Oh Eternità! Quel richiamo che nel cuor riluce!
Di mare e cielo si bagna l’infinita voce
immortale dipinto di grande amore
mistero arcano, sogno di dio, testamento sovrano.
Sapresti tu , inganno universale condurre la primavera
all’ingenua anima, piccola artigianale cera?
Illuminare l’ultimo inverno della casa nera
e con fare nobile, accendere il fuoco spento
e ritrovare il volo sull’isola dell’ anima , il tempo .
Vaneggia non v’è dubbio la mente, e nell’attesa
la vita ha smesso di credere alla poesia.
Ora che sorridendo, m’inchino alla discesa
conviene uscir di scena
quando la partecipazione alla farsa è ridicola, seria.
Scrivo alla vita e per la vita, il mio piccolo testamento
un tempo amato sotto l’ombra del vento, ultimo rimpianto
senza respiro, rispettando il silenzio e il dolore lungo la via
come barca alla deriva che s’arrende al mare
dolcemente io muoio nello scrivere Amore.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Ultima notte tra queste mura

nelle quali rimarrà per sempre

l'impronta dei nostri ultimi tre anni

di vita insieme, d'amore infinito

Piango al cuscino abbracciata,

quel cuscino dove ho visto spegnersi

la tua vita, ho sentito sotto le mie dita

i tuoi ultimi battiti del cuore,

ho respirato i tuoi ultimi respiri

Dove nel tuo letto di morte

ho visto consumarsi il tuo corpo

soffrendo, trovando fino alla fine

la forza di donarmi un sorriso,

il coraggio di donarmi le tue lacrime

per dirmi addio sentendo la morte

avvolgerti fra le sue fredde braccia

Il dolore non si placa col tempo,

anzi rampicante avvelenato

mi attanaglia la gola, soffocandomi

mi manchi, urla il mio cuore

ti voglio urla l'anima mia

qui con me ancora ed ancora ….

Ma questo non è un film,

è vita vera, crudele che uccide,

ma è anche la vita

in cui ti ho incontrato,

in cui abbiamo riso, pianto,

fatto l'amore ….

Senza te è vita a metà,

non so più scrivere poesie,

non scriverò più poesie

tu eri la mia musa

tu eri la mia vita

ora non so più chi sono ….




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Profilo Autore: Cristina Biga  

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    Dall’ Acropoli, l’ira e la furia...
...gocce di pianto.
Nulla, sei più Apollo
nato dal radioso mattino di Delo;
Nulla,  Dioniso…..
…figlio di Zeus e nato due volte.
Nulla, gli Eroi
dell’aurifera  irripetibile Terra,
nulla di Pericle… ineguagliabile!
Nel nulla l’impresa granitica,
   la grande arte di saper leggere il mondo,
la finezza del gusto
ad  ammaestrar  la mente
L’Essere, l’ Idea, il Logos…
…Male!  Male!
Nessuna favola  nascerà
     se nessuno sarà  in grado di immaginarla!
      Non saranno più d’oro  le onde degli oceani
nessun prodigio
      e nessun mondo  emergerà …
Male!
 In una sola notte…
…abbiam distrutto tutto!
L'ra, la furia,
gocce di pianto
  e Athena ammonisce,
ordina:
   inizino pure i cortei,  
    e vincano ancora gli eserciti...
... Nulla, di più Divino d’Uomo, vive o esiste!
 





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Profilo Autore: Hera  

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Feriscono
come schegge di grandine
le tue parole.

Rosse stille di sangue
scaturiscono dal cuore.



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Profilo Autore: Grace D  

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                                                                          Sublime nutrimento
                                                                          dell'umana coscienza;
                                                                          dalle tue radici
                                                                          fermentano poliedriche idee
                                                                          e da acerbe intuizioni,
                                                                          germogliano eroi.
                                                                          Or fosco e disperato
                                                                          gridi vendetta,
                                                                          e mentre generi malasorte,
                                                                          gemi, ferito.
                                                                          Sepolta e' la bonta';
                                                                          e la sovrana follia 
                                                                          guida il divenire...
                                                                          Imbrigliato e moribondo
                                                                           implori pieta'.
                                                                           Oh pensiero non perire!
                                                                           Ancor piu' fervido,
                                                                           libero,danzerai,
                                                                           nell'umano intelletto. 
                                                                      
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Addio Miss Sombrero,

y sombreros adiós

e addio mia bella Napoli

mai più ti rivedrò.

