Coaguli d' orizzonte stellato,

pronominali gerani del maestrale,

verniciavano proiettili di rondine,

coriandoli d' una conversazione di mare,

tra scogli affaccendati d' arancia

e castelli annebbiati d' inchiostro di grano.


Nei miei pensieri assolati d' inverno,

favi d' organza son germogliate conchiglie,

cromosomiche monetine d' arcobaleno

screziate d' abbandono d' estate

tra vermiglie fiammelle di specchi d' arena

e fragili cristalli di bacche di sale.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Era o non era un avverbio, ma con

un dolore tutto mio nel collo allungato

e volevo che unisse due donne sulla corriera

nel momento del loro saluto - Arrivederci e a presto! -


L'una sul pavimento

l'altra sul soffitto,

come due foglie di un nespolo vecchio.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Ritornare lì,
in quella stanza colorata di bianco e di nero,
nel tempo che fu della prima infanzia
immersa in un passato dal profumo familiare.

Con gli occhi di oggi ti guardo e mi chiedo:
fu di balocchi o pianti
di sogni, chimere o di lampi il tuo mondo,
di gelati inverni o profumate primavere?

Dio non lo ricordo!

Ora, che sbiadita m’appari,
con le gambe incrociate e gli occhi grandi,
seduta sul comò con lo specchio,
tra queste mani di donna
e le pieghe di una fotografia dal tempo ingiallita,

vorrei!

Vorrei tanto sapere dei segreti,
entrare nei cassetti del tuo cuore,
scartare i sogni per farli volare, lontani.

Vorrei giocare con pensieri ed illusioni
con la speranza che si avverino di nuovo,
accarezzare dolcemente la tua ingenuità,
che intatta negli anni, in me ancora resiste.
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Profilo Autore: elisa  

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Si è spenta
quella piccola candela.

In questa giornata
e in tante altre che verranno
il buio abiterà in me.

Tu...la luce degli occhi
l’amore di tutta la vita.

Ti sei spenta come
quella piccola candela
ti sei consumata.

Sarà difficile
guardarsi attorno
e non vederti.

La terra
accoglierà il tuo corpo.

Ma la tua anima
seguirà tutti noi.

Volerà
e vigilerà su di noi.



DEDICATA ALL'AMICO E POETA PAOLO DI CRISTOFARO, PER LA SCOMPARSA DELLA SUA CARA MAMMA.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Limpido mattino  un po’ assonnato

svegliato dall’aroma di un caffè.

Mescolo il  suo profumo a quello del mare

e di qualche mio geranio.

Godo del piacere di soffi lievi da est

 e dei baci di un sole appena alzato,

carezze alla pelle mia nuda.

Distesa, mi stiro, respiro

poi godo dell’enfasi di un abbraccio,

di te che arrivi in punta di piedi

e m'avvolgi, mi stringi.

 Dolce buongiorno,

sferzata d’energia e buonumore

come aroma forte di caffè…

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Profilo Autore: Giò  

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Il sole rincasa sui monti
ridando al crepuscolo
un bagliore di stelle

qualcuna cadrà
sui fianchi del cielo e dei campi.

Con un cristallo di luce
io cerco il tuo ritorno

e sei una goccia di pioggia
un vento di foglie che cade

sui gradini di pietra
ora siedi "Anima mia ".

Ma è uno specchio
un riflesso
di piccole fiammelle
ovattate e sospese
come le sterlizie gialle sfrangiate
cornice delle tue sere grigie
senza stelle.

Tornerai
su questi gradini di pietra
come le tue parole

e dove hai posato la tua voce
io ora poso la mia neve.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ho scritto al vento
chiedendo aria nuova
ho sussurrato al sole
chiedendo luce diversa
ho letto nella luna
guardando con occhi sinceri
ho trascinato le stelle
solo dove io volevo

mi sono vestito di abito di piume
leggero ho volato
sopra il nostro mondo
disegnando scie da seguire
ho indossato il profumo
che ti portava a me
ho dischiuso porte
senza chiave

ed ora qui
appeso alle stagioni
aspetto che quel tempo
ritorni e che
danzi a braccetto
con me
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Quali orizzonti di luce e di grazia
vidi, nei tuoi occhi di gemma infantile,
ancor la mia parola non è sazia
ma, rivive una gioia di nata gentile.

Piccina, coperta di fasce accaldate di mamma,
coprita di baci, di tepore amoroso
or tu candida nel tuo sogno di nanna,
nei tuoi sonni di mondo gioioso.

Piangi, sembra un canto di fata,
sembri una stella, una piccina stella,
un fiore, una rosa, in tutto la più bella.
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Profilo Autore: Adriano Trestini  

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La cattedrale
che lontanissima
scorgemmo dalla collina
adesso si presentava davanti
mistica
imponente.
La funzione
non era ancora finita.
Al suo interno
fumo d'incenso
e sotto il minaccioso
ondeggiare
di gigantesche campane
una signora
ancora pur giovane
in ginocchio
davanti al suo crocifisso
a braccia aperte
piangeva,
unica in mezzo alla gente.
Io non credo,
rispetto;
mai come allora
ho pregato
che fosse stato
mio padre
ad avere ragione.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Naviga la nave verso nuove mete

su terre nude , spiaggia ,le profumate cale ,

estirpa germogli dalle maledette crepe

fin dove s’apre l’alba rosa .

