Loro che hanno l’auto blu

e la vorrebbero grigio metallizzato

per dare meno nell’occhio.



Loro che sono rappresentanti

del popolo senza essere

mai stati votati da nessuno.



Loro che scambiano i congiuntivi

con un’infiammazione dell’occhio.



Loro che usano il parrucchino

come casco protettivo

quando sono in moto.



Loro che hanno come marito

un esperto fumatore di sigari

dello studio ovale.



Loro che sono stati delle spie

prima di diventare condottieri

della nazione.



Loro che prendono le mazzette

per entrare nei titoli di testa

del telegiornale delle venti.



Loro che se stai più sereno

ci pensa il boia

a farti venire il mal di testa.



Loro che non hanno ancora inventato

il clientelismo virtuale

ma ci stanno lavorando.



Noi che abbiamo sempre

un amico di un amico da accontentare

Il giorno delle elezioni.



Noi che al referendum votiamo ni

perché non abbiamo deciso

da che parte stare.



Noi che conoscere un assessore

può essere sempre utile

ma conoscerne due è meglio.



Noi che per chiedere la raccomandazione

non andiamo all’ufficio postale

ma da chi di dovere.



Noi che l’unica pagina strappata

del vocabolario è quella

con scritta la parola “tasse”.



Noi che teniamo famiglia

quando c'è d’avere coraggio

e ce ne scordiamo per tutto il resto.



Noi che abbiamo gli stessi difetti

di chi ci rappresenta

ma pensiamo di essere migliori.



Noi che abbiamo un piacere

da chiedere ma mai

un favore da fare.



Noi che non votiamo

perché sono tutti ladri

e perché non ci danno il permesso

di lasciare i domiciliari.



Loro e noi in questo teatro della vita

qualcosa ci è sfuggito di mano

e non ci stiamo chiedendo il perché.





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Profilo Autore: mybackpages  

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Dal tuo nuovo mondo
ripenserai al mare e ai monti su esso a picco.
Risentirai il profumo degli aranci in fiore,
delle cose semplici
e a bocca chiusa tutto gusterai.

Riascolterai giunger chiari
i mille suoni della natura
e ti ritroverai seduto lì
in compagnia nella fresca sera
tra vicoli accesi da mille rumori.

Batte forte il cuore
la Terra chiama,
nonostante l’ospedale inefficiente
e le obsolete strade e ferrovie,
nonostante il tempo
si sia fermato chissà quando.

La Terra chiama e
tu non pensi a nulla
solo a tornare al tuo paese
che ti abbraccia, così piccolo
ma ai tuoi occhi immensamente bello.

E non importa come andrà
basta tornare, basta esserci
lì dove di piccole cose
si può viver felici
ma con tanta semplicità
anche morire.

Basta rivedere quei ridenti
e assopiti borghi d’anime spoglie
ma con in cuore tanta voglia
di sperare ancora
che l’età dell’oro da lì
un giorno dovrà passare.

Lì dove ogni estate si rinnova la gioia
e cresce l’emozione
per La Festa secolare
tramandata dai padri
e dove si trova la forza di sperare
che il risveglio d’agosto
possa tramutarsi in realtà
per l’anno intero
nella Terra che chiama.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Quanno t’ho preso eri ‘na farfalla,

tu me dicesti si a Caracalla,

poi nun parlasti più, te stavi muta

ed io pensai che fossi contenta.

Se semo fidanzati ed io ho pagato

perché magnavi solo cioccolato.

Tutte ‘e dorcezze che trovavi in giro

te le magnavi con un gran sospiro.

Io te guardavo e me pareva che

nulla è più dorce se nun penso a te.

Cor tempo poi ce semo maritati

e in mezzo ‘a la folla d’invitati

a muso duro come un alieno

gridasti “Amò, devi magnà de meno !”.

‘Nce feci caso, nun era l’occasione

p’avè la prima granne discussione.

Sarà stanca la mia poverina

lei se strafoca e a me fa ‘a romanzina ?

Come cambiò da allora a vita mia!

prima magnavemo solo cioccolate,

ora solo calci, pugni e bastonate !

De giorno me parea de sta ‘ntrincea,

de notte puro co la contraerea,

 tu a comannare ed io ad obbedì,

‘a chiami amore questa roba qui ?

