Stanco come i miei occhi
stufi di immaginare
e mai vedere
stanco come i miei passi
che camminano e camminano
senza lasciare impronte
stanco come le mie labbra
che fatica a posarsi
per poi baciare
disteso lontano dal sole
aspetto la pioggia
che lavi via questa pelle
e trascini lontano
ogni briciola di essa
stanco come le mie mani
stufe di sfiorare
e mai afferrare
stanco come il mio cuore
che si schiude e sogna
senza mai andare in estasi
stanco come la mia mente
che gira e rigira
senza mai fermarsi
disteso lontano dal sole
aspetto la pioggia
che lavi via questa pelle
e trascini lontano
ogni briciola di essa
stufi di immaginare
e mai vedere
stanco come i miei passi
che camminano e camminano
senza lasciare impronte
stanco come le mie labbra
che fatica a posarsi
per poi baciare
disteso lontano dal sole
aspetto la pioggia
che lavi via questa pelle
e trascini lontano
ogni briciola di essa
stanco come le mie mani
stufe di sfiorare
e mai afferrare
stanco come il mio cuore
che si schiude e sogna
senza mai andare in estasi
stanco come la mia mente
che gira e rigira
senza mai fermarsi
disteso lontano dal sole
aspetto la pioggia
che lavi via questa pelle
e trascini lontano
ogni briciola di essa
3 commenti
Udite Alpini,
soldati dell’Alpe:
fra gli arditi nevosi degl’infidi valichi
soldati dell’Alpe:
fra gli arditi nevosi degl’infidi valichi
chinati a fatica come chiome di salici;
sulle rocce imbevute di tragica sorte
chiamati alla lotta per una patria si forte.
Ci siam cinti dell’arme,d’orgoglio tenace,
i cannoni ai più forti e in un canto vivace,
abbiam preso gli stemmi,la nostra bandiera
e sulla croce dicemmo la nostra preghiera.
Implorammo il Padre,il Celeste custode,
ridacci la patria in questo inno di lode;
scambiammo la vita per la terra perduta
oppur venga la morte innanzi veduta.
Giungemmo sull’Alpe,sul duro granito,
gli spari furtivi e l’onore ferito;
sentimmo gli echi,i tremori incessanti
le mille sonate dei cannoni pesanti.
Distesi a ventaglio come foglie d’inverno,
caduti nel sonno di lodi o di inferno,
imbrattati di polvere,di sangue cristiano
caduti nell’ombra per un colpo di mano.
Sui marmi solenni scrivemmo la sorte,
non più battaglie stridori di morte
non più tristezza di lungo soffrir;
lasammo alle genti un dolce venir.
Amare la sposa,i figli,la casa natale;
amare la terra in un profondo sapere,
chiamare il nemico,amico di sempre
è la storia passata che ci apre alla vita.
So di viver da incosciente,
so di amare tanto o niente,
so di esser divertente,
so che non sono importante.
So di vivere la vita
senza effimere pulsioni,
per gli amori, ormai rari,
sono solo aberrazioni.
Ma se so quello che so
è perché mi guardo dentro
e a nessuno non consento
di guardarmi dall’oblò.
So che sono intraprendente,
talun dice seducente,
un pò forse intrigante
ed un pizzico galante.
Questo so e non è niente,
non mi sento un lestofante
solo un poco strafottente,
so di essere un brigante.
E se son quello che so
che ci vuole ! vi conviene !
anche quando rompo un po’
a volermi un poco bene ?
so di amare tanto o niente,
so di esser divertente,
so che non sono importante.
So di vivere la vita
senza effimere pulsioni,
per gli amori, ormai rari,
sono solo aberrazioni.
Ma se so quello che so
è perché mi guardo dentro
e a nessuno non consento
di guardarmi dall’oblò.
So che sono intraprendente,
talun dice seducente,
un pò forse intrigante
ed un pizzico galante.
