Schizofrenie di merci
Paralisi di cani macchiettati
Autografi con la X sul becco del tesoriere
Nomi scaraventati in guerra a loro insaputa
Nervi riciclati nel bidone sbagliato
e il bidone forse dimenticato nella cassaforte
Figli ammaestrati da verbi atei all'infinito
Ragni che si calano giù come pompieri
Le ossa non possono che snodarsi nel nuovo millennio
con la carne consumata dalle idee dei vegetariani
 
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Baciami adesso che il tempo è fermo
e fuori il silenzio regna improvviso,
baciami sfiorando le labbra vellutate
e poi gustami di un sapore
che non si confonde ma che brucia
di passione sotto questa luna.
Luna d'argento che guarda.
Sorprendimi tra le lenzuola
delicatamente e nel profumo di fragola
lasciami fare,
sarà una danza che farà morire
il paradiso attende e le labbra muoiono
di baci caldi su noi.

 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Bella l'erba verde nei campi,
dici di amarla,
eppur tu non vedi l'ora di mietere,
i fiori portarle via,
le margherite moriranno sotto la tua falciatrice,
petali di papaveri voleranno nel cielo,
soffioni si spargeranno nell'aria,
ma ella ricrescerà rigogliosa, a ciuffi sprecisi,
ospiterà nuovi colori.

Non si frena la libertà,
non si inibisce la fantasia!

Come non sei riuscito a domare il mio cuore selvaggio,
che dicevi amare tanto,
potevi correre con me su quei campi smeraldo,
ma mi preferivi prigioniera,
ma io amazzone, riparto sulle ali del vento!
E rinasco! Irrazionalmente spettinata!
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Profilo Autore: TOSCA  

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Da occhi profondi
scende nella gola
strisciando sulla pelle
giù fino al profondo

senza nessun limite
respira e sussurra
desiderio e voluttà
uniti nel colore
e nel profumo

da labbra morbide
accende luce nel cuore
fiato in sospensione
annega ogni cosa

caldo e vibrante
percorre la schiena
brivido sensuale
forte e stretto
non abbandona

tra pendagli d’amore
lucidi come rugiada
sgorga infinito
bacio vellutato
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Sento la pioggia fra le dita
mi riempie le mani
sono impaziente
aspettando domani
 
Corre la pioggia come lacrime sincere
mentre nel buio passano le sere
           
Tutt’intorno pioggia impetuosa
come una voce pungente
e fastidiosa
 
E’ la pioggia di stagione
non voluta ma, da previsione
 
La pioggia è battente
allaga la vista
si fa insistente
                       
Lascia il cielo la pioggia fredda e sola
per trovare sulla terra
chi con belle parole, la consola
 
 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Era là da secoli 
a fare la guardia 
forte robusta 
anche se invecchiata 
sempre bella. 
                       Colpi ne ha presi tanti
                     le hanno sparato i cannoni 
              le bombe l'hanno illuminata a giorno.
Tanti soldati sono morti davanti a lei
non si è mai sgretolata 
nonostante i colpi che le hanno inferto.
                      Un bersaglio che ha subito tanti danni 
                                     alla struttura. 
Non è mai stata abbattuta 
è rimasta sempre in piedi. 
                            Anche quando sarà crollata 
                              non lo sarà mai del tutto 
                                resterà sempre in vita.  
Le macerie rinascono 
saranno di nuovo 
mattoni forti 
come e più di prima.

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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Un intenso
silenzio 
è la tua anima
la tua parola
 il tuo volto
paurosa è
la tua assenza 
di rumori!
Solo silenzio,
silenzio e vuoto!

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Scruto nell’orizzonte
tra valli imbevute di ombre,
un manto di nuvole
 
che all’imbrunir raccolgono
con il calore di terra fertile
i miei pensieri
 
che come uccelli migratori
portano con se
via, in luoghi sperduti,
le mie lacrime.
 
Assolto tra braccia
cadute nei rovi
di ansie credute mie
mi tuonan paure
 
 
mentre, ancora,
lo sguardo profondo
si dissolve nei colori autunnali
e i miei occhi
si spengono creduti
morti.
 
Lascio accingere il corpo
in una pozza
 
di un’estate
che muore,
e in me
 
non morirà mai.
 
Una poesia lasciata nel cassetto

 
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Profilo Autore: Enzo Agostini*   Socio ordinario del Club Poetico dal 21-03-2011

Questo autore ha pubblicato 117 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 
Binomio
d’esistenza!


Folgorato
dal partorir del tempo

mi ritrovai
per le vie
dell’umana esperistenza!


Demetra
che in concessione
mi dasti la via,

su un ponte
staziona il pensier mio,

unione immortale
tra gli avi

ed il batter del mio petto!

