Spalanco le finestre al sole
e tutto brilla di luce e di vita!
Difronte a questa meraviglia
Difronte a questa meraviglia
affolliamo i nostri pensieri di pensieri
invece di colorarci di cielo.
M’incastro perfettamente con l’aria
respiriamo insieme
condividiamo l’odore del grano tralciato
un pensiero chiuso
stretto, adagiato.
Un altro viaggio...
Non so dirti ma seguo il vento
non sento…
Volo come le rondinelle
ora chiudo le finestre al sole
nei trasversali ciuffi di nuvole
poso la voce e in uno sbadiglio
leggera leggera
m’abbandono.
leggera leggera
m’abbandono.
6 commenti
Incantata
dal rosso al bianco colore
degli oleandri in fiore,
in questa tersa giornata
la strada
sembra un mare colorato ed ondeggiante.
Nella canicola del sole
il silenzio è come bianco rumore.
Si sente il frusciare delle siepi
che lievemente
carezzano l'aria profumandola
nella calda giornata.
La luce abbaglia il cammino
sotto un cielo terso e cristallino
toccato qua e là
da qualche nuvola vagante
che corre in alto
verso il crinale della montagna.
Il vento caldo di questa giornata
corre a stagliare nitidamente
un cielo azzurro cobalto
affollato dai voli pindarici degli uccelli
e dal loro gioioso canto
che scendono in picchiata e risalgono su
verso l'alto in una libertà sconfinata.
Potrei scrivere nel cielo
con fili di nuvole.
Le stelle le metto
per i punti e le virgole.
Per il punto interrogativo
prendo uno spicchio di luna.
E scrivo...
Ma il cielo non mi basta
per tutte le parole che vorrei.
Potrei scrivere
l'immensità.
Lasciando dietro galassie
di stelle e fili di nuvole.
Scrivo...
con fili di nuvole.
Le stelle le metto
per i punti e le virgole.
Per il punto interrogativo
prendo uno spicchio di luna.
E scrivo...
Ma il cielo non mi basta
per tutte le parole che vorrei.
Potrei scrivere
l'immensità.
Lasciando dietro galassie
di stelle e fili di nuvole.
Scrivo...
Sensazioni all'assolata canicola
sulle spiagge di genti certe
Sensazioni sulla sabbia, paiono finissimi ciocchi di vetri, le conchiglie spezzate e passi di vita sparsi.
Sensazioni sulla cantilena sciolta, lontana, di una bambina, forse pure qualche grida.
Sensazioni sulla strada verso il mare, la plaga appiattita appare, le case, gli alberi son bassi, lo scopri da lì, dalle bandiere frantumate al vento, dal cielo coperto, anch'esso schiacciato, dal vento sul terreno, dalle persone coricate, padri e madri stanche, bianche.
Solo i bambini, per loro statura, sanno restare in piedi. Il sole si spalma e l'ombra si ritira, mentre il mare scandisce il tempo, contro le sponde che trova.
Rivedi tuo padre nelle sensazioni, lo incontri in cammino, una volta disteso all'aria gentile, una volta ancora unito alla pargoletta mano bambina, presso gli scogli, altra volta ancora sulla bianca, rinfrescata da spruzzi d'acqua, spuma. Lo si incontra, col volto magro e i capelli sugli occhi, anche in un ramo, che dalla fitta pineta si allontana, discende, e si appisola irto, verso la spiaggia.
Sensazioni all'ombra degli arbusti, mentre macchie di colore seguono il respiro del mare.
Bisogna andare lontano, per sentirlo, molto lontano.
Le sensazioni sono sempre distanti, i passi da compiere tanti.
Chi crederà mai alla storia di un bambino che cercava le genti incerte? Sensazioni ad ogni inaspettato incontro, ma dov'è realmente il poeta? Lo troverà mai un animo a lui affine?
Un tempo esisteva, un poco lo ha conosciuto, ma non abbastanza.
Poi il mare si spegne, s'addensa, ogni cosa infittisce, finché più nulla si distingue.
Ma il suo cuore batte ancora, a quel ritmo del meriggio, non si può, pure la sera, non ascoltare.
