e la strada -seppur tappezzata-
volgerà al termine nella pozzanghera
ricordati dell'infinito travaglio
che vivere ha dato alla mia anima inquieta.
Non attendermi,
ma lascia che i tuoi versi diano sfogo
alla mia truce assenza,
mentre i cieli si volteranno
ed io rimarrò lieta in te,nel tuo ricordo.
Perpendicolarmente diventammo
Paralleli
Meridiani su e giù dall’Equatore
Hai preso freddo stando al caldo
Di un banalissimo braciere accesso
Hai sorriso piangendo a lei
Che andando via tornava a casa tua
E poi
Bevendo ballando
Scendemmo sul cielo
Più terreno
Per abbracciare il corpo suo
Che per un attimo scordai
Il tuo nome sussurrando
Mi gridasti al sole
Resta di te un ricordo
Cancellato
Nei pensieri di Domani
le lettere
si attorcigliano
e come stringhe
s'intrecciano
diventano acqua
piove
mentre scrive l'Inverno

è scissione planetaria d' un cristallo di stelle,
fragile alfabeto lunare di matita emozionale,
oceano corallino d' uno sguardo del mattino.
Il tuo cuore è il più bel fiore nella notte
è gomitolo indifeso d' alveare infinitesimale,
goccia magmatica d' intreccio crepuscolare,
intrigante diadema d' arena e castelli di sale.
solo puro spazio
Non ha colori la mia anima
essere così
dove ogni giorno
i grazie
servono a poco
quando qualcuno
ti ha salvato
la vita.
Non devi lasciarti andare cara
sei troppo bella per soffrire …
il tuo sacrificio sarà vano
se non dai aria al tuo desiderio.
A quell’amore che invoca passione
e ad ogni suono
dà , gli accordi celestiali.
Pulsa il sangue nelle vene :
col tenero sorriso
si dischiude tra i candori ,
già fu fuso
dalla strepitosa voglia.
Hai scelto l’inferno ,
il fuoco senza fiamma …
senza una lacrima
hai arso falsi orgogli ,
scelte indelebili
che il tempo tutte le annoda .
Sei troppo bella per soffrire !
Troppo l‘innocente labbro :
dai fiato alle trombe …
Io ,
ovunque , sento la tua presenza,
come un’ombra sparsa sopra il vento
ammanto vita , l‘anima tua.
poichè... qualcuno
mi voleva diversa
da come ero.
Sfuggì alla prigione
saltando sopra i tetti delle case
e corsi a perdifiato
per difendere i miei sogni.
Guardai forte, poi,
dentro gli occhi
di mio padre
dicendogli di me.
Impaziente e arrabbiato
depose le catene...
e fu così,
che con fruscio fortissimo
io mi innalzai in volo.
Il resto della storia
non è stato cosa facile...
... Fortuna che la Nike
mi ha donato forti e grandi ali!
non posso più raccontarlo,
non posso darlo alla carta
come si dà alla vita un figlio,
non posso seppellirlo sotto strati di terra
vittima delle infinite virtù che ha la pioggia,
non posso cancellarlo
quell'amore,
non posso vincerlo
come ho vinto,sanguinante,i bronzei trofei
che il mio orgoglio ricorda.
Non posso darlo al vento
non posso renderlo cenere
non posso usufruire di tutto quel sogno
per addormentare le mie pene!
Il nostro amore sopravvive
alle parole che lo bestemmiano,
all'assenza che gli rendiamo
immemori di quando ci amavmo
senza sforzo,senza pretese,
senza pensare che stavamo scrivendo l'oscura storia
delle mie dolorose memorie.
La mattina mi affaccio alla finestra
per vedere il sorgere del sole,
la terra ancora umida di rugiada
quasi mormorando si risveglia.
La luce timida come un’amante
abbraccia emozionata la natura,
con affetto l’inonda di dolcezza
e in quell’istante germoglia la vita.
Le nuvole prendendosi per mano
si stiracchiano un po’ svogliate
e il cielo maestoso come matrona
dice addio alla luna che scompare.
Gli uccellini cinguettano come tenori
tutti in festa per il nuovo giorno
e mentre l’ultima stella si nasconde
si accendono i colori del mondo.
Questo incanto lo racchiudo in cuore
sapendo che niente è immortale,
e anch’io per legge naturale
non so per quanto ancora ne godrò.
Una leggera brezza mi accarezza
e mette in subbuglio i miei pensieri,
mi dovrebbero seppellire qui
e continuerei a starci da regina,
Libera traduzione di una mia poesia in lingua madre sarda
tessevano il mio sguardo di pianto
ed il mio animo, fragile arcobaleno,
fu ragnatela d' amianto,
la luna scodella di cielo,
aghi di pino fermagli di vento
e poi labbra ferite d' un campo di grano,
aquiloni di prato dal tempo rapiti,
meridiani di cuore d' amore fioriti,
cicatrici importunate d' orizzonti infreddoliti.








