Ascolta la mia voce, il suo richiamo!
Magnifico pensiero il tuo ricordo caldo
mosaico sospeso in labirinto spazio tempo
muto alveo scavato sotto il cuore
dove l’emorragia nasce malinconica
per esondare linfa d’anima fertile d’echi.
Ferita soffre l’usura del tempo
la memoria che nulla può sul mio amore
avvinto al fato così muto al periglio
ostinato ad attendere il ritorno
dettato ossessivamente dal rimpianto.
Se solo tu sapessi: mai perduto
vivi eterno calice del mio dolore
abbeverato oblio al candore
corpo vivo dov’ ora io dimoro.
4 commenti
Che io sia innamorata di me stessa,
è cosa certa, e tanto meno, mi stupisce.
Mi appartengo…semplicemente,
per appartenerti!
per appartenerti!
Se io smettessi per un solo istante
dovrei lasciarti lì …
senza renderti divinità!
E quel che il mondo profano
giudica espressione
del più prosaico amor proprio,
per i tuoi occhi consacrati
ora è visione del più completo annullameto
del mio Io...
Io, che divento povera
perché sei la mia ricchezza;
che nulla voglio e nulla chiedo
in questa nostra rara,
assoluta, appartenenza .
Non possiedo nulla più,
perché possiedo te.
Non esisto neanche più!
Finisco di essere….
...per eser solo tua!

...per eser solo tua!

A chi appartiene il mio cuore?
troppe volte mi sono chiesta
chi fosse la persona giusta per me,
troppe volte ho immaginato il mio futuro con te.
Ma ora non so.
Come un fiore che perde i suoi petali al vento
io mi sento,
una piccola parte va via
legata a qualcuno, che la rapisce.
Io non lo so.
Nella città delle stelle
gli Imperatori
salutano il Sole
le ragazze
Continuavo a cercare
te dentro di me
ma non era il momento
e non è questione di valori
se non credo
più al tuo inferno
la fusione
non è spesso una vittoria
Le foto ti osservano
la luce negli specchi confonde
ha troppa profondità
La linea orizzontale
e quella verticale
l'influsso dei pianeti
e l'universo stesso
a fare da arbitro
Mi imploravi di crederti .
gli Imperatori
salutano il Sole
le ragazze
con gli occhi scuri
hanno i capelli celesti
gli uccelli
fanno colazione
hanno i capelli celesti
gli uccelli
fanno colazione
tra i passanti
Di notte
Di notte
le parole vanno da sole
non servono intendimenti
credimi
non servono intendimenti
credimi
è stato difficile
non avere certezze
è stato semplice
dissacrare le emozioni
I marmi
sono troppo lucenti
hai ragione
Ma tu...
lasciami così
a respirare
quei raggi di luna
è stato semplice
dissacrare le emozioni
I marmi
sono troppo lucenti
hai ragione
Ma tu...
lasciami così
a respirare
quei raggi di luna
i crocifissi oscillano
e sarà il vento
e sarà il vento
Continuavo a cercare
te dentro di me
ma non era il momento
e non è questione di valori
se non credo
più al tuo inferno
la fusione
non è spesso una vittoria
Le foto ti osservano
la luce negli specchi confonde
ha troppa profondità
La linea orizzontale
e quella verticale
l'influsso dei pianeti
e l'universo stesso
a fare da arbitro
Mi imploravi di crederti .
Si spengon le nuvole
come lanterne di grano
ed un merletto di sole
incipria acquitrini di marzo.
I campi son pistilli di diamante,
verniciano rugiada di ciliegio
ed una farfalla trema all’orizzonte
come battito d’autunno d’inverno.
I tetti falciano lacrime di foglie,
le panchine son diari d’amore,
si spengon le nuvole
come lanterne di grano.
come lanterne di grano
ed un merletto di sole
incipria acquitrini di marzo.
I campi son pistilli di diamante,
verniciano rugiada di ciliegio
ed una farfalla trema all’orizzonte
come battito d’autunno d’inverno.
I tetti falciano lacrime di foglie,
le panchine son diari d’amore,
si spengon le nuvole
come lanterne di grano.
Cavalco nuvole infinite
nei cieli dei sogni.
corro felice
sicura che la meta
mi renderà felice.
Nonostante molte stelle
mi chiamano,
nulla distoglie
l'attenzione
al mio cammino.
Cerco il nulla,
cerco tutto,
cerco la vita,
cerco felicità,
e serenità
dove tutto
fa pensare al buio.
nei cieli dei sogni.
corro felice
sicura che la meta
mi renderà felice.
Nonostante molte stelle
mi chiamano,
nulla distoglie
l'attenzione
al mio cammino.
Cerco il nulla,
cerco tutto,
cerco la vita,
cerco felicità,
e serenità
dove tutto
fa pensare al buio.
Le ore senza di te
Passano lentamente,
Producono pensieri
Generano ansia
Creano Attesa e... desiderio...
E cresce la Voglia
Di vederti.
Di stringerti
Di baciarti.
Un bacio, calma i pensieri irrequieti.
Una carezza riporta alla mente
Parole,
Emozioni...
E il desiderio di stare con te non cessa.
Non so cosa riserva il futuro,
So solo che ti voglio con me.
Passano lentamente,
Producono pensieri
Generano ansia
Creano Attesa e... desiderio...
E cresce la Voglia
Di vederti.
Di stringerti
Di baciarti.
Un bacio, calma i pensieri irrequieti.
Una carezza riporta alla mente
Parole,
Emozioni...
E il desiderio di stare con te non cessa.
Non so cosa riserva il futuro,
So solo che ti voglio con me.
C'è una dolcezza nel vivere le cose
che solo chi ha sofferto conosce
trasformare la rabbia e la delusione
in quieto sospiro
come passare al setaccio il fango
per tenere solo piccole perle di luce
far decantare il dolore
come alta marea dell' anima
per poi raccogliere stelle marine
sulla spiaggia baciata dal sole
non pensare alle burrascose onde ormai lontane
ma alla dolce musica della risacca
dimenticare il vento freddo di tramontana
per farsi accarezzare dalla dolce brezza che sempre arriva
uscire dall'ego
e gioire per esserci ancora
E’ necessario che io trovi la forza
di riaccendere i miei versi!
Ora, che il silenzio del vuoto è intorno a me,
Ora, che il silenzio del vuoto è intorno a me,
ora, che la musica si è placata,
e pesanti son le movenze dell’anima
che rallentano i versi del mio vivere.
Voglia il cielo allearsi a me
attraverso le parole!
Che sappiano sedurre, illuminare,
cogliere il ritmo pacato del cuore che sente
e dell’occhio che vede.
E’ necessario!
E' necessario…
E' necessario…
…sperando che ci sia ancora
un’ingenuo lettore disposto a leggermi.
Quale ricompensa ricevere, sennò?
Quale angelo inesistente
mi potrebbe mai porgere aiuto
mi potrebbe mai porgere aiuto
dopo aver letto tutta la pura verità
e il tormento che comporta la poesia?
Spero che ci sia ancora
un lettore disposto a leggermi…
a…farmi compagnia!