Questo so e non è niente,
non mi sento un lestofante
solo un poco strafottente,
so di essere un brigante.
E se son quello che so
che ci vuole ! vi conviene !
anche quando rompo un po’
a volermi un poco bene ?
Non c'è più spazio,
non c'è più pentimento!
Mi riscopro sazio,
gonfio di sentimento!
Di anelare stanco,
vivere l'angoscia pesa
con l'anima stesa
e il giudizio di fianco.
Non più poesia allora
non posso avere torto
qualcosa dentro è morto
l'anima non lavora.
Dacchè non più noi due,
sulla meta concordi
dacchè non mi ricordi
delle parole tue.
Sol tempo andato rimpiango,
dalla sveglia al mattino,
sopito mi rimango,
in giro mi incammino,
vagando tra il casino,
sarò eterno ramingo,
sparisco, mi estingo.
non c'è più pentimento!
Mi riscopro sazio,
gonfio di sentimento!
Di anelare stanco,
vivere l'angoscia pesa
con l'anima stesa
e il giudizio di fianco.
Non più poesia allora
non posso avere torto
qualcosa dentro è morto
l'anima non lavora.
Dacchè non più noi due,
sulla meta concordi
dacchè non mi ricordi
delle parole tue.
Sol tempo andato rimpiango,
dalla sveglia al mattino,
sopito mi rimango,
in giro mi incammino,
vagando tra il casino,
sarò eterno ramingo,
sparisco, mi estingo.
Un ricatto d' amore
sgorgava sulle sue labbra confuse,
aridi fiori del deserto socchiusi,
tempestosi granelli emozionali
d' un cosmo di passioni universali.
La grafia d' un cardiologico pensiero
scucì l' antologia dei sensi
ed un corteggiamento di sguardi intensi,
nemesi d' un cuore amaramente truffato
dalla solitudine maldestramente incerottato,
le cicatrici dal mio petto rastrellava.
Un ricatto d' amore
il profumo della sua pelle scarcerava:
un bastimento di carezze ferite
di finestre e lenzuola son comete,
briciole innamorate di sorrisi
d' un sentimento son fiammiferi smarriti.
sgorgava sulle sue labbra confuse,
aridi fiori del deserto socchiusi,
tempestosi granelli emozionali
d' un cosmo di passioni universali.
La grafia d' un cardiologico pensiero
scucì l' antologia dei sensi
ed un corteggiamento di sguardi intensi,
nemesi d' un cuore amaramente truffato
dalla solitudine maldestramente incerottato,
le cicatrici dal mio petto rastrellava.
Un ricatto d' amore
il profumo della sua pelle scarcerava:
un bastimento di carezze ferite
di finestre e lenzuola son comete,
briciole innamorate di sorrisi
d' un sentimento son fiammiferi smarriti.
Una passeggiata così lunga come la tua
o poeta, seguendo il fosso fino alla prima
chiavichetta, e poi alla seconda, girato un blando
gomito immoto, seminascosto
nelle robinie e nelle ortiche, una strada simile
io non la so fare - almeno
credo, ad oggi.
Però sviando nel campo del granoturco
e lasciando la bicicletta di Luisa al sole
una volta mi pare d'averti imitato
o poeta, in quel tuo cercare
nel piovere dei grilli
e dei soffioni
un silenzio di felicità ancora ragazza.

e lasciando la bicicletta di Luisa al sole
una volta mi pare d'averti imitato
o poeta, in quel tuo cercare
nel piovere dei grilli
e dei soffioni
un silenzio di felicità ancora ragazza.
Chiederò a Dio
di farmi rinascere nel Deserto di Sonora
nel nord America,
accanto a te gigante nel cielo!
Tu sbocci i fiori tuoi
nelle notti di primavera
tra tramonti scarlatti e preziose piogge,
dove nessuno sguardo li rimira.
Ci sarò io,
nel silenzio assoluto e nidi di picchi,
non disturberò la tua quiete
Saguaro saggio e forte.