S’apre su mari voluttuosi

ove ,ostentazioni e favole

rendono libera , l’anima mia ,

ove tu traspari ,amor frantumi .

Ma io, dirò di me :

dirò ,ch’è t’ho  velata …

t’ho dipinta, tra i riverberi del sole ,

con malizia t’ho riflessa

sui cristalli dei miei vetri .

Dirò ,che il mio vanto ,per te è vita !

E i miei dubbi , son sorrisi …

sono spazi in piena luce ,

aprono gabbie , ove m’ero chiuso .

Aprono misteri di dubbio amore

oscurati da isomorfi desideri …

rubano compendi da anni incanutiti .

Dirò di me ,ch’è io sono , corteccia rude ,

sono albero dai frutti facili …

sono grappolo di nettare e te lo offro

nella botte che fa maturo il mio vino .

Ti dirò che non serve più dirti nulla !

Lascio al silenzio ogni singola parola …

ogni mio stato d’animo , ogni pensiero ;

per te che mi puoi sentire ,

col solo, battito di cuore .



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Profilo Autore: poetanarratore  

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Forse per destino i quattro s’ incontrarono,

lì dove regna l’apparente pace,

seduti come stan gli amici al bar,

visi solcati e bocca cucita, tace.

Si scrutano, cercano di capire,

negli occhi, quasi spenti, si legge ogni storia,

i cenni con il capo ne danno la conferma,

di loro nessun postero terrà viva la memoria.

Come macchina ridotta ad un rottame

son loro parcheggiati in “Domus Curae”,

stanchi, fermi o pochi passi appena,

che vita! Tutto in quella casa li trascura.

Nessuno più li cerca, nessuno più li vuole,

nemmeno i propri figli, che ebbero la vita,

qualcuno di buon cuore promette, ci verrà,

e vivan speranzosi ma l’ora è ormai finita.

Quei quattro stessa hanno avuto la sorte,

e si ritrovano ogni sera vecchi più di ieri

a capire ma non narrare ognun le loro pene,

personaggi di un romanzo dai tristi pensieri.

Fu diversa in gioventù la vita dei signori,

chi medico o maestra, chi scrittore o vigile bidella,

ora tutti uguali stan sotto il tetto del destino

e per passar il tempo uniti a leggere la “LIVELLA”.

Dell’ “Opera” tutte le rime voglion risentire

ed una voce stanca all’improvviso grida:

“ a livella per noi non è la morte

e questa vita triste, è tutto il tempo prima”.

Quel che di vero dentro il libro è scritto,

nei versi che il “Principe” volle regalare,

la morte è una livella, Totò diceva,

ma essi, alla loro vita la vollero eguagliare.

Lì in quelle mura tutto han perso loro,

fiducia, rispetto, arte e dignità,

ognuno col compagno viene ormai confuso,

tenuto come un peso finché Dio lo vorrà.
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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“ ‘Na femmena busciarda m'ha lassato…”

Cantavano du granni der passato,

e che, sta male se m’aggiungo io

c’ho ricevuto quasi o stesso addio ?

Nun per amore, ma pe la mia solita mania

de volè usare a solita ironia.

Ma eri bella e quasi intelligente,

pensai che  capirà quer che s’intenne !

E ‘nvece nun capisti proprio n’acca

e la risposta fu assai bislacca.

Ascorta io te dissi ch’eri arogante,

scherzanno, nun pe fare er giudicante.

M’hai detto che se l’avesse letto a famija

m’avrebbe quanto meno fatto a guerrija.

Nun te volevo fa fa brutta figura

co l’innocenza della mia scrittura

anche se alla tua età

nun credo che li tuoi debba ascoltà.

T’avevo visto brava conduttrice

d’un sito, ahi, Araba Fenice !

Ma pe sapere bene valutare

ancora a scola…te ne devi annare !
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Profilo Autore: Bronson  

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Un' alba screpolata d' infinito,

pallido emisfero cicatriziale

d' un destino accigliato d' emozione,

citoplasmatica rugiada semantica

d' un sogno ammainato all' orizzonte,

l' aureola dei papaveri imperlava

ed un nastro d' autunno scucito,

rubicondo lenzuolo fulmineo

tra le nebbie dell' amore impigliato,

tra i tetti del silenzio s' arroccava  

ed i paragrafi del mio cuore rammendava.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1077 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se la tempesta mi travolge 
Io ti cerco per afferrare la tua mano
senza mai più lasciarla
Poi dipingero' con un pennello il percorso della tua vita
Indossero' sempre il tuo sorriso 
dandomi gioia e amore
E aspetterò il tramonto per vedere nei tuoi occhi 
La luce della tua anima 

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Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Potrei rubare
una stella
senza che tu
te ne accorgessi

ne hai a migliaia cielo
ecco... quella li!

Quella che luccica
di bellezza

quella che lascia il chiaro
quando scende
tra le mie braccia .

Fiammella
che balza e riaffonda  
dentro al mio cuore

si riempie
dei miei pensieri e
della mia bocca.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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