E adesso amami!
Lo promettesti a me nella vita passata,
ti cercai tra miliardi di anime sole,
sono stanca,
all’alba me ne andrò così come sono arrivata.
Stringimi forte e dammi un po’ del tuo respiro che brucia.
Lascia sul mio seno indelebili tracce di carezze e del tuo amore,
esplorami tutta, mi dono a te con fiducia,
sei solo mio adesso, prendimi,
voglio sentire il tuo sapore.
Le prime luci stanno giocando con i tuoi capelli amore,
devo andare, troppo tempo ti ho cercata, era una strada in salita.
Ti troverò di nuovo anima mia, dolce metà del mio cuore,
ci aspetta un altro viaggio insieme, non è finita.
Regalami solo quella lacrima che stai trattenendo,
la poserò sulla mia mano e sotto la luna piena camminerò,
sarà la mia bussola verso di te e la luce di tuoi occhi,
cuor mio eterno, amor per sempre mio amato, riflettendo ti troverò.
Lei ti guarda
teneramente...
quegli occhi ti fan capire
sei tutto per lei....
ti vorrebbe insieme a lei
in qualsiasi ora del giorno
qualunque momento
è buono per lei
nello sguardo si legge
la sua malinconia
le manca la voglia di vivere
vorrebbe piangere...
ripensando gli errori commessi
tu uomo sei tutto per lei
sei la prima volta
con te è una donna perfetta
si sente al settimo cielo
invece l'hai soltanto delusa non gli dai quell'affetto che ha bisogno da te
ceto lei di occasioni ne ha
ma non è quello che cerca
vuole un uomo vero
un'amore sincero
tu uomo l'hai messa da parte
chiusa...nella malinconia.
Aspetterò Natale
davanti al camino
aspetterò quell'uomo
curioso....
barbetta bianca
cappellino rosso....
dirò che l'aspettavo
lui sorriderà
porgendomi un regalo
quello che sicuramente aspettavo
poi parleremo insieme
ci sarà poco tempo
lui avrà milioni di cose da fare
ascolterà velocemente.....senza capire
quello che voglio dire
aspetterò Natale.....
come ho fatto per anni
vedrò ancora quell'ometto...curioso
ma non sarà lo stesso
non sarò più bambino.....
come quadro dipingo
questa vita..
di bianco si colora
e poi si sfuma...
di nero vestito trascorre
come i giorni che passano tristi...
bevono bicchieri di malinconia
si disseta la terra di un sol
momento...
e da un seme nasce
un'albero...
cresce e poi muore!....
Non piangere lacrime
dove non c'è amore
nè spiraglio di luce.
Non piangere
dove non c'è il calore
di un abbraccio
che ti stringe
prima di dormire.
Tu non devi piangere
il tuo cuore lo sà
lascia che un sorriso
possa illuminare
il dolce viso
e scaldare
le fredde notti.
Mettimi da parte
Lasciami in pace
La nostra raccolta in fiamme
Quanta fatica per inseminare
Del ritratto tuo solo la cornice Dei fiori solo le spine
Le piogge torrenziali
I consigli dei saggi
Non smorzano i disaggi
Mettimi da parte Lasciami in pace
questa notte sto fissando la luna
è piena....sorride
le stelle tocco con le mani
fantasia....
non andartene via
sei rimasta solo tu
salviamo questo mondo
che va a rotoli
sognare fa bene
a volte conviene
corriamo corriamo
il tempo non basta
non so che pensare
ma in fondo son stanco
voglio vivere un giorno da leone
mettendoci un pizzico di fantasia
fra milioni di stelle
voglio prenderne una
portarla con me ...porterà fortuna
ci vuole fantasia
anche a credere in questo
che aspettiamo
non facciamo confusione
salutando il presente
diciamo addio per sempre
e buona fortuna.
Sei quella donna
che ogni uomo vorrebbe
e dama
dentro e fuori.
Sei un dolce soffio di
pura essenza reale
attenderò impaziente
il tramonto
perché so che l'alba
sei te.
Sei linfa per il mio respiro
senza sarei sabbia
sarei deserto.
Sei uno stupendo tramonto
ed alba a venire.
Sei una luce immensa
che scalda le mie vene
per regalarti
le pulsazione
del mio cuore.
Saltello tra un tetto e una stella
L'uno ardente, l'altra fredda,
mentre il cielo plumbeo è morto
e l'aria diviene densa come gelatina
si attacca addosso e non vuol saperne di andar via
e ti tira giù
mordendoti e frenando i tuoi piedi per spingerti in basso.
Mordi con le dita la tegola di un tetto
e il freddo penetra le carni come amante non richiesto;
tutto ciò che hai da dire è l'urlo incoerente del dolore
con l'altra mano mozzata che gocciola dal basso
e la pozza del tuo icore che brama ciò resta di te
chiamandoti giù
Ora sei giù, e nulla ha più senso
le tue carni un vago ricordo d'uomo
dimentica ciò che sei, per ricordare il solo dolore
ben al di là dell'umana comprensione
ben al di là della ragione.
Porpora è
denso corollario
di labbra e bisogno
Doloroso
l'arco del ricordo
rotto da espansioni
Umido
gesto di aderenza
vibra tra le mani
L'incollo
pelle su pelle
all'ultima lacrima
Arduo
credere
nel fragore del respiro
che l'amore è fatto
Dormi ora
T'ho riscaldato
accanto
il posto
Piegato sotto l'ennesimo ricordo
descrivo la vita come
percorso di porte
dove piegare testa e spalle
è azione obbligata prima d'ogni stanza.
E si che ben ricordo
il tempo cui passavo di stanza in stanza
a schiena retta,
forse m'hanno solo ristretto le porte,
forse sono solo più cresciuto.
Costretti siamo
a danzare un limbo semieterno
prima d'avvolgersi
in bianche e fredde lenzuola.
Ripensando al cuscino di pizzo ornato
mi domando:
"chissà se sollevata la campana
anche i vermi ringraziano il cielo!"
ed ora chissà dove sarai
tu che mi guardavi
senza ridere mai
ti prendevi cura
dei miei problemi
e non volevi mai il resto
davi tutto di te stesso
per sentirti libera.
Ora sicuramente
sarai felice
forse amerai di meno
ma starai godendo
di più
per non soffrire più
un pò come me
che a volte
quando sono solo
credo ancora nell’amore.
pianterai quel semesarà desiderio d'amore.Giurerai eterna passionedarai vita a un fiorecrescerà col tempocon pioggia e ventoil sole ne asciugherà il sudore.Gusterai con voglia le delizie di quella donna,come fiume d'amoreinonderà il cuore saziandone la sete.Seme d'amorelo coltiverai con curafiorirà tra un mesescalderà l'ardoreaccendendo passione.
All’orizzonte
di questo nostro niente,
di questa specie che si crede eterna,
sale foschia, sale un fumo denso
di spiegazioni che hanno perso il senso,
Abbiamo acceso pericolosi fuochi,
perso per strada il senso di noi stessi,
allontanato le motivazioni,
scherzato come scherza chi non sa,
Ora siamo qui, davanti ai nostri figli,
siamo finiti, privi di parole,
ci consoliamo parlando di domani,







