« Soli, o a coppie - Quelli che davvero ti amano - Camminano su e giù fuori dal muro - Qualcuno mano nella mano - Qualcuno si riunisce in band - I cuori sanguinanti e gli artisti - Fanno la loro comparsa - E quando hanno dato tutto ciò che potevano - Alcuni barcollano e cadono - Dopo tutto non è facile - Sbattere il tuo cuore contro un muro di pazzi... »
(Roger Waters)

Già ti vedo per aria,
levarti dal grigio umido
della vecchia Potsdamer Platz,
per sorvolare sempre più incredula
sulla bieca desolazione del Mutte,
e planare sulle belle vetrine
del Prenzlauerberg:
dove, se vuole,
la vita cambia
davvero.
E dove
anche
i tuoi
sogni,
alla fine,
potranno
trovare
la rete
da cui
lasciarsi
dolcemente
catturare.

"Any better: congratulations! You've just discovered the secret message. Please, send your answer to "Old Pink", care of the "Funny Farm", Chalfont."
(Roger Waters)

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Profilo Autore: Charlie  

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Stretto nel bene
cresci sul mio mondo
non c’è odio
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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T’ho sognato…

angelo accoccolato ad una  nuvola,

 riflessi di vaghi sorrisi

sulle labbra

che sanno di fragole.

T’incantava  il mio caldo parlarti

e lì restavi ad ascoltare.

… Il tempo scivola,

abbraccia il mio sognare,

 questo immaginare i tuoi occhi.

Ti accarezza già poesia,

ti veste di colori,

è un cullare di  nuvole.

… Dormi, ora,

poi sarà il tempo di parlare

e vivere di favola…
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Profilo Autore: Giò  

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Vagheggio pago

scorrendo… spazio adorno.
Venturo effetto?









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Poesia (Accenti ritmici 2-4-6) dedotta dalla lettura d’un aforisma di François de la Rochefoucauld, scrittore, filosofo e aforista francese del 1600:


“La speranza, per quanto illusoria sia, serve almeno a condurci alla fine della vita per una strada piacevole”.
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Profilo Autore: Rocco Michele LETTINI  

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Intorno è bianco!
Il viso  riflesso e
nell’occhio la luce
riempie la stanza.

L’ovale è imperfetto
la ruga carpisce,
quell’attimo intenso
di un giorno passato.

Le labbra socchiuse,
spogliate di rosso,
rimpiangono il tocco
di un bacio mancato.

Le gote appassite,
hanno perso il colore,
sbiadito dal tempo,
dal freddo e dal vento.

Ma quella che appare
là dentro allo specchio,
è l' immagine intera
di una donna che è vera,

della donna che è stata,
della donna che è
un mondo diverso
nell’immenso universo.

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Profilo Autore: elisa  

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Cammino.
Il pensiero si perde
al di sopra
di tutto quello
che io sono già stato
mentre dentro di me
le frasi nascono
e muoiono
senza speranza.
Bisognerebbe fermarle,
come ferma è la foto del figlio
che non guarda,
ma sorride felice.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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Non puoi lottare


Quando i petali

cadono dal fiore

vanno col vento,

né con lacrime

né con parole

puoi riporli.

Non puoi lottare

contro

l’imponderabile,

nè opporti

all’inevitabile,

tuo malgrado

devi chinare il capo.
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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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I miei  poveri versi,
non son fatti quasi mai
di  magnifici universi.

Sanno, dell’amoroso esilio,
del travaglio alla deriva ,
di brandelli d’anima,
di amorosa arsura.

Ma nella disfatta,
quando l’anima ne è colma...
Io divento bella!

Bella ,
ma  in più, sono  anche potente,
appagata come mai,
senza alcun pensiero
per  la partita persa…

La  mia fragilità
e’ cosa sublime,
la mia penna corre
e rincorre  agili versi.

Perciò  tu,
che con cinica espressione
mi scruti
e non mi riconosci,
che ti affidi
a più rassicuranti passi.. 

...tu,
punta pure la freccia del tuo arco
verso questa  perduta
e sperduta direzione!

Vedrai…subito raggiungerai  un’anima
che trionferà  in versi!
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Profilo Autore: Hera  

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Sei un petalo
di una rosa
inzuppato di rugiada

un piccolo cristallo di luce
sui miei passi

silenzioso scivoli e 
 mi accarezzi
c
ome la pioggia incessante
che
inchiostra e
annovera i miei versi.

Ancora m'incateni!

Concerto  di note
che rubi le mie notti 
e la mia anima.

Non so se sono felice.

L'assenza 
ha  cenni contorti
poi vivi
struggenti istanti
che denudano
la mia  nostalgica danza
dei sensi.


