Ascoltami un momento,

vai di fretta sempre,

indaffarata,

presa dalle tue cose,

i tuoi umori,

i tuoi amori,

le necessità che hai,

ascoltami un attimo,

un momento almeno,

sono qui,

sono qui,

coi miei sentimenti,

il mio affetto,

ma tu non ci pensi,

non è importante,

più di tanto,

vai via,

in casa,

e io ti perdo,

sempre un po’

di più.

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Profilo Autore: stefano medel  

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Parli...parli...
come se dovessi spiegare
tutto a tutti.

La tua voce,
un sibilio
forte e chiaro.

Ti spingi sempre più in alto,
i battiti salgono
sempre più forti.

Un'emozione ascoltarti.

Con te
inizio la giornata,
con te la termino.

Le onde infinite
fanno sognare
l'amore per la vita.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Mosconi neri,
animali grossi;
non puoi ucciderli;
sono tanti.
Armata agguerrita
sino ai denti.
La mosca bianca
e' condannata
a marcire in cella.
Calunniata perche' onesta;
vituperata: e' tanto ligia.
Morte impietosa
non ghermisce
quella bestiola
dall'esile corpo
e zampe rotte.
La pena capitale
e' lasciarla sola.


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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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All’infinito guardo la notte
che fine non promette
a te mi accosto nella preghiera
mi parli io non sorrido
inutilmente scorre la vana esistenza.

Allaga il volto inonda il pianto
anche il cuore smarrito e sconfitto
di tutto padrona è la morte
dolore sparge a dismisura
mentre dialoga in ogni piega dell’anima.


Non consente respiro
polvere di cenere ricopre le sue lunghe vesti
fuori la stagione dei fiori
ammanta di fragranze ciò che trova.


Fuori io non scorro
nemmeno il pianto s’affaccia.
Nessuno rubarmi mai potrà la tua essenza,
amor mio,
mi vivi e rivivi nell’anima.



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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Alveoli di ghiaccio

son cicatrici d’apostrofo di luce,

piume solari di fuoco pastello,

salsedine d’un germoglio di cuore.


Scrivanie d’autunno febbrile

son pergolati d’emozioni,

alfabeti di pioggia ricamati,

incanto lunare di scorie e girasole.


Granite di nebbia commerciano

petali d’uno sciame d’agosto,

il giorno schiarisce un bacio di mare

ed il pensier è zesta d’un silenzio di settembre.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ecco mi allontano da questa vita

Arrivederci amore mio

mi porto un po' della tua allegria

un po' del tua infinita dolcezza

un po' della tua nostalgia

Andrò via

con un po' più di speranza

con un po' più di illusioni

Andrò via come sono  venut0

arrivederci amore mio.



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Profilo Autore: sossio  

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E poi succede
che il silenzio per incanto
trova impetuosa la sua voce

un sussurro sulla mia pelle

una carezza sui miei capelli

nessun rumore !

Solo il nostro fiato
brusio del cuore.

Un petalo di luce
dondola all'orizzonte

filtra dai vetri e
nelle spumose onde
delle lenzuola s'infrange

mentre sorseggio l'alba
e il suo sentire.







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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Dint'â 'nnu cascione, chine 'e ghirlande e alloro, 
ce stà 'nu core 'e mamma fra mille ragge d'oro. 
Tutt'attuorno 'nu ciardino 'ncantato, 
'allerea 'o naso 'e 'nu prufumo 'e prato,


All'intrasatto accumpare 'nu bagljore, 
chin''e sentimente, borotalco e ammore. 
È 'na mamma, bella, doce e appassiunata. 
'Mpruvvisamente vierno, addeventa estate.


Tu mamma, me scummuoglje, m'arrape e pò me chiure. 
Cu tte nun tengo segrete e mme rimango annura. 
Spisso ce parlamme e c'accarezzamme cu 'o sguardo 
e si tu mme saje sentere, nun pozzo essere buciarda.


Maga, miereco, fattucchiara, bbiata. 
Sì tutt'ê ccose cchiù bbelle ammiscate. 
Si putesse te 'nfezzasse dint'â vorza, 
facennete addeventà vurzellino,


pe te tennere astretta e sempe cchiù vvicino. 
Accussì cammenasse cuntenta e lieta, 
quanno sò stanca e coccosa mme 'nquieta. 
'O sguardo me s'apposa 'ncoppa 'a ddoje scelle


ca tiene annascuse dint'ê sspalle 'ncurvate,.
te veco addivintà n'angelo, 'na farfalla e po' 'na fata. 
Allora, 'nsieme a tte mme metto liggiera a vulà, 
mentre tu guardanneme me dice:"Stò ccà, bell'ê mammà."



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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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    Sei… come un unico pensiero
assiduo a tutte l’ore,
in tutti gli attimi.
    Sei, il non riuscire a concepire
nessun' altra felicità
   se non quella sovrumana
     irraggiata dalla tua stessa presenza.
 Sei…il  viver tutto il giorno
nell’aspettazione quieta e inquieta,
a volte  furiosa e terribile
dell’istante in cui poterti rivedere.
 Sei... tremore, un sentir  violento  
   mescolato alla mia vita, nel mio sangue!
Sei... un credere in te soltanto
un giurare in te soltanto,
un riporre in te soltanto,
finanche il dubbio stesso,
     lo spasimo nervoso e la vacillazione,
   la strana furia e quella specie d’odio
     che a volte, delusa, ti scaravento addosso,
mentre vorrei  solo gridarti  forte…
…che t’Amo,  che…T’Amo!


