(A Gianluca per i suoi 18 anni)
Le labbra di una madre
pronunciar osano
solo parole d’amore,
seppur strane, possono
risuonar ai figli, nell’udirle.
Labbra che han pur sempre
donato consigli veri,
che nascono dal cuore
che invitano all’ottimismo
e al coraggio nel guardar
verso il futuro.
Obblighi, doveri, diritti,
i diciotto anni ora ti pongono,
ma in petto batte ancora
il cuore tuo bambino.
Diciotto mattoncini conquistati,
insufficienti ancor
per costruire, tutto il tuo avvenire.
Viaggia intanto senza arresa,
con chicchi di speranza sempre in tasca,
e quando il terreno fertile ti sembrerà,
qualcuno lascialo cadere,
donandogli le necessarie cure.
Concimalo con la forza della tua gioventù,
e coi consigli ricevuti, innaffialo,
i frutti non tarderanno a maturare.
Vola, sali in alto, più in su che puoi,
con la spinta dei tuoi giovani anni,
e dalla nuova prospettiva ammira il mondo,
scoprilo, conoscilo, vivilo,
e quando di esso ne avrai scoperto
tutti i segreti, le meraviglie,
la bellezza, l’opportunità, non fermarti ancora,
e schivando, con scaltrezza,
i pericoli celati, in agguato e
d’intralcio al tuo viaggiar,
lanciati, vai senza arrenderti.
Come vero artista,
stendi un’immensa tela bianca,
e coi colori più brillanti, vivi e allegri,
dipingila col futuro e le scelte tue.
Quale arma, tieni fermo il tuo pennello,
con la forza, il coraggio e la caparbietà,
che fin da piccolo ti fanno compagnia,
e combatti, vinci a duello
le sfide della vita.
All’amore, infine, non chiudere
giammai il tuo tenero cuore,
seppur mascherato da corazza,
apri le sue porte,
con rispetto e dolcezza ama
quanti accanto ti staranno,
e dei valori respirati in casa tua
fanne tesoro.
Le labbra di una madre
pronunciar osano
solo parole d’amore,
seppur strane, possono
risuonar ai figli, nell’udirle.
Labbra che han pur sempre
donato consigli veri,
che nascono dal cuore
che invitano all’ottimismo
e al coraggio nel guardar
verso il futuro.
Obblighi, doveri, diritti,
i diciotto anni ora ti pongono,
ma in petto batte ancora
il cuore tuo bambino.
Diciotto mattoncini conquistati,
insufficienti ancor
per costruire, tutto il tuo avvenire.
Viaggia intanto senza arresa,
con chicchi di speranza sempre in tasca,
e quando il terreno fertile ti sembrerà,
qualcuno lascialo cadere,
donandogli le necessarie cure.
Concimalo con la forza della tua gioventù,
e coi consigli ricevuti, innaffialo,
i frutti non tarderanno a maturare.
Vola, sali in alto, più in su che puoi,
con la spinta dei tuoi giovani anni,
e dalla nuova prospettiva ammira il mondo,
scoprilo, conoscilo, vivilo,
e quando di esso ne avrai scoperto
tutti i segreti, le meraviglie,
la bellezza, l’opportunità, non fermarti ancora,
e schivando, con scaltrezza,
i pericoli celati, in agguato e
d’intralcio al tuo viaggiar,
lanciati, vai senza arrenderti.
Come vero artista,
stendi un’immensa tela bianca,
e coi colori più brillanti, vivi e allegri,
dipingila col futuro e le scelte tue.
Quale arma, tieni fermo il tuo pennello,
con la forza, il coraggio e la caparbietà,
che fin da piccolo ti fanno compagnia,
e combatti, vinci a duello
le sfide della vita.
All’amore, infine, non chiudere
giammai il tuo tenero cuore,
seppur mascherato da corazza,
apri le sue porte,
con rispetto e dolcezza ama
quanti accanto ti staranno,
e dei valori respirati in casa tua
fanne tesoro.
Una stella cadente attraversò il cielo notturno.
Espressi un desiderio,
Avrebbero voluto essere milioni
Ma solo uno avrebbe avuto valore
Sicché fu generico, abbracciò il bene comune
Il valore della vita,
Gli affetti acquisiti e quelli che avrebbero dovuto esserlo.
Accarezzo'i sofferenti e gli afflitti
Volle essere soffio d'amore
Per lenire le solitudini
E verità assoluta per arginare le ingiustizie
Ma in realtà fu solo un pensiero,
Rapido ed evanescente
Come la scia
Di una stella che muore
Espressi un desiderio,
Avrebbero voluto essere milioni
Ma solo uno avrebbe avuto valore
Sicché fu generico, abbracciò il bene comune
Il valore della vita,
Gli affetti acquisiti e quelli che avrebbero dovuto esserlo.
