Dire di lei.
Donna stupenda
con quelle labbra
così calde e bagnate
un invito intrigante
per fare l’amore.
Un’immagine perfetta
Come un quadro
da ammirare
quel seno prosperoso
è solo da baciare.
Lei siede nel letto
il respiro è affannoso
ha solamente voglia
di fare l’amore.
Un’immagine di donna
così calda è la carne
quando lui la accarezza
e ne gusta la dolcezza…
Dire di lei
così donna di passione
infinita.
Mentre le labbra
cercano ancora l’amore.
1 commento
Irrimediabilmente
ogni piè sospinto
perdo
un petalo di vita
che
s'avventura ingenuo
in un dedalo
di seducenti emozioni
dimenticando
la strada del ritorno.
.
Lascia il ricordo
del suo profumo
ad una
depauperata corolla
ed a quella lacrima
di rassegnata rugiada
che cade
lungo lo stelo
e si spegne
nell'ignara zolla.
Indirizzo la memoria
verso cose distanti,
faccio programmi per l’avvenire,
pensando a una vita raccolta,
a tradizioni contadine,
riti propiziatori,
lavori agricoli estenuanti,
al volteggiare degli uccelli
in primavera.
Penso all’odore di frutti lontani,
alle acque calme del lago di Occhito,
a pietraie di lava
e ad altissime ginestre
con gialle intumescenze.
Penso al brusìo delle api
e alle vibrazioni scaturenti
dai voli delle coccinelle,
all’arsura dei basalti,
alle ametiste e ai porfidi.
verso cose distanti,
faccio programmi per l’avvenire,
pensando a una vita raccolta,
a tradizioni contadine,
riti propiziatori,
lavori agricoli estenuanti,
al volteggiare degli uccelli
in primavera.
Penso all’odore di frutti lontani,
alle acque calme del lago di Occhito,
a pietraie di lava
e ad altissime ginestre
con gialle intumescenze.
Penso al brusìo delle api
e alle vibrazioni scaturenti
dai voli delle coccinelle,
all’arsura dei basalti,
alle ametiste e ai porfidi.
Attraverso la finestra sul mare, è il suono il panorama,
e a marzo sono note dolci, che riscaldano i colori:
lo sa il vento, e lo sanno anche le geometrie del sale.
Ma lo sappiamo tu ed io, che se schiudo il pugno,
la mia mano parla come una conchiglia spiaggiata,
e che ci sarebbero risposte in quei suoni strozzati,
se la mente potesse imprimerli nella memoria.
C'è amore indotto nell'altalena scirocco-maestrale,
in questa sospensione di profumi e fragranze antichi,
nello scoglio che riaffiora dall'inverno, e poi secca,
regalando la vera essenza del mediterraneo.
Io lo vedo, lo sento, lo respiro, e provo a capirlo:
alla fine parliamo della stessa balorda solitudine.
From Gioacchino Rossini,
ormai solo questo mancava
al cocktail party.
Ma tutta l'Anima è da un'altra parte,
agli angoli la fontanella sorprende
con la corona di capelvenere,
il museo civico sprangato dalle rotaie
regala dolente il suo buio vuoto.
Dunque tu suona pure - Semiramide di piramidi
e di girasoli -
iomiaddormentodolce.
Mise loro in mano
un fucile pesante
quell'uomo vile
e tracotante
con un ghigno feroce
che gli storpiava
le parole in bocca.
.
Ringhiò: "Sappiate
questo è adesso
ciò che vi tocca.
Se volete campare
dovete sparare
senza indugio e pietà
non accetto rifiuti"
.
Spaventati e muti
con occhi sbarrati
i bambini rubati
ai padri e le madri
dai ladri di anime
senza una lacrima
insieme dissero "SI".
Non c'è molto da fare, siamo caduchi,
come le foglie, come i fiori lanuginosi,
come i denti del cane che invecchia.