‘O zucchero che avevi più de tante

è diventato un dorcificante.

Mò nun sei più l’anima gemella,

sei diventata una….Marescialla !
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Profilo Autore: Bronson  

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Profilo Autore: Silvia De Angelis  

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Arriva 
Come pioggia improvvisa,
La senti 
Ti tocca 
Il corpo si inquieta
La mente si oscura
L'umore peggiora.
Sei cieco 
fermo e
Bloccato. 
rincorrono torbidi pensieri .  
Un silenzio rimbomba.

Vedi solo una luce 
È quel varco Pesante,
Che sa di per sempre.
È Un cappio Stringente,
Che acquieta pensieri
Che calma Paure 
E come foglia in autunno 
Sei pronto a volare
Ti vedi planare 
su manto angoscioso.

Scende una lacrima pesante 
Ti vedi perduto 
Che peso la vita
Che peso il silenzio
Intorno a quell'uomo vigliacco,
Che ama la vita.
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Profilo Autore: Luca18  

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Nel mondo
nella vita di tutti i giorni
un po di coerenza
aiuterebbe l'anima.

La coscienza
si alleggerirebbe.

Le belle parole
riempiono la bocca tanto
da far sembrare più colti.

Ma chi alto vuole volare
precipita a terra.

Allora meglio 
non aver fatto le scuole. 

La vendetta è un piatto
da servire freddo 

A chi
predica bene...
ma...razzola male.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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BUONGIORNO AGOSTO!
L’alba di un nuovo mese
oggi luminosa promessa
di un tempo che passa ma torna.
La solitudine perde il pungiglione,
la tela acquista nuovi colori
al gusto fruttato d’estate,
nuove fragranze sapore di orti.
Buongiorno Agosto!
Abbracci d’argento e oro
sulla cresta del mare,
alita la brezza e a volte incalza,
i gabbiani in volo planano piano
e le calde onde regalano gocce,
graditi spruzzi alle giocose
e libere anime.
Buongiorno Agosto!
Ritorno d’amici tra accese serate
la luna dea bianca rigenera
le membra,
le arse guance dal sole rovente
e freschi i respiri sotto un tetto di stelle.
Incalza la Festa,
una lacrima s’incaglia tra le ciglia
e forte brucia,
gli occhi serrati abbracciano l’amore,
anche nei tuoi persi nel tempo.
Buongiorno Agosto!
Il mio saluto per Te.


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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Verso spiriti nuovi, più forti e sicuri,
 devono  tender  le  speranze
  Oscurare, presto questo medioevo,
l’orrenda, millenaria  mentalità
che non sà costruire strade.

Verso nuovi  condottieri
dobbiam tendere lo sguardo
per preparare grandi rischi
e totali tentativi di nuova disciplina
contro  ogni gratuita violenza
   o altra forma di regresso e offesa.

E’ sicuro…certo!
Verso spiriti  liberi e sinceri
 deve tendere il pensiero,
capace di scrutare  ogni orizzonte
e  tutte le poetiche altitudini.

Assolutamente! E inesorabilmente!
 Tendere, le nostre mani
 verso nuove mani libere e creatrici,
che creino  volontà
 contro  “l’assurdità dei molti".

    Assurda  forma... ultima, di questa storia,
col suo pericolo tremendo
di giungere e fallire
nella  più misera sozzura…
 
La terra è stanca… reclama nuovo senso,
un nuovo Uomo!



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Profilo Autore: Hera  

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Il gene dell’imperfezione

e il cromosoma della mortalità

l’eternità è nella replica

all’infinito dell’imprecisione.

Il male ci alberga, un’occasione

può bastare per fregare un’amica

o fare la guerra a una nazione.



Siamo sconfitti in partenza

abbiamo conoscenze limitate

ci è ignoto il senso e lo scopo

conosciamo il prima ma il dopo

è fuori dai nostri radar daccapo.

L’amore è uno schermo, il topo

ha perso l’orientamento, l’estate

è durata poco, c’è buio nella stanza.



La vacanza della coscienza ancora

non si è interrotta, c’è un dio che urla

e un altro che perdona a orari sfalsati.