E dalla mia caserma

ai Jardins del Luxembourg

l'aufwiedersehen nell'angolo

agli occhi dei ragazzi

che piangono o o.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Scatenati  noi…pazzi,
in luci accecanti e densi colori.
Apoteosi dei sensi!
Parlano gli Dèi dentro noi
cantano, con ritmo oltre tempo…
…L’amore ci  è entrato  dentro ,
e i desideri più folli
   son come sculture
   ed erotici  fiori d'ogni tinta.
  I sentimenti muovono i corpi:
  in piena  le nostre menti,
  e le nostre mani!
Tutto continua senza sosta.
Ti sussurro: spero che nulla sia inutile
e insensato….
Poi ...  la perfezione della nostra nudità
     e una lunga processione iniziano i nostri occhi…
…mentre ci amiamo!



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Profilo Autore: Hera  

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L'amore va sempre
da un altra parte
ma era troppa la paura
di non lasciare ricordi 
lei sapeva 
aspettava da sempre lì
dove il viola rifletteva  gli sguardi 
quanta sintonia 
dove il vento era dolce 
prima del diluvio 
dall'altra parte dell'isola
I tre ragazzi immaginari 
che non piangevano mai 
baciavano le ragazze 
con la cipria e i merletti 
Quei simboli davano terrore
lo straniero uccideva 
senza emozioni
Lei dal basso in alto 
tendeva la mano 
pretendeva di svelarle la vita 
Ariel non voleva
entrare in contatto 
non era previsto
confidare i segreti
se la musica era fuori controllo 
I tavolini erano sempre sorridenti 
i piattini delle offerte sempre pieni 
non esistevano illusioni 
se i bambini ancora
salutavano dai balconi 
Negava la speranza 
voleva solo gioia 
era stato troppo facile 
stare nell'ombra 
per non vedere l'incanto 
Santa Sofia
era a Costantinopoli 
tuttavia senza martirio 
le preghiere per Ariel 
andavano urlate!
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Profilo Autore: Simone*   Sostenitore del Club Poetico dal 25-03-2023

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Scucio aritmie di cielo

ed un bacio d’autunno febbrile

rincasa fra le ciglia alluvionate dal sole.


Le foglie son marea di stalattiti,

come valigia di lacrima d’amarena,

clorofilla d’un diadema di luna

è scheggia d’un diamante d’alveare.


L’orizzonte incendia il selciato,

scucio aritmie di cielo

ed un crepuscolare fermaglio di nebbia

è cristallo di luce nel mio sguardo.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ho trovato in un cassetto
un regalo di un po’ di tempo fa
quando l’ho visto il cuore mi si è stretto
ed ho pensato “guarda l’amore che fa”

Perchè ho creduto che fossi per sempre
ma per sempre non è la verità
ma è la bugia che resta importante
e non va via con la felicità

Ho scavato nelle mie rughe
ogni giorno senza di te mi uccide
e lentamente senza vie di fughe
il tuo ricordo mi deprime

Ed ho pensato di rialzarmi forte
un bel mattino senza di te
e invece la sera le voglie distorte
mi ridavano il senso di sapere il perché

se trovo qualcosa che parla di noi
ancora mi emozione, quanto fa male
e penso al tempo ancora che poi
mi darà la forza di tornare a sognare

se ho creduto che fossi per sempre
ma per sempre non è la verità
ma è la bugia che resta importante
e non va via con la felicità
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Profilo Autore: tempo di poesia  

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E sono  i papaveri
a dare al vento 
il rossore che brucia .