Accarezzo'i sofferenti e gli afflitti
Volle essere soffio d'amore
Per lenire le solitudini
E verità assoluta per arginare le ingiustizie
Ma in realtà fu solo un pensiero,
Rapido ed evanescente
Come la scia
Di una stella che muore
L’amore?
Un fulmineo istante
che accade
e l’essere attraversa.
Uno sguardo,
che potente
chiama e chiede.
Magnetica energia
che t’insegue,
e poi ti assale …
…Eros,
l’acuta freccia Infilza,
abbatte
e preda si rimane.
Il dolce incanto,
ha il suo inizio…
…Occhi che rubano gli occhi,
braccia che stringono le braccia ,
mani che intrecciano le mani
e poi, divini
e supremi abbandoni…
Gioco inedito dei sensi
che rincorre i due amanti
scatenando lo spasimo dell’Uno…
…Dove sei?
Ti avevo nominato persino Re dell’universo!
Un fulmineo istante
che accade
e l’essere attraversa.
Uno sguardo,
che potente
chiama e chiede.
Magnetica energia
che t’insegue,
e poi ti assale …
…Eros,
l’acuta freccia Infilza,
abbatte
e preda si rimane.
Il dolce incanto,
ha il suo inizio…
…Occhi che rubano gli occhi,
braccia che stringono le braccia ,
mani che intrecciano le mani
e poi, divini
e supremi abbandoni…
Gioco inedito dei sensi
che rincorre i due amanti
scatenando lo spasimo dell’Uno…
…Dove sei?
Ti avevo nominato persino Re dell’universo!
Tu lo sai
che sei una pazza
Tu lo sai
che il treno passa
che
sognarti
mi colma la solitudine
che
ascoltarti
mi alimenta l'inquietudine.
Tu lo sai
che la ragione mi da lo stop
Tu lo sai
che il cuore non lo domino
che
toccarti
accende il pathos di una stanza
che
amarti
è la più bella e unica speranza .
Resti la sfida più dura da vincere
sarà un duello senza rivincite
che sei una pazza
Tu lo sai
che il treno passa
che
sognarti
mi colma la solitudine
che
ascoltarti
mi alimenta l'inquietudine.
Tu lo sai
che la ragione mi da lo stop
Tu lo sai
che il cuore non lo domino
che
toccarti
accende il pathos di una stanza
che
amarti
è la più bella e unica speranza .
Resti la sfida più dura da vincere
sarà un duello senza rivincite

Esiste un posto dove mi piacerebbe stare è a casa
e questo posto è dove sei tu
rimani accanto a me
non ho nessun pensiero che non sia tuo
la mia vita la mia gioia
e di riposarti sul cuore
nel buio nella notte
e al sorgere del sole
voglio vedere ilumminare il tuo sorriso
voglio distogliere quella nube per vedere
ancora le stelle brillare nelle profondità del cielo
Tutti abbiamo avuto vent'anni
ed un pensiero disonesto
nei confronti del tempo.
Ed esso si rivale
nelle rughe nuove d'ogni giorno,
nello sguardo lento e molle di chi andrà,
di chi parte verso una meta certa.
E non siamo più.
Il volo è vermiglio,
lo smalto si stinge
verso opacità senza iridescenza,
via via più silenzioso.
Aspettando il tramonto
- si avesse ancora
la puberale incoscienza!-
potremmo dirci, sorridendo:
"Si vive una morte sola"
ed un pensiero disonesto
nei confronti del tempo.
Ed esso si rivale
nelle rughe nuove d'ogni giorno,
nello sguardo lento e molle di chi andrà,
di chi parte verso una meta certa.
E non siamo più.
Il volo è vermiglio,
lo smalto si stinge
verso opacità senza iridescenza,
via via più silenzioso.
Aspettando il tramonto
- si avesse ancora
la puberale incoscienza!-
potremmo dirci, sorridendo:
"Si vive una morte sola"
Eterni sognatori sanno essere i poeti!...
Imbastiscono e regalano sogni nel bene e nel male. Sono caparbi dinanzi all’impossibile, trovano sempre la speranza e la forza, addolciscono lacrime.
Sono coloro che fanno di un mare burrascoso un prato verde di speranze, un lago incantato.
Scendono nelle acque tormentose delle sue tempeste e cercano, scavano tra i resti di forza per sopravvivere in versi sublimi. Volano con aquiloni o a cavallo di ricordi per raggiungere serenità e pienezza d’animo, lontani da un mondo che disgusta e fa male!... Talvolta salgono sulla luna, la sera, a rubare dolci parole d’amore, perse nell’immensità del cielo, per farne dono a distratti o distrutti innamorati che più non sanno trovarne… Affidano ad un foglio, ed a soffi di vento, la parola “pace, giustizia, fratellanza”, chè la porti tra le genti vagabonde del mondo.
