Sbuccio farfalle di nebbia

ed il tramonto è un parto di stelle,

un porticato d’edera intrappolato

fra chioma frizzante d’equatore solare.


L’animo è trafitto da sagitte di luce,

il vespro grandina geometrie lunari

ed un marciapiede è anafora di marea,

chiostro d’avena e sibillina ninfea,

pozzanghera di cielo al mascara d’orchidea.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ed è stato bello averti tra i miei pensieri

Sentire ancora , in me , la tua ,anima gemella,

Sentire , quel brivido fanciullo

Che al solo sguardo mi dai, linfa nuova .

Ti ho pensata ,e per un attimo ho tremato

HO sospirato ,gli attimi più belli,

Con te ,poterli condividere, mentre il tempo scorre,

Fugge da noi , ladri di farfalle .

Si , ti ho detto ti voglio bene

E ho temuto di perderti all’istante

Per una enfasi azzardata , da me sentita

Forse inesistente, dove l’incertezza ,causa contrasti,

Detta sentimenti sinceri

E al primo scoglio si tuffano nel mare azzurro.

Ho pensato a te e dopo qualche giorno di assenza ho capito che nasceva un’ intesa

Una carezza data tra le righe, una breve mia poesia a te dedicata ,

Un sorriso dato per caso in un momento di umana resa

Di luce , per spegnere i miei inferni .

Ho acceso ancora una sigaretta, una dopo l’altra fumo

La mia mente è arsa da pretese,

Non accorgendomi poi , che da questa vita ,da me sei lontana,

Dal mio mondo fatto di illusioni.

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Delicati sortilegi di musica planano in volo
archi melodici d'un grammofono lento
febbricitante interludio di nostalgici sfregi
a sbrego diagonale d’infanzia amata.
Colmo lo spazio vuoto fra ciò in cui essere
e ciò che divora il divenire nell’essere
e l’essere nel divenire, voce di solitaria aria.
S’increspa intensa l'opacità vibrante
vortice frantumato a più riprese dal silenzio
nerume muto al sordo pugno d’estro.
Desto! Il rimbombo si calma a larghe falde
Ali di marmo in gioco al gladio
respirano sospese al profondo e fragile ingoio
Ho sul cuore il pianto della vita
e nelle vene il tempo svanito
Una grande pace sull’orizzonte infinito
dalla devastante penna ai margini
Mi invade, oppio la dolcezza
il sentire fremente l’armonia dimentica di fine
dove la luce va a spegnersi in intima estasi
Irreale stasi a me così tanto cara .
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Risultati immagini per io sono vivo

Io sono vivo,
ogni giorno che mi sveglio
e rivedo ancora il sole,
quando cado e mi rialzo
poi riesco a stare sempre in piedi,
perché ci metto buona volontà
e tanta forza.
Mi sento vivo,
ogni giorno che respiro,
anche quando tutto va male
io sono vivo.
E mi piace stare qui a sognare,
disegnare i miei pensieri
con colori vivaci.
Mi fan sentire vivo,
il vento che mi scuote,
un tuono quando arriva un temporale
e poi la pioggia che bagna
i miei vestiti.
Io sono vivo,
anche quando mi dicono
che è tutto finito,
perché mi si accende la speranza
che tutto possa ritornare normale,
come prima...
E poi accendo la luce
mentre il cielo si veste
di nuvole allegre,
così so di esser vivo,
perché io vivo...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Son  stanca di questo mondo antico,
voglio la Grecia e il suo sorriso arcaico!
 Quest’aria  millenaria mi abbatte,
  e troppe automobili mi rattristano.
  
I giornali son ritratti ossessivi
di grandi uomini e racconti d’orror.
Le facciate piangenti
   soffocano di  manifesti che urlano la merce.

   Questa religione e le confessioni inutili,
Cristo che muore, poi risorge
e  i diavoli dall’abisso alzano il capo
per guardarlo…

…I preti eternamente  elevano  l’ostia
mentre  l’aquila  getta un grido:
Fermi!
Fermi...non è un assaggio!