Non più le rose
ma tremuli petali vellutati
 pizzicati dal grano e dalle coccinelle.

Sono belle le  
vanitose farfalle!
Danzano il canto dei covoni innamorati . 

Baci imballati  di  bugia
chiome dorate
 tra  le righe di una poesia 

E tu papavero
 ti trastulli al sole.
 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Calamaio di luna

è quell’iris di mandarino zebrato,

gocce d’alfabeto suo lacrimale

annuvolano la mia pelle vellutata

come scintilla di marea scarmigliata.


Caramelle d’asfalto petrolio

son tela di petalo immacolata,

una galassia ambrata di luce

il suo calice svirgolato ricama

ed un apostrofo di cielo brama

zucchero di nuvola scorticata.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Si tutte quante bevesseme latte d'â stessa zizza, 
'a uno 'e chilli piette generuse, fosseme soddisfatte, 
pecché maje nnisciuno 'e nuje nne fosse escluso.
'Nvece no. Pe coccheduno 'a balia s'è asciuttata. 
Nun tene chiù latte e s'è asseccata. 
Pe tanta vocche è avanzato sulo 'nu schizzo.
S'hanno zucato 'o llatte 'a tutt'ê zzizze. 
Ce stanne piette gruosse e piccerille 
e chi s'attacca spisso a chisto e chillo.
Sulo 'o pettecciullo e mammà, no, nun se tocca. 
'O ssape bbuono chi dorme c'â zizza 'mbocca. 
Però nun se pò permettere, a chi aspiette.
'Sta cosa s'adda sapè piglià subbeto 'e pietto.
'O llatte è nn'alimento naturale. 
Addò avessana zucà, uno o n'ato tale e qquale.
Nunn'ave 'mpurtanza 'a forma o ll'aspetto. 
A tutte quante spetta 'o ppoco 'e pietto.
Balcuncielle, davanzale, zezzelle appese o perelle.
Sò tutte surrise appassiunate 'e mmarunnelle. 
Sò mmummarele janche, chiene 'e affetto, 
ca s'avessana sapè spartere c'ô dovuto rispetto.

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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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"Non v'è Sofferenza, né Causa, né Liberazione, né Via [che vi conduca]". »

Armonia, rispetto,
purezza, tranquillità:
e chi lo avrebbe detto
che il senso della vita
si celava nel chiuso
della tazza
del chai?
Come
facevo
a saperlo,
che se ero io
quel verde germoglio
sulla via della polverizzazione,
tu eri per me l’acqua calda
che causava il miracolo?
Non posso donarmi,
senza sapere
di farlo-
a meno che
la mia mente
non incontri
la tua:
come
un
infuso
disciolto
nell’acqua
che si dissipa
per non potersi
mai più ricomporre.

« Mentre il fondatore era seduto in meditazione davanti al muro. Il suo successore era in piedi nella neve. Si tagliò un braccio e disse: "La mia mente non è pacificata. Per favore pacifica la mia mente". Il fondatore disse: "Portami la tua mente e io la pacificherò". Il successore disse: "Ho cercato la mia mente e non l'ho trovata". Il fondatore disse: "Ho pacificato la tua mente". »


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Profilo Autore: Charlie  

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Al petto stringo un fiore nel suo lento morire
guardo in silenzio la dolcezza disperata
che china il capo con lacrime d’anima
e profuma il sogno di mistero e cielo
lasciando nelle mani una piccola stiva
il cuore trasognato lungo la riva
adagiato in una dolce ninna nanna
folata antica di canto e panna
dispersa in un tempo lontano
dove parole di nonna sussurrano
melodia di biscotti e torte fatte a mano.
Come la rosa, i giorni si lasciano morire
non guardano più al cuore sul finire
e il tempo partorisce folletti di noia e disperazione
che saltellanti diventano asilo, illusione
rimpianti, sentimenti e fuga di passione
dimentichi sotto un tappeto di rughe
dove cercare l’ultima giovinezza sopravvissuta
quella più amata , da vivere e mai vissuta.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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