Vivrò timida all'ombra di te!
Giorni d’autunno
trascorsi in trasparenza
eppure incapaci
di aiutare a capire
nei tuoi occhi
ormai lucidi
come una carezza
un bacio per me
ho cercato di non piangere
scivolando nel silenzio
ma piano piano
goccia dopo goccia
sono stato come un fiore
bagnato dalla rugiada
lacrime di speranza
per regalarti una vita
in pace e migliore
di quelli che avevi vissuto
sono ritornato bambino
e ho cercato inutilmente
la stretta della tua mano
te ne sei andato
ho cercato di non piangere
scivolando nel silenzio
ma piano piano
goccia dopo goccia
sono stato come un fiore
bagnato dalla rugiada
trascorsi in trasparenza
eppure incapaci
di aiutare a capire
nei tuoi occhi
ormai lucidi
come una carezza
un bacio per me
ho cercato di non piangere
scivolando nel silenzio
ma piano piano
goccia dopo goccia
sono stato come un fiore
bagnato dalla rugiada
lacrime di speranza
per regalarti una vita
in pace e migliore
di quelli che avevi vissuto
sono ritornato bambino
e ho cercato inutilmente
la stretta della tua mano
te ne sei andato
ho cercato di non piangere
scivolando nel silenzio
ma piano piano
goccia dopo goccia
sono stato come un fiore
bagnato dalla rugiada
1970
Virtuosa fanciulla dagli occhi sublimi,
tacito è il mio cuor, s' eppur batte senza confini;
la luce del volto, del tuo candido viso
m'attraversò la vita, come un sorriso.
Lungo cammino, tacita strada,
il triste mio pensier vaga,
tra le verdi campagne e l'ombroso tiglio,
muto di Te io resto, come in un lontano esilio.
Rumoreggia la sera quel torrente noioso,
nella stanza oscura batte, il cuor mio focoso;
guardo il tempo che passa lento quasi infinito,
e sogno, questo mondo poco capito.
Sogno, di vederti seduta fra rose celesti,
e tanti grilli parlanti saltellar lenti,
tra il ruscello che squilla la sua voce di ghiaccio,
è un mondo di sogno, è un mondo pagliaccio.
E sogno ancor, un lago, un castello,
sei vestita di bianco con un lungo mantello,
mi porgi una rosa in segno d'amore,
io apro la mano e ti dono il mio cuore.
Virtuosa fanciulla dagli occhi sublimi,
tacito è il mio cuor, s' eppur batte senza confini;
la luce del volto, del tuo candido viso
m'attraversò la vita, come un sorriso.
Lungo cammino, tacita strada,
il triste mio pensier vaga,
tra le verdi campagne e l'ombroso tiglio,
muto di Te io resto, come in un lontano esilio.
Rumoreggia la sera quel torrente noioso,
nella stanza oscura batte, il cuor mio focoso;
guardo il tempo che passa lento quasi infinito,
e sogno, questo mondo poco capito.
Sogno, di vederti seduta fra rose celesti,
e tanti grilli parlanti saltellar lenti,
tra il ruscello che squilla la sua voce di ghiaccio,
è un mondo di sogno, è un mondo pagliaccio.
E sogno ancor, un lago, un castello,
sei vestita di bianco con un lungo mantello,
mi porgi una rosa in segno d'amore,
io apro la mano e ti dono il mio cuore.
M’hai invitato
e io ce so venuto,
nun tanto pe la voja de magnà
ma pe conosce la tua realtà.
M’apri la porta e dopo un lieve bacio
me prendi pe la mano come ‘n bamboccio,
me fai girà pe casa a giudicà
si chi ce vive sa come arredà.
La cammera da letto è un’alcova
che, al vederla er core un tonfo prova.
Regno dei pensieri più arditi,
che certamente saranno esauditi.
Er resto è tutto molto raffinato
elegante e ben confezionato.