È una carezza bollente, sotto i piedi nudi, la sabbia, c'è solo aria, c'è solo aria veramente.
In tasca solo la nozione del tempo, poi si va a casa, si torna indietro, si torna sempre indietro.
sulle spiagge di genti certe
Sensazioni sulla sabbia, paiono finissimi ciocchi di vetri, le conchiglie spezzate e passi di vita sparsi.
Sensazioni sulla cantilena sciolta, lontana, di una bambina, forse pure qualche grida.
Sensazioni sulla strada verso il mare, la plaga appiattita appare, le case, gli alberi son bassi, lo scopri da lì, dalle bandiere frantumate al vento, dal cielo coperto, anch'esso schiacciato, dal vento sul terreno, dalle persone coricate, padri e madri stanche, bianche.
Solo i bambini, per loro statura, sanno restare in piedi. Il sole si spalma e l'ombra si ritira, mentre il mare scandisce il tempo, contro le sponde che trova.
Rivedi tuo padre nelle sensazioni, lo incontri in cammino, una volta disteso all'aria gentile, una volta ancora unito alla pargoletta mano bambina, presso gli scogli, altra volta ancora sulla bianca, rinfrescata da spruzzi d'acqua, spuma. Lo si incontra, col volto magro e i capelli sugli occhi, anche in un ramo, che dalla fitta pineta si allontana, discende, e si appisola irto, verso la spiaggia.
Sensazioni all'ombra degli arbusti, mentre macchie di colore seguono il respiro del mare.
Bisogna andare lontano, per sentirlo, molto lontano.
Le sensazioni sono sempre distanti, i passi da compiere tanti.
Chi crederà mai alla storia di un bambino che cercava le genti incerte? Sensazioni ad ogni inaspettato incontro, ma dov'è realmente il poeta? Lo troverà mai un animo a lui affine?
Un tempo esisteva, un poco lo ha conosciuto, ma non abbastanza.
Poi il mare si spegne, s'addensa, ogni cosa infittisce, finché più nulla si distingue.
Ma il suo cuore batte ancora, a quel ritmo del meriggio, non si può, pure la sera, non ascoltare.
È una carezza bollente, sotto i piedi nudi, la sabbia, c'è solo aria, c'è solo aria veramente.
In tasca solo la nozione del tempo, poi si va a casa, si torna indietro, si torna sempre indietro.
LA DELUSIONE
CHE AL COR COMPARE
RIMANDA IL VOLAR DI PENSIERI
AL LOCO
DOVE DISTANZA FRA NASCITA E MORTE
NON V'E' MAI STATA IN PRESENZA
SEMPLICI NUDITA'
PRIVE DEL NASCONDER AD OCCHI TIMORATI
DI QUELL'HOMO CHE ABBISOGNA DELLO SGUARDO ALTRUI
PER PESAR IN MANO
L'INDENTRO TUTTO, IL CONTO IN ORO
L'ALTRUI PASTRANO
QUANDO GINOCCHIA OSSUTE
FLETTEVANO RIVERENTI
AL PASSAR AGGHINDATO DI SIGNORI ARRICCHITI
LA PAROLA DI NOTE RIVESTITA
ADDOLCITURE DEL TEMPO
USCIVA IN CORTEO, NEL PURO GALATEO
AL BELLO RIVOLTO
ALL'UTILE PROTESO
LE SOLE MIRE DI COTANTO INTELLETTO
DONEREBBERO GIOIE E GIUSTIZIE
QUELL'HOMO MERITEREBBE D'ESSER LINDO
DA VESTITI, BENI ED AVERI
AL LIMITAR ANCHE IL PENSIERO
LASCIAR VAGANTE IL DI LUI ANIMO GENTILE
ALLE SUE SCORRIBANDE
CON IL SUO DESTRIERO
CAVALIER LEGGIADRO
HOMO LEGGERO
CHE AL COR COMPARE
RIMANDA IL VOLAR DI PENSIERI
AL LOCO
DOVE DISTANZA FRA NASCITA E MORTE
NON V'E' MAI STATA IN PRESENZA
SEMPLICI NUDITA'
PRIVE DEL NASCONDER AD OCCHI TIMORATI
DI QUELL'HOMO CHE ABBISOGNA DELLO SGUARDO ALTRUI
PER PESAR IN MANO
L'INDENTRO TUTTO, IL CONTO IN ORO
L'ALTRUI PASTRANO
QUANDO GINOCCHIA OSSUTE
FLETTEVANO RIVERENTI
