Non esistono spazi

che possono annullare i pensieri

ne che possono separare

e alzare muri al mio amore

amore che combatte contro il tempo

ad ogni palpitare del sangue

adulando ogni mio passo.




No...

non esiste nessuna cosa

capace di cancellare le sere

o arrestare il cuore

che soltanto per Te vive

nelle immagini senza parole

nel desio di notti stellate.




Conosco solo un fine confine

che si sposa con l'alba

quello che si ferma sul tuo sorriso

a illuminarti il viso di luce

e fa di me una foglia

oscillante nel vento amico

che mi riporta sempre tra le tue braccia.




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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Io.
Non io.
Gli occhi della gente.
Passivi.
Il trambusto di una città.
E non lo sento.
Io.
Non io.
Tra crepe nere
d'asfalto grigio
avrei voglia di un fiore
da portare alle labbra
e di una farfalla 
che m'insegni la leggerezza
della libertà.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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è un lungo sentiero
il mio,
e la meta è lontana
ed errare era un sogno
che mi consigliarono gli astri,
guidando le mie pupille nel buio.
Ed ero bussola ferma,
prima che levassero
il messaggio
che custodivo materna
nella bottiglia del mio ventre.
E mi gettarono in mare,
e da allora navigo,
e sono un pugno di sabbia
pieno di sete.
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Profilo Autore: Priscilla  

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Era senza spine la mia rosa.

-Al tuo forte profumo

io mi consumo.- le dicevo,

ma mancava qualcosa.

Dardeggiava il sole,

il rovo soffocava,

ti tentava.

Io non ebbi parole,

non vidi e tacqui.

altri boccioli in altre aiole trovai

e ti dimenticai.

Ne fui contento,

ma lievi sfumature di biasimo

tuttor risento.

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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Certo che semo strani a questo monno,

felici, spolveramo ogni anno,

‘na festa che esalta a fantasia

ma che rinnova a nostra ipocrisia.

Se fossimo un popolo normale,

sarebbe bello anche er Carnevale,

ma a maschera che cambia identità,

me piace meno, amo a sincerità.

Me fa strano de vede a passeggià,

pe strada, le nostre autorità

nei panni di cavalieri antichi,

cercanno a nobiltà, quest’impudichi !

Oppure sora Ines, a buzzicona,

che vole mostrà a tutti quanto è bona,

che veste i panni dell’odalisca

che sol la panza pare la tradisca.

Semo ipocriti e ce piace fa la parte,

de personaggi costruiti ad arte.

De quelli tosti che sembrano di avere

un volto, un corpo e dignità sincere.

Nun è pe dì, ma è ‘na pijata ‘n giro

aspettà febbraio pe compie er raggiro,

basta gettà a maschera a inizio anno

e l’artri di sicuro gradiranno.

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Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ripasso tra me ricordi di vita,

tanti fotogrammi,

stampe di attimi vissuti

racchiusi in geloso scrigno.



Dipinti esposti

in privata pinacoteca,

sapienti allineamenti

di frammenti vissuti.



Tappe ordinate, traguardi raggiunti,

tra lo scorrere del tempo,

per ognuno un dipinto originale,

per tecnica e contenuto.



Chiusi nella roccaforte del cuore,

celati a sicura protezione

da logoranti e dannosi

attacchi di mille tarli.



Puntualmente un caparbio

e indomito quadro

ha il potere di volare

dal cuore alla memoria.



Vaneggiando, in tutta la sua grazia,

mostra le nitide immagini

di una rosea fanciullezza,

esente da oscure paure.



Tra prati verdeggianti,

colorati da ginestra e margherite,

una seggiola al centro,

dipinta d’amore.



Ricordo di nostalgica presenza,

culla sicura, materna,

forza amorevole e saggia,

a mia gentile cura e protezione.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Altra notte,

crepuscolo dannato,

buio da streghe

il sonno s’invola,

le ore traccheggiano

danzando un sabba;

e io non dormirò,

vittima

dei mie demoni

dei ricordi,

della rabbia

del giorno.
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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E' difficile scrivere di me,
farei prima  a spargere colori;
e non posso più scrivere di te:
qualcuno capirebbe!

Ma, se solo io,
ti potessi rivedere
nulla  chiederei
tanto non potresti
e io non potrei.

Ma...domandami,
e qui mi troverai;
in cambio offrimi soltanto
il tuo immortale sguardo
che fa tremare il mio.


Cercami...
...e mi venderò
per sole due carezze.
Poi và,
perchè... noi non possiamo!

Una sola cosa:
fammi stare 
per un solo istante
là, dove la nostra traccia... E'.



...Comè 'difficile scrivere di me:
è astratta la mia arte!
E non posso più scrivere di te,
qulcuno scoprirebbe
la Dea che c'è in me.



Com'è difficile...capire me:
è astratta la mia arte!




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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una spaghettata di cielo

sobillava un tramonto color amarena

ed un tappeto di cicale sfioriva

saziando una falce di luna ancora spenta.


Tra gli ulivi ciondolava un' altalena,

aeroplanino di dolce sogno di bambino,

i tetti s' incendiavano d' arcobaleni

ed un micio s' accoccolava tra i rastrelli.


Una formichina rincasava in tutta fretta

schivando foulard di resine e corteccia,

un raggio di sera tra i prati s' accucciava

ed un alveare di stelle sui sassi luccicava.


