Non ti combatterò Poesia
perché sono così!
Non c'è giorno che non ti respiro
e t'amo, come forse
non amerò mai nessuno.
Sono così, vivo e amo!
Gli occhi, le labbra
le voci, gli alberi, il mare,
il piccolo usignolo cantare.
Sei la mia forza, l'energia,
cibo per mente e cuore,
sei la mia differenza.
Continua ad abitarmi dentro,
perché sono così,
ho bisogno d'amare e d'amore!
Vestimi ancora dei versi tuoi,
perché sono fanciulla
che gioca a corda con la luna
e si specchia nel sole,
parla coi grilli e t'accarezza sottovoce.
Non mi redimo, no!
Continuerò a vivere
tra le stelle, le rose
e le note di una canzone.

8 commenti
Ricordi amore
com'era bello quel tempo,
quel tempo in cui
mano nella mano
passeggiavamo
dandoci un bacio
ogni due passi
era come danzare
in una bolla di sapone
Ricordi amore
com'era bello
donarci passione
donarci passione
tra le lenzuola
profumate dal vento
che le aveva asciugate
l'impronta dei nostri corpi
tatuaggio di un amore immortale
Ricordi amore …
il primo incontro,
il primo sguardo
e fu per sempre ….
all'altare le fedi dorate,
il primo vagito
del frutto di noi
e i nostri mille sogni ….
*
Ricordo amore
Ricordo amore
quel maledetto giorno
che rapì la tua voce calda,
dolci parole mi sussurrava
bacio le labbra tue statiche
accarezzo le tua guance
di porcellana
Folle ironia
ti aiuto a vivere
e tu vorresti morire
Ora vivo di ricordi
mentre osservo la tua vita
scorrere al ritmo di un respiratore
la mano più non mi stringi,
e mentre queste parole scrivo
lacrime amare baciano
il mio viso stanco
Da silenziosi intorni
e al fragil pianto
nell’ aria, nel vento
di questa amara vita
volgo la passion d’ amor e di canto
ai mille fiori,
ai mille destini,
or di nessun colore.
or di nessun vanto.
Fanciulla,
che rivesti i sogni e i pensieri attorno
e che leggende e fiabe
nascon al fiorir del giorno;
cosa darebbe la mia vita,tutta,
a un Tuo sospir d’ amor profondo.
Cosa darebbe questo mio silenzio
al gentil suono delle Tue labbra rosee
nel dir ti amo e null’ altro poi.
Di mille passati,di un solo presente
l’ amor tutto è un incanto;
solo l’ ombra che mai tarda
invecchia il giorno
e si porta via sogni e amor profondo.
Mi porta via i riccioli
dei Tuoi bei capelli biondi….
mi porta via il sogno di un mio sperato amore,
che come un fiume corre
e or nel mare muore.
Le palpebre di ombretto
color del cielo sfumate,
allungate le ciglia dal rimmel
per rendere lo sguardo più intenso
La bocca di rosa pitturata
nascosto il pallore del viso
con cipria profumata
Ecco la maschera è indossata …
Il sorriso si accende
lampadina di luce artificiale
quando l'amica incontro per strada
“Tutto bene … si non ti preoccupare”
Un caffè insieme, due chiacchiere,
furtivo lo sguardo all'orologio
è tardi devo scappare
La maschera ha funzionato …
Con passo frettoloso
ritorno al mio tendone,
dove abito, clown in pensione,
di far ridere più non son capace
perchè in me più sorriso non c'è
In vestaglia e pantofole
mi sento libera,
nello specchio riflesso un viso sconosciuto
il panno umido cancella il trucco
rimane una lacrima nera
unica traccia di una maschera perfetta …
Ecco sono nuovamente me stessa ….
Le mattine erano chiare.
Le creature striscianti
chiedevano
il permesso di entrare
e noi parlavamo di Rael.
Poi un giorno
la giacca di lana marrone
è rimasta appesa alla sedia.
Credo che Rael
ancora cammini
nei bassifondi,
ma io non ho più ritrovato
negli attimi
quella voglia
di essere vivo.
Le creature striscianti
chiedevano
il permesso di entrare
e noi parlavamo di Rael.
Poi un giorno
la giacca di lana marrone
è rimasta appesa alla sedia.
Credo che Rael
ancora cammini
nei bassifondi,
ma io non ho più ritrovato
negli attimi
quella voglia
di essere vivo.
Demoni ostili - "La città dorme
Nessuno sente quel bambino
Piangere lontano ?