AL PASSAR AGGHINDATO DI SIGNORI ARRICCHITI
LA PAROLA DI NOTE RIVESTITA
ADDOLCITURE DEL TEMPO
USCIVA IN CORTEO, NEL PURO GALATEO
AL BELLO RIVOLTO
ALL'UTILE PROTESO
LE SOLE MIRE DI COTANTO INTELLETTO
DONEREBBERO GIOIE E GIUSTIZIE
QUELL'HOMO MERITEREBBE D'ESSER LINDO
DA VESTITI, BENI ED AVERI
AL LIMITAR ANCHE IL PENSIERO
LASCIAR VAGANTE IL DI LUI ANIMO GENTILE
ALLE SUE SCORRIBANDE
CON IL SUO DESTRIERO
CAVALIER LEGGIADRO
HOMO LEGGERO
Silenzi vuoti ed opprimenti sopra la sera estiva;
Non ho altri pensieri;
mi avvolge il mistero della notte;
mi abbandono al silenzio
ed aspetto il ritorno dell’alba
Non ho altri pensieri;
mi avvolge il mistero della notte;
mi abbandono al silenzio
ed aspetto il ritorno dell’alba
all’estremo orizzonte che si allontana
Come una cupola il silenzio copre la città;
ogni rumore si spegne nel mistero della notte;
che frantuma ogni aspettativa
ed alimenta le speranze ed i ricordi
La dolce sera spande la sua luce
il lieve silenzio m'avvolge
e mi trasporta nella sua pace
rondine che al nido il volo volge.
Assaporo l'amore che in me aleggia
complice trapunta stellata
che dall'alto del cielo occhieggia
come luce benevola invitata.
Amore mio sei sempre presente
dentro il battito del mio cuore
in una perenne gioia fiorente.
Non vivo senza il tuo volto
che si avvicina innamorato al mio
e io lo sguardo adorante a te volgo.
Non voglio niente altro.
che sentir parlare
di Cristo Salvatore.
spogliarmi del peccato.
Liberarmi dai vizi.
Abbandonare
membra ammalate,
senescenti,putrescenti.
Tornare il neonato
che vagisce in una culla.
Non sapere
ancora parlare;
non distinguere
il bianco dal nero;
inghiottito
da luci smorzate
che sentir parlare
di Cristo Salvatore.
spogliarmi del peccato.
Liberarmi dai vizi.
Abbandonare
membra ammalate,
senescenti,putrescenti.
Tornare il neonato
che vagisce in una culla.
Non sapere
ancora parlare;
non distinguere
il bianco dal nero;
inghiottito
da luci smorzate
Non so come sarà la luce quando leggerai questo messaggio
ma spero che dopo averlo letto
sentirai il sole dentro
so che con gli occhi
sarai nelle mie parole
quindi vicino a me
e scoprirai il segreto che sto per dirti
voglio che tu sappia una cosa
c'è una conchiglia sulla morbida sabbia
è rosata con venature azzurre
ha viaggiato molto
viene da altrove
conosce tutte le cose del mare
la corrente, la risacca e l' ultima onda
l'hanno poggiata lì per te
cercala e prendila
ponila sul tuo cuore
ascolterà i suoi battiti
e lo bacerà
all'unisono con la voce del vento e del mare
la magia della sorpresa ti farà sentire bene
lascerai decantare il dolore dentro te
come un vascello affondato nell' abisso
scoprirai nuove rotte
seguendo l'ago magico della bussola del cuore
sentirai la dolce corrente di sogni oceanici
accarezzarti la schiena
e guardando all' orizzonte la linea sottile che fonde cielo e mare
sentirai il soffio intrinseco di ciò che contempli
e il sortilegio che ti fa amare
una conchiglia rosa che sul tuo cuore vuol restare
ma spero che dopo averlo letto
sentirai il sole dentro
so che con gli occhi
sarai nelle mie parole
quindi vicino a me
e scoprirai il segreto che sto per dirti
voglio che tu sappia una cosa
c'è una conchiglia sulla morbida sabbia
è rosata con venature azzurre
