Tutto il mio pensare
è nel guardarti:
le braccia aperte come zolle
di terra assetata
che attende l’acqua
per donare linfa.
Il desiderio cuce gli occhi
nella gioia folle
d’immergersi
in un sogno di brama
tra fessure
che aprono spicchi succosi
scalpitanti d’euforia
in una rinascita ambita
che duri… duri in eterno!
Flessuosi aderiscono
il mio corpo e il tuo
fondendosi
in una seduzione ipnotica.
Rovescio il collo
ed il tuo respiro
così caldo e presente
leviga il corpo
in brividi di baci.
lenzuola sgualcite intrise di memoria,
pezzetti di vita incollati ai sogni volati via,
mani tremolanti che arrancano imperterrite nell’inseguir il destino.
La felicità è stata solo un gioco scaturito dalle promesse fatte al cuore,
il piacere d’un minuto libera un vagito cantato al cielo,
offende la mortalità, che ci crede immortali,
non sapendo quanto siamo deboli al fato,
allorché arrendevoli ci perdiam in un material pianto.
L'odor del tempo resta tra i ricordi,
sembra da stupidi trovarsi vecchio,
non esser riuscito a fermare lo scorrere degli anni,
vedendoli tutti appiccicati sulla pelle,
memori occhi confusi dallo scricchiolio delle ossa.
Un giorno in più sommi all’alba di ogni nuovo giorno,
tardivamente ti sembra d'esserti perso in un tramonto,
tra la nebbia e la penombra di un pallido sole.
Una ruga in più qua e là ti segna la pelle,
tanto da sembrare una mappa che racconta la tua storia,
tutto come fosse un mistero,
qualcuno ha letto tra le tue righe,
profondi solchi scavati come eterni sorrisi.
e la vita è ancora
in fase di ricognizione
disfunzioni amorose
provocano calli alle mani
e l'acqua straripa
dai bordi della campagna
le cicale schiattano
e tutto si ripercuote
in trentuno giorni
fortuna che poi
finiscono le ferie

Dormi, sonno,
«Conferendo all'ordinario un senso elevato, al consueto un aspetto misterioso, al conosciuto la dignità dell'ignoto, al finito un'apparenza infinita, io lo romantizzo».
(Novalis)
La sua
vecchia corteccia
è grigia, rugosa, spessa,
la sua postura è un miraggio
che è degno di venerazione,
e la somma illusoria
delle sue parti
è magia.
Quando
cesserà
anche per lui
il gaudio passaggio
del soffio corto della vita,
le percezioni alterate
dalla canicola
estiva
invaderanno
la sua lunga ombra:
saranno mondi nuovi
e particelle di irrealtà
nel ciclo delle morti
e delle rinascite.
Non vale
la pena
restare
qui,
a fare
esperienza
dei soliti margini.
Meglio andare, forse;
immergersi nel linguaggio
dell'infinitamente piccolo
per ritagliarsi viste
infinitamente
grandi.
Vado.
Ma
tu
che resti,
per l'amor
del cielo,
tu non
ti
scordar
di scegliere
di guardare altrove:
dove non esiste soltanto
ciò che si vede con gli occhi.
«Ed ecco per l'appunto come si scrive la storia».
(Voltaire)
Un passo oltre il confine, vedi le stesse montagne
l’erba uguale, come i sassi, ma sai che niente
sarà più come prima. Ti sta aspettando
ora è più vicina, qualche ora ancora
e potrai incontrarla nella sua casa in collina.
Non conosci il suo nome, cerchi una collana
con una croce rossa, un volto d’aurora
un sorriso dolce, una rima in crescendo
il tuo cuore dice che lei non mente
ti ha visto nei suoi sogni nella notte delle cicogne.
per poter aver più fiato
non ho mai dimenticato
cosa mi regalavi tu
stelle appese
e cuori soli
pagine già lette
e pochi fiori
mai negai
un pensiero a te
nei miei giorni senza luce
neppure nelle notti
dove tutto tace.
eppure se rispolvero il mio cuore
dentro nulla resta
immagine sbiadita
come sabbia tra le dita
sento solo il rumore
di una voce che non dice.
ora pugno dentro me
k.o. Alla mia vita.
S'è aperta una cruna
sui fermagli dell'oblio.