Anche ‘o stuoino pe er cagnolino
s’intona perfino co zerbino.
La camera da pranzo è ‘no splendore,
merito al suo arredatore !
Luci soffuse, candele e l’argenteria
caricano l’aria de galanteria.
Tutto è perfetto, è una sciccheria
dovrei da magna e beve in allegria.
Ma storco er naso e me agito un bel po’
te meraviji ed io mentir non so,
“Amò c’ho un problema grosso grosso,
ho er cagnolino che me la fa addosso !
Tutto perfetto, tutto ricercato
ma nun vorrei m’avesse anche c….!
A perfezione cosa vuoi che sia,
speriamo de sarvà li carzoni mia !
e io ce so venuto,
nun tanto pe la voja de magnà
ma pe conosce la tua realtà.
M’apri la porta e dopo un lieve bacio
me prendi pe la mano come ‘n bamboccio,
me fai girà pe casa a giudicà
si chi ce vive sa come arredà.
La cammera da letto è un’alcova
che, al vederla er core un tonfo prova.
Regno dei pensieri più arditi,
che certamente saranno esauditi.
Er resto è tutto molto raffinato
elegante e ben confezionato.
Anche ‘o stuoino pe er cagnolino
s’intona perfino co zerbino.
La camera da pranzo è ‘no splendore,
merito al suo arredatore !
Luci soffuse, candele e l’argenteria
caricano l’aria de galanteria.
Tutto è perfetto, è una sciccheria
dovrei da magna e beve in allegria.
Ma storco er naso e me agito un bel po’
te meraviji ed io mentir non so,
“Amò c’ho un problema grosso grosso,
ho er cagnolino che me la fa addosso !
Tutto perfetto, tutto ricercato
ma nun vorrei m’avesse anche c….!
A perfezione cosa vuoi che sia,
speriamo de sarvà li carzoni mia !
Illusi
convinti
che la vita sia
un succedersi di eventi
in ordine sparso
lasciamo che il tempo
ci attraversi
e ci plasmi
Ma in realtà
siamo sempre
artefici consapevoli
degli accadimenti
dai piú eclatanti
ai piú banali
Solo che
ci nascondiamo
dietro il caso
la malasorte
l'altrui cattiveria
Per difenderci
da noi stessi
per raccontarci
che l'infelicità
ci ha colto
di sorpresa
Invece
era ciò che
ci dovevamo aspettare
avendo coltivato
solo campi sterili...
convinti
che la vita sia
un succedersi di eventi
in ordine sparso
lasciamo che il tempo
ci attraversi
e ci plasmi
Ma in realtà
siamo sempre
artefici consapevoli
degli accadimenti
dai piú eclatanti
ai piú banali
Solo che
ci nascondiamo
dietro il caso
la malasorte
l'altrui cattiveria
Per difenderci
da noi stessi
per raccontarci
che l'infelicità
ci ha colto
di sorpresa
Invece
era ciò che
ci dovevamo aspettare
avendo coltivato
solo campi sterili...
Mai visto un fascino così
Mai visto due occhi zingari
Dove perdersi
Vale arrendersi.
Mai visto questo bel film
Mai visto sono ancora qui
Per illuminarmi
Per devastarmi
Un solo istante che sarà mai
Uno sbaglio deve essere bello sai.
Appaggia la tua bocca sulla mia
Bruciami di una insana follia
Vola con me in un cielo
Mai visto .
Mai visto due occhi zingari
Dove perdersi
Vale arrendersi.
Mai visto questo bel film
Mai visto sono ancora qui
Per illuminarmi
Per devastarmi
Un solo istante che sarà mai
Uno sbaglio deve essere bello sai.
Appaggia la tua bocca sulla mia
Bruciami di una insana follia
Vola con me in un cielo
Mai visto .
L’assassinio, l’eccidio,
si ripete;
Eh si!
Senza alcun preavviso…
E’’ diabolico il progetto.
