Piegato sotto l'ennesimo ricordo
descrivo la vita come
percorso di porte
dove piegare testa e spalle
è azione obbligata prima d'ogni stanza.

E si che ben ricordo
il tempo cui passavo di stanza in stanza
a schiena retta,
forse m'hanno solo ristretto le porte,
forse sono solo più cresciuto.

Costretti siamo
a danzare un limbo semieterno
prima d'avvolgersi
in bianche e fredde lenzuola.

Ripensando al cuscino di pizzo ornato
mi domando:
"chissà se sollevata la campana
anche i vermi ringraziano il cielo!" 
 

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Profilo Autore: lightWolf  

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ed ora chissà dove sarai

 

tu che mi guardavi

senza ridere mai

 

ti prendevi cura

dei miei problemi

 

e non volevi mai il resto

davi tutto di te stesso

per sentirti libera.

 

Ora sicuramente

sarai felice

forse amerai di meno

ma starai godendo

di più

 

per non soffrire più

un pò come me

che a volte

quando sono solo

 

credo ancora nell’amore.

 

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Profilo Autore: AlessandroLugli  

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Pittori, disegnavano
le passioni sui pavimenti
calpestati dall'afflusso
di turisti incuriositi dalle grazie
dei pennelli, intinti nei colori
che rallegravano le ore

 

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Come sorgente di vita
pianterai quel seme
sarà desiderio d'amore.
Giurerai eterna passione
darai vita a un fiore
crescerà col tempo
con pioggia e vento
il sole ne asciugherà il sudore.
Gusterai con voglia 
le delizie di quella donna,
come fiume d'amore
inonderà il cuore 
saziandone la sete.
Seme d'amore
lo coltiverai con cura
fiorirà tra un mese
scalderà l'ardore
accendendo passione. 
 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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All’orizzonte

di questo nostro niente,

di questa specie che si crede eterna,

sale foschia, sale un fumo denso

di spiegazioni che hanno perso il senso,

 

di vite in gioco che non hanno storia.
 

 

 

Abbiamo acceso pericolosi fuochi,

perso per strada il senso di noi stessi,

allontanato le motivazioni,

scherzato come scherza chi non sa,

 

e fa dell’ignoranza una bandiera.
 

 

 

Ora siamo qui, davanti ai nostri figli,

siamo finiti, privi di parole,

ci consoliamo parlando di domani,

 

di fronte ad un oggi che gli abbiamo tolto.
 
 
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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Ti nascondevano
eri emarginato
piangevi
e nessuno sentiva
in quel corridoio
che a un tunnel assomigliava
dalle ciglie piegate
dissolte dall'inverno
gelato
interessato
al giardino segreto
protagonista di favola
inventata
protetta
dall'intelligenza
approdata 
su segno sofferente
rinato
per mezzo di passaggi
frettolosi
che spiegavano
amorevolmente la verità
di un tempo assiderato

 

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Profilo Autore: poesie profonde  

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Ed il poeta, d’innanzi al suo pubblico,

fissa una per una negli occhi le sue muse.

Il cambiamento,

avverrà dopo la sua prima parola.

La fine,

giungerà dopo le sue ultime decantazioni.

Si danza.

In cerchio al poeta,

lo si alimenta come un focolare.

Lui tace. Lui urla.

Esclama i pensieri di ogni suo spettatore,

ed immobile scuote il mondo.

Un mondo,

composto dalle persone presenti.

Loro porteranno avanti la sua missione.

Lui li guarderà. Sa che tutto verrà frainteso.

Una cascata sbagliata.

La rivolta culturale.

Basta che inizi.
 

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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

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In una notte come tante
una stella scese per me
solo per me.
Una stella che mi accecò
con la sua luce intensa.

Pensavo fosse la mia stella
allora l'ho abbracciata stretta
per paura che potesse
smarrirsi nel cielo
tra tutte le stelle.

E' rimasta con me
fino a quando una notte
mi lasciò sola
non c'era più nel cielo
e forse
non ha mai brillato per me! 

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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Brucio. Fogli di carta che cadono sotto la pioggia.

Il menestrello, tranquillo, si gode la scena.

Suoni di zoccoli sull'asfalto,

preannunciano l'arrivo dell'atteso Sire.

Sabba gioiosi si preparano in suo onore,

con alcune accuse di paganesimo,

esso si troverà presto sul patibolo

per gentile concessione della clemenza.

Scroscii di applausi ed un suono di chitarra.

Brucio. Si scorge l'alba immaginaria dietro la pioggia.

Un mattino insolente & burrascoso.

I negozi si aprono,

il lavoro non può cessare, neanche per il menestrello.

Atteso ritorno per il Fauno sempre-verde,

concesso solo in giorni festivi.

L'ansia elaborata dai polmoni è cosa curiosa!

"Venite intorno e vi canterò l'accaduto!"