Si sente lo sfioramento
dei piani di coscienza,
fiato e ginocchia.
Non c’è verità
fuorché un insetto che
verosimilmente sciama d'inezia.
E il caldo struscia nel tempo a tondo
l’insetto sbatte sulle ali, torna.
-tengo stretto il laccio per il sangue -
Fa’ che non mi colpisca
che non aumenti la smania di gridare
a velo d’aria, che non plana.
e di zagara profumato.
Sii che l'anima potesse
raccogliere dai sensi
l'essenza del bello
e inebriarsene!
Per un istante -valso una vita-
ho vissuto dimèntica
di ciò che sei.
Ma un vento gelido
nel crudele soffio,
tutti i petali ha rubato.
Ora sei nudo
agli occhi del vero
e io piango.
Da oggi io piango.
Poichè dai miei sensi
nulla ora giunge.
Così, disperata e digiuna
la mia anima muore.
La cruna non lascia a diametri spazio
e l'opposto ferisce entrando all'estate
-sono sempre io
dai riccioli biondi-
che immagino verde con occhi guardinghi
portare difesa ai neri piccini
Pure le rondini al cielo dan bruma
nel farsi ognuna falco
in girotondi a preda
solo io
bimba
dai riccioli biondi-
aquiloni di mare
e taccuini di cielo
fra stormi di margherite
e nuvole d’argento.
La canzone del vento
sposa i riflessi del tempo,
scarabocchia confini,
spaia orizzonti sfiniti.
Assonanza di cuore,
spicchi d’estate
in un tramonto d’amore.
Piano piano svaniscono
i colori della sera
lasciando nell'ombra
e nella foschia...
un luminoso cielo
ormai stanco di luce!
Ora, piano piano...
tutto s'addormenta;
il sole si copre d'orizzonte
la luna s'addobba
con i colori della festa
mentre scendono implacabili
le ombre della notte!
Che abiti con me
Senza pagare l’affitto
Oggi dobbiamo parlare
Quindi
Ti dico: ascoltami bene
L’irrequietezza tranquilla che è in me
È stata mondata
È stata lavata sporcando l’anima
È stata purificata con olio e candele
Ed oggi, guarda!
Le stelle rinnovano la luce
Pur col cielo tetro
Questo si che mi piace
Mi schiarisce l’anima chiara
E mi porta nell’oscuro chiarore
Del mio incedere immobile
Tristezza felice
Sei come l’eclissi del giorno
Quel sole oscuro morente
Che resta vivo
Come la luna che in quarti
T’avvolge
Come il vino
Ogni quarto fino all’infinito litro
Per poi mentire dicendo la verità
dei miei pensieri,delle mie parole.
Tutto quello che vedi,che senti,
ti disgusta,ti disturba.
Ma io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Cosa e'cambiato?
Io sono quella che ti faceva sussurrare parole d'amore,che stringevi forte al tuo petto.
Tu sei quello che mi faceva tremare d'emozione,
solo se mi sfiorava la mano.
Cosa e'cambiato?
Apri gli occhi e guardami meglio,sono io!
Chi ti ha sempre amato,
Chi ha dimenticato tutto per pensare solo a te.
Dov'e'la tua mente?
Dove si trova il tuo cuore.
Dove e'andato il tuo amore.
Si e'perso nel vento?Lo ha mangiato un uccello?
Il tuo amore era forte,dolce, io me ne nutrivo,
era il mio sonno,il mio respiro,
ora si e'sciolto come neve al sole.
Eppure mi ripetevi sempre,
"Ti amo,tu sei il mio solo pensiero."
Adesso mi sfuggi ,non mi guardi,mi disprezzi
Dove e'andato il tuo amore?
Il mio e'sempre qui dentro i miei occhi,
dentro la mia anima.
Non posso vivere di ricordi,
voglio abbracciarti e dirti " resta con me,
dimentichiamo le incomprensioni."
Guarda i miei occhi sono spenti,
le mie mani senza forze.
Tu sai che ti amo ancora.
Guarda,guarda infondo al tuo cuore c'e'ancora il
tuo amore per me.
Fallo rinascere,fallo uscire dalle tenebre.
Io posso dimenticare le brutte parole,
ricordare solo le tue labbra morbide,
I tuoi occhi profondi che brillavano
d'amore per me.