....Son stanca di questo fare antico!
Voglio ornamenti di templi e  strade
dove lo spirito raggiunge i sogni.

Sono Anima Greca,
voglio la Grecia  e il suo sorriso arcaico.
Voglio  incontrar gli Dei!




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Profilo Autore: Hera  

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Sbattevano tende strappate
vasi come uccelli dal balcone
vetri contro le pareti
tutti sapevan, amici, vicini, parenti
io
perfino i preti
gente che circonda quando c'è notizia
tristemente affonda, si nasconde
con la sua malizia
C'è voluto poco per fare un guaio
non dentro casa nostra
da quelli che litigavan sempre
da gennaio a gennaio
C'eran problemi grandi come il mondo
per questo siamo in tanti
per fare un girotondo
E' sempre quell'io
che non osa scegliere, accettare
quello, il momento, il metro, il giusto
si rintana in poco spazio, anche se angusto
La paura è sorella, fratello
sola dentro
la cosa peggiore averne tanta
lasciarla dormire, quando han bisogno accanto
Urla, spiegazioni e bastoni
la cena, il pranzo eran solo pretesti
per sedersi e ricominciare
fuori i problemi per qualcosa da mangiare
per un lavoro che decoro, non lo era più
per le belle notizie date dalla tv
Tutti siamo tutti, tutti siamo tutto,  tutti siamo ancora
Tutto è sigillato, è tornato il silenzio, mai come prima
tutti sapevan di quel rifugio domestico prigione famigliare

i bambini non sanno niente
con i nonni sono al mare.









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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Tutte le cose piene di grazia e di bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore ...

Bambini in giostra rincorrevano il canestro
piazze di pelle senz’auto sull’asfalto
con lo sguardo strafottente di chi gioca a palla
con i colori tratti dall’infanzia in spalla.
Domeniche silenziose sospeso il caos
nel silenzio d’una Napoli viva nella sua morte
scrostando vene d’isolati all’insipiente passo
tra giri invisibili di miele in vuote strade sporche.
Muta, gela l’anima al movimento speso
rasente lo scordato richiamo del grigio fosso
su muri sventranti vinto lo sporco addosso,
come quando costruisci solitudini di paura
senz’occhi in vita, fuggendo muto il gioco
correndo senza cadere dal muro di cera
dentro la disperazione e la sua stortura.
Sbiaditi odori nativi di cime di rapa
e parole sulle scale di mamma ansia e sale
con quegli occhi verdi che scrutano ragioni
tratteggiando in dono i miei solitari domani.
Mi dedico a sistemare le valigie pronte
ricucendo distanze intrecciate al tronco
rinsecchito cuore nel suo ululare,
dove il tempo smette di germogliare
con l’odio nell’anima per una città da amare.
Sussulto ogni volta che rigurgiti di ferite vive
riemergono in me dal fondo amato
insieme a coloro che mi chiedono di tornare.
Appesi alle pareti incartate lentiggini e vezzo
una scugnizza col suo golfo nel petto
follia nel cuore al ritmo di tarantella
e occhi di piccioni in amore sui cornicioni a bretella.
La mia Napoli colora schiamazzi e baldorie
partorisce balconi decomposti di storie
cullanti istanti reietti fumi d’ammuina
a chi ancora si domanda il perché dell’algia.
Come spiegare l’intuizione, cosa rispondere
tacendo al vero il senso della ragione?
Quale il mio ricordo della fanciullezza stata
nel fondersi con la mia fantasia di strada?
Non resta che essere favola narrata con guizzo pulito
con poca poesia ma con così tanto fiato.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Qualcosa svigorirà, lo so,
un po’ come quando la luna
sbianca tutta, prima di scomparire.

Non è più il tempo
del pesco dormiente, in primavera,
o delle gemme appisolate del ciliegio,
entrambi già pronti a rifiorire.

