E’ con il cielo chiaro
che i colli mutano i sentimenti
che i colli mutano i sentimenti
e il vento
ne ondula divertiti i rami.
ne ondula divertiti i rami.
Spalanco i miei occhi
come una finestra sulla strada vuota
dolce l’alba
colora le pareti
colora le pareti
e mi sommerge il mare.
La magia è a casa mia!
Sfioro il risveglio sulle mie guance ambrate
ne ascolto appena il cigolio
trattenendo l’aria ferma e calda.
Amo guardarti mare!
Amo far entrare il cielo nella vita mia.
Attorciglio quel tepore con un dito
Attorciglio quel tepore con un dito
e penso
quanta luce, ombra,
anima , affanni e amore infinito c'è....
6 commenti
Notti di scorribande per i gatti,
di pianti inconsolati per gli afflitti,
bottiglie vuote, canti o versi piatti,
sospetti cupi e ridondanti patti.
Notti per tutti i gusti, per gli artisti,
poveri cristi in piste di cristallo,
chissà se canterà tre volte il pollo
e a un giuda sarà mai tirato il collo.
Notti di luna piena sulla scena
a tutto tondo in fondo a una sirena
che t'incatena i sogni alla sua pena,
su un'altalena o un piano che ti spiana.
Notti per vili voli e valorosi
guerrieri imbottigliati nei raggiri
di un cerchio... Circolare! Sta al di fuori
del mondo il pozzo dei miei desideri.
di pianti inconsolati per gli afflitti,
bottiglie vuote, canti o versi piatti,
sospetti cupi e ridondanti patti.
Notti per tutti i gusti, per gli artisti,
poveri cristi in piste di cristallo,
chissà se canterà tre volte il pollo
e a un giuda sarà mai tirato il collo.
Notti di luna piena sulla scena
a tutto tondo in fondo a una sirena
che t'incatena i sogni alla sua pena,
su un'altalena o un piano che ti spiana.
Notti per vili voli e valorosi
guerrieri imbottigliati nei raggiri
di un cerchio... Circolare! Sta al di fuori
del mondo il pozzo dei miei desideri.
Chissà come sei davvero?
Le foto, la voce al telefono
non dicono poi tutto
sono un premio di consolazione
una medaglia di legno
per rane nello stagno
aragoste a colazione
per coppie di fatto
con criceto e megafono
e l’abbonamento al monastero.
È come essere in una sola
dimensione. O spazio o tempo
mai entrambi nella stessa goccia
di saliva, nella lacrima sfuggita
al controllo del cuore. Siamo
dei fermi immagine, amiamo
e odiamo e non è mai finita
sino al gong. L’ultima traccia
che ti ho lasciato era un lampo
con lo sconto del due sulla parola.
Nulla è iniziato e nulla è finito
ci sarà da scavare, da sondare astri
e annullare distanze, abbattere
muri portanti senza che la casa
crolli. Non riesco a immaginare
il tuo sorriso accanto al mare
forse un video o qualcosa
di simile alla realtà virtuale
potrebbe aiutare. Ci sono già nastri
colorati a legare l’infinito.
Le foto, la voce al telefono
non dicono poi tutto
sono un premio di consolazione
una medaglia di legno
per rane nello stagno
aragoste a colazione
per coppie di fatto
con criceto e megafono
e l’abbonamento al monastero.
È come essere in una sola
dimensione. O spazio o tempo
mai entrambi nella stessa goccia
di saliva, nella lacrima sfuggita
al controllo del cuore. Siamo
dei fermi immagine, amiamo
e odiamo e non è mai finita
sino al gong. L’ultima traccia
che ti ho lasciato era un lampo
con lo sconto del due sulla parola.
Nulla è iniziato e nulla è finito
ci sarà da scavare, da sondare astri
e annullare distanze, abbattere
muri portanti senza che la casa
crolli. Non riesco a immaginare
il tuo sorriso accanto al mare
forse un video o qualcosa
di simile alla realtà virtuale
potrebbe aiutare. Ci sono già nastri
colorati a legare l’infinito.
