Il sonno tanto disiato
tarda a venire.
Col corpo ingaggia una dura lotta
che non vuol mai finire.
Un profumo intenso
di freschissime rose
sorprende e accarezza
il mio capezzale.
La santita' di Padre,
umile e burbero
si comunica a me,
senza alcun ritegno.
Di far parte
della sua famiglia
non son degno.
Gloria a Cristo!
Ràbbuni misericordioso.
Illumini un mortale
nel peccato ozioso
Laudata Maria!
Tua prediletta Madre.
Le sue ininterrotte preghiere
hanno comosso te, o Padre.
Segnaledi una promessa esaudita.
tarda a venire.
Col corpo ingaggia una dura lotta
che non vuol mai finire.
Un profumo intenso
di freschissime rose
sorprende e accarezza
il mio capezzale.
La santita' di Padre,
umile e burbero
si comunica a me,
senza alcun ritegno.
Di far parte
della sua famiglia
non son degno.
Gloria a Cristo!
Ràbbuni misericordioso.
Illumini un mortale
nel peccato ozioso
Laudata Maria!
Tua prediletta Madre.
Le sue ininterrotte preghiere
hanno comosso te, o Padre.
Segnaledi una promessa esaudita.
1 commento
Chiaro lampo illumina la sera
rumore disperato accompagna
i pensieri nel divenire del crepuscolo
e le immagini passate litigano
per farsi belle
agli occhi di chi le guarda
sfidando il grigiore
delle pagine di un album fotografico
scoppia il tuono
la pioggia bagna
un risveglio nostalgico
il chiarore di un fuoco
bruciando su ceppi ardenti
riscalda il senso di malinconia
dà luce alla nostalgica bellezza
di anni più giovani
tempi di irriducibili sogni
e tormentate idee
schianta il cielo
tuona l'immortale natura
l'anima di un vecchio uomo
davanti al fuoco prende congedo
mentre l'ultima fiamma
si inerpica su nubi grigie
e il rumore del tuono si perde
nell'oblio del presente.
rumore disperato accompagna
i pensieri nel divenire del crepuscolo
e le immagini passate litigano
per farsi belle
agli occhi di chi le guarda
sfidando il grigiore
delle pagine di un album fotografico
scoppia il tuono
la pioggia bagna
un risveglio nostalgico
il chiarore di un fuoco
bruciando su ceppi ardenti
riscalda il senso di malinconia
dà luce alla nostalgica bellezza
di anni più giovani
tempi di irriducibili sogni
e tormentate idee
schianta il cielo
tuona l'immortale natura
l'anima di un vecchio uomo
davanti al fuoco prende congedo
mentre l'ultima fiamma
si inerpica su nubi grigie
e il rumore del tuono si perde
nell'oblio del presente.
(Baudelaire & Miles, the albatross & the magpie)
« This record must have been made in heaven »
Tu che sei ladra,
che ti nutri di carogne,
e di insetti, e di ragni;
tu che sei uccello
del malaugurio,
e che non cerchi,
come me, il riscatto
di chi è buon credente:
lasciami almeno alterare
le mie facoltà mentali.
È verso il coma franco
che noi si procede,
con andamento
ondivago,
snocciolando
quasi a memoria
la nostra canzone:
persi, come sempre,
nella frammentazione
di un sonno inconscio
che più non ristora.
Però, se lo vuoi,
aiutami tu
ad uscire
dal solco,
dal meccanismo
della proiezione,
dal gusto per l’infinito
e dal conflitto fra orrore e estasi.
E poi impara a fluttuare con me,
nell’arte ignobile della poesia,
così, senza un motivo,
se non per ridare
anche alle mie
ali d’albatro,
la dignità
di chi per vivere
non può che volare.
« ...più o meno in quel periodo, cominciai a capire che i musicisti rock non sapevano niente della musica. Non la studiavano, non potevano studiare stili differenti, e di leggerla non se ne parlava nemmeno. Ma erano popolari e vendevano un mucchio di dischi perché davano al pubblico un certo sound e quello che voleva ascoltare. Così cominciai a pensare che se loro potevano raggiungere tutta questa gente e vendere tutti quei dischi senza nemmeno sapere che cosa stessero facendo, bene, potevo farlo anch'io e per di più meglio. »
« This record must have been made in heaven »
Tu che sei ladra,
che ti nutri di carogne,
e di insetti, e di ragni;
tu che sei uccello
del malaugurio,
e che non cerchi,
come me, il riscatto
di chi è buon credente:
lasciami almeno alterare
le mie facoltà mentali.
È verso il coma franco
che noi si procede,
con andamento
ondivago,
snocciolando
quasi a memoria
la nostra canzone:
persi, come sempre,
nella frammentazione
di un sonno inconscio
che più non ristora.
Però, se lo vuoi,
aiutami tu
ad uscire
dal solco,
dal meccanismo
della proiezione,
dal gusto per l’infinito
e dal conflitto fra orrore e estasi.
