Non avrò capelli bianchi da contare;
nè ossa fragili da reggere il peso
di una postura.
occhi non opachi
fisseranno una realtà oggettiva
mai conosciuta.
Carne disgregata seppellita
con dolore;
anima splendente destata
dal torpore;
sorriso di Padre
scritto nel suo cuore.
Peccati mondati
in limpido lavacro.
Mi aprirai quella bianca porta
in mattino assolato.
Pietosa mano benedirà
ilrequiem di un soldato.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Briciole d’ombrelli

e fior di cristallo,

siepi di tremule stelle

e merletto d’un ciel d’uragano:

l’aria è spremuta di marzo,

granello d’aurora incagliato,

sciarpa di foglia intessuta d’asfalto.


Ranuncoli all’orizzonte

son le piccole case nei campi,

perle di luce sfaldate dai lampi.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1078 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E sono come un fiore
baciato dall'acqua,
una corolla nel mare
tra i suoi petali.

Onde turchine,
soffi di sole,
profumi di salsedine.

Mi trastullo al tramonto,
poi con un bacio
la riva respingo.

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Profilo Autore: RosaTutino  

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1   UOMINI
2   DAI
3   TANTI
4   QUESITI
5   COME
6   SOLITARI
7   SOFFI
8   OSTEGGIANO
9   NOTE
10 DIREZIONI
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Petali bagnati
sciolti nell'aria
l'odore della pioggia
riempie non so come
le narici di ricordi
i profumi che salgono
dentro l'anima
piccole lacrime di sale
l'acqua caduta
da qualche nube randagia
si sposa con le inquiete onde
di un mare che promette burrasca
il panorama interiore
raddensa i colori
in luce violenta
respiro a pieni polmoni
il lato dolce e selvaggio
di un'essenza liberata
L'odore della pioggia
ad occhi chiusi
sembra pura espiazione
del più intimo dolore
gocce di cielo
mi lavano dentro
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Da est ad ovest
s'arresta il respiro
dopo il lungo cammino
di grande speranza.

Tutto si perde e sfocia
nei protocolli d'intesa
tra nazioni concomitanti
aspra risonanza.

Muore il fiore di campo
quando la primavera
fa sentire la sua assenza.

Un rigurgito disumano
erge un muro sul canale
impossibile da scavalcare
confinando anime
in distretti delimitati
a formare orribili ghetti.

Gli spazi perimetrali
restringono i giorni
e la loro luce:
ogni notte è come morire...

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Profilo Autore: Grace D  

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Oh vento,
autore fugace di melodie irripetibili
solo istanti colti dalle mie orecchie.
L'albero è il maestro,
le sue foglie ora archi ora violini sbattono sui rami
come farfalle che tentano il primo volo.
Una campana in lontananza riecheggia due rintocchi.
Il morbido fragorio del fiastra, soave
bagna l'azzurro chiaro del calcare.
Le rocce frastagliate che vi si gettano, scoscese
lungo il lato sud ospitano verdi arbusti
in parte sommersi 
e cespugli dai fiori rosa,
punti dagli insetti a cui donano la vita
come il sole che li riscalda.
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Profilo Autore: Clemente Valentino  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
E non dimentico
il sapore di anice
misto al floreale del mare

con le mani
disegnavo sulla tua pelle
come fosse seta

la morbidezza delle tue labbra
su cui mi poggiavo
sprigionava energia

il tempo si frangeva
su scogli tra i flutti
e non lo ascoltavamo

distesi su di noi
sorseggiavamo ancora amore
e non bastava l’ultimo bacio

il tramonto rendeva
ancor più colorato
quell’esserci

non avevamo paura
se non di allontanarci
ancora senza un bacio
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Si sono rubati amore la scala del tempo

era conservata in un sotterraneo di Parigi

dicono che stanno succedendo cose strane

in giro, un settantenne col lecca lecca

ha chiesto in ginocchio la mano di Rebecca

senza neanche conoscerla. Le melanzane

del fruttivendolo sono gialle e le croci

delle chiese sono state colpite da un lampo.



Le lancette degli orologi si sono fidanzate

con dei nottambuli pentiti, per il matrimonio

non c’è una data, ma solo una promessa

da marinai. L’anticiclone delle Azzorre

è in sosta vietata, un vigile della Torre

dei bisonti sta provvedendo alla messa

in sicurezza delle offerte di Sant’Antonio.

Le ballerine di tango indossano calze velate.



Le insegnanti del liceo artistico sono in riunione

stanno discutendo del colore della prossima

tintura e dei valori alti della democrazia.

Il bambino del terzo piano suona la chitarra

è una serenata, l’ha imparata a Camberra

quando in estate è andato a trovare una zia.

Nella piazza affollata si sfida il sistema

è ora di cambiare dicono, di fare la rivoluzione.



