Ventosità e spensieratezza
 riempiono il vento
di rosso e di  delicatezza
come "I Papaveri" di Monet
 stanno i  miei pensieri.

C'è il cielo azzurro 
di nuvole  bordate  giallo oro
e i papaveri  stanno sul ciglio di un campo 
e nella memoria di qualcuno, 
  dove l'aria è  fresca e  ne agita 
 il fragile rossore
che spicca proprio li , 
in mezzo a quel campo verde in fiore
come un docile amore.

Guardo e non tocco   
perchè non cadano i petali 
da quel fragile stelo 
protetti da ogni declivio e dal vento
 che  non osa tacere.

Sotto ad un parasole 
 che solo si può amare
fisso quel momento pieno del suo dare.....

Tra l'erba verde incolta 
e qualche margherita
passeggio serena e
riprendo vita.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
« ...ecco dal tumulo levarsi due snelli virgulti; e in quel momento il silenzio stava sul mondo intero, e altro suono non si udiva salvo il cantico di Yavanna. Alle sue note gli alberelli crebbero e divennero belli e alti e si coprirono di fiori; e così nacquero al mondo i due Alberi di Valinor. »
(J.R.R. Tolkien)
 
In questo rapido ciclo di nutrienti
il nostro bosco ombrofilo cresce,
disegna percorsi assurdi, magici,
traccia sentieri da seguire,
spigoli da esplorare:
fermi immagine
così belli
da far
male,
così folli,
così necessari
e così indispensabili
da annichilire il mio spirito;
e da svilire il corso di chi persiste
sull’eroica via per l’immaginazione.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La donna del desiderio
è sensuale, di dolci pensieri
e sussurra una poesia d'amore.

Intrigante si posa in ginocchio
da te
e raccoglie gli attimi più belli,
li conserva tra labbra rosse
scolpite da un pittore.

La donna del desiderio
sa rubarti tutte le stelle
e dipingere la luna
su un letto d'argento

sa brillare di passione
e sedurre con una carezza
e mentre il temporale
si fa più forte

si lascia sfiorare
la pelle dolcemente.

 

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tiziana Rosella  

Questo autore ha pubblicato 461 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Farsi cumulo di vestiti molli
L'angolino respira
sa aspettare eterni secondi
Si apre come un paio di gambe faticosamente convinte
e si richiude subito in una fuga incavata
Non c'è ancora la differenziata
Allora tutto il mormorio nello stesso bidone
Ciò che era da ripetere
e ciò che era da dimenticare
formano ora il nuovo Dualismo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 547 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le nostre passeggiate lungo la Neva
nell’agghiacciato febbraio, ascoltavamo
il canto allucinato di Sologub.
“La terra di Ojle naviga sulle onde dell’etere”
Quanto amavamo il poeta!
E quanto lui vedeva in noi
le ombre di un'umanità perduta.
Lui, i suoi demoni e i suoi santi.

I nostri passi crocchianti sulla neve
ritmavano una vecchia canzone del Volga
e noi, liberi in una terra schiava
affrancati da Poesia, ci amavamo
di un amore tiranno.
Ti penso, ora che il tempo e la poesia
consunti, ci guardano da lontano.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vittorio  

Questo autore ha pubblicato 80 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lo sguardo all'orizzonte
attende l'incedere del crepuscolo
mentre l'aria effervescente
si culla tra le mie gote
e la pioggerella non fa paura
illuminando la strada
che si confonde con la luce.
Dal vecchio pontile
i pensieri tornano indietro
lontano verso fanciulleschi ricordi
catturati dalle onde marine.
È un quadro
il paese che si affaccia sul mare
un dipinto che raffigura la sofferenza
in un volo armonioso di desideri
benché sia vestito a festa.
Vigile si erge il chiosco delle limonate
sotto l'aspetto imponente della “Matrice*”
mentre la piazza brulica di voci
conservando antiche storie.
Alla fine del vespro
come sempre mi ritrovo perduto
in un tempo senza tempo
smarrito sulla via del ritorno
con le spalle sempre più cariche di vita
e gli occhi lucidi di malinconia.

(*Chiesa Madre)
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Hai indossato migliaia di sorrisi 
e mai una volta quello della misura giusta, 
centinaia di vestiti senza che ce ne fosse uno 
che ti sentissi bene addosso, 
ti sei spogliata decine e decine di volte, 
togliendoti di dosso tutto tranne che il velo 
che ti ha sempre nascosto, 
di tutte le parole che hai condiviso 
mai una che parlasse di te 
per come ti pensi. 
Hai eretto muri invisibili ma invalicabili, 
costruendo scale, a volte ascensori, 
ma nessuno che portasse al tetto o alla cantina, 
di tutte le volte che li ho percorsi, 
in su e giù, non ti ho mai incontrata, 
a volte mi è solo sembrato di sentire una risata, 
o i tuoi singhiozzi, deboli dietro le pareti 
e nessuna porta per raggiungerti. 
Hai trascorso tanti di quei giorni 
soffiando contro le nuvole, 
per aiutarle a scappare 
sperando che non piangessero 
le loro lacrime insapori,
anche se poi quando lo facevano ne eri contenta,
quelle gocce avrebbero nascosto le tue; 
pomeriggi interi ad aspettare impaziente 
i raggi di sole, per colorare la tua pelle pallida 
e scaldare i tuoi sogni, per poi accorgerti 
che nemmeno il deserto è infinito abbastanza 
per qualcuno che non sa trovarsi. 
Hai traversato le vie su tacchi e scarpe sportive,
spiagge a piedi nudi e infradito, 
hai volato e navigato, corso e nuotato, 
eppure, sembra sempre che qualunque luogo 
e qualunque cammino 
non porti mai da nessuna parte. 
Anche se gli sguardi si sospirano su un tramonto, 
la notte è già alla finestra, 
e chiudere i vetri non impedirà alle ossa 
di sentirsi troppo strette nella tua pelle. 
Sai che ci si può amare anche distanti un metro?
Quante volte avrei voluto averti nuda 
senza che ti togliessi alcun indumento. 
Solo per vedere dentro quella stanza tutta tua,
che per quanto enorme, 
rimpicciolisce sempre troppo
Il mondo intorno a te.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Fabio F  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Carovane di emozioni,
come sulle vie della seta
e  scrosci di ricordi
agognano il torrente fresco
della spinta originale.
Il cuore raggomitolato
come un lombrico,
cerca il coraggio di un balzo
inimitabile,
l'animale che è in me
fiuta gli orizzonti di fuga.
In alto e in basso, spontaneamente,
seguo la luce di un pensiero
che solca libero questa terra e mari,
ma la salvezza non verrà dall'alto o dal basso:
dovrò costruire
in un istante indifferente
quello che infiniti tempi
non mi hanno concesso.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: paolo di cristofaro  