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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Il sole accecava
il deserto di questa città.
Io camminavo,
da solo
per le strade del centro.
Il mio pomeriggio triste
ricordo,
lo sconfissi nel buio
della sala di un cinema.
Vidi il film due volte.
Quello fu
il mio ultimo giorno felice.
Tornando a casa
avevo definitivamente
realizzato la perdita,
quantificato il dolore.
Nei giorni a seguire
il ritorno dalle vacanze,
ognuno con le loro famiglie.
Non ho mai
invidiato nessuno.
Così va la vita.
La mia ebbe inizio
così.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

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In alto, poi giù a spirale

rischiando di cadere
 risalendo.

Vivere il rischio 
e trasformarlo in vita
stile, modo di essere e pensare,

amore per il prossimo minuto,

occhi negli occhi, 
senza assuefazione.
Altro da questo si crede che sia vita,

ma, di questa è solo fantasia.

Spesso,
premesso un buon sigaro toscano
e l’estro risoluto del viaggiare,
ben oltre la metà di quattro vite,
prendo per il basso e quindi scendo
ammesso che vi sia una direzione.

Chissà perché ho la convinzione
che la mia storia sia scritta a filo terra,
controvento, andando a sud,
dove scirocco non cambia
in altro vento.

Là dove arrivo non è mai uguale,
e a una coreografia prestabilita,
alle ombre come comprimarie,
cambia sceneggiatura ed il copione.

Talvolta sono io il protagonista,
altre, più spesso, è competizione,
una lotta fratricida di figure
dove la pace è priva d’importanza
o comunque poco interessante.

Si va a testa bassa a legger anni
e ogni personaggio ha i suoi ricordi
simili nei contenuti eppur diversi,
con sfaccettature personali,
visti da prospettive irregolari.

Qui le parole contano ben poco
e quel che è stato detto è stato detto,
niente del fatto può essere cambiato
e del futuro niente ci appartiene,
siamo ombre sempre in disaccordo
che non potranno scrivere una storia,
ma versioni oblique della stessa.

Fossimo saggi scenderemmo ancora
là dove verità si fa mistero,
là dove i molti sono ridotti ad uno,
solo,
e ancor più sotto dell’inferno,
là dove tutto si forma e non emerge
se non in segni che affiorano volendo
quando lo ritengono opportuno.

La luce qui è sdegnata, niente è acceso,
il tempo si misura in eoni
e gli ideali umani abbandonati,
tutto quello che c’è è elicoidale
fatto di somiglianze ereditate,
flebili come un tessuto che si smaglia,
grandi come un cielo sotterraneo
a cui non si può dare dimensione.

Tanto per dire chiameremo mondo
le caverne d’inconscio collettivo
in bolle d’aria risalenti al vivo
che nome non si da e non esiste.

In quelle bolle d’aria si risale
senza portarsi dietro quasi niente
se non la morte come prospettiva
e qualche pianto che si fa poesia.



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Profilo Autore: Abner Rossi  

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“Non so parlar d’amore”

“ Non so

parlar d’amore”

poca cosa

sono le parole,

Lui sta aldilà

di ogni mia

affermazione.

È eterea

la sua essenza

e immane

la sua forza,

libero fiorisce

dove vuole,

con il buio

e con il sole.

In un quadro

lo dipingo

solo come

un cuore.

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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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Mi son svegliato
ed il sogno era già finito,
ero ancora in questo mondo
pieno di odio e poco rispetto.
Mi son guardato allo specchio
ho visto il solito aspetto
quello di una persona
come tante,
quello che finchè non ci siamo dentro
vada come deve andare.
Certo che era bello il mio sogno
montagne verdi, cielo azzurro
e sentieri infiniti.
poi d'un tratto un boato,
l'asfalto emanava un calore insolito.
No...Non era un sogno,
era la cruda realtà
di un mondo pieno d'odio
ed io ho pianto per questo
vergognandomi tanto,
ho anche pregato
donando rispetto a chi dorme per sempre.
Mi son svegliato così:
all'improvviso.
Ricordo solo il silenzio
e la vita che muore
senza nessuna ragione...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Tra le silenziose declinazioni dell' inconscio

sporcai i miei sguardi in un cielo violato d' aurora

e qui vi coniugai le cicatrici dell' animo

tra le vestigia grammaticali dell' introspezione

spogliando il perimetro d' un pericardio di precisazioni

recise come immeritati grappoli allunati

dalla sterile vendemmia argentata dei pensieri.


Squarciando lucide perifrasi d' umiliazione

qui vi coniugai le cicatrici dell' animo

tra le passeggiate crepuscolari del tradimento

ed un trasandato pentimento luccicava graffiato,

d' ira e d' orgoglio saggiamente spettinato,

raggomitolandosi in un pianto d' acciaio

pugnalato d' improvvisa solitudine inconfessata.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1077 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cara lettera
scritta a mano,
dalla grafia incerta,
strumento garbato
e piacevole
per comunicare,
sei qui.

Ti leggo,
mi regali una vicinanza,
un'attezione,
un sentimento,
che la posta elettronica
pur utile e veloce,
non può.

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Profilo Autore: Sergio Camellini  

Questo autore ha pubblicato 51 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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