… Ah, i poeti!... Accarezzano soluzioni impossibili, discorsi inverosimili e sperano che qualcuno li ascolti. Poi affogano in fiumi di rabbie, delusioni e aberrazioni: sbraitano, contestano, si ribellano. Con la stessa enfasi, poi, salgono su di una giostra e si attorniano di nuvole amiche e di angeli e diventano guerrieri vincitori. Si addormentano come bimbi e sognano un mondo che fa meno male, dove il bene fa pace con il male e il lupo cattivo culla un bimbo tra le braccia.
I poeti accarezzano anche la morte e sperano non faccia tanto male!..
... Raccontano di loro, i poeti!... Raccontano col cuore e se, talvolta, restano incomprensibili, beh, avrebbero voluto pur sempre approdare ad un’anima, ad un cuore, a mille cuori.
Perché il linguaggio dell’amore, nel bene e nel male e in tutte le sue forme, è lo stesso per tutti e da sempre. Essi effigiano, su carta, mille anime, vite perse nello scorrere del tempo, negli stessi grovigli della vita. Amori e tradimenti già vissuti, dolori umani attraverso i secoli cantati.
… Perché il mondo gira ma torna sempre al punto di partenza!...
E corrono in questo girotondo infernale per risollevar, con le parole, dalle lacrime. Raccolgono miserie umane, debolezze, i poeti… Piano, sorseggiano l’altrui cattiveria fino a gonfiarne l’animo e facendolo dilagare in un’onda furiosa di disapprovazione, congiunta ad un malessere trasmesso con tale impeto di parole, qual sordo rumore di uno scoppio!.. Infine la cedono in pasto ad un’assemblea di “giurati” rimettendosi al loro giudizio “umano”, perchè condanni fatti e non parole.!...
I poeti sono eterei, vivono di respiri, di aliti, di essenza umana e cercano di intrappolarne, tra le pagine, i più alti e nobili sentimenti. Vivono le mille carezze che sentono intorno e le dipingono come su tela, come pioggia di stelle…
Amano al tramonto, sognano ai colori di un’alba!...
… I poeti!... I poeti respirano Poesia!...
Sono essi stessi sogni, emozioni che fluttuano nell’aria senza una giusta collocazione. Cercano per trovare un attimo, un cuore, quell’anima, e fargliene dono.
E quando ciò accade, scendono e trovano casa!...
E tutto questo… E’ Poesia!
Imbastiscono e regalano sogni nel bene e nel male. Sono caparbi dinanzi all’impossibile, trovano sempre la speranza e la forza, addolciscono lacrime.
Sono coloro che fanno di un mare burrascoso un prato verde di speranze, un lago incantato.
Scendono nelle acque tormentose delle sue tempeste e cercano, scavano tra i resti di forza per sopravvivere in versi sublimi. Volano con aquiloni o a cavallo di ricordi per raggiungere serenità e pienezza d’animo, lontani da un mondo che disgusta e fa male!... Talvolta salgono sulla luna, la sera, a rubare dolci parole d’amore, perse nell’immensità del cielo, per farne dono a distratti o distrutti innamorati che più non sanno trovarne… Affidano ad un foglio, ed a soffi di vento, la parola “pace, giustizia, fratellanza”, chè la porti tra le genti vagabonde del mondo.
… Ah, i poeti!... Accarezzano soluzioni impossibili, discorsi inverosimili e sperano che qualcuno li ascolti. Poi affogano in fiumi di rabbie, delusioni e aberrazioni: sbraitano, contestano, si ribellano. Con la stessa enfasi, poi, salgono su di una giostra e si attorniano di nuvole amiche e di angeli e diventano guerrieri vincitori. Si addormentano come bimbi e sognano un mondo che fa meno male, dove il bene fa pace con il male e il lupo cattivo culla un bimbo tra le braccia.
I poeti accarezzano anche la morte e sperano non faccia tanto male!..
... Raccontano di loro, i poeti!... Raccontano col cuore e se, talvolta, restano incomprensibili, beh, avrebbero voluto pur sempre approdare ad un’anima, ad un cuore, a mille cuori.
Perché il linguaggio dell’amore, nel bene e nel male e in tutte le sue forme, è lo stesso per tutti e da sempre. Essi effigiano, su carta, mille anime, vite perse nello scorrere del tempo, negli stessi grovigli della vita. Amori e tradimenti già vissuti, dolori umani attraverso i secoli cantati.
… Perché il mondo gira ma torna sempre al punto di partenza!...
E corrono in questo girotondo infernale per risollevar, con le parole, dalle lacrime. Raccolgono miserie umane, debolezze, i poeti… Piano, sorseggiano l’altrui cattiveria fino a gonfiarne l’animo e facendolo dilagare in un’onda furiosa di disapprovazione, congiunta ad un malessere trasmesso con tale impeto di parole, qual sordo rumore di uno scoppio!.. Infine la cedono in pasto ad un’assemblea di “giurati” rimettendosi al loro giudizio “umano”, perchè condanni fatti e non parole.!...