Questo autore ha pubblicato 261 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Coriandoli 
nascosti nella neve ,
cullati
 dalle sillabe incantate 
del  mattino, 
quando il sole s'appende
sopra le nuvole   
e bacia il cielo.


E  sotto... tutto attende!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ancora non mi capisci
ascolti la tua ombra
nascondi il futuro
dentro il passato

ancora non mi capisci
scrivi e non ti ricordi
prendi la mano
e poi la fai scivolare

dentro i tuoi occhi
giace lontano
il pensiero di chi
come me ama

ancora non mi capisci
segui il fluire
di vortici di presente
che ingorgano la mente

ancora non mi capisci
parli oltre il are
sovrasti l’azzurro
ed il dolce orizzonte

dentro i tuoi occhi
giace lontano
il pensiero di chi
come me ama

ancora non mi capisci
ma io sono qua
ancora vicino
ancora vivo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non
c'era
 legna
da ardere
e la nostra casa
era un puntino rosa,
un germoglio prematuro
che quasi moriva dimenticato,
solo su una collina bianco inerte.
Poi c’eravamo tu ed io, ancora sereni,
che scrutavamo l'immenso rovere piegarsi
sotto il peso della neve, come se fosse amore,
come se fosse lì per proteggere il tuo ciclamino.
Avevo avuto fortuna, perché quel fiore carminio
dalle radici perenni, avrebbe superato l’inverno
e tu con lui, chiusa in un calice persistente,
fra i petali porporini di chi, come me,
era nato per dedicarti un riparo,
per vegliare sui tuoi molti
pensieri appiccicosi:
le mie prossime
memorie.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il fuoco vivo
rosso
scoppiettante.

     Indispensabile
     a far sparire
     i brividi del corpo. 

        Danno calore 
        le fiamme 
        del camino.

            Pensavi 
            di essere 
            importante.

                Ma in realtà
                non sei niente
                non sei nessuno.

                     Ti consumi
                     rimani solo
                     cenere.

                           Un residuo
                           uno scarto
                           da buttare via.

                                 Grigia 
                                 come il nulla
                                 emana calore.

                                       Quel fuoco scoppiettante
                                       ridotto solo a della povera
                                       ed inutile cenere.

                                              Adesso inonderà 
                                              la terra ravvivandola
                                              almeno a qualcosa servirà.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
      Volerai  tra le nuvole 
       tra cime rosa
       e tramonti di ghiaccio
       sciolti dal calore del tuo cuore.

       Ombre al tuo passaggio
       ali aperte in vortici,
       in alto
       e poi giu',
       verso la terra
       e ancora voli,
       su in alto     
       con quel vento 
       che apre le ali.

       Cuore

       Ghiaccio

        Montagna

       Cattedrale sul tetto del mondo

       Imponente. 

       In reale posa
       siedi tra il  bianco della neve
       e abbracci il regno di una natura
       che vista dall'alto  racconta
       una favola

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora  

Questo autore ha pubblicato 73 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La sera scende monotona
e senza pioggia,
con tonalità di luce
avvilente e incerta.
 
Il colore dei fiori,
nell’ombra diffusa degli alberi,
sfuma e si ritrae
oltre l’allineamento di viottoli e aiuole.
 
Vivo tra resti masticati di sensazioni
nell’involontarietà dei sogni
e in croste umide di desideri.
 
I miei pensieri vagano,
tra briciole d’allegria,
nell’imbrunire della coscienza
e nella vanità di spettacoli intervallati.
 
E la malinconia
dispiega brunite vele,
tra intrigo e maldicenza,
nell’orrenda consapevolezza
della propria insignificanza.
 
 
 
 
 
 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Ciao amore, sono di nuovo con te.
Lo vedi che si è già fatto San Valentino
qui per le vedute pittoriche della Riviera?
Su e giù per il vecchio borgo di Pieve Ligure
e attraverso le sfumature del Golfo dei Poeti?
In questa terra che come me, povera marza,
è da sempre pianta di specie pioniera?

La vita però oggi è una ramo fiorito,
e a guardarlo da Becrux, l’amore,
è un pensiero in giallo intenso,
il solo che ci porti il mare.
Sono come tante stelle
i sui capolini sferici,
tante voci soavi
che ci dichiarano
un’idea preziosa:
"basta davvero poco
per sollevare un cuore".

Sia che la guardi dal cielo,
dal Principato o da Capo Corvo,
dalle aspre vie che scendono al mare
o dal promontorio della Caprazoppa,
solamente montando sull’albero
e imitando il movimento
della mia mano,
finalmente,
lo capirai
anche tu
che la vita
è tempo breve,
che è infiorescenza.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.