sono nata in un paese creato a mezzanotte
quando sono quasi morta era appena suonato mezzogiorno
tornavo dalla scuola in autobus quel giorno
il suono infranto dei miei orecchini di vetro
l'uniforme scolastica e i miei lunghi capelli gocciolavano sangue
dall'astuccio di geometria era schizzato lontano il compasso
il cerchio della mia vita spezzato da una pallottola
a Birmingham dalla camera 109
domandavo dove fosse finito il mio viso
cercavo le mie montagne e il fiume
mi chiedevo cosa ne fosse stato del seme di mango
piantato in giardino in occasione del Ramadan
e soprattutto perchè le ragazze non dovessero andare a scuola
la scuola segreta
confidai a mio padre una sera
(l'ospedale era avvolto nella nebbia)
sarà la mia protesta silenziosa
sì Malala
devi farlo
nella tua culla
gettai frutta secca
dolci e monetine
6 commenti
Tracce di urina
sulle mura limitrofe
i miei sguardi,
echi di canti di nebbia
ed i pianti di confine
di fine secolo.
Occhi gettati oltre le siepi,
in cerca di un sole,
una latrina,
di una virgola.
Lacrime essiccate al sole del sud,
sudore perso nei villaggi estivi.
Fisiologicamente tuo,
ti bacio
e svincolo alla prima uscita.
sulle mura limitrofe
i miei sguardi,
echi di canti di nebbia
ed i pianti di confine
di fine secolo.
Occhi gettati oltre le siepi,
in cerca di un sole,
una latrina,
di una virgola.
Lacrime essiccate al sole del sud,
sudore perso nei villaggi estivi.
Fisiologicamente tuo,
ti bacio
e svincolo alla prima uscita.
Giornate indimenticabili
senza programmare nulla.
Giorni di sole
improvvisando pranzo e cena.
Un incontro d’amore
caldo... piccante.
Il battito cardiaco
si amplifica.
Sguardi che dicono tutto
senza bisogno di parlare.
Un completamento
intimo.
Cercarsi per dei secoli e trovarsi
quasi per caso, per gioco.
Emozione brividi intensi
sfiorare il tuo corpo.
Baci passionali incontro sublime
di due anime.
senza programmare nulla.
Giorni di sole
improvvisando pranzo e cena.
Un incontro d’amore
caldo... piccante.
Il battito cardiaco
si amplifica.
Sguardi che dicono tutto
senza bisogno di parlare.
Un completamento
intimo.
Cercarsi per dei secoli e trovarsi
quasi per caso, per gioco.
Emozione brividi intensi
sfiorare il tuo corpo.
Baci passionali incontro sublime
di due anime.
Ma che ci sarà da sorridere?
E cosa li fa molto ridere,
lo squinzi ci butta una bomba
che sembra siam dentro la tomba,
c’è tutta una vera esplosione
di brutta ed correa deflazione,
che siamo dagli anni cinquanta
che c’è tanta fame che canta
gli allarmi che son quotidiani
che gridano ai pochi italiani
che siamo dei morti di fame
che quasi raschiamo le squame
e loro di contro i sorrisi
dispiegano aprendo i lor visi
a scherzi perché coi saltini
abbiamo di là mogherini.
E ridono tutti contenti
che sembrano figli dei venti
seppure la gente sprofonda
nel mare più nero dell’onda
che non fa quadrare le spese
e porta a non chiudere il mese.
E ridono senza pudore
di chi sta soffrendo il dolore
e domani sarà licenziato
oppure finito o sfrattato,
e ridono sempre ed ancora
come fosse lo scherzo di un’ora,
e invece non ride alla sorte
chi già sta pensando alla morte.