ha viaggiato molto
viene da altrove
conosce tutte le cose del mare
la corrente, la risacca e l' ultima onda
l'hanno poggiata lì per te
cercala e prendila
ponila sul tuo cuore
ascolterà i suoi battiti
e lo bacerà
all'unisono con la voce del vento e del mare
la magia della sorpresa ti farà sentire bene
lascerai decantare il dolore dentro te
come un vascello affondato nell' abisso
scoprirai nuove rotte
seguendo l'ago magico della bussola del cuore
sentirai la dolce corrente di sogni oceanici
accarezzarti la schiena
e guardando all' orizzonte la linea sottile che fonde cielo e mare
sentirai il soffio intrinseco di ciò che contempli
e il sortilegio che ti fa amare
una conchiglia rosa che sul tuo cuore vuol restare
Troppo bianco quell'abito,
bianchissimo,
più adatto agl'indici puntati
che sanno benissimo
il fatto e il grembo che nasconde.
Si confonde la sposa tra la folla
e s'incolla ogni maldicenza
su peccato e coscienza
di donna già madre,
di signora già moglie
e le prossime doglie.
L'occasione s'è fatta inquisizione
e la ragion non vale.
Ma si distingue tra le malelingue
il corpo scultoreo, trionfale,
il volto ancora affascinante,
e il giovane amante ben vestito
ma senza una cosa,
l’abito non ha il bianco della sposa.
bianchissimo,
più adatto agl'indici puntati
che sanno benissimo
il fatto e il grembo che nasconde.
Si confonde la sposa tra la folla
e s'incolla ogni maldicenza
su peccato e coscienza
di donna già madre,
di signora già moglie
e le prossime doglie.
L'occasione s'è fatta inquisizione
e la ragion non vale.
Ma si distingue tra le malelingue
il corpo scultoreo, trionfale,
il volto ancora affascinante,
e il giovane amante ben vestito
ma senza una cosa,
l’abito non ha il bianco della sposa.

Felice incontro
ha reso allegre le ore.
Sorpresa grata!
Divino… l’impensato.
Perenne… l’affezione!
*****
Tanka (accenti ritmici 2-4-6) elaborato dopo aver letto un pensiero dello scrittore e poeta brasiliano del 1900, Paulo Coelho:
“Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano”.
… E non un rumore nè un suo
più piccolo accenno, quasi un’assenza
di gravità e suoni, sensazione che
attorno tutto leviti.
… Il mare è fruscio lento
quasi impercettibile e i gabbiani,
in volo, restano senza voce.
… Ovatta sulle cose
che assorbe i respiri e li fa silenti,
quasi carezze.
Ma un passero osa ed irrompe,
e così giovani rondini in tubino nero.
… Si abbozza quel chiacchiericcio festoso,
come di vecchie comari all’uscio
e si spande, zigzagando,
e nuvole civettuole
s’aggrappano al sole.
… E’ un gioco di attese e capricci,
questo stato di torpore ed inerzia,
pari a timide avances di amanti innamorati.
… Fiacche voglie perse nell’aria
e quest’estate resta incerta
come i miei pensieri e i desideri un po’ sfatti.
… Solo un lampo screzia il cielo,
quel ruggito, ora,
potrebbe essere la scossa
ma tutto tace, in monotona stasi.
… E cade una goccia …
più piccolo accenno, quasi un’assenza
di gravità e suoni, sensazione che
attorno tutto leviti.
… Il mare è fruscio lento
quasi impercettibile e i gabbiani,
in volo, restano senza voce.
… Ovatta sulle cose
che assorbe i respiri e li fa silenti,
quasi carezze.
Ma un passero osa ed irrompe,
e così giovani rondini in tubino nero.