Le urla mi attraversano
S' aggrappano sul muro
E viscide bianche larve
S' infilano nel letto :
La lama invisibile dei ricordi squarciati..
Dov era la Madre ?
Vedo gli occhi nel buio
Silenziosa preghiera
Impotente al dolore..
La casa tace
Cammino fino al bagno
E lungo il sentiero
Incontro qualche spirito
..mi riconosce
..mi aspettava
Mi seduce sfiorandomi
E un ricordo e' gia' pelle
Sua perversa innocenza
Di piaceri concessi..
Espiera' il mio peccato
Questa pena straziante?
Giungerà mai la grazia
Che allontani quel mostro ?
Perdonando e ripulendo
Danzero' col mio fantasma
Perche' anche il Demone più ostile
Può rivelarsi docile.. "
Nessuno sente quel bambino
Piangere lontano ?
Le urla mi attraversano
S' aggrappano sul muro
E viscide bianche larve
S' infilano nel letto :
La lama invisibile dei ricordi squarciati..
Dov era la Madre ?
Vedo gli occhi nel buio
Silenziosa preghiera
Impotente al dolore..
La casa tace
Cammino fino al bagno
E lungo il sentiero
Incontro qualche spirito
..mi riconosce
..mi aspettava
Mi seduce sfiorandomi
E un ricordo e' gia' pelle
Sua perversa innocenza
Di piaceri concessi..
Espiera' il mio peccato
Questa pena straziante?
Giungerà mai la grazia
Che allontani quel mostro ?
Perdonando e ripulendo
Danzero' col mio fantasma
Perche' anche il Demone più ostile
Può rivelarsi docile.. "
Pergamene d' echi lunari
son vespri d' aurora raggomitolati
come partigiane desinenze sentimentali,
apocrife guerriere labiali del vento
tra valigie, narcisi e settimane.
Nell' enciclopedica poesia del sole
un pensiero abbigliato d' amore
fu eclissi e digressione temporale
mescolando alle ciglia impunite del cuore
valigie, narcisi e settimane.
Il calamaio d' un silenzio d' assonanza
addolorò il ricordo d' un abbraccio
e tra i tetti delle cantine degli affetti
il destino dell' universo s' abbandonò
tra valigie, narcisi e settimane.
son vespri d' aurora raggomitolati
come partigiane desinenze sentimentali,
apocrife guerriere labiali del vento
tra valigie, narcisi e settimane.
Nell' enciclopedica poesia del sole
un pensiero abbigliato d' amore
fu eclissi e digressione temporale
mescolando alle ciglia impunite del cuore
valigie, narcisi e settimane.
Il calamaio d' un silenzio d' assonanza
addolorò il ricordo d' un abbraccio
e tra i tetti delle cantine degli affetti
il destino dell' universo s' abbandonò
tra valigie, narcisi e settimane.
"Anima sola,
..di sogni vestita
cammina insicura
e con lo sguardo basso
di chi al buio s' è perso..
Anima innocente
nel paese dei balocchi
di apparenze sei regina.
Hai l' estate sulla bocca
e un inverno sotto al cuore
Anima nera
risorta d' un tratto
quando Amore ti guarda
dentro un gelido pianto..
E gli strappi il sorriso
muti amore in dolore
lui s' incanta al tuo sguardo
d' incantevole ardore..
Anima folle
lui ti guarda tremare
in preda a sogni e paure
ma ai tuoi occhi sono lì
fantasie diventare orrore
Anima ingenua
ti atteggi ad uno specchio
che riflette il tuo dolore
hai una maschera sul viso
di rossetti e d' illusioni
Ma c' era un uomo accanto a te,
non ha mai smesso di guardarti
ha parlato coi tuoi mostri
per convincerli a lasciarti
Anima forte
Un incantesimo ti salva
un pianoforte d' oro e argento
ti ha rubata alla realtà..
E la tua anima balla,
sopra un palco di luci
sotto un mare di sguardi..
La bambina indifesa
che lui voleva salvare
è diventata regina..
Lui osserva quell angelo
quelle gambe ondeggiare
in una libera danza..
e ora, senza salvezza
è solo lui... "
Danza come me
la musica ci accompagna
in questo volo
vorrei ballare con te
Vorrei che queste melodie
ci avvolgessero
e questo ballo mai non finisse
I nostri passi sono note
d'amore in questa notte
che tutto prende e avvolge
Danziamo ancora
fino all'alba e ancor più
di questo dolcissimo ballo
E' l'alba che scarmiglia
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania Rea
le parole del giorno
che inventa silenzi fragili
che sospira sogni ed illusioni.