Non c’è comprensione se non
di queste cose addormentate
nel mezzo di una rappresentazione
E qui è la fissità dei porti
dove salparono le voci
“tienimi nel gorgo della tua esistenza
dov’è foce il sopravanzo di cielo e terra”
Con i lampi orlati degli occhi, ci giurerei
ancora assorte umane resistenze
animate da secoli d’eros del bianco e del nero
umanamente a morirsi tra cerchi di pietra
e gli sguardi profumati che a momenti
prenderanno il volo
Scrivo per dimenticare i giorni. Giorni come questi
Scrivo per dimenticare i giorni. Giorni come questi. Dimenticare.
Te ne vai. Resti.
Ho gia dimenticato i giorni, ieri. Domani forse lo ricordo bene. Scrivo
per non dimenticare i giorni. Giorni come questi. Tramonti come questi.
Tramonti che spalancano le porte alla notte. Oggi.
Tramonti e notti portano verso il giorno, verso il sole. La Pioggia.
Scrivo per dimenticare ieri che diventa oggi e che non ritorna domani.
Scrivo. Per leggere di me. Per me stesso lo stesso io di prima. Ieri.
Scrivo per dimenticare i giorni. Ma i giorni non si dimenticano di me.
Giorni come questi, d’estate, d’Agosto. Dimenticare. Resti. Te ne vai.
Scrivo per ricordare di dimenticare. Ricordare.
Scrivo per dimenticare i giorni. Giorni come questi. Dimenticare.
Te ne vai. Resti.
Ho gia dimenticato i giorni, ieri. Domani forse lo ricordo bene. Scrivo
per non dimenticare i giorni. Giorni come questi. Tramonti come questi.
Tramonti che spalancano le porte alla notte. Oggi.
Tramonti e notti portano verso il giorno, verso il sole. La Pioggia.
Scrivo per dimenticare ieri che diventa oggi e che non ritorna domani.
Scrivo. Per leggere di me. Per me stesso lo stesso io di prima. Ieri.
Scrivo per dimenticare i giorni. Ma i giorni non si dimenticano di me.
Giorni come questi, d’estate, d’Agosto. Dimenticare. Resti. Te ne vai.
Scrivo per ricordare di dimenticare. Ricordare.
Resterei eternamente qui con te.
Non smetterei di fissarti:
sei la donna ideale,
fornita di ottimi attributi,
sorriso accattivante,
parole suadenti;
solo sentir il tuo tono di voce,
il core intraprende una lunga corsa
senza sosta.
peccato o fortuna:
due vite non marceranno mai insieme.
Due pianeti non potranno mai avvicinarsi.
Compartimenti stagni,
impossibilitati a comunicare.
E' nellanatura dell'uomo;
il carattere non si confonde con un altro,
l'egoismo non cede minimamente il suo potere.
Se dona ricchezza,
prima o poi la rivuole indietro.
Non smetterei di fissarti:
sei la donna ideale,
fornita di ottimi attributi,
sorriso accattivante,
parole suadenti;
solo sentir il tuo tono di voce,
il core intraprende una lunga corsa
senza sosta.
peccato o fortuna:
due vite non marceranno mai insieme.
Due pianeti non potranno mai avvicinarsi.
Compartimenti stagni,
impossibilitati a comunicare.
E' nellanatura dell'uomo;
il carattere non si confonde con un altro,
l'egoismo non cede minimamente il suo potere.
Se dona ricchezza,
prima o poi la rivuole indietro.
In stanze acute
dagli ibridi colori
dove il sole non colora né indora,
mi ritrovai a dover trasmigrare
nell'incognita del divenire.
Rimuginai a lungo
sull'altare sacrificale che mi toccò
sotto quelle alte cuspidi
di solenni e gelide cattedrali
che non rimbalzarono mai per l'aere
l'eco del mio sentire
né l'eco del mio dolore.