E chissà quante volte ancora mi salverai,
dal dubbio e dai pensieri che affliggono;
e quante volte ancora mi contemplerai,
mentre con il potere dell’immaginazione,
rimestato come il fondo del caffè,
spoglio come un roseto d'inverno,
cambierò in meglio il corso degli eventi.
Ho sconfitto lo scorpione, salvato la rana,
smentito la scomoda verità di Esopo;
e tu hai avuto molta pazienza con me,
e forse, mi avrai perfino creduto.
Oggi, pensando al tempo che passa,
allo spazio che si accorcia verso l'alto,
e al mio cane ultra dodicenne,
ho capito che non devo immaginarlo:
che ci sei, che mi ami, che l'amore esiste.
Cambiami la vita
portami una ventata d’aria fresca
e cancella questi sogni
che appannano la mia esistenza.
Vieni
e colma questo vuoto
di madre e di seno
tirami fuori da quest’ oceano di pianto
e finirò di oltraggiarmi
punirmi e masturbarmi
l’anima e il cervello
di poesie e voli senza ritorno.
Fai presto
qui è tutto marcio, monco
e il cielo si prende gioco di me
conoscendo il destino e il mio coraggio.
Se stanotte busserai alla mia porta
mi sorprenderai
che stringo gli occhi davanti alle candele
mentre ingoio la luce delle stelle
ma tu non farci caso
strappami il cuore
e premilo forte
fai uscire le scaglie della luna
che ho rubato per non morire di noia
all’alba di un capriccio infantile
l’ho fatto ignaro
per essere migliore e rendermi immortale.
portami una ventata d’aria fresca
e cancella questi sogni
che appannano la mia esistenza.
Vieni
e colma questo vuoto
di madre e di seno
tirami fuori da quest’ oceano di pianto
e finirò di oltraggiarmi
punirmi e masturbarmi
l’anima e il cervello
di poesie e voli senza ritorno.
Fai presto
qui è tutto marcio, monco
e il cielo si prende gioco di me
conoscendo il destino e il mio coraggio.
Se stanotte busserai alla mia porta
mi sorprenderai
che stringo gli occhi davanti alle candele
mentre ingoio la luce delle stelle
ma tu non farci caso
strappami il cuore
e premilo forte
fai uscire le scaglie della luna
che ho rubato per non morire di noia
all’alba di un capriccio infantile
l’ho fatto ignaro
per essere migliore e rendermi immortale.
Ti riavrò
come l'azzurro del cielo
che sa di mare e di acqua fresca,
ti riavrò
come gli alberi avranno
le foglie a primavera
e sarà una verde foresta,
tutte le lucciole
brilleranno la notte
come a d Agosto,
tra le stelle cadenti e
il frinire dei grilli...
Ma sono angeli della memoria
che non ho più.
come l'azzurro del cielo
che sa di mare e di acqua fresca,
ti riavrò
come gli alberi avranno
le foglie a primavera
e sarà una verde foresta,
tutte le lucciole
brilleranno la notte
come a d Agosto,
tra le stelle cadenti e
il frinire dei grilli...
Ma sono angeli della memoria
che non ho più.
Busserà alle porte la primavera
aprirò con un sorriso
e con le labbra di velluto
rosse di passione.
Mi lascerò trasportare nel giardino
dell'amore dove la pioggia
non scende improvvisa
ma c'è sempre il sole.
La primavera accarezzerà
lasciando il profumo nei capelli
regalando agli occhi speranza
da stringere quando la sera
ti ritrovi sola a parlare con la luna
e poi ad occhi chiusi
andare incontro al giorno che verrà.
Oggi ho fatto giardinaggio
Con solerzia e con coraggio
Sradicando con le ortiche
Altre erbacce e le formiche
Già sfilando in processione
Ordinate in comunione
Sono apparse dal mistero
Dell’inverno tutto nero
Per il tempo preferito
Del lavoro fitto fitto.
Chissà ov’erano in gennaio
In dicembre ed in febbraio
Numerose ed addestrate
Per mostrare alle distratte
Convenevoli cicale
Quanto conta quanto vale
Il lavoro quotidiano
Di chi è giovane ed è sano
Come spetta meno o più
Alla nostra gioventù.