Aggravato dal tempo,
pesante appare
il carrozzone metamorfico

che l’architettura
dell’umano pensiero
trasporta!


Ma
il crepuscolo
dell’ ecumenica architettura

lascia lo spazio
alla maschera di questo tempo

che si rispecchia
avidamente in se stessa,

confondendo
accademiche e  graffianti
critiche!


Avviso importante
di un percorso

sì umano ed impicciato,
ma liberato
da pangea confusione!


Non illuderti
essere umano!


Che natura
non ti brama,

ma lo sposalizio
dei tuoi avi,

nel confondersi
dei tuoi gesti,

altro non darà
che un gesto di vita!

Vivila.

 
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Profilo Autore: Simone Doria  

Questo autore ha pubblicato 25 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E’ tempo rubato sequenza  muta vena
sanguinante silenzio inondato di distesa
natura pescosa di fiumi colmata sera
soffice seta farneticante cielo assolto
amante cavo di cuore lucidato a lutto
allucinata quiete in mondo sofferto
indifferente buio, inverno dal nulla fecondo
riempito di morte,  piccole gemme in tondo
mai fiorite, congelate verità senza ascolto
rigonfie d’escrementi e menzogne a specchio.
Gli ultimi, bimbi ricurvi su giocattoli rotti.
Oltre sempre oltre, di corsa
più veloce senza sosta
la storia non aspetta a raccolta l’insorto
col rischio di capire , ascoltato il sapiente
sentito il dolore accolto intimamente.
Ma io? Io chi sono? Gettai l’odio all’oscuro dono.
“Fiore di bordo lungo la navata del mondo” rispose
“strappato groppo dondolante storpio
nulla nel nulla ,  guasto irrisolto
intriso istante d’insulto”.

 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Artista: Mario Mammoliti, " LA MONTAGNA SACRA " - olio su masonite - cm. 70x90. Una dedica a questa meravigliosa Opera. Grazie!

E fu sacro ogni passo 
che toccò quella terra
Sotto la radice dello scheletro
granelli frastagliati solcavano la carne
ma non fermarono il passo
così lento e calmante
E fu sacro ogni passo
che portò alla cima 
dove incontrò 
il vero senso della vita. 
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Nella valle di San Sostene
concerti di fronde
impazzano
alle orecchie!
 
Ponente
maestro d’orchestra
alterna sonori silenzi
a folate di note.
 
Come musici
 i ruvoli intonano le ghiande,
suonano
i noci cavi mutili rami
in sottofondi di ruscelli
dalle incerte acque!
 
Agita
il maestro la sua bacchetta
che tutto il teatro
in piè si desta.
 
Come discoli pargoli
gli uccelli
da una vetta all’altra
sfidano le note,
di mitiche creature
che l’orbe terracqueo
i natali diede.

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Profilo Autore: Simone Doria  

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Salgo sul treno
che mi porta via via
ed ancora più in là
dove l'equilibrio manca

dietro le mie mani
viso ormai segnato
manca pure il fiato
per poi ripartire

passo sopra il cielo
che non è più mio
volo senza ali
dove l'aria è più leggera

sotto le mie impronte
sentiero in labirinto
nessuna lucidità
per uscire

ho bisogno di questo viaggio
per sapere chi sono
per ricordare
e ridisegnare

ho bisogno di questo viaggio
per capire dove sono
per annullare
e poi creare


 
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Raccolgo le tue parole                         
come se dovessi bere
 
come gocce in un bicchiere
 
Ascolto le tue parole                         
come per lavarmi
 
come per svegliarmi
con gocce fredde sulla pelle
 
Prendo le tue parole                           
per pulire le mie parole
 
e travasarle
come gocce nel mio cuore
 
Vedo le tue parole                            
catene pendenti
 
come gocce eloquenti
scendere dagli occhi
 
Cerco le tue parole                                  
come se non ci fosse il tempo
come gocce per guarire
 
come unguento
 

 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Ha impronte secolari
di canti e di risate,
di contadini questo mio ponte!

E oggi deserto da qui  osservo
 le soffici nuvole bianche 
incastonate nel cielo azzurro
sulle casette appiccicate!

Nell'ombra degli ippocastani
balzano le cinciallegre e i fringuelli,
il sole fiancheggia i sentieri
di arbusti e rovi
punteggiano le gialle ginestre i campi assolati  e 
ripide sono le discese verso
le libellule sul  fiume,
dove si abbeverano le volpi,
dove aggrappate  stanno
le lucertole ai muri ammuffiti, 
dove il verde è cangiante,
con un turbinio d'ali,
di farfalle, di gruccioni, di falchi, 
nel  percorso limpido 
di  pietre
 di  ciottoli 
e di vita!





                                                          " Ponte e ciucciu " di Montepaone 
 
 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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