Nel tempo coatto
della mia permanenza
un eremo solitario portai sulle spalle
che non riuscisti mai a raggiungere
chiuso nell'indifferenza
e nella dimenticanza d'un cuore frantumato
fra macerie gettato
lasciato lì a marcire nell'incuria del vento
e nell'oblio del tempo.
Forse temi…... cosa temi?
Che possa cedere il tuo vento,
l’aquilone perda quota,
e si schiantino i colori.
e si schiantino i colori.
Che il filo si aggrovigli
senza trovarne più l’inizio…
senza trovarne più l’inizio…
…temi, che cessi il tuo respiro,
e si stanchi la tua corsa;
Che il cuore ti tradisca, e non ti riconosca,
che non s’innamorino più gli occhi
e non sia più giovane lo sguardo .
Temi l’insonnia, e le ossessioni,
l’avversità del corpo,
il dramma e l’uragano,
e del tradimento il suo gran pianto.
.
Forse dimentichi, la passione
della luce che ti portò alla vita,
della luce che ti portò alla vita,
che ti diede in sogno, ed operò il miracolo?
Temi, che si rimpicciolisca tutto
e cada solo cenere vagante.
È forte smarrimento!
Così l’amore, mosse le sue ciglia,
baciò la fronte e quel sudore;
baciò la fronte e quel sudore;
poi si volse ad attizzare il fuoco,
aggiustò la legna, e fu gran fiamma.
Chiese a bassa voce: ti riscalda?
Fù incendio..
Fù incendio..
...di dimenticanza e gioia nuova!


Mi ritrovai a camminare
nel letto di un fiume
prosciugato dalla siccità.
pietre sconnesse
e ghiaia impediscono
ai piedi di andare avanti.
Il sole girava intorno a me
sola...è fuori dal mondo
quello che ho sempre sognato.
E cammino...cammino...
Un misterioso silenzio mi avvolge
le cime delle montagne sono troppo lontane
e abbagliate dal sole.
Fuori dal mondo
Il tramonto si avvicina
resterò qua...raggomitotala su me stessa
aspetterò l'alba.
Una pace irreale mi avvolge
penetra dentro di me
facendomi dimenticare la sofferenza.
Una musica
magica
mi sveglia.
Intorno a me danzano fate ed elfi
allora è vero
non faccio parte del mondo.

Giorno di conviviale gioia e allegria,
festa d'estate tra le ore cocenti
di Agostino sol leone.
Mettete a dimora
nel cassetto più remoto dell'anima
le angosciose pene
e trasformate in musica
le parole del cuore.
Buon ferragosto
seduti in riva al mare
tra le onde frizzanti e gli schizzi perlati
a respirar la brezza.
Buon ferragosto
tra la montana frescura
lungo il letto di un rigagnolo d'acqua
che gioca a nascondersi
tra pioppi e lecci.
Buon ferragosto
supini col naso in su
a puntare lo sguardo
verso lo sfarfallio delle foglie
a ricamare perle dorate coi raggi.
Buon ferragosto
s'incontrano gli amici
sulle allegre tavolate
il gusto si accende
e tra brindisi e rime
s'intrecciano legami.
Buon ferragosto
Parole d'amore e di prece
a Colei che Assunta
oggi visita il cielo.
festa d'estate tra le ore cocenti
di Agostino sol leone.
Mettete a dimora
nel cassetto più remoto dell'anima
le angosciose pene
e trasformate in musica
le parole del cuore.
Buon ferragosto
seduti in riva al mare
tra le onde frizzanti e gli schizzi perlati
a respirar la brezza.
Buon ferragosto
tra la montana frescura
lungo il letto di un rigagnolo d'acqua
che gioca a nascondersi
tra pioppi e lecci.
Buon ferragosto
supini col naso in su
a puntare lo sguardo
verso lo sfarfallio delle foglie
a ricamare perle dorate coi raggi.