E poi impara a fluttuare con me,
nell’arte ignobile della poesia,
così, senza un motivo,
se non per ridare
anche alle mie
ali d’albatro,
la dignità
di chi per vivere
non può che volare.
« ...più o meno in quel periodo, cominciai a capire che i musicisti rock non sapevano niente della musica. Non la studiavano, non potevano studiare stili differenti, e di leggerla non se ne parlava nemmeno. Ma erano popolari e vendevano un mucchio di dischi perché davano al pubblico un certo sound e quello che voleva ascoltare. Così cominciai a pensare che se loro potevano raggiungere tutta questa gente e vendere tutti quei dischi senza nemmeno sapere che cosa stessero facendo, bene, potevo farlo anch'io e per di più meglio. »
Seduta All'ombra
di questo scoglio
attendo
l'aurora.
Attendo
i raggi
del sole che
salgono.
Sul confine
tra cielo e mare
ed è li che si
compie la magia.
Il sole
si trasforma
in una
stella cometa.
Traccia
contorni e
sfumature

Mi fa bene di te
delle tue labbra
quando mi dici che fai.
Mi vanno bene
le tue parole
perché ho capito
quanto sei importante
e mi fa morire la voglia
che ho di te.
Mi fa bene di te
sapere che ci stai bene con me
anche se sbaglio
e a volte sono stupido
dimenticandomi di averti detto
che sono diverso dagli altri uomini.
Vorrei farti sognare
dicendoti
che nel cielo c’è una stella in più
facendoti immaginare amore
d’averla messa io per te
perché mi fa bene di te
anche quando sto assorto
nei miei mille problemi
ma poi so che ci sei tu
la mia piccola stella
e così trovo un senso
a tutto
anche quando non c’è.
Bella come una pianta di vitalba
quando è illuminata dalle prime luci dell'alba
Avvolta dai caldi raggi del sole
di mattino inoltrato,
ha un fascino incantevole
grazie al suo aspetto fatato
Circondata da antichi portici,
rigogliosa di magnifiche piazze,
piena di stupendi monumenti,
sgargiante di vivaci colori,
animata da fantastiche serate
Dai suoi sapori resto sempre ingolosito,
dalla sua bellezza vengo ogni volta rapito
O la si vive o la si sogna,
la superba Bologna
quando è illuminata dalle prime luci dell'alba
Avvolta dai caldi raggi del sole
di mattino inoltrato,
ha un fascino incantevole
grazie al suo aspetto fatato
Circondata da antichi portici,
rigogliosa di magnifiche piazze,
piena di stupendi monumenti,
sgargiante di vivaci colori,
animata da fantastiche serate
Dai suoi sapori resto sempre ingolosito,
dalla sua bellezza vengo ogni volta rapito
O la si vive o la si sogna,
la superba Bologna
Godi, fanciullo mio; se oltre la siepe
Immaginasti, e pur non giunga voce
Alcuna, qui su le mortali sponde,
Ch’avverse furono al tuo guardo un dì,
Odi ancor, tra le sparse genti e i campi,
Mormorare il passero e i tuoi canti,
Onde non posò il tuo stanco cor, né mai.
Immaginasti, e pur non giunga voce
Alcuna, qui su le mortali sponde,
Ch’avverse furono al tuo guardo un dì,
Odi ancor, tra le sparse genti e i campi,
Mormorare il passero e i tuoi canti,
Onde non posò il tuo stanco cor, né mai.
Il melo
s’alberava di luce,
grandinava nell’aria
come naviglio d’arcobaleno
mentre dardi d’ombre cromatiche
intricavano un confetto di cielo.
Scintille d’alba,
fioccavano come batuffoli di giorno,
schiarivano le geometrie del suolo
fra pagliuzze di muschio d’avorio
ed un violino d’agghindata primavera
briciole sfinite d’inverno accoltellò.
s’alberava di luce,
grandinava nell’aria
come naviglio d’arcobaleno
mentre dardi d’ombre cromatiche
intricavano un confetto di cielo.
Scintille d’alba,
fioccavano come batuffoli di giorno,
schiarivano le geometrie del suolo
fra pagliuzze di muschio d’avorio
ed un violino d’agghindata primavera
briciole sfinite d’inverno accoltellò.
Vorrei volare
sulle ali del tempo
disperdermi nel presente e nel domani
per ricordare i giorni passati
Vorrei volare
sulle ali del vento,
per carpire l'emozione
di un solo momento.
Senza di te mi manca qualcosa
come un giardino senza una rosa
dei tuoi occhi vorrei nuotare
nel tuo sguardo.
sulle ali del tempo
disperdermi nel presente e nel domani
per ricordare i giorni passati
Vorrei volare
sulle ali del vento,
per carpire l'emozione
di un solo momento.
Senza di te mi manca qualcosa
come un giardino senza una rosa
dei tuoi occhi vorrei nuotare
nel tuo sguardo.
Come silfidi
leggiadre e discrete,
stormi di cicogne
si levano in volo,
festose.
Tante anime di bimbi
pescano in fondo agli stagni;
belati di gioia
si innalzano canori
dai pargoli in posa.