Urla il menestrello in piazza

"Stanotte è morta la leggenda dell'Uomo perduto,

che ingravidò la ragazza,

di un ricco borghese

senza tante pretese!"

Brucio. Fogli di carta asciugati al primo sole.
 

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Profilo Autore: Stefano Ragazzo  

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Anche la donna cannone
ha avuto le sue storie
cosi cantava Francesco De Gregori
per poi pensare alla balena Moby Dick
di Banco del Mutuo Soccorso
le loro storie come Elio e le Storie Tese
della Donna Cannolo e del "ce famo du spaghi"
come il suono di una sirena di 100 Kg
che mangia noccioline
per digerire!
E' venuta cosi questa filastrocca
non so chiudere con la rima
che nessuna me la tocchi!
 

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Profilo Autore: AlessandroLugli  

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Una corona ottagonale
svetta su torri vicine al silenzio,
 nella pioggia fanti e stendardi,
  una preghiera per ogni rogo.
 C'è un rosario
 che torna al mondo, 
come un amore mai del tutto dimenticato.

Avrei tanta voglia dei tuoi baci,
ma non ho che brina,
sui guanti e sulle labbra.
Mistici quadri su cui cammino
sotto un portico di vergini uccise.




(2011)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Scommetto la mia pelle contro un chiodo

che un poveraccio non sarà mai santo,

ha l'anima ristretta, rinsecchita

sempre protesa a quello che gli manca.

 

Non parlo di quei Santi della storia,

non parlo di quei Santi della chiesa.

I poveracci la storia non la fanno,

i poveracci in chiesa non ci vanno.

 

Cercano un Dio, ma questo non lo sanno,

troppo distratti da quello che non hanno.

Sono ombre, fantasmi provvisori

che passano la vita con affanno.

 

Guardano in basso, hanno il respiro corto

sono più soli di un cane abbandonato.

Non hanno desideri, né speranze

non hanno prezzo e nemmeno facce.

 

Sono una specie che non si è mai estinta,

sono una specie che non si è mai contata.

Vivono il mondo da quando questo esiste

in ogni luogo, da quando il mondo esiste.

 

Hanno imparato, pagando vari prezzi,

a star lontani, a vivere in disparte,

come a salvarsi, come per pudore.

 

Per essere dagli altri differenti.

 

Di rado accade che aprendo gli occhi,

in un qualsiasi giorno della vita,

come per caso te li trovi accanto...

fratelli di miserie e di rimpianti.

 

...e in quel momento, senza più difese,

anche per te non ci saranno sconti.

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Era una sera di dicembre
la neve scendeva fitta
aveva imbiancato
quasi tutta la città.
Perso tra la neve
con il freddo addosso
cercavi di raggiungere
il caldo del cuore.
Una voce ti chiamava
voce calda di donna,
tu correvi più forte
che potevi 
volevi quel calore
la neve sfiorava il tuo viso
ma tu senza arresa
sei riuscito a scaldarti di lei
anche se il freddo
pungeva forte! 
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Vado per la mia strada,

ora come ora non ne conosco altre.

 

Di strade ne avrò viste centomila:

certe più belle, altre più sicure,

molte da fare a piedi lentamente,

altre più dritte, libere e tranquille

ed altre più sconnesse e più tortuose.

 

Poche tra tutte sono silenziose.

 

Alcune scelte per la loro ampiezza,

alcune scelte per certa percorrenza,

per le premesse di una gran lunghezza,

lunghe ben oltre la mia buona vista,

iniziate con gioia o forse per gli inganni

che alla fine le rendono apparenti

quando poi stanco, le scopri senza sfondo.

 

Tra quelle che ho percorso inutilmente

alcune costeggiavano la mente,

sempre propensa a comode passioni.

 

Altre sembravano da tempo abbandonate.

 

E molte altre mi sono state regalate,

tanto per fare insieme un po' di strada,

come compagni, come cercatori,

come per gioco, come per paura

per dar rimedio in due...

a quello che non trovi.

 

Io della mia di adesso conosco solo un tratto,

quel piccolo [o grande] pezzetto che ho percorso.

Quel giorno che l'ho presa

ho visto un'ombra, solo le sue spalle,

era davanti e c'era un po' di nebbia,

era davanti e non la conoscevo.

 

Eri davanti quando ti ho raggiunto.

 

Sei ancora lì, avanti qualche metro,

ma io cammino e non sono stanco

ma io ti vedo e adesso ti conosco.

 

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Profilo Autore: Abner Rossi  

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Se solo potessi
fermerei il tempo
lo fermerei adesso
dentro questo tuo sorriso
e dentro questi
occhi stanchi.

Lo fermerei
rimanendo incantata
a guardare quel tuo viso
e quella ruga che ti segna
e che ti rende speciale.

Se potessi resterei
ad ascoltare i tuoi racconti
con la tua goia dentro il cuore
e intanto mi inviti
a rimanere.

Se solo potessi
non vorrei mai
che andassi via
allora vorrei
fermare il tempo.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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