Nella notte
mille luci all’orizzonte
si riflettono sul mare.
Respirano le onde
cullando due barche
invecchiate e stanche.
Il sussurro del vento
consola la mia malinconia.
Lontano
la gente si muove.
Io
resto immobile
Confido al silenzio
ciò che vorrei dire al mondo
e osservo il mare
in cui annega il mio dolore
mille luci all’orizzonte
si riflettono sul mare.
Respirano le onde
cullando due barche
invecchiate e stanche.
Il sussurro del vento
consola la mia malinconia.
Lontano
la gente si muove.
Io
resto immobile
Confido al silenzio
ciò che vorrei dire al mondo
e osservo il mare
in cui annega il mio dolore
2 commenti
Mille e mille volte bussai alla tua porta,
l’alba non s’alzava di notte per aprirmi,
così passavo giorni ad aspettarti in compagnia del silenzio...
che, con gli anni aveva imparato a conoscermi,
mentre inseguivo improbali sogni davanti al tuo uscio,
aspettando che tu mi aprissi.
Con la fantasia costruivo castelli su vette di montagne
per esser più vicino alle stelle,
guardarle mi consolava,
non stancavano i miei occhi come fa il sole,
poiché con esso un tempo mi rubasti il cuore.
Non ci son più soldati e spose,
in questa vita sferzata dal vento
e nemmeno chiese con altari,
ma solo un Angelo che, nel buio, continua a pregare.
l’alba non s’alzava di notte per aprirmi,
così passavo giorni ad aspettarti in compagnia del silenzio...
che, con gli anni aveva imparato a conoscermi,
mentre inseguivo improbali sogni davanti al tuo uscio,
aspettando che tu mi aprissi.
Con la fantasia costruivo castelli su vette di montagne
per esser più vicino alle stelle,
guardarle mi consolava,
non stancavano i miei occhi come fa il sole,
poiché con esso un tempo mi rubasti il cuore.
Non ci son più soldati e spose,
in questa vita sferzata dal vento
e nemmeno chiese con altari,
ma solo un Angelo che, nel buio, continua a pregare.
È come scuotere un ritratto
fargli emanare un rouge tremante
oltre la fissità, temuta in gola
quando un fragile indugio si scolpisce
nel corpo molle di tendini del bromo.
È come svegliare il borgo
con un tenero grido
per le agavi già prone.
Espiantare il torpore
su veli fradici di nebbie.
Giorni sull’onda, la cresta che affonda ebbra
per poi tornare su cristallina, dopo il passaggio
sul fondale di sabbia e se ti trovo tremenda
e se mi fai urlare di dolore, la ragione
è nella tua assenza, perché sino a quando
ci sei, la curva sinusoidale del cuore
punta verso l’alto sino a toccare le corde vocali
e ancora più su, gli occhi e la massa cerebrale.
E non vedendo lune di ghiaccio- le ha sciolte il sole
durante l’ultima tempesta- nemmeno i canali
di Marte, gli anelli di Saturno a togliere calore
ai nostri corpi, ti parlo, ti accenno, ti rispondo
ti ho raggiunta sul lato più colorato dell’aquilone
precipitando dalla brezza di aprile, la tenda
che ci accoglie è per due, forse è solo coraggio
o il riflesso dell’arcobaleno sulle tue labbra.
L'infinito oltraggio di un cuore stanco,
proiezione di battitti impercettibili,
odo foglie cadere e un cuore tace.
Non più emozioni in ques'involucro esanime,
non più estatiche notti di luna,
non più ardimentosi abbracci;
La via dell'altrove già dietro l'angolo
indifferente mi attende,
dove nulla conta, nessun alito di vento muove,
dove il vagheggiar di una donna si arresta.
proiezione di battitti impercettibili,
odo foglie cadere e un cuore tace.
Non più emozioni in ques'involucro esanime,
non più estatiche notti di luna,
non più ardimentosi abbracci;
La via dell'altrove già dietro l'angolo
indifferente mi attende,
dove nulla conta, nessun alito di vento muove,
dove il vagheggiar di una donna si arresta.