Questi giorni sembrano briciole
di vita e d’amore, sensazione forte
priva di argini e nulla si può.

A cosa mai servirebbe!?…

… Tutto è così naturale,
  la consapevolezza sa
che un fiume non risale il suo letto,
corre sempre verso il mare.

… Così,
     la vita non torna mai indietro.

…“ Vai, e non sbagliare più. “…
Invece, quanti strappi su questa tela!
Ma non serve rimuginare
sotto questo sole che volge al tramonto.

La luce è ancora calda e questa tela
può ancora accogliere ed  imprigionare
un trionfo di colori.

… Strada facendo la luna,
    nonostante,
   ha ancora da dirmi…


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Profilo Autore: Giò  

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Amarti e forse una delle cose più belle.
Cosa significa amare? Gioia, attesa, dolore,
spesso solitudine. Io amo te oppure amo l’amore.
Non so cosa sono, chi sono nella vita nel mondo.
non so qual’è il futuro al quale sono destinata,
ma so, che vicino a te il resto non esiste.
Con te ho tutto. Sarai l’unico al mondo,
sarai eternamente mio, sarai amore,
vero.
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Profilo Autore: Annalena  

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Prode e mortale uomo,
anche tu, piangi,
quando il sole non può render
scintillanti gli occhi tuoi,
e divenir brillanti le tue lacrime,
pari a perle di rugiada.

Nel declino che va
e affida le chiavi alla luna,
è allora che le tue lacrime
si confondono con le stelle,
e segrete e silenti affogano,
tra le pieghe del cuscino.

La Dea della bellezza,
desta di notte e vegliante,
avrebbe voluto raccoglierle,
come perle, senza sprecarne alcuna,
berle fino all’ultima goccia,
placar così l’arsura dei tuoi pensieri
e viver con ardente brama
il tempo suo restante.


































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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il sole mi accarezza, mi scalda.
Tepore sulla pelle
Come una carezza d'amore che mi scioglie i pensieri
mi allarga l'anima d'amore
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Profilo Autore: Tiziana Gay  

Questo autore ha pubblicato 18 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Goccioloni d’acqua,
un intenso ticchettio
batte sull’ombrello.

Il sole
ricomincia
a scaldare.

Ma tu
non compari
ti fai attendere.

Scorgo
una strana luce
all’orizzonte.

Si alza verso
quel cielo
quasi azzurro.

Mezzo cerchio,
una mezza luna colorata
illumina la città.

Eccoti sei tornato,
con i colori
della pace.

La tua luce
dona
serenità.

Ed io ti guardo
estasiata
sotto l’ombrello.
                                
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Siedo alla finestra
e un monologo
imbratta il cielo di echi sordi 

un rientrare di volo echeggia e mi distoglie

S'intrecciano le nuvole
in un canticchio di lampi 

voci d'acqua chiacchiericci
che non sentiranno i poemi
che compongo e scompongo.

Note ubriache in questa lunga notte d'Inverno.

Plumbea trabocca la pioggia 
sulle gemme chiuse.

Ed io rimango ai vetri ad ascoltare ...

Ora ho tanta pioggia 
a strariparmi il cuore.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Nera cagna
affetta da incacrenita
rabbia;
è in attesa
sulla soglia di casa.
Trova parte succosa
in un polpaccio;
chiaro ammonimento
ad eseguir le sue direttive.
Poi,ingorda,rivolge
le sue attenzioni alla gola.
E' orgoglioso,a volte,
rifiutare i patti con la cagna.
Il bene
ha intrecciato col male
dolci conversazioni;
cenni d'intesa
senza,però,
schierarsi al suo fianco


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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

Questo autore ha pubblicato 240 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Alba
il tuo aspettarti
mi consola nella notte insonne.
Come vita
ti fai strada
nelle campagne di giugno
e io scrivo di te
come l'amor
che oggi non c'è.
Solo nel mio cuore
la tua essenza 
rieccheggia.
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Profilo Autore: Teresa Colonna  

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