I campi sciolgono
spighe e papaveri rossi e
trame di rondini intessono il cielo.
Come nuvole
i tuoi occhi danzano
lo sciabordio del mare.
Si agita cosi ...
un lieve rumore di cose.
E appari tu
silenziosa nei tuoi passi
rugiada nei petali dei fiori
siedi e ascolti le voci
sfogli tutte le attese
stringi gli angoli d'amore
rubati alla tua vita.
Solo una lacrima cade...
nel silenzio ...
l'ultimo rumore.
A Melania ReaUna finestra illuminata,
forse un invito a ritornare,
accende la strada bagnata,
un riflesso su cui camminare.
Camminare certo,
come fantasticare,
forse lo hai scorto,
lo puoi pensare?
No, non puoi
e lo sai,
resta però certezza,
del suo ricordo in te,
della sua corazza,
di quanto credeva in te.
Sarà sempre suo,
il braccio a cui poggiare,
sarà sempre tuo,
un ricordo da rinfrescare,
ogni volta che passi,
sotto la finestra illuminata,
ti ricordi anche i passi,
che portano alla scalinata.
Quante volte la salivi,
quante volte che ridevi,
nemmeno lo capivi,
felice ma non lo sapevi.
I tuoi insegnamenti, nonno,
mai mi lasceranno,
in veglia e in sonno,
mai mi abbandoneranno.
Sono parte di me.
forse un invito a ritornare,
accende la strada bagnata,
un riflesso su cui camminare.
Camminare certo,
come fantasticare,
forse lo hai scorto,
lo puoi pensare?
No, non puoi
e lo sai,
resta però certezza,
del suo ricordo in te,
della sua corazza,
di quanto credeva in te.
Sarà sempre suo,
il braccio a cui poggiare,
sarà sempre tuo,
un ricordo da rinfrescare,
ogni volta che passi,
sotto la finestra illuminata,
ti ricordi anche i passi,
che portano alla scalinata.
Quante volte la salivi,
quante volte che ridevi,
nemmeno lo capivi,
felice ma non lo sapevi.
I tuoi insegnamenti, nonno,
mai mi lasceranno,
in veglia e in sonno,
mai mi abbandoneranno.
Sono parte di me.
Cosa cercare in questa breve vita
se non quell’amore,quel raro amore
che giunge come un lungo respiro
e risveglia i sogni di pensieri smarriti!
Oppure fuggire e lasciare i sogni nel buio.
nei torbidi sentieri dove la vita è amara e tetra
e la mancanza di un bacio,esilio sconsolato
di una realtà che può portare a follia.
E’ una lacrima lunga sul deserto dell’anima
dove le parole,i gesti,i suoni di un amore lontano
possono intendere solo silenzio,grande silenzio
che s’adagia supino fra le braccia dell’infinito.
Ora il canto della tristezza mi avvolge nel tutto,
nel cuore,allor gigante e ora una foglia d’autunno
che svolazza nell’aria intrisa d’ira e male vicino
e si stende su un terreno di lungo Novembre.
No,no! non fuggirò questo trovato pensiero
che mi riempie tutti gli spazi del mio io conosciuto
e mi porta sopra nuvole di aperti cieli
ove il Tuo sorriso risplende come fratello del sole.
se non quell’amore,quel raro amore
che giunge come un lungo respiro
e risveglia i sogni di pensieri smarriti!
Oppure fuggire e lasciare i sogni nel buio.
nei torbidi sentieri dove la vita è amara e tetra
e la mancanza di un bacio,esilio sconsolato
di una realtà che può portare a follia.
E’ una lacrima lunga sul deserto dell’anima
dove le parole,i gesti,i suoni di un amore lontano
possono intendere solo silenzio,grande silenzio
che s’adagia supino fra le braccia dell’infinito.
Ora il canto della tristezza mi avvolge nel tutto,
nel cuore,allor gigante e ora una foglia d’autunno
che svolazza nell’aria intrisa d’ira e male vicino
e si stende su un terreno di lungo Novembre.
No,no! non fuggirò questo trovato pensiero
che mi riempie tutti gli spazi del mio io conosciuto
e mi porta sopra nuvole di aperti cieli
ove il Tuo sorriso risplende come fratello del sole.











