Risplenderà il sole
che con le nuvole
ha aperto ferite
sconosciute
Risplenderà con le sue
rotazioni, scrutandoci
oltre l'infinito che passeggia
fra la nebbia ed un'oscurità
assopita. Risplenderà
come non mai, vivendo
nella pace di un'oasi deserta
che si disseterà e non avrà
timore, mentre vedrà tramontare
chi l'ha creata
A tutti gli Autori del club auguro un ....BUON ANNO
Buona poesia
Un abbraccio di luce ad
Ognuno di voi
Naturalmente sia un
Anno meraviglioso
Nell'amicizia, nell'amore , nella salute e
Nella gioia e possa
Ognuno realizzare i propri sogni.
un tramonto
in una giornata di pioggia.
Pesa la tua assenza
un misto di gioia,
malinconia e felicità.
Accompagnano
le ore, i minuti, i giorni
interminabili che ci separano.
Ti cerco
nei pensieri
dentro di me.
Ti cerco
nei raggi
del sole.
Ti cerco
nel cielo
coperto di nuvole.
Con il passare
delle ore
scompaiono.
Lasciando spazio
al cielo azzurro
e al sole.
i più belli sono con i fiori
Richiamano l’attenzione i venditori
Fanno cornice intorno
bar bistrò ristorantini
Giordano al centro
Pensoso
Osserva in silenzio
tutta quella vita
che lì lo abbandonò
Sembra avvolto ancora dalle fiamme
di una passione antica
per il pensiero libero
e l‘infinito cosmo
S’avvolge nel mantello
mentre si spegne il sole
e la notte avanza
con le sue follie
Quando andando via
ti porterai con te
un brandello di vita,
delle nostre vite.
Tra fuochi
grida
clamori,
gioia di un nuovo anno
che arriva
Eppure....
un filo
lega questo passaggio
che noi vogliamo spezzare.,
brindando
e cacciadolo via
come un nemico.
Una catena
che non si spezza
e si racconta
giorno dopo giorno,
anello dopo anello
da scorrere....
Esultiamo
al nuovo anno
ma, il vecchio sempre li'
forgiato nel ferro
della catena.
Il nuovo
la rinascita
il cambiamento.
Penso,
a chi solo
pensa di aver perduto
qualcosa,
quella compagnia,
che non ti fa' sentire diverso
se non sei solo,
in questo giorno.
A tutti gli uomini
che come me
sono soli.
Di rana una bocca spalancata
e dentro
un pianeta di glicine antico
con le teste
alzate su un bastone.
Ach, bellezza,
a questo punto non più esisti
se non nei ricordi -
ma non polvere ancora
perché ancora grezzo
è il tuo disfacimento.

Dove hai lasciato i frantumi
delle tue ali
in volo dal cuore alle parole?
Per chi o cosa
accendi il sole
nella tua stanza?
Una quieta risposta
è sempre in fondo
a ogni tua domanda,
mentre ti rifugi
dietro ogni angolo dubbioso.
Questa vita segue
il percorso di una linea,
certa, stabile:
la rotta dei sospiri
celati in ogni verso.
Non mi spaventa la tristezza dei salici
o la pioggia che scende esile a marzo
lasciando scivolare giù verso gli occhi
e sul cuore addolorato miseri tormenti
non mi spaventa il sapore di salsedine
che sulla pelle sa di effimera incertezza
e fa piegare le ginocchia in preghiere
che mai saranno udite dall'astuta morte
mi spaventa la notte col suo nero cielo
che avvolge e distrugge tutti i pensieri
derubando le parole smarrite nel vento
e lacerando i petali alle rose sbocciate
mi spaventa il vuoto della solitudine
il gusto di un bacio che non sa d'amore
o serrare le palpebre e non sentire più
il tuo cuore che illumina la mia Poesia
Nel forte rapido maestoso vento
Non nelle false spiritose facce
Sta la mia pace.
Sta la mia pace nell’azzurro mare
Sta su nei monti e nel mio cantare
Sta al mio paese illuminato a giorno
Quando ritorno.
Quando ritorno alla mia terra prima
Emozionato mentre s’avvicina
Quando la guardo e in essa sta la gente
Semplicemente.
Semplicemente canta e la natura
Tutta gioisce di quell’aria pura
Lì m'innamoro e in essa mi consolo
Se resto solo.
Se resto solo e non so più che fare
Se andare avanti oppure rinunciare
Dare un addio forte e profondo
Lasciare il mondo.
Lasciare il mondo baciare la morte
Abbandonare questa triste sorte
Perché anche in essa scura e capace
Sta la mia pace.
celi le tue voglie
la paura
ti rende fragile.
Acquattato
il tuo desiderio aspetta.
Il tempo passa,
le stagioni volano.
L'amore perduto
mai vissuto,
anelato,
sognato
ormai cosi' lontano.
Guerriero senza scudo
perso nel rimpianto
di una battaglia
mai combattuta,
sei solo.
Le tue labbra
ferite dal desiderio
vivono per sempre
il ricordo
di un bacio mai avuto
e penso che il mio cielo
è il tuo stesso cielo
che sfuma, scolora e intona
nello stesso istante e
dallo stesso tessuto d'ombra
e che lento avvolge
i miei più delicati pensieri.
In un guizzo scivoli via
mi spogli l'anima e
rivesti di brivido il mio cuore.
coi cirri sparsi in quel mercato del sabato,
pensa: È solo un senso fatale.
La lampo prima giù e poi su,
forse stanno tagliando un albero.
E il cane scodinzola:
ultimamente non l'aveva più fatto.
Avrebbe puntato ben altro contro il groppone
o contro il suo amico anni fa.
Il pensiero si sparge come le felci;
cade l'uccello, si mischia al fogliame.
Il tronco marcio, il berretto in mano.
L'aria rantola i peccati sentiti altrove
e per un solo complimento
quei cirri sono arrossiti.
Che borbottare nero, come di pezzi di carbone,
in orbite indecifrabili
di mucchi di limatura
eppure un tempo l'affondare era di radici
di aranci,
le dita affusolate delle città vive o mai cantate
e salire e scendere era il pensiero dei ponti -
con gli asini carichi di spezie.

Tace la luna
preda della notte silente,
mentre le stelle danzano
sinfonie del vento
ad un passo dal tuo
sentire senza
mai arrivare.
Aprimi come un foglio
leggi tra le pagine dell’anima,
lega il mio orgoglio
nel precipizio dell’inganno
verso quel domani
che sta morendo
senza l’azzurro
che ha riempito
questo mio triste cielo.
Oltre i confini del tempo
cerco il tuo riflesso
privo di ragione .
E tutto viene dal niente,
e niente rimane senza te.