Nani che si credono giganti, acrobati

del nulla, da qualche parte siamo stati

e altrove andremo, per scoprirci feriti

e impotenti. Il dramma è una burla

l’amore un carnevale, il cielo scolora.



Il poeta si è fatto una canna, può pensare

e scrivere di quando era più vecchio

e idiota. La parola è ricamata, ha gusto

per le metafore, fuori è buio pesto

ma dentro ha acceso i riflettori. Questo

è ciò che conta, l’anima non ha un posto

alla corte dei potenti, lo specchio

rimanda immagini del passato. Le più amare.
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Profilo Autore: mybackpages  

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Chiedesti, 

L'ho fatto 

Eppure 

non passó giorno

Senza il pensier di te.
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Profilo Autore: Luca18  

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In questa giornata estiva
il mio cammino
è incorniciato di splendida luce.

La spiaggia è un incanto
che m'estasia e m'esalta
facendo scaturire dolci fantasie,
sarà la luce splendente
e la magnificenza della natura
fra cielo e mare stagliati
dall'immensa luce solare
ch'esalta la linea dell'orizzonte
dove filano vele come farfalle
solcando le onde che increspano lievemente
il loro blu intenso.

Mi tuffo come un fiore
desideroso d'acqua
nell'onda avvolgente e spumeggiante
cercando il suo abbraccio fresco
di feconda e protettiva madre
che mi dà gioia.
La nenia della risacca
accende antichi ricordi...

osservo i gabbiani nel loro instancabile volo,
invidio la loro libertà di movimento
non condizionato da barriere
nel loro librarsi nell'aria.

Mi distendo a briglie sciolte sulla sabbia
tra le dita del vento lieve
mentre la brezza scartoccia pensieri
a due passi dal cuore...

e mi chiedo:
- arriverai tu -  cavaliere dei miei sogni
a chiamarmi amore?




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Profilo Autore: Grace D  

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Credo nella bellezza
di un giorno di sole.
Per godere di un sorriso
o di una parola.

Credo che dopo aver atteso
tutto il giorno.
Arriverà
la notte.

Sotto un cielo
di stelle luminose.
Vivo nel presente giorno per giorno
ma spero nel futuro.

Fra tempeste
e giorni di calura.
Aspetto la gioia di un abbraccio
che trasformi la vita in amore eterno.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Inerte come un oggetto.
Smarrita la voglia di diletto.
Mi tocca seguire,
con occhi pesti e semichiusi,
la tua dipartita.
Mi guardi e sorridi;
pregusti il riposo
nella Comunione dei Santi.
Mi perdo nel tuo volto;
reclino il capo angustiato;
vivo il ricordo di parole
che avrei voluto dire;
poesie che ti ho nascosto.
Versi che non avrò mai
il coraggio di scrivere;
chissà,sarai stanca
di vane parole.
Chiacchiericci insistenti,
misti a pettegolezzo
che si addice al volgo.
Ciarle che muoiono
nello spazio di un mattino.
Arido versa il mio giardino
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nella fessura di mare, nello spicchio

di vita che ci resta, nell'angolo d'ombra

che abbiamo custodito, come può entrarci

l'amore che ci ha rapito e poi sfinito?



Dovremo sorvolare a ritroso il tempo vecchio

per tornare al punto in cui un vento di gocce,

un tuono, un lampo folgorante, uno scroscio

di pioggia, ci ha rinchiuso in uno specchio.



Atterreremo in un arido futuro di sentimenti,

di cui già scorgiamo i profili scuri, gli stenti

di luce, gli orizzonti muti, i fuochi fatui,

portandoci negli occhi i caldi umori dell'estate.



Perché ciò che è stato è quanto basta

per svuotare la notte dalle nubi e dalla nebbia:

siamo petali, non spine di rose, sabbia

di mare che costeggia la vita, ma non l'ingabbia.

 



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Profilo Autore: mybackpages  

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T'abbraccio 
Mi bacii

Gli occhi si illuminano e

i corpi si toccano

Carezze che vibrano 

Con l'emozione del cuore. 

E poi

Un sospiro e...  

ti accorgi del tempo che vola.
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Profilo Autore: Luca18  

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