Sia fatta la volontà dei picchiatori d'asfalto
se questo è il modo di cambiare volto al giorno
ben venga la rimostranza al Dio dei marciapiedi
All'inizio erano nello stesso embrione
la palma ed il cane che gli urina addosso
poi intervenne la distinzione
c'è sempre un'idea borghese nel successo
di uno che sta in alto con datteri e righini
ed un altro che scodinzola ai suoi piedi
c'è sempre un profitto in un libro di ragioniere
così nascono i bar
e le strade ed i lampioni e le auto
sia fatto il carcere insomma
ed il profitto di giustizia
così il cane potrà correre lungo il muro e sentirsi al sicuro
e le palme sventoleranno seni ai carcerati
L'estate non è facile da gestire
nemmeno con la superbia degli ippocastani
si entra nella sua estasi gialla
agosto ha diritti di copyright sulla distruzione
altrochè gelato per quietare visceri
e doccia fredda dalla volta australe
succhia aridità e la trasforma in cieli
succhia noia e la trasforma in estasi
Mi affaccerò al ponte su via Capruzzi
ci sono politici dell'altra generazione
la metamorfosi li ha voluti colombi e guano
incredibile come la tensione sia rimasta ponte
sotto scorre un esercito di lattine
e copie di passanti che stanno l'uno all'altro
come il cane alla ruota d'auto
sia fatta la volontà dei bulldozer
dissodano talenti a mezzogiorno
le bottiglie che non hanno generato
saranno miscelate al colon delle strade
il vuoto si muti in vacca
così succhierò birra fredda dalle mammelle
o telefonerò a Dio per congelarmi il cuore
se questo è il modo di cambiare volto al giorno
ben venga la rimostranza al Dio dei marciapiedi
All'inizio erano nello stesso embrione
la palma ed il cane che gli urina addosso
poi intervenne la distinzione
c'è sempre un'idea borghese nel successo
di uno che sta in alto con datteri e righini
ed un altro che scodinzola ai suoi piedi
c'è sempre un profitto in un libro di ragioniere
così nascono i bar
e le strade ed i lampioni e le auto
sia fatto il carcere insomma
ed il profitto di giustizia
così il cane potrà correre lungo il muro e sentirsi al sicuro
e le palme sventoleranno seni ai carcerati
L'estate non è facile da gestire
nemmeno con la superbia degli ippocastani
si entra nella sua estasi gialla
agosto ha diritti di copyright sulla distruzione
altrochè gelato per quietare visceri
e doccia fredda dalla volta australe
succhia aridità e la trasforma in cieli
succhia noia e la trasforma in estasi
Mi affaccerò al ponte su via Capruzzi
ci sono politici dell'altra generazione
la metamorfosi li ha voluti colombi e guano
incredibile come la tensione sia rimasta ponte
sotto scorre un esercito di lattine
e copie di passanti che stanno l'uno all'altro
come il cane alla ruota d'auto
sia fatta la volontà dei bulldozer
dissodano talenti a mezzogiorno
le bottiglie che non hanno generato
saranno miscelate al colon delle strade
il vuoto si muti in vacca
così succhierò birra fredda dalle mammelle
o telefonerò a Dio per congelarmi il cuore
Tante parole sole
sole nelle parole
luce d'unione, anche per fatti ... magari ci si levasse il mare.
Tante parole di fate
fate solo parole
quando oltre a magiche bacchette, si vedranno anche i fatti.
Tante parole fini
fini delle parole
sian pure sane e belle, d'aristocratico vestite, ma ... in giustificato mezzo.
Tante parole a saldo
saldo con le parole
qualità può anch'essere al minore, ma se unisce, il prezzo si può non guardare.
Tante parole a versi
versi di parole
stridenti mugugni, latrati e lamenti, lanciali pure e che giungano al cuore.
Tante parole amare
amare con le parole
senza zucchero solo caffè, ma per la vita serve ... la caramella gemella.
Tante parole di valori
valori nelle parole
gemme nei fatti, ripristiniamoli a nostri dei, a spianar la strada da Dio indicata.
sole nelle parole
luce d'unione, anche per fatti ... magari ci si levasse il mare.
Tante parole di fate
fate solo parole
quando oltre a magiche bacchette, si vedranno anche i fatti.
Tante parole fini
fini delle parole
sian pure sane e belle, d'aristocratico vestite, ma ... in giustificato mezzo.
Tante parole a saldo
saldo con le parole
qualità può anch'essere al minore, ma se unisce, il prezzo si può non guardare.