Buon ferragosto
s'incontrano gli amici
sulle allegre tavolate
il gusto si accende
e tra brindisi e rime
s'intrecciano legami.
Buon ferragosto
Parole d'amore e di prece
a Colei che Assunta
oggi visita il cielo.
Un sogno
essere qui
in questa sera dal tempo fermo
di meringhe sulle case
che sul molo
dormono
la figura nostra
questa dolcezza
che ristagna
tra anima e pelle
dove il sole, tutto il giorno
ha scavato ancora pietre
nel pulsare del mare
Se tu tornassi dalla prateria celeste,
avresti tanto da raccontarmi;
contemplerei,estasiato,il volto della mitezza;
spegnerei
il fuoco appassionato del furore;
intrappolato tra il Demonio e Dio.
In lotta aperta
per accaparrarsi quel che resta
di un mistero chiamato anima;
grande alma benedetta:
hai il dono della compassione
di una coorte di genti.
Se tu tornassi
laveresti una fetida carcassa
che non sa perdonare
Di questo si tratta:
il decidersi per Dio
o perdere se stesso.
avresti tanto da raccontarmi;
contemplerei,estasiato,il volto della mitezza;
spegnerei
il fuoco appassionato del furore;
intrappolato tra il Demonio e Dio.
In lotta aperta
per accaparrarsi quel che resta
di un mistero chiamato anima;
grande alma benedetta:
hai il dono della compassione
di una coorte di genti.
Se tu tornassi
laveresti una fetida carcassa
che non sa perdonare
Di questo si tratta:
il decidersi per Dio
o perdere se stesso.
E lunghe notti insonni a colorare
il tempo rivoltato dal mistero
nel mentre si dilatano le ore
e il buio ingigantisce l'ombra al nero.
Dal suolo oltre le stelle fino in fondo
ai passi solitari dei pensieri
attraversando il tempo fino a quando
l'aurora sfiora i sogni che respiri.
Infine ti ritrovi tra le ciglia
del dormiveglia un battito di luce
fugace come il lampo che ti abbaglia
lo sguardo sotto un cielo senza voce.
il tempo rivoltato dal mistero
nel mentre si dilatano le ore
e il buio ingigantisce l'ombra al nero.
Dal suolo oltre le stelle fino in fondo
ai passi solitari dei pensieri
attraversando il tempo fino a quando
l'aurora sfiora i sogni che respiri.
Infine ti ritrovi tra le ciglia
del dormiveglia un battito di luce
fugace come il lampo che ti abbaglia
lo sguardo sotto un cielo senza voce.
Le case che di giorno sono appese al sole
con un filo d’acciaio trasparente
sono abitate da iguane verticali
e serpenti con laurea in arti figurative.
Le donne degli anziani sono più schive
all’ingresso della baia degli squali
i pappagalli hanno lingua tagliente
e penne appuntite solo a Natale.
La foresta di turbine eoliche è fitta
l’affollano soldati con armatura leggera
e ragazze disposte a mostrare le gambe
dalla carrozza quando il vento rinforza.
Ci vanno dive del cinema in vacanza
tigri in pensione e scimmie strambe
in cerca di un po’ di tregua la sera
dal corteggiamento insistente di una gatta.
Le stelle stanno a guardare un film dell’orrore
così si sono messe oggi d’accordo
in un referendum on line. Il potere è dei folli
e il sapere dei venditori di zucchero filato
c’è stato un tempo in cui un capo di Stato
con la gobba, ha scalato sette colli
ma è finito a incontrare in un fiordo
un tipo con corona falsa e voce da tenore.
Chi ha un cuore faccia un passo avanti
chi invece ne ha due, ne ceda uno al parente
di un coccodrillo. Chi piange può passare la mano
stavolta ha sbagliato canzone, il testo è una burla
tra sfigati al camposanto. C’è Munch che urla
ha perso un bottone del cappello, ma è sano
qualcuno nel fondo del teatro ha un dente
dolorante, tutti ridono, piangono solo gli amanti.