Domani amore puoi alzarti quando ti pare

nessuno sa che ora sia, da quando anche il sole

è entrato in agitazione non si capisce più nulla.

E magari andare a una mostra di Modigliani

a fare shopping da Prada o da Armani

col cane nella borsa. Hai visto la culla

che scende dal cielo? Stava in un casale

prima di essere sequestrata a un pastore.



Nessuno più cerca quella scala, sta bene

così a tutti, le giornate possono finire

ancora prima di cominciare e i doveri

sono vietati da un articolo appena approvato

della Costituzione. Ogni matrimonio è stato

annullato con un decreto, anche i cimiteri

non servono più, chi non nasce non può morire

ora il cielo è più chiaro e senza catene.











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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Paese dormiente

Paese dove cambia poco,

vecchie facce,

il tempo è passato

troppo in fretta,

e non resta che il rimpianto,

e una gioventù che ormai,

non c’è più;

paese addormentato tra le colline,

tra vecchio e nuovo,

passato e presente,

dove certa gente sono mummie dalle

teste dure,

non cambiano mai,

beceri e burini

teste di cavolo,

che i cavoli loro,

non se li fanno mai,

paesani bastardi e guitti,

meschini e chiusi

nei looro gusci

di intolleranza e ignoranti;

paese dimenticato e da dimenticare;

poter andare via magari;

paese un po’ fetente ,

un po’

burino,

che chiami casa.

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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tu semplicità sì bella e tonda,
liscia come morbida pasta.
Tu che ti lasci carezzare,
senza mostrare angoli, né spigoli,

profumi di pane appena sfornato.
Tu che ti intingi nel latte
simile a friabile biscotto
e insaporisci come dorato miele

bocca, palato e lingua.
Tu bella e modesta semplicità,
con quanta frugale purezza
rendi tutto così unico e speciale!
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

Questo autore ha pubblicato 310 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
L'incavo del collo 
ha una fragranza vanigliata 
simile al dolce della Domenica 
sa di casa 
inconfondibile rito d'amore 
femminile e voluttuoso 
che accarezzo.

Sorprendente come un quadro
il campo in fiore prende vita 
fluttuano le foglie verdi e terrose 
un tripudio la brezza del mare 
fasciate le nuvole 
odori e spezie dalle finestre 
il gelsomino intrecciato 
l'incenso delle chiese 
un viaggio di sapori e di profumi 
intenso agrumato nelle mani 
e poi un bouquet di fiori 
di vento leggiadro 
sulla pelle tiepida.

Il profumo è ovunque 
nascosto nelle foglie secche 
esausto negli arbusti 
sui muretti 
sui sentieri 
nel manto nuovo d'erba
dopo i temporali
una mescolanza di aromi.

Mi riempio le mani 
dei fiori bulbosi blu violetto 
lievemente canforato
e continuo a stordirmi 
tra le pareti bianche 
con il mio profumo vanigliato.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il sole mutava la sua luce
diveniva del colore dell'ambra
la dolce malinconia smorzava
la forza dei raggi dell'estate
le foglie degli alberi sfilavano
il loro abito verde
ed io tio ho lasciata

senza rimpianto nè sentimento
ti ho lasciata alla prima
luce di settembre
tio ho cercata nelle stagioni calde
dell'emisfero sud
nel continuo rimando
dell'inverno, illundendomi
per una grazia da parte del tempo

le età passavano
come il sale sulle ferite
niente era più amaro
del fuggire dinanzi alle piogge
o alla neve verso l'eterna speranza
di un fuoco da farsi bruciare

alla fine arrivò il gelo
mi avvolse nella sua coperta
facendomi rotolare giù
per infinite valli bianche
mentre la mia pelle avvizzita
si rompeva ed i miei occhi
cercavano i tuoi abbandonati
al primo cascar delle foglie

con rimpianto e risentimento
ti ho lasciataalla prima luce
di settembre.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nuova democrazia 
il paese sta partorendo.
Forma di governo che
stanca, demoralizza, uccide!
Libera democrazia 
senza libertà.
Mostro angelico 
pieno di viltà.
nuova democrazia che 
con promesse d'oro
incatena,stritola, uccide
ogni autonomia.
Nuova demorazia, si!
ma inconscia tirannia.
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Profilo Autore: Tyr  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Circumnavigo l’aurora

come vela squarciata dal sole.


Ambra di mare è alveare d’atmosfera,

un fiammifero di luce alluviona le strade,

il giorno s’accende rigoglioso fra i rami.


Le rondini trapuntano l’orizzonte,

incarcerano le tele del silenzio,

dipingono capolavori d’emozione.


Il mattino è un soffio d’estate e poesia,

latitudine d’un granello di sale,

l’anima sboccia fra i baci del vento

tessendo d’incanto i ricami del cuore.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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