Lapislazzuli d'azzurro bacio
ed un sorbetto d'uragano di ginestra
adornavano stanche lacrime di nuvole
ed una nevicata gemmata d'arcobaleni
parafraso' pergolati d'inverni dismessi
fra stoviglie allattate di virgole di sale.
Fra i riflessi del mattino intonacati
un raggio infuocato d'estuario d'aurora
intarsiava capigliatura di claudicanti finestre
ed amorfi calici ubriachi di luce
s'acciottolavano come raggrinzita scorza di sole.
ed un sorbetto d'uragano di ginestra
adornavano stanche lacrime di nuvole
ed una nevicata gemmata d'arcobaleni
parafraso' pergolati d'inverni dismessi
fra stoviglie allattate di virgole di sale.
Fra i riflessi del mattino intonacati
un raggio infuocato d'estuario d'aurora
intarsiava capigliatura di claudicanti finestre
ed amorfi calici ubriachi di luce
s'acciottolavano come raggrinzita scorza di sole.
È MORTO MIO NONNO
mentre compravo dolci e aspettavamo la sborrata del brachetto
è morto mio nonno
e nel mio mondo è morto 30 minuti dopo
non c'era linea a Camella
ritorno a casa, senza che lo dico proprio, pioveva
e c'erano strane folate di vento
e in casa c'erano tutte le finestre aperte
come in un rito pagano balenato nell'iperspazio della mia credulità ardente stelle comete incendie
ove l'anima si disperde a folate dal corpo involucro morto
di mio nonno sbiancato
elegante come ai tempi in cui non avrei potuto assistere
è morto sì è un ritornello mio nonno
ed io non ci sto capendo un cazzo
non è facile collegare 99 più 27 anni
e ho tante immagini dietro i vetri delle finestre aperte
che si confondono con il cielo dietro, senza che lo dico proprio, grigio
alla fine è successo come quando ero zico zico
sarà morto un migliaio di volte
una per tutte le volte che ci siamo guardati.
OH OH OH, hai la mia mano che stringe la tua tremante
mano tremante infinitamente meno fragile della mia forte
nonno, io ti tengo la mano fragile l'appiglio
oh oh oh sono così debole vicino al tuo diventare carta
oh oh oh nonno,
sono io ora il tuo appiglio che ti tiene al mondo?
o sei tu, sempre tu, ancora tu
a non farmi evaporare with you?
mentre compravo dolci e aspettavamo la sborrata del brachetto
è morto mio nonno
e nel mio mondo è morto 30 minuti dopo
non c'era linea a Camella
ritorno a casa, senza che lo dico proprio, pioveva
e c'erano strane folate di vento
e in casa c'erano tutte le finestre aperte
come in un rito pagano balenato nell'iperspazio della mia credulità ardente stelle comete incendie
ove l'anima si disperde a folate dal corpo involucro morto
di mio nonno sbiancato
elegante come ai tempi in cui non avrei potuto assistere
è morto sì è un ritornello mio nonno
ed io non ci sto capendo un cazzo
non è facile collegare 99 più 27 anni
e ho tante immagini dietro i vetri delle finestre aperte
che si confondono con il cielo dietro, senza che lo dico proprio, grigio
alla fine è successo come quando ero zico zico
sarà morto un migliaio di volte
una per tutte le volte che ci siamo guardati.
OH OH OH, hai la mia mano che stringe la tua tremante
mano tremante infinitamente meno fragile della mia forte
nonno, io ti tengo la mano fragile l'appiglio
oh oh oh sono così debole vicino al tuo diventare carta
oh oh oh nonno,
sono io ora il tuo appiglio che ti tiene al mondo?
o sei tu, sempre tu, ancora tu
a non farmi evaporare with you?