E cosa li fa molto ridere,
lo squinzi ci butta una bomba
che sembra siam dentro la tomba,
c’è tutta una vera esplosione
di brutta ed correa deflazione,
che siamo dagli anni cinquanta
che c’è tanta fame che canta
gli allarmi che son quotidiani
che gridano ai pochi italiani
che siamo dei morti di fame
che quasi raschiamo le squame
e loro di contro i sorrisi
dispiegano aprendo i lor visi
a scherzi perché coi saltini
abbiamo di là mogherini.
E ridono tutti contenti
che sembrano figli dei venti
seppure la gente sprofonda
nel mare più nero dell’onda
che non fa quadrare le spese
e porta a non chiudere il mese.
E ridono senza pudore
di chi sta soffrendo il dolore
e domani sarà licenziato
oppure finito o sfrattato,
e ridono sempre ed ancora
come fosse lo scherzo di un’ora,
e invece non ride alla sorte
chi già sta pensando alla morte.
Non Faccio parte di questo tuo gioco
Non scherzerò un° altra volta col fuoco
Tornerò ad essere quello che ero una volta
Anche se tra di noi non ci sarà una prossima volta
Per te non ero mai perfetto
La verità che non ti dimostravo affetto
Volevo sposarti un domani
Ma non posso portare una fede tra le mie mani
Non sarò un compagno fedele
Tu con me sei stata dolce come il miele
Io sono stato veleno per le tue arterie
Siamo due cariche di segno uguale
Voglio lasciarti perché non posso continuare a farti del male
Non scherzerò un° altra volta col fuoco
Tornerò ad essere quello che ero una volta
Anche se tra di noi non ci sarà una prossima volta
Per te non ero mai perfetto
La verità che non ti dimostravo affetto
Volevo sposarti un domani
Ma non posso portare una fede tra le mie mani
Non sarò un compagno fedele
Tu con me sei stata dolce come il miele
Io sono stato veleno per le tue arterie
Siamo due cariche di segno uguale
Voglio lasciarti perché non posso continuare a farti del male
Mentre ti dico "Futuro"
tu mi ripeti "Fu duro"
Con ossessione sbilanciata
scartando l'ennesima caramella
fino a ricoprire la scrivania del dottore
Il quale dottore non può fare altre promesse
se non quella di darti un'altra caramella
Le bufere prese ogni sera
col contagocce
e quasi come per schernirlo
una goccia in più ti si getta in gola
Mentre nel vitro i batteri fanno la guerra
fanno le città
distruggono le città
pregano e sorridono
all'occhio macabro del microscopio
I frettolosi lasciano in fretta il loro posto
e chi li sostiuisce non è mai
bravo quanto loro
A loro dire
Infuocati aerei di giugno
la tosse tossisce il vuoto
le brandine ne hanno abbastanza dei dormiveglia
e chi sta male disturba dalle camere segrete
Col senno di poi
col senno di prima
certe idiozie non ce le hanno fatte provare
e sono rimaste idiozie
Sta pensando
Forse giunge alla soluzione
forse la deve reinventare
Fatto sta che l'ora del terrorista
è carta straccia senza un luogo
e l'esserti sentito chiunque
è già un buon motivo
per finirgli il cesto davanti
e andartene senza una carie
tu mi ripeti "Fu duro"
Con ossessione sbilanciata
scartando l'ennesima caramella
fino a ricoprire la scrivania del dottore
Il quale dottore non può fare altre promesse
se non quella di darti un'altra caramella
Le bufere prese ogni sera
col contagocce
e quasi come per schernirlo
una goccia in più ti si getta in gola
Mentre nel vitro i batteri fanno la guerra
fanno le città
distruggono le città
pregano e sorridono
all'occhio macabro del microscopio
I frettolosi lasciano in fretta il loro posto
e chi li sostiuisce non è mai
bravo quanto loro
A loro dire
Infuocati aerei di giugno
la tosse tossisce il vuoto
le brandine ne hanno abbastanza dei dormiveglia
e chi sta male disturba dalle camere segrete
Col senno di poi
col senno di prima
certe idiozie non ce le hanno fatte provare
e sono rimaste idiozie
Sta pensando
Forse giunge alla soluzione
forse la deve reinventare
Fatto sta che l'ora del terrorista
è carta straccia senza un luogo
e l'esserti sentito chiunque
è già un buon motivo
per finirgli il cesto davanti
e andartene senza una carie
L'infinito....
osservo il mare
senza vedere la fine.
L'acqua limpida
uno specchio per le nuvole,
il sole, la luna.
Le stelle....
brillano nel cielo
con i riflessi colorati nell'acqua.
Fanno a gara
per chi
luccica di più.
Si dicono
l’una all'altra
"vedi io brillo di più".
Riflettono, luccicano
dentro quell'immenso mare
quasi come se si tuffassero dentro
Un'emozione forte
una sensazione strana
mi pervade il corpo.
Sono sempre là tutte le notti
a volte coperte
dalle nuvole.
Sono brillanti.
come dei grandi occhi
che ci osservano da lontano.
osservo il mare
senza vedere la fine.
L'acqua limpida
uno specchio per le nuvole,
il sole, la luna.
Le stelle....
brillano nel cielo
con i riflessi colorati nell'acqua.
Fanno a gara
per chi
luccica di più.
Si dicono
l’una all'altra
"vedi io brillo di più".
Riflettono, luccicano
dentro quell'immenso mare
quasi come se si tuffassero dentro
Un'emozione forte
una sensazione strana
mi pervade il corpo.
Sono sempre là tutte le notti
a volte coperte
dalle nuvole.
Sono brillanti.
come dei grandi occhi
che ci osservano da lontano.
Doppo 'na vita passata a combatte co 'sta donna
è ora che me vado a fa 'na bella nanna
si un ber sonno invernale
ma è mejo er gran sonno finale,
così tra cari saluti e 'n fiordaliso
me ne vado dritto dritto 'n paradiso.
Qua è n'artra cosa, è 'na delizzia,
ma 'n giorno m'ariva 'na notizzia
doppo 'n pò d'anni 'n pò de tempo
me sento tirà pe' 'n lembo,
in cielo oggni luce è accesa
ma nun potevo avé peggio sorpresa.
Come si nun bastassero tutti l'affanni
che m'ha fattopassà tutti st'anni
ecco m'appare sotto binache spoje
quella gran stronza de mi moje.
In gola, nun te dico, me pija 'n groppo
la stessa fine tutt'e ddue purtroppo
mo a chi cavolo l'appioppo
quanno è troppo è troppo;
er paradiso è la cosa pià ambita
quella ch'aspetti doppo la vita
ma de corpo me s'ariccenne 'na ferita:
qua er tempo nun cià mai fine
aivoja a contà le candeline
e co' mi moje a le carcagna
finisce tutta 'sta bella cuccagna.
Così piuttosto che vive tutte st'emozzioni
co' la mi cara moje rompimaroni
me rivorgo deciso al padreterno:
o Signore qua tutto è bello e fraterno
ma si rimane mi moje
me potresti buttà a l'inferno?
è ora che me vado a fa 'na bella nanna
si un ber sonno invernale
ma è mejo er gran sonno finale,
così tra cari saluti e 'n fiordaliso
me ne vado dritto dritto 'n paradiso.
Qua è n'artra cosa, è 'na delizzia,
ma 'n giorno m'ariva 'na notizzia
doppo 'n pò d'anni 'n pò de tempo
me sento tirà pe' 'n lembo,
in cielo oggni luce è accesa
ma nun potevo avé peggio sorpresa.
Come si nun bastassero tutti l'affanni
che m'ha fattopassà tutti st'anni
ecco m'appare sotto binache spoje
quella gran stronza de mi moje.
In gola, nun te dico, me pija 'n groppo
la stessa fine tutt'e ddue purtroppo
mo a chi cavolo l'appioppo
quanno è troppo è troppo;
er paradiso è la cosa pià ambita
quella ch'aspetti doppo la vita
ma de corpo me s'ariccenne 'na ferita:
qua er tempo nun cià mai fine
aivoja a contà le candeline
e co' mi moje a le carcagna
finisce tutta 'sta bella cuccagna.
Così piuttosto che vive tutte st'emozzioni
co' la mi cara moje rompimaroni
me rivorgo deciso al padreterno:
o Signore qua tutto è bello e fraterno
ma si rimane mi moje
me potresti buttà a l'inferno?
Buonanotte ti dedico amore
Buonanotte stanotte davvero
È solo il mio cuore sincero
Che svela il profumo del fiore.
Stanotte non riesco a dormire
Perché mi fa sveglio un sospiro
Che toglie perfino il respiro
Che sembra la vita finire.
Buonanotte dolcissima stella
Fra gli astri del cielo infinito
Ti sogno in un sogno esaudito
Dagli angeli come più bella
Fra tutte le eterne creature
Che volano in cielo con ali
Spiegate leggiadre e fatali
Con dolci movenze sicure.
Buonanotte nel moto del vento
Che vibra nell’aria leggero
Donandomi come a un veliero
La spinta per farmi contento.
Buonanotte stanotte davvero
È solo il mio cuore sincero
Che svela il profumo del fiore.
Stanotte non riesco a dormire
Perché mi fa sveglio un sospiro
Che toglie perfino il respiro
Che sembra la vita finire.
Buonanotte dolcissima stella
Fra gli astri del cielo infinito
Ti sogno in un sogno esaudito
Dagli angeli come più bella
Fra tutte le eterne creature
Che volano in cielo con ali
Spiegate leggiadre e fatali
Con dolci movenze sicure.
Buonanotte nel moto del vento
Che vibra nell’aria leggero
Donandomi come a un veliero
La spinta per farmi contento.

Ci incontreremo,
come allora bambini
mano nella mano andremo.
Attraverseremo la strada,
le ginocchia scorticate
i giochi
il correre.
Forte ti abbraccerò.
Ti voglio bene ti dirò.
Ora sò,
lasciarti andare non permetterò.
Ti proteggerò,
ti troverà forte il vento.
Fermerò il tempo
per lasciarti curare.
Ti porterò via con me
per non perderti.
Allontanerò da te gli affanni
e sorriderai.
Combatterò al tuo fianco
per continuare a vivere.
Non prenderai la tua stella
con me brillerai.
Ci incontreremo ancora,
mi verrai incontro
tra i colori delle stelle
e il chiarore dell'alba.
Sentirò battere forte il cuore,
mi sorriderai.
Cammineremo insieme nella luce.
Per sempre insieme
perchè ci incontreremo ancora.
Vago sognante
Con la mente che porta in orbita
Il mio delirio.. Leggera si fa la testa
Che s'inoltra per sentieri nuovi,
Per musiche che calpestano
l'orizzonte in punta di piedi,
Mentre canticchio l'infinito
tra l'erba piu' verde e il sole che s'incendia, a due passi da me .
Quali colori , quali visioni quali odori
Immaginai nel mio viaggio alla deriva,
Naufragato, allegro, nella quiete
Di questo lago che mi risucchia
Il cuore . In questo lago dove
Il tempo muore, come me, che
Mi perdo a guardare
Le rondini sfiorire..
Che mi ostino a sprofondare
Nella radura e a sognare.
Nella celeberazione infinita
Della meraviglia dell'estasi
Con la mente che porta in orbita
Il mio delirio.. Leggera si fa la testa
Che s'inoltra per sentieri nuovi,
Per musiche che calpestano
l'orizzonte in punta di piedi,
Mentre canticchio l'infinito
tra l'erba piu' verde e il sole che s'incendia, a due passi da me .
Quali colori , quali visioni quali odori
Immaginai nel mio viaggio alla deriva,
Naufragato, allegro, nella quiete
Di questo lago che mi risucchia
Il cuore . In questo lago dove
Il tempo muore, come me, che
Mi perdo a guardare
Le rondini sfiorire..
Che mi ostino a sprofondare
Nella radura e a sognare.
Nella celeberazione infinita
Della meraviglia dell'estasi
Si alza col sole la mia voglia di lei
dopo la notte indecente con un'altra
io la vorrei da me
l'ho chiamata all'alba
non risponde forse dorme
forse ha pianto perchè
ieri mi ha aspettato al bar
Si alza col sole la mia volgia di lei
trasparente in viso la nebbia che ho
e continuoa cercarla ma lei no
citofono e lei non c'è
trenta piani a piedi
suono alla sua porta
però
non c'è respiro e voce che dica qualcosa
non c'è più dov'è
poi la vicina mi dice è partita
è andata con quello di Ieri
quello che tu non sapevi
quello che l'amava quando tu non c'eri
quando eri distratto
quando non le sorridevi
Si addormenta col sole la mia voglai di lei...
dopo la notte indecente con un'altra
io la vorrei da me
l'ho chiamata all'alba
non risponde forse dorme
forse ha pianto perchè
ieri mi ha aspettato al bar
Si alza col sole la mia volgia di lei
trasparente in viso la nebbia che ho
e continuoa cercarla ma lei no
citofono e lei non c'è
trenta piani a piedi
suono alla sua porta
però
non c'è respiro e voce che dica qualcosa
non c'è più dov'è
poi la vicina mi dice è partita
è andata con quello di Ieri
quello che tu non sapevi
quello che l'amava quando tu non c'eri
quando eri distratto
quando non le sorridevi
Si addormenta col sole la mia voglai di lei...
Mulinelli di petali
le primavere agli occhi;
potessi coglierti, trovarti
prenderti tra fiori senza nome
e le burrasche delle rondini
Garriti solitari
ubriachi di destini,
marzo ci ha sorpresi
coi sensi inermi a morire di profumi
e destarci nuvole in viaggi senza fiati
Giù, le città di sabbia e chiusi distretti
-mai più ostaggi...
Da qualche parte una muta
sta nutrendo il gelo
Lontana, la nostra assenza
calda assonanza
si guarda dentro,
sparisce
dilatando il mondo
Mi sono sempre chiesta cos'è la felicità..... (La felicità è un momento)
E' come quel mazzo di chiavi
in fondo alla borsa tra mille cose inutili,
tu cerchi , scavi e cerchi ancora
ma non li trovi!
Poi finalmente quando riesci
ad averli nelle mani esulti e sei felice....
Ma è un momento ...e in un momento è gia passato tutto!
E' come quel mazzo di chiavi
in fondo alla borsa tra mille cose inutili,
tu cerchi , scavi e cerchi ancora
ma non li trovi!
Poi finalmente quando riesci
ad averli nelle mani esulti e sei felice....
Ma è un momento ...e in un momento è gia passato tutto!
Tu senza la notte
cosa saresti?
Un ponte senza sponde.
Vivi solo nel sogno
di solitari lampioni
e di strade deserte,
nelle alcove distratte
di sperdute periferie,
tra fumi di copertoni
incendiati da passioni segrete.
Creatura inquieta,
figlia di desideri primitivi e rose,
cosa saresti senza la notte
che tutta ti avvolge
con un abbraccio silenzioso
e complice?
cosa saresti?
Un ponte senza sponde.
Vivi solo nel sogno
di solitari lampioni
e di strade deserte,
nelle alcove distratte
di sperdute periferie,
tra fumi di copertoni
incendiati da passioni segrete.
Creatura inquieta,
figlia di desideri primitivi e rose,
cosa saresti senza la notte
che tutta ti avvolge
con un abbraccio silenzioso
e complice?