Con solerzia e con coraggio
Sradicando con le ortiche
Altre erbacce e le formiche
Già sfilando in processione
Ordinate in comunione
Sono apparse dal mistero
Dell’inverno tutto nero
Per il tempo preferito
Del lavoro fitto fitto.
Chissà ov’erano in gennaio
In dicembre ed in febbraio
Numerose ed addestrate
Per mostrare alle distratte
Convenevoli cicale
Quanto conta quanto vale
Il lavoro quotidiano
Di chi è giovane ed è sano
Come spetta meno o più
Alla nostra gioventù.
Cammino sulla riga
sole ed ombra
luce e buio
nella riga son tutt'uno.
Mentre s'alza d'improvviso
un forte vento
ma indeciso,
neppur lui sa dove andare;
stormo di rondini
in sua balia
compatto volteggia
forzando il vento
cercando la via di mezzo;
poi di colpo tutto tace
le rondini son già riparate
assieme al vento
tornato nella riga.
sole ed ombra
luce e buio
nella riga son tutt'uno.
Mentre s'alza d'improvviso
un forte vento
ma indeciso,
neppur lui sa dove andare;
stormo di rondini
in sua balia
compatto volteggia
forzando il vento
cercando la via di mezzo;
poi di colpo tutto tace
le rondini son già riparate
assieme al vento
tornato nella riga.
Alberi muovon fogli stridenti
mentre il bosco ride
di fiamme appariscenti
Una notte senza fine
una notte di solsistizio
plasmata dalla luna
brucia nella cornice
di un fuoco
ricordando dannati
amori sigillati
dall'oscurità
Streghe nude possedute
in barbaro cerchio
agitan il frutto di anime vendute
Dentro me
il veleno del tuo amore infedele
miei occhi accecati
dalla fiamma di un sabba
posseduti dalla tua febbre
stranito accasciato
ai tuoi piedi danzanti
orrida strega dell'amore che fu
Un'irascibile aurora
scopre il velo dell'oscurità
lasciando a te mia dannazione
il gusto, la voluttà
d'avermi fatto credere
al piacere dell'eternità
al sigillo di un amore impuro
consumato tra vita e morte
in un solstizio
di crudeli disperazioni
risorte.
mentre il bosco ride
di fiamme appariscenti
Una notte senza fine
una notte di solsistizio
plasmata dalla luna
brucia nella cornice
di un fuoco
ricordando dannati
amori sigillati
dall'oscurità
Streghe nude possedute
in barbaro cerchio
agitan il frutto di anime vendute
Dentro me
il veleno del tuo amore infedele
miei occhi accecati
dalla fiamma di un sabba
posseduti dalla tua febbre
stranito accasciato
ai tuoi piedi danzanti
orrida strega dell'amore che fu
Un'irascibile aurora
scopre il velo dell'oscurità
lasciando a te mia dannazione
il gusto, la voluttà
d'avermi fatto credere
al piacere dell'eternità
al sigillo di un amore impuro
consumato tra vita e morte
in un solstizio
di crudeli disperazioni
risorte.
M’incanta, stare solo
e piegato sui miei pensieri
ascolto il vuoto del vento
nelle grida silenziose dell’infinito.
Quell’infinito che scandisce il tempo
nascosto nel buio dell’animo.
Animo triste e disperato
che raschia gli accenti
della placa e dormiente vita
mentre lo sguardo
si perde lontano oltre l’orizzonte
e si commuove
nell’attesa di un sogno.
e piegato sui miei pensieri
ascolto il vuoto del vento
nelle grida silenziose dell’infinito.
Quell’infinito che scandisce il tempo
nascosto nel buio dell’animo.
Animo triste e disperato
che raschia gli accenti
della placa e dormiente vita
mentre lo sguardo
si perde lontano oltre l’orizzonte
e si commuove
nell’attesa di un sogno.