Ci fanno vedere
come in un istante
il Mondo può finire….
Ci vogliono in ginocchio
ad implorare il loro inferno.
Parigi umiliata,
per umiliare l’intera civiltà.
Neanche il tempo di
di sentire, di urlare,
di capire, di fuggire o di sfuggire.
Solo l’istante dell’istante.
per poter solo morire.
Parigi,
in questi giorni,
non solo da guardare e commentare
ma da vivere,
poichè
siam lì… vittime fra tutte quelle vittime.
…E come in Guernica
vedo:
braccia alzate ,
caduti in primo piano,
volti, dall’orrore sfigurati,
geometrizzate membra,
prospettive frantumate,
intersecate nel disastro e dal disastro...
...Qualcuno ancora
tiene un fiore in mano…
Parigi,
come Guernica,
poesia in bianco e nero...
Ma l’Iddio riporterà il colore,
perché Dio è verità;
e non c’è verità
in chi soggiorna nell’inferno!
Andiamo cercandoci
ma ci perdiamo nei mali del mondo.
Cerchiamo carezze,
intanto
ci prestiamo ad infinite
violenze
e,
se speriamo in un abbraccio,
sputi in faccia troviamo…
Cerchiamo la pace
e ci dichiariamo guerra
e il tempo stringe,
la vita passa…
Vogliamo amore
e nuotiamo nell’odio.
Se questa è vita
tu dimmi
cosa sarà l’inferno!
… Forse
un piccolo Paradiso…
ma ci perdiamo nei mali del mondo.
Cerchiamo carezze,
intanto
ci prestiamo ad infinite
violenze
e,
se speriamo in un abbraccio,
sputi in faccia troviamo…
Cerchiamo la pace
e ci dichiariamo guerra
e il tempo stringe,
la vita passa…
Vogliamo amore
e nuotiamo nell’odio.
Se questa è vita
tu dimmi
cosa sarà l’inferno!
… Forse
un piccolo Paradiso…
Ora accarezzi il crepuscolo
fatto d'Autunno
e respiri i germogli dei loti
ascoltando i passi confusi sulla ghiaia.
Ora sei aria leggera tra le rose
lo scalpiccio di un fantasma che passa.
Sei stata una spina tra i rovi
la paura e il turbamento del destino
il bagliore e l'illusione
la speranza e la certezza.
Una ferita lacerata che sanguina
improvvisamente
un tuono che incontra il cielo e cade in pioggia
tu, come goccia sull'asfalto ora
sei ombra e luce di Novembre.
E ti disperdi vagando tra la gente
tra gli amori, i sogni, i tuoi rimpianti.
Tutte le battaglie,
frammenti sfumati e consumati
dall'orgoglio e la fragilità
la rabbia, la malinconia
la voglia di libertà
e la fierezza di essere "Donna".
Una Donna che fu un eco sul mondo
ora è un' essenza impavida che non tace.
Una donna che nacque, scrisse e visse la storia.
fatto d'Autunno
e respiri i germogli dei loti
ascoltando i passi confusi sulla ghiaia.
Ora sei aria leggera tra le rose
lo scalpiccio di un fantasma che passa.
Sei stata una spina tra i rovi
la paura e il turbamento del destino
il bagliore e l'illusione
la speranza e la certezza.
Una ferita lacerata che sanguina
improvvisamente
un tuono che incontra il cielo e cade in pioggia
tu, come goccia sull'asfalto ora
sei ombra e luce di Novembre.
E ti disperdi vagando tra la gente
tra gli amori, i sogni, i tuoi rimpianti.
Tutte le battaglie,
frammenti sfumati e consumati
dall'orgoglio e la fragilità
la rabbia, la malinconia
la voglia di libertà
e la fierezza di essere "Donna".
Una Donna che fu un eco sul mondo
ora è un' essenza impavida che non tace.
Una donna che nacque, scrisse e visse la storia.