… Si abbozza quel chiacchiericcio festoso,
come di vecchie comari all’uscio
e si spande, zigzagando,
e nuvole civettuole
s’aggrappano al sole.
… E’ un gioco di attese e capricci,
questo stato di torpore ed inerzia,
pari a timide avances di amanti innamorati.
… Fiacche voglie perse nell’aria
e quest’estate resta incerta
come i miei pensieri e i desideri un po’ sfatti.
… Solo un lampo screzia il cielo,
quel ruggito, ora,
potrebbe essere la scossa
ma tutto tace, in monotona stasi.
… E cade una goccia …
Tutti questi futuri a raffica che promettono.
Sembrano lillà sul punto di nascere lo ammetto.
Il terreno sotto è concimato di passeri
morti in autunno - ma le mie verze
le righe colorate dei calzini
r i s b o c c e r a n n o
(puoi dire tu di no?)
parlando in francese
a una colonna del chiostro.

Fammi sentire ancora
il tuo respiro
come un onda
che accarezza uno scoglio
come una nuvola
che fa impazzire il cielo.
Fammi sentire che ci sei
e mi vuoi ancora
anche così come sono
ora che ho poco da dire
ma ho ancora tanto da dare.
Fammi sentire di te
che di me
sei ancora innamorata
e abbracciamoci così
sotto le stelle
ballando ancora quella nostra canzone
infinita.
infinita.
Oggi il cielo assai sereno
mostrava un bell’ arcobaleno.
Color argento, che meraviglia!
Perlato come una conchiglia.
Eppure a scuola ho imparato,
i sette colori da cui è formato,
nessuno mai mi ha menzionato,
l’ottavo color madreperlato.
Forse é soltanto mia la colpa,
ma ora vi dico, che a mia discolpa,
io del cielo, non ho specificato,
parlavo del suo gemello salato!
Sembra a me, ma a voi non pare
d’ aver anche un “cielo”chiamato mare?
In entrambi sappiamo soffia il vento
io non lo vedo, comunque solo lo sento;
diversi soltanto lessicalmente
il vento del mare si chiama corrente.
Per non parlare dei loro animali,
entrambi volano, mi sembrano uguali.
Chi ha le piume, chi ha le squame,
nel movimento hanno un legame:
Son senza peso all’apparenza
aria o acqua non fa differenza.
Eccoci giunti alla questione:
La parola, può diventar prigione
se tutto quel che abbiam imparato
lo intrappoliamo nel significato.
Come potrebbe poi l’uomo creare
ed il progresso nel mondo portare.
Tutto è possibile con la fantasia
che scaccia dall'uomo l’apatia
grazie alla quale, ho visto sul mare,
l’arcobaleno d’argento sbocciare.
Altro non era, che luce riflessa,
Da oggi per me, mai più la stessa.
mostrava un bell’ arcobaleno.
Color argento, che meraviglia!
Perlato come una conchiglia.
Eppure a scuola ho imparato,
i sette colori da cui è formato,
nessuno mai mi ha menzionato,
l’ottavo color madreperlato.
Forse é soltanto mia la colpa,
ma ora vi dico, che a mia discolpa,
io del cielo, non ho specificato,
parlavo del suo gemello salato!
Sembra a me, ma a voi non pare
d’ aver anche un “cielo”chiamato mare?
In entrambi sappiamo soffia il vento
io non lo vedo, comunque solo lo sento;
diversi soltanto lessicalmente
il vento del mare si chiama corrente.
Per non parlare dei loro animali,
entrambi volano, mi sembrano uguali.
Chi ha le piume, chi ha le squame,
nel movimento hanno un legame:
Son senza peso all’apparenza
aria o acqua non fa differenza.
Eccoci giunti alla questione:
La parola, può diventar prigione
se tutto quel che abbiam imparato
lo intrappoliamo nel significato.
Come potrebbe poi l’uomo creare
ed il progresso nel mondo portare.
Tutto è possibile con la fantasia
che scaccia dall'uomo l’apatia
grazie alla quale, ho visto sul mare,
l’arcobaleno d’argento sbocciare.
Altro non era, che luce riflessa,
Da oggi per me, mai più la stessa.