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Profilo Autore: Hera  

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Risultati immagini per il futuro

Siamo dentro al futuro
sembra tutto perfetto
ne abbiam messo di tempo
ma eccoci qui
in un mondo che corre veloce.
Da bambini sognavamo
quando saremmo diventati grandi
ed i mille mestieri
fantastici pensieri ci riempivan la mente
sembrava lontano arrivarci
adesso ci siamo
qualcuno si lamenta
era meglio una volta
però non ricorda
la fretta che aveva.
Adesso vi dico
mie cari signori
il futuro è futuro
il passato è passato
ormai ci siam dentro
tiriamo un po' il fiato..
.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ridatemi i miei giorni felici

spariti nel nulla , nei grovigli della sabbia ,

le mie mani calde

che sulle tue cosce lisce , plasmavano ,inquento e baci .

Ridatemi i miei sogni

ove tu ti stendi su lenzuola rosa

dove il sole splende perenne

e gli occhi stupiti s’aprono gioiosi

rapiti da immagini ,dagli infiniti desideri .

Ridatemi anche solo per un istante

il senso di appartenerti

posarmi , sul palmo della tua mano

pronto , ad afferrarti la vita .

Rivoglio le mie lacrime di rabbia

l'amore infinito , ove il sonno cala all’improvviso ,

uscire da fetido torpore

da questa noia mortale .

dai ripetuti , ma, poi vedremo

dove tutto scorre lento e nel risaputo ,

dove tutto può essere facile

poi negato ,per colpa di qualcuno .

Ridatemi l’amore , lo voglio

lo pretendo , esso mi appartiene ,

è mio , è la ragione per cui vivo .

È l’anima fantasma ch’è s’appropria della mia ombra .

Ridatemelo !

 

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Scusa se ti chiamo mamma
mi nasce dal cuore già spontaneo,
solo tu lo sarai per me.

Son qui ad un passo
dal tuo cuore,
ne sento il ticchettio
e le vibrazioni.

Mi culla il tuo ventre,
avverto le tue carezze,
mi ciba il tuo sangue,
vivo del tuo respiro,
mi inebria il tuo profumo
così unico e speciale.

Odo la tua materna voce
parlare del mio domani
e ahimè ho già paura…

Guardo il mondo là fuori
dallo spioncino del tuo ombelico
e mi vedo già solo…

Non ho ancora voce per gridare
ma tu mamma senti
che t’imploro?
Non piangere se ti dico
tutto l’amore che ho già per te
e avverto quanto bene tu mi vuoi
sebbene mai s’incontreranno
i nostri occhi.

Perché lo fai mamma?
E’ un atto d’amore il tuo
o bisogno solo di denaro?
Saremo ricchi d’amore
noi due se lo vorrai,
tienimi con te
penserò io a tutto
mai nulla ti farò mancare.

Di certo la felicità di qualcuno
farai donandomi
ma non la mia
se non potrò mai nutrirmi
al seno tuo,
addormentarmi sul tuo cuore,
lontano dagli orchi
e dalle streghe cattive…

Scusami mamma
se per un attimo ho voluto sognare
e se continuo caparbiamente
a chiamarti così.

Ma se non di te,
di chi posso dire allora
d’esser figlio?
Un bimbo senza mamma
è un fiore senza profumo,
un mondo senza colori,
un cielo senza stelle,
un libro senza favole
e tu mamma sei
il Profumo, il Colore,
la Stella, la Favola per la vita.

Senza te sarò solo un capriccio,
un figlio di chi mai si saprà.
Risultati immagini per immagini di maternità surrogata
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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Inchiostro d’avena di marea

cullava rigagnoli d’un fiore d’asfalto,

rossetto di lacrima d’arena incipriato,

resina d’un ramo nel sole specchiato.


Una finestra di prato incarcerava l’orizzonte,

argentati segmenti di papavero rastrellavano

quel molo graffiato da mercurio di stelle,

pettinando selciati d’arterie di foglie vermiglie.


Una barca solitaria tingeva rame di rosa,

come fazzoletto frastornato d’indaco di luce,

carezzava pentagrammi di pioggia lunare

tessendo reticoli di giochi d’ombre e silenzio.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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In bilico
fra le piume del vento
alto
concentrato
guardando il fondo
piccolo
indistinto
spinge nel corso
spregiudicato venditore
esausto minatore

Nulla dies sine linea

porta il peso
solitario
al mercato
all'alba

Se sfinito
cerca sollievo
sdraiandosi
su casse distrutte
di cuori, depredate

d'anime ora sollevate

per amore vissute

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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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E come d'incanto
la porta si aprì.
Vennero fuori
folletti e bambole...
Luci folgoranti
aprirono il cielo.
Piccoli animaletti
cantavano in coro.
La gente era felice
e danzava contenta.
Non c'eran più guerre,
né invidia né odio.
Era rimasto soltanto l'amore.
Non c'era più il ricco
non c'era più il povero,
poi d'improvviso
tutto svanì!
La porta si chiuse
e il sogno finì....
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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