Tante parole a versi
versi di parole
stridenti mugugni, latrati e lamenti, lanciali pure e che giungano al cuore.
Tante parole amare
amare con le parole
senza zucchero solo caffè, ma per la vita serve ... la caramella gemella.
Tante parole di valori
valori nelle parole
gemme nei fatti, ripristiniamoli a nostri dei, a spianar la strada da Dio indicata.
Che ne è d'un fiore senza stelo
quando trema il terreno e s'allarga la crepa
Dove finisce la porpora a petali
quando anche il suono cala in minore
-La rosa carnosa della propria essenza
mi guarda d'amore e di sacro palmo-
Non posso in deserto dar luce all'arsura
-dentro, le mani di glicine avvolte-
che piccolo è il cuore a pervadere eros
dove nessuno ha le chiavi del giunco
“ Cantami, o diva, del pelide Achille...”
e con questo calice inneggio agli dei
annegando nel loro bitume d'alloro
Dei papaveri rossi
mossi dal vento
e' giunto il tempo.
spiccano sotto la pioggia
tra spighe di grano
come oro d'oriente
ondeggiano lievi
occhieggiando e irriverenti
come rossa bocca.
silenziosa arriva la sera
ed essi fan capolino
tra maree d'erba
che accarezzano con amore.
un frullo e petali leggeri si staccano
di loro vanamente rimane il ricordo.
posa lo sguardo su i rossi inodori
e del tempo estivo
arriveranno i colori.
mossi dal vento
e' giunto il tempo.
spiccano sotto la pioggia
tra spighe di grano
come oro d'oriente
ondeggiano lievi
occhieggiando e irriverenti
come rossa bocca.
silenziosa arriva la sera
ed essi fan capolino
tra maree d'erba
che accarezzano con amore.
un frullo e petali leggeri si staccano
di loro vanamente rimane il ricordo.
posa lo sguardo su i rossi inodori
e del tempo estivo
arriveranno i colori.
Il passo leggero si posa lento sulla terra
l’anima tua elegante, umile
avvolta da un’ombra grigio pallido
come la tristezza vive
I tuoi occhi belli
mille cose han da raccontare
ricordi per cui sorridi
ricordi che di lacrime l’inondano
Catturato ho quella stilla preziosa
caduca in sordina dalle tua ciglia,
nel ricordo eterno del tuo amore
per un padre tanto amato,
custodita sarà per sempre nel mio cuore
La tua voce bassa a volte roca
Dal profondo del tuo cuore nasce,
oh donna ricca d’amore, sensibilità,
unica nel tuo mostrarti e nasconderti al mondo
Sei stella del firmamento terreno
Lascia evadere la luce che dentro ti porti,
fai esplodere la vita senza paura
Sarà come abbracciare un mazzo di rose
le spine ti pungeranno la pelle
ma il loro profumo inebrierà i tuoi sensi,
libera sorriderai inondando l’intorno
della tua profumata presenza

Le nostre strade
non hanno più segreti.
Respiro e vivo
con la tua intensità
che si può trovare
sulle pagine dei giorni
segnati col segnalibro rosso.
A volte si pensa di andare in giro
per piccole storie,
incerte mete,
intimità provvisorie
e invece si trovano meraviglie
da gustare
come il sapore delle more
e ciliegie rosse d’assaporare.
Il sentire nel tuo corpo
l’odore del mondo intero
che si scuce
è una carezza che mi ritorna
in controluce.
Guardami,
sono la rabbia,
sorda ad ogni preghiera,

ululo alla luna .
Roca e cattiva
la mia voce rapace
ghermisce brandelli,
e lacrime e carne
a saziare il mio pasto.
Guardami sono la rabbia,
e ballo sul tuo corpo ormai stanco.
Un giorno, e un altro ancora,
il mio cuore non sente dolore,
ti lascio infine,
senza rimpianto.
sono la rabbia,
sorda ad ogni preghiera,

ululo alla luna .
Roca e cattiva
la mia voce rapace
ghermisce brandelli,
e lacrime e carne
a saziare il mio pasto.
Guardami sono la rabbia,
e ballo sul tuo corpo ormai stanco.
Un giorno, e un altro ancora,
il mio cuore non sente dolore,
ti lascio infine,
senza rimpianto.











