempo profumato di cuore
lontano nel sole cullante occhi di gelsomino
ritrovato istinto al bianco smarrito, irriverente
intrecciato d’armonie come farfalle in gioco
affettuose acrobazie saltellanti di rime
scritte sull’onda di un gesto d’amore.
Distratto il cane abbaia alla paura
l’aria ha suono flebile di dolce cantilena
una nenia invade il petto immerso di poesia.
Non salverà il passo indietro
indicando l’argine rotto alla natura.
le mortificazioni
i sogni.
I contratti di un mese
di una settimana
di un giorno.
Lavorare la notte
solo il sabato
solo la domenica.
La classe operaia.
La tua generazione.
I giovani suicidi
tutta la vita davanti
tutte le porte sbarrate.
La tua pena
la nostra rabbia
la nostra pena
Amami
come se fosse
l'ultima volta
sempre.
Ombre
dietro informi tende
nascondono alla luce
il pudore di corpi
stretti nell'amore.
Ricordami
quando il pensiero
portera' alla bocca
il sapore del mio profumo
e la luminosa felicita'
dei tuoi occhi
illuminera' a giorno
la notte.
Per sempre
prima d’annà a dormire nell’alcova,
quanno che terminò non indugiai
e, a passo stanco, ad essa m’avviai.
Prima de me, mi moje era arrivata
e pe la notte s’era sistemata,
e mentre stava a dire le preghiere
sembrava da un bel sogno provenire.
“E mò che vole questa ?” Pensai perplesso !
Mica è a giornata der solito amplesso !
Mejo chiarì senza ipocrisia,
“lassame sta, che è sta frenesia.”
“Hai visto don Matteo quant’è bello ?”
risponne lei con cinguettar d’ucello.
“si, è n’attore davvero eccezionale,
mò spengi a luce per nun fatte male.”
“Io so sicura che a lui cederei !
“Vabbè, mò taci ,li mortacci suoi.”
“E’ bello, buono e prega pure Dio,
io ne farebbe proprio l’omo mio ! ”
“Amò, te spiego subito l’arcano,
c’a nun durmì me pare c’avviamo,
l’idoli ce li creiamo noi,
nun so reali, come tu li voi.
Hanno d’argilla i piedi modellati,
si cascheno so belli che finiti !
In cielo da domenica mattina
Ora c’è un angelo novello,
Alla chiamata ha spiccato il volo
Protetto da Dio onnipotente.
Da madre, Maria lo ha accarezzato
E amorevolmente gli ha sorriso,
L’ha portato nell’alto paradiso
Salutato da milioni di stelle.
Sorridente come il sole a primavera
Gioca e canta beato e contento
Cullato con dolcezza dal vento
Saluta con le ali dolcemente.
Non piangete ci dice con affetto
Io sono libero da ogni dolore
Ora conosco il divino amore
E di Cristo sono il figlio diletto.
Credete che abbia cambiato dimora
Perche non squilla più la mia vocina,
Ascoltatemi solo con il cuore
E capirete che ci sono ancora.
Chiamatemi sono dove mi volete
Non pensate che sono andato via,
Immaginate che mi sia nascosto
Ed è per questo che non mi vedete.
Mamma e papà siamo sempre insieme
Vi seguo ovunque silenzioso
Come angelo custode premuroso
Vi accompagnerò per l’eternità.
Dada no.
Sapere,
Non sapere.
Avere,
Non avere.
Essere,
Non essere.
Dada è caso,
Rivoluzione,
Provocazione!
Dada è tutto
Dada è niente;
Dada si crea
Dada si distrugge;
Dada è favola
che diventa mondo;
Mondo, che diventa favola.
Dada non vuol capire
perchè ha già capito.
Dada è…
…pieno che rivela vuoto.
Vuoto, che rivela pieno
nella sua infinità.
Dada non è avventura…
…E’ l’avventura!
Verità,
poiché non possiede verità.
Essenza democratica:
Dada esclude,
per non escludere.
Non crede
perchè vuole credere.
Non vuole essere,
perché vuole esistere.
Dada è autencità ,
modo diverso
di frequentare il mondo…
… Accoglie il proprio nulla
per diventare tutto.
Dionisiaco esercizio
per non morire
prima della naturale morte.
Dada è transito-verità.
È l’evento a cui partecipare…
…per diventare… NUOVI!
Auguri Dada..................................DadadadadadadadadadadadaaddadadadadadaadadadadadaddadadadA
vestivi il colore della primavera
parlavi poco da sembrar severa,
ma se ti sfioravo non capivi niente
sentivi solamente recitar silenzi
ed è per questo che ogni tanto
licenzio gli anni e ti canto,
ancora come allora.











