Ora il vento gonfia le tue vele.
Ogni onda, ogni corrente marina
lavora per te, ché novello Colombo
nuove sponde ti attendono.
Nuove le terre da esplorare,
i sentieri da percorrere
ed ogni altra scoperta
ti condurrà a noi.
Gabbiano che ha imparato a volare,
ti porterà lontano la natura
che in te non sapevi di avere
e sarai un uomo nuovo.
Alberga soave. Spirito buono
Cancello di sabbia, involucro sterile
Mangiando parole vissi contento
Mai il vivere solo, è albergo
Lasciar la stanza del dubbio
Ogni giorno, pagar il supplemento
Del letto singolo
Lo star bene da soli al mondo
Si paga spesso nella società binaria
Amico di me stesso è il meglio e non
Di chi sarà la voce, il sussurar introverso
Chi si conosce è al buio e alla finestra
vive solo il tempo.
La batteria di parole fluttua
si accalca nella porta girevole
fuma un cappellaccio di belladonna
fa un'expression modéré
come avesse trascinato un enorme ferro da stiro fin da casa propria.
K'3g, dov'è l'entusiasmo semplice
con le prataiole mosse da un lieve soffio,
non verrà
sorridente
la nostra volta?
Cammino controvento
o forse non è così
e se fosse proprio il vento
a sbagliare direzione?
Certo non ho le prove
ma se avessi il potere
o al limite l'intenzione
sovvertirei l'Onnipotente
e la natura irriverente.
Cammino controvento
lo faccio per dispetto
ma anche per nutrirmi
dell'aria e della sabbia
Lo faccio per sentire
quella sublime sensazione
che taglia gli occhi e il cuore
di un uomo pur sempre solo
nell'equilibrio del suo volo.
Cammino controvento
unica mia soddisfazione
di sfidare nel contempo
me, Dio e ogni cognizione
Sentirlo alle mie spalle
che spinge verso mete ardite
sono frustate e pugnalate
anche se le sue folate
mi fan dimenticare
che io non so volare.
Nasce la luna
brilla una stella
la notte dorme
la pioggia scroscia continuamente
nasce un ruscello
dalla montagna
diventa fiume.
Fa un lungo viaggio
poi stanco in mare
si va ad unire.
Il sole scalda
brucia l’asfalto
il vento soffia con prepotenza
fa cambiare l’aria
di questa terra.
Respira il cielo
fa sospirare
chi ha ancora un sogno
da realizzare.
Nasce spontaneo
un desiderio.
Chiamalo amore.
Ti verrà a cercare…
Sarà annusandomi fra collo e colletto,
che capirai che sono io la tua chimica;
il resto poi sarà la via della menzogna,
perché è monotona e noiosa la verità.
Non spaventarti, amore, per la distanza,
e pensa a Mozart e al Miserere di Allegri,
che Kepler-62F sarà cordiale e ospitale,
e alla fine io sarò Harlock e tu Esmeralda.
Sì, saranno quelli i nostri nuovi Senhal,
e la vita sarà vita, e mai più esistenza:
sarà un processo di meta-cognizione,
il trionfo della vera memoria eidetica.
Io non ho paura dell’apparente infinito,
e neppure della bella e crudele Raflesia,
solo le immagini mentali del nostro ieri,
in assenza di coscienza, mi sanno turbare.
Ma tu, mio unico amore, fingi di credermi
per una volta: perché purtroppo è vero,
che quando si decide di smettere di bere,
è sempre e solo perché si è un po’ sbronzi.
Nasce una rosa
nel giardino del sole
rossa come il fuoco.
Petalo delicato
accende il viso
di chi non trova sorriso.
Sboccia col mattino
profumando l'aria
di natura antica.
Gioia assai infinita
il respiro di lei
una rosa rossa.
Stringe nel suo cuore...
che è stato lasciato
dal vento sincero
in campi di sguardi
attraverso la luce degli occhi
seguendo il volo
di un aquilone colorato
tra mille gocce d’aria
sopra granelli di anima
leggero, veleggerà
senza linea di confine
cadrà su terra madre
riempiendone il grembo
di nuovi frutti
di nuovo futuro
dopo il vento
sarà il sole
e poi l’acqua
tutto rinascerà
e crescerà
al tempo delle stagioni
al suono della campagna
al respiro dei colori
dopo il vento
sarà il sole
e poi l’acqua
tutto rinascerà
e crescerà
senza luce e
senza rumore,
come un randagio
vaga un clochard
dal foulard rosso al collo
e dal lungo bastone.
Sorretto
dai suoi occhi tristi
di fame e anima,
scava tizzoni
tra brace e fumo,
stretto stretto
al suo cappotto
respira
l’aria gelida,
respira la solitudine,
e per scelta o per sfortuna,
fischia al cielo
un motivetto
e nella notte
si mescola con
gli occhi di Dio.
e benché la verità divenne così per tutti di facile e veloce accesso,
chiudere gli occhi rimase decisamente più sicuro.
Ogni volta che mi faccio un giro
Nei tuoi occhi c’è una porta
Che prima non vedevo
Resta il fatto che sono ancora vivo
Mentre corro tra un mio battito
E l’altro…
Mi domando
Cosa avrò, da te …domani
Quali sogni, quali…regali
Se sai sempre sorprendermi, col niente
Se fossimo insieme, sbraneremmo l’amore
Come fossimo belve
…io e te
Ogni volta che mi faccio cattivo
Nei tuoi occhi c’è una porta
Dove mi inchino
Resta sempre tutto fuori, dentro è positivo
Mentre corro tra un tuo battito
E l’altro…
Mi riavvio
Cosa avrò, da te …domani
Quali sogni, quali…regali
Se sai sempre sorprendermi, col niente
Se fossimo insieme, sbraneremmo l’amore
Come fossimo belve…
…io e te