Il tacito volo
ha il punto d'approdo
sulla cima di un campanile.
o sui tetti di una chiesa.
La bianca cicogna
non vanta onori nè meriti.
Artefice di vita,
negatrice di morte,
partecipa ad un progetto arcano
di natura
leggiadre e discrete,
stormi di cicogne
si levano in volo,
festose.
Tante anime di bimbi
pescano in fondo agli stagni;
belati di gioia
si innalzano canori
dai pargoli in posa.
Il tacito volo
ha il punto d'approdo
sulla cima di un campanile.
o sui tetti di una chiesa.
La bianca cicogna
non vanta onori nè meriti.
Artefice di vita,
negatrice di morte,
partecipa ad un progetto arcano
di natura
Quando le memorie si insaporiscono di passato,
i miei nostalgici occhi evocano frammenti di ricordi.
Compare così l'arcobaleno su sfondi neri
ed io m'intenerisco e sorrido guardando foto sbiadite.
Poi compiaciuta, osservo nuvole di fumo scrivere racconti sui muri,
mentre l'aria s'impregna di una piacevole musica che suona lì, dove la legna arde.
i miei nostalgici occhi evocano frammenti di ricordi.
Compare così l'arcobaleno su sfondi neri
ed io m'intenerisco e sorrido guardando foto sbiadite.
Poi compiaciuta, osservo nuvole di fumo scrivere racconti sui muri,
mentre l'aria s'impregna di una piacevole musica che suona lì, dove la legna arde.
Oggi visto abbattersi il silenzio
come una bomba esplosa in volo
sulle nostre teste.
Eravamo tutti affaccendati
a ritarare il termometro dell'indignazione mediatica
come lupi da scrivania
rassegnati all'infefficacia della nostra solitudine.
E questi fatti sconcertanti
- come vuole il principio del Piacere-
dopo qualche giorno erano moda,
poi ancora corredo del campo visivo abituale.
Oggi un'altra donna massacrata,
domani un'altra stazione bruciata,
un altro attentato
per il training delle nostre menti.
Sono arrivati tutti i buoni sentimenti
a rovinare l'opera del silenzio.
Che ci stava riuscendo,
come un poliziotto in borghese
travestito da indifferenza.
Loro hanno spifferato tutto.
La mia mente oggi è Politica,
e sì un fuoco freddo.
All'arcobaleno nella foto
ho preferito un ombrello
per la tempesta che l'ha preceduto.
come una bomba esplosa in volo
sulle nostre teste.
Eravamo tutti affaccendati
a ritarare il termometro dell'indignazione mediatica
come lupi da scrivania
rassegnati all'infefficacia della nostra solitudine.
E questi fatti sconcertanti
- come vuole il principio del Piacere-
dopo qualche giorno erano moda,
poi ancora corredo del campo visivo abituale.
Oggi un'altra donna massacrata,
domani un'altra stazione bruciata,
un altro attentato
per il training delle nostre menti.
Sono arrivati tutti i buoni sentimenti
a rovinare l'opera del silenzio.
Che ci stava riuscendo,
come un poliziotto in borghese
travestito da indifferenza.
Loro hanno spifferato tutto.
La mia mente oggi è Politica,
e sì un fuoco freddo.
All'arcobaleno nella foto
ho preferito un ombrello
per la tempesta che l'ha preceduto.
Ancora stanotte
le stelle
hanno inseguito la luna.
L’aria era così leggera
ed io sentivo il suo respiro
accanto al mio.
Ancora stanotte
eravamo insieme abbracciati
aggrappati ad un filo di luce
e sognavamo insieme
l’amore non ancora finito
e sempre più infinito.
Stanotte tutto era tranquillo
anche la pioggia
s’è fatta da parte
lasciandoci gustare
la bellezza di un cielo senza nuvole
e sotto quel cielo
c’eravamo io e te
a continuare ancora
la nostra storia d’amore.
Scorgo un pallido sole
alto nel cielo,
accompagnato da un debole,
leggero venticello
che blandisce il mio viso con zelo
Il canto degli uccellini al mio risveglio
mi fa sentire meglio
Intorno regna la calma e la quiete,
profondo è questo silenzio,
che mi ristora come assenzio
quando sono in preda alla sete
Mi godo queste lunghe giornate
dal mattino fino alla sera,
tutte quante caratterizzate
dalla splendida primavera
alto nel cielo,
accompagnato da un debole,
leggero venticello
che blandisce il mio viso con zelo
Il canto degli uccellini al mio risveglio
mi fa sentire meglio
Intorno regna la calma e la quiete,
profondo è questo silenzio,
che mi ristora come assenzio
quando sono in preda alla sete
Mi godo queste lunghe giornate
dal mattino fino alla sera,
tutte quante caratterizzate
dalla splendida primavera
E' stata la mia finora un rallentare continuo,
un mangiare al sacco briciole di rupi spruzzate di lavanda,
è stata finora un ricordare brezze
anch'esse in tramontana -
oh, mia Yfir, i pensieri felici
se li son presi un po' per uno











