Forse,
perché le lacrime hanno infranto i sogni,
forse,
per le parole dimenticate o mai dette.
Sarai il più bello tra i ricordi,
lontano da ogni sguardo
lontano da ogni abbraccio
e i miei occhi senza più pianto
ti penseranno
lontano tra i miei più bei ricordi.
La brezza
accarezza i colori del vespro
riflettente il chiarore solare
diffuso in un cielo d’ampio raggio
rimandante luce
in spirali di flessuose chimere
inscenando splendide immagini
di un mondo colorato da inchiostri fioriti.
D’ambra e miele s’effonde il pomeriggio
di voli e d’ali gioiose
viene invasa la volta del cielo
rimandando gridi e cinguettii
mentre anime scorrono in controluce
transitando per le vie di sole e d’ombra
che si riflette sui volti e sui muri
d’antiche pietre
levigate dal corso del tempo.
L’aura gialla
del tardo meriggio
s’esalta nel giubilo dell’allegro rumore
e del parlottio della vita che scorre.
Tempra il tuo spirito
brillio
d'acciaio sulla forgia
sotto il canto dell'usignolo
s'avvale di tormenti
nell'acuta nebbia
scompare come sogno
tra ragnatele e dissonanze
pervade l'anima
semplici le gesta
concludono il viaggio
orbace trama della vita.
come non hanno scarpe, i piedi senza passi,
seppur tu stia lì, fermo a guardare.
Si sono spente le candele consumandosi,
i ricordi portano al passato,
sfumato, sbiadito, ma sempre presente.
S’accorciano le giornate, con il finire dell’estate,
cambiano i colori, con le stagioni,
eppure ci son uomini che restano soli.
Musica senza canto, il vento la porta lontano,
musici l’ascoltano, per poi riproporla un domani,
tra le vie, da veri gitani.
Scorre la vita come l’acqua di un fiume,
bagnata dalla pioggia
ma, se guardi in ogni goccia, ci puoi vedere il mare.
Con un respiro alitato elevi il cuore,
il sangue a volte duole e, con le menzogne,
l’amore muore.
L'odore di morte
c'è poca poesia
fragile e' la libertà
Vaga per le strade
sul giorno che lento
Dilaga e diventa
bella la vita
Dissi:che bella!
Canto alla vita ,
per chi il suo frutto ha donato …
il bacio sulle labbra d’un sorriso.
La canto al Cristo in croce
lui che ci accoglie tra il suo gregge
sereni ,la sua luce
vive negli occhi dell’infinito.
Oh vita!
Sapore amaro sei dolce quando piove,
sei , recipiente di ricordi e gioie;
passione, di dolcezza e malinconia.
Canto al mondo la solitudine degli echi!
Non odono la bellezza della genesi
l’abbraccio di un’amata;
lei non sa che solo con la forza dell'anima
può germogliare tra le foglie .
Canto alla vita e respiro!
A un corpo baciato dall’amore ,
alla tempesta con tutta la sua furia ;
la mia seduzione il tuo amore afferra.
morto e sepolto
avvolto in questa viscida tela
e appeso al vento
affinché lo asciughi.
Un vento cosi freddo
da far battere i denti,
questo corpo insepolto
esposto
manifesto esplicito
di un infelice
morte.
Pestato,usato ,e infine abbandonato.
Sfortunato , mal riuscito,
appeso al vento, culla e carezza,
di un bozzolo
andato a male.
I vermi a far banchetto di queste carni
gustano a gran ganasce ,
persino i resti del tuo sentire.
Lauto pasto sono i tuoi tanti cuori
mangiati uno ad uno
e poi sputati ,
masticati senza troppi pensieri,
convinti quei denti di non farti male.
Povero, disgraziato corpo incompreso ,
spiegato come vela alle intemperie
pesante come piombo per cedevoli mani.
Caduto senza rinascita ,felice del buio che ti avvolge piano.
e si ancora a circuito neuronale
o annega come un gesto accidentale
nel cono d’ombra opposto accolto in secchio?
Se si dissolve per non arder vecchio
nella memoria tridimensionale
rinforma come amalgama ancestrale
in collimate tracce d’apparecchio.
E come un verso sgorga all’improvviso
ristora col suo ritmo e alla memoria
sembra ancorato per l’eternità
ma se non lo si schizza come un viso
non lo si appunta almeno in istruttoria
sul taccuino, al poeta svanirà.
e nei ciocchi quando ardono
la sua essenza di eternità.
Ai piedi della quercia
non si è mai disperati
la saggezza rassicura come
il grembo di una mamma
e rincuora ogni cammino.
… Mi fermo in preghiera
sotto le fronde sacre di un olivo.
Ammiro la sua veste,
è di gloria semplice ma i rami
abbracciano virtù più bella
nelle sue minute forme.
I gradini non fanno il potere!
… E qui, ascolto il vento che
risucchia il lamento di un salice
e dà inizio ad un canto propiziatorio.
E’ dall’acqua e dalle lacrime
dai tagli delle ferite
che ritorna alla vita e le sue braccia
cullano la magia della nascita.
… Hai mai guardato gli alberi?...
Custodiscono la meraviglia
e il miracolo della vita, come te…
Fanno l'occhiolino e intrigano menti e versi
abbottonando l'aria umida di Maggio
mentre le rose sudano l'avvento di stagