come quando stavo tra i banchi di una chiesa
e sentivo parlare ma in fondo dicevano nient'altro che quanto hanno già letto
poi guardavo fuori da una finestra ed il mondo fuori diceva tutt'altro.
fu poco più da ragazzino che già se volevo una risposta la andavo a cercare e mentre attorno a me lo facevano costruendo barriere cancelli e muri mi perdevo dentro me guardando la vita da altre distanze.
ed è da qui che scrivo che amo..
non serve andare lontano per ritrovare se stessi
ci si può perdere anche in un lungo viaggio e chiamarsi avventura
o perdersi in se per ritrovarsi e chiamarsi vita.
Correvo annunciando un amore
sotto la finestra della vecchia che svuotava il pappagallo
del marito addormentato in un letto senza più segreti;
correvo annunciando un amore
mentre il lungomare, come un serpente,
s'infilava nel seno di una montagna
fuori dalla portata dei granelli di sabbia;
correvo annunciando un amore instabile,
fatto dello stesso vuoto che le madri col pancione cullano;
annunciavo un amore schiamazzando come gli ubriachi
quando del funerale sono rimaste lacrime
che fanno crescere malerbe dalla la ghiaia del cimitero;
lo annunciavo chiamandolo per nome, senza riguardi,
come cantando una canzone i cui diritti d'autore
sono riservati al Natale.
Annunciavo un amore mentre lei tornava a casa
coi pudici pensieri rivolti ai piatti non finiti di lavare.
Annunciavo un amore rischiando di essere investito,
incurante delle strisce ormai invisibili a notte fonda.
Non finii di urlare finché il cielo non mi disse, stizzito:
"Qui ci sono santi che domani devono lavorare".
dorata nei profumi,
dolce nel sapore tra le foglie,
delicata nelle calle dei giardini,
spinosa nelle more tra i rovi,
golosa nell'odore del fieno.
Raccoglie la falce il contadino,
piega il vento il velo bianco delle spose,
i vestiti confonderanno le vie,
i sonni lunghi sorprenderanno l'alba,
d'estate di mare e di vita!
LA NOTTE, SCALPITA NELL'ARRIVARE
AVVOLGENDO OGNI COSA
SENZA PREOCCUPARSI
CHE FRA QUALCHE ORA
SARA' IL MOMENTO DI ANDARSENE
L'AURORA, NASCOSTASI TUTTA LA NOTTE
FINALMENTE ESPLODE
DEL COLORE DI LAMPONE
CONSAPEVOLE CHE NON DURERA'
NEMMENO UN'ORA
L'ALBA, DOPO FRUSCIANTE ATTESA
NASCE
SENZA TIMORE DI VIVERE
PUR SAPENDO CHE RESTERA'
SOLO PER L'INIZIO DEL GIORNO
SONO COME LA NOTTE, L'AURORA E L'ALBA
VIVO IL TEMPO CONCESSOMI
CERTO CHE
FINIRA'
tutta la giovinezza in un sorso;
e se la maturità è spumeggiante,
è perché da sempre si crogiola
nel gas silvestre delle tue bolle.
Tutto il mare sta in un'idea sola:
quella dove c'è il sogno strano,
e dove tutto si quieta col valzer.
Frugo fra i segreti del mondo io,
cerco te, amore, e l'incredulità.
La tua fotografia è un acquarello,
una coppa di Bordeaux sulla Rive,
due passi su les Champs-Élysées.
Quello che vedo solo io, che resta,
è l'impressione che segue il sogno.
E’ qui che sono
eppur, Voglio essere là
Dove risiede il sereno
il vento investe senza dolore
i sorrisi son abbracci
le carezze son baci
dove il suono del mio corpo
canti melodie
accompagnando cori universali
dove l’acqua è nettare
il miele coli nella gola
dove i fiori sognati
s’inchinano al Mondo
Dove il Mondo s’inginocchia
chiedendo perdono.
E’ qui che sono
eppur ancora
vorrei essere là.
che si, ti rialzi ma più in alto non si vola,
tu non cedi e riprovi ed in tanto ricadi ancora.
e te ne accorgi che vivi per mondi assai distanti
che pur quanto tu possa essere libero
hai un sogno che rimane in bilico
vivi l'eterno in tempo breve
lo vivi raramente
perchè è un eterno differente a gli infiniti già esistenti,
e te ne accorgi negli attimi
che si ti rialzi ma più in alto non si vola,
e ti arriva un soffio di vento
due occhi una pelle da accarezzare
un anima vera per la quale tu voli
nessun tempo nessun ora
e ti accorgi che sei rimasto a sognare
mentre la vita scorre.
e chi mai potrà domarti malgrado a terra
è solo un attimo tu ci credi è insieme che riprenderete il volo
ed in tanto tra i sogni e la realtà c'è ne sta ben parecchio
e te ne accorgi negli attimi come in questo attimo
che tieni una mano nel cuore ed una a scriver t'amo
tra le distanze al quale giunge un sogno in cui credi.
Nell’ora che precede la sera
sei tu femmina il soffio divino
afferri i miei pensieri;
concupisci e brami , nel corpo mio migri .
Tu incorporeo enigma
viaggi a velocità del suono !
Esanime di purezza e spirituale ampiezza,
di incenso profumi ,la tua essenza emani;
con riserva l’anima mia accogli .
Anima in viaggio sospesa fremi !
Su panchine vuote tedi i giorni ,
sublime l’amore si spezza nelle vene .
Anima coraggiosa conquisti la paura
affronti la gustosa melodia,
la vita diventa luce ;
sul tuo volto c’è una porta che si apre .
Sei tu dunque l’anima che viaggi nel mio cuore ?
Mi dai speranza o forse è solo attesa …
nasci in me oggi ,domani è la fine ,
è l’attimo che fugge , insicuro il desiderio ;
è come un soffio che passeggia in ogni nuvola .
Anima, anima mia perché ti struggi ?
Già mi illudi nel sentire bramosie ,
ascolti il cuore di un poeta narratore ;
ascolti la pietà , di un pensante senza storia .
adulanti il sole
volti al passato
a ricordar tempeste
seppur dolci
aridi in sale marino
i nostri giorni infetti
ora guariscono
su gradini sporchi
di vomito
dolente il sapore
del vento
a spazzar profumi
di ricordi
viaggiando cercan
nuovi posti
per voltarsi
Il dubbio attende
quando in lontananza appare
il buio, con i pensieri
che vanno via, lasciando
una scia, una tangibile prova
mescolandosi fra riflessioni
sfiorate dalla mente inconsueta
dove un tormento aggredisce
l'anima, ogni volta che trema
Dispettoso si scaglia contro
quel cuore offeso, che al vento
si abbandona, in quella fangosa palude
Mi son bagnata le maniche
dando da bere alle foglie
ma non mi hanno sorriso -
non lo fa più nessuno, da un po'
sebbene offra oceani di silenzi
un mare di frammentati ricordi
una riva sassosa
che stava a gambe incrociate
sul lago di notte
barconi con le righe, azzurre come candele
e una crosta sopra
di sabbia.

Come nottambulo incosciente
in alto
osservo come l'orizzonte
è un'orchestra di spazi
fra sorridenti viola
Sopra tegole antiche
umide e lucenti
ascolto i rumori velati
di questa indolente giornata
Fra soffi ovattati
e complici antenne
sento la grandezza
il vigore del vincitore
Sto con gusto e vanto
Riconoscimenti fievoli ed ambiti
mentre ricordo
di non essere mai stato così
prima d'ora.
una ventata di allegria,
la spensieratezza della gioventù
In un tornado di abbracci e baci
avvolgi me ed il tuo “papone” come tu lo chiami
ed il tuo sguardo brilla di adorazione
mentre una carezza alita
sui suoi capelli tutto il tuo amore
Quella sera il mio tormento
si mutò in una dimenticanza totale,
volati via dalla mente gli ultimi due anni,
incredula vagavo per casa
una casa che non riconoscevo
Arrivasti ed il tuo sorriso
si spense, il tuo sguardo brillava
ma di lacrime trattenute,
stringendo le mie mani parlavi e parlavi,
non capivi ed io nemmeno stavo per perdermi di nuovo
stavo per imboccare la porta del buio più totale
Mi afferrasti sulla soglia di quella spelonca
in un abbraccio che mai scorderò
sentii tutto il Tuo dolore
che dietro i sorrisi, la spensieratezza
nascondi trascinandoti dentro
un macigno, tu piccola farfalla dalle colorate ali,
tu figlia, tu dolce amica,
donna, ma nel mio cuore il ricordo
del tuo primo vagito