I poeti sono eterei, vivono di respiri, di aliti, di essenza umana e cercano di intrappolarne, tra le pagine, i più alti e nobili sentimenti. Vivono le mille carezze che sentono intorno e le dipingono come su tela, come pioggia di stelle…
Amano al tramonto, sognano ai colori di un’alba!...
… I poeti!... I poeti respirano Poesia!...
Sono essi stessi sogni, emozioni che fluttuano nell’aria senza una giusta collocazione. Cercano per trovare un attimo, un cuore, quell’anima, e fargliene dono.
E quando ciò accade, scendono e trovano casa!...
E tutto questo… E’ Poesia!
Crescere d’improvviso pensiero,
Ricordo inebriante d’amore
Immagine di luce di stelle;
Sentita carezza di vellutato profumo,
Trepido spirito che il cuor ravviva
Innanzi al suono di rosee labbra
Nel sogno che mi ubriaca la vita
Ancor nel petto vive e si rincuora.
Hai letto i versi sul giornale?
Tanti amori,
tanti ricordi commoventi,
tante strofe profumate
di mariti a mogli molto amate,
di mogli a mariti ritrovati,
di amanti aviti di tempi andati,
desideri sopiti, voglie ritornate.
Passate storie
in fiumi d’inchiostro appassionati,
mesti di giovinezze consumate,
oggi vecchiezze rifiutate,
quelle che non ti fan leggere senza occhiali,
quelle causa di tanti mali,
eppur stimolo di tenerezze.
In questi versi, a tratti allegri ed altri tristi
ho visto un po’ di noi e un po’ di me:
coi nostri anni fermi ai cinquanta…
coi nostri progetti per il futuro,
con la nostra passione eternata
in milioni di versi pensati e mai scritti
da Ugo per Grazia,
per la sua donna,
unica,
mai muta…e mai mutata,
sposa irripetibile,
assoluta.
Tanti amori,
tanti ricordi commoventi,
tante strofe profumate
di mariti a mogli molto amate,
di mogli a mariti ritrovati,
di amanti aviti di tempi andati,
desideri sopiti, voglie ritornate.
Passate storie
in fiumi d’inchiostro appassionati,
mesti di giovinezze consumate,
oggi vecchiezze rifiutate,
quelle che non ti fan leggere senza occhiali,
quelle causa di tanti mali,
eppur stimolo di tenerezze.
In questi versi, a tratti allegri ed altri tristi
ho visto un po’ di noi e un po’ di me:
coi nostri anni fermi ai cinquanta…
coi nostri progetti per il futuro,
con la nostra passione eternata
in milioni di versi pensati e mai scritti
da Ugo per Grazia,
per la sua donna,
unica,
mai muta…e mai mutata,
sposa irripetibile,
assoluta.
Eleganti distillati d' atmosfere solari
caddero come grappoli di sogni infuocati
orlando tralicci di tegole affastellati
tra dipinti di brina dei tetti argentati.
Un rivolo d' autunno tramontò in silenzio
tra maree indaffarate d' oblio scintillante,
sciroppo incantevole di perle ed aquiloni,
roseti accoccolati e coralli d' ambra immacolati,
d' astrali ruscelli son biondi petali magmatici.
Una farfalla screziò un frammento di cielo
e la geografia d' un momento d' incanto sanguinò
tra eleganti distillati d' atmosfere solari,
firmamenti paesaggistici di venti crepuscolari.
caddero come grappoli di sogni infuocati
orlando tralicci di tegole affastellati
tra dipinti di brina dei tetti argentati.
Un rivolo d' autunno tramontò in silenzio
tra maree indaffarate d' oblio scintillante,
sciroppo incantevole di perle ed aquiloni,
roseti accoccolati e coralli d' ambra immacolati,
d' astrali ruscelli son biondi petali magmatici.
Una farfalla screziò un frammento di cielo
e la geografia d' un momento d' incanto sanguinò
tra eleganti distillati d' atmosfere solari,
firmamenti paesaggistici di venti crepuscolari.
Attaverserò valli senza il tuo amore
Attraverserò montagne senza il tuo amore
Attraverserò deserti senza il tuo amore
Attraverserò mari e affronterò tempeste senza il tuo amore
Ma non arriverò mai alla sorgente dell'arcobaleno
DOLCE AMORE MIO
Attraverserò montagne senza il tuo amore
Attraverserò deserti senza il tuo amore
Attraverserò mari e affronterò tempeste senza il tuo amore
Ma non arriverò mai alla sorgente dell'arcobaleno
DOLCE AMORE MIO