Lanterne spente son pianeti di boccioli,

calici alluvionati di luce il succo dei limoni,

una coccinella filo spinato di more sorvolava

e di un traliccio di vite nettarina s' ingioiellava.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Reco per mano il mio piccolo dolore
a incontrare nell’intimo giardino
l’eterna primavera della tenerezza di sera
invitandolo a sedere accanto alla malinconia
germogliata nell’angolo numinoso
sulla soglia della vita al crepuscolo
che accoglie l’invito dolce del sogno
sulle ciglia dell’oleandro e del biancospino.
Espira l’anima greve fino a divenire rugiada
gocce posate sulla fragilità della falda amata.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Sento la tua presenza
mentre le mie mani maledette
agitano i polpastrelli per il freddo
con la disperazione nelle vene

La corsa verso la terra gelata
denudandomi dai vestiti bagnati
e le labbra ormai viola
e i tagli sulla schiena

Mi hai chiamato in quella pozza
come una sirena delle nevi
od un mostro estinto per modo di dire
E' bastata una sagoma disturbata
sul pelo di quella granita venuta male
per farmi tuffare nell'oblio

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Se di te non si riempie

più lo sguardo,
nude le mani
annaspano nel vuoto,
ricadono inermi
su fianchi stanchi.

Ed ora che sei
suono del mio vento,
che impetuoso scopre
ogni tormento,

scuote il petto
il tuo lamento
e d’assenza riempi
le mie giornate,

muta la voce
al tuo rauco pianto.
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Come non essere felici quando trovi un bigliettino

sul tuo cuscino?





O quando qualcuno ti regala

una scatola ti cioccolatini?





Come fare a non commuoversi davanti

un “ti voglio bene”

detto da un bambino

che ti regala un disegno

fatto con le sue manine?





Come non apprezzare una cenetta a lume di candela?

Il camino scoppiettante…

le fiamme che riscaldano l’atmosfera

e le sue calde labbra…





Come non ascoltare

il canto di un cardellino

e di un pettirosso?

E tu, anche se stonato

mi dedichi una canzone

e la fischietti sotto il mio balcone….

Come posso far finta di niente?





Come faccio a non essere attratta

da tutto ciò che si dice siano delle banalità?





Come fare a non sentirsi bene

quando qualcuno ti ricorda,

ti apprezza,

e ti poggia la propria mano leggera leggera sulla spalla

e ti dice: “So che ce la farai!” ?





Come non sentirsi donna quando indossi una scarpa col tacco

o tingi le labbra con un rossetto nuovo?





Come non sciogliersi davanti ad un po’ di galanteria

ormai in via d’estinzione?





E come non amare una serata passata a piangere

guardando un vecchio film ricolmo d’amore?





E come faccio a non essere rapita dalle emozioni

quando dopo la pioggia ritorna il sereno

e tra le nuvole uno stormo di rondoni

svolazza e saluta la mia città

annunciando

l’avvicinarsi dell’estate?





Come non essere entusiasta

di aver ritrovato un’amica che credevo ormai persa?





O come potrei rimanere indifferente

riguardando le foto della mia infanzia?





Vi confesso,

che sono attratta dalle banalità,

quelle piccole cose che cucite tutte assieme

formano il più grande “patchwork”

autografato:



VITA!
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Semplici concetti
e parole,
elementari stesure.
Ma io quando lavoro
sono vestito di stracci
e mi guadagno la vita
spalando rifiuti.
Il treno passava
e non andava veloce
ma stupido
non sono salito
o non ero invitato
o non lo ricordo.
Eppure non conosco rimpianti.
Ho una vita normale
una moglie
e un figlio da crescere
e crescere ancora.
Ho imparato a lottare
tenere alta la testa
e dipingo le tele.
Senza licenza
scrivo anche poesie.
Qualcuno
pensate,
pure le ha lette.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Scritta per un tragico fatto avvenuto nel mio paese 20 anni fà.


Correre nella musica , sul denaro , sulla pazza vita ;
aprire il fiato a una dissepolta verità e amara opra ;
aprire lo sguardo alle stanche stagioni
e scorgere l ' umiliate giornate di fuliggine amare .
La minaccia di un peccato che domina il fato , la natura ;
il capriccio d ' un ‘ avanzata d ' oro bruciato
riempie lo spirito e le forti membra
del perfido inganno , camminatore di delitti .
Dove cammina la vita della superba fama !
accecati figli riempiono luoghi perversi ,
allucinanti inganni feriscono in febbre di potere
il tuo sangue ,
che a sorsi abbevera ombre e ore perdute .
Musiche d ' altre città e luci fuori pianeta
illuminano e assordano questo verbo di vita fallita :

Or nel vostro io e nell ' amor caduto al vento ,
muti gettate lo sguardo nel brivido di colpe rimaste
e poggiate le mani nel nulla costruito
e assecondati dal vuoto mordete lo spirito
laddove , il cammino del mondo poggiò la sua ira .
Oseranno poi le verità trapassare il malanno animo
onde il fruscio del ' ugual arrivo
ombrerà i pianti vostri con popolata memoria ?

 
Allor e ora i sentimenti seminano erotiche città
e vaste lacrimate piane ,
mentre il sussurro cruento di forgiate morti
camminano il polso e arman le caine mani
negli incubi feroci di assidui delitti .
Or l ' onta della strepitosa memoria
abbassa i ritmi e le nevrosi menti ;
colme s ' adagian l ' ombre come di Bruto l ' onta ;
or Voi non più esseri ,
ma secchi rami di un Nero inverno .
I suoni delle tombe con echi freddi e smarriti ,
chiaman sogni agli occhi e al teso cuore
e su quei visi di or fragili figli
sorge l ' oscuro sincronismo di dolore e pianto.
                                            
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Profilo Autore: Adriano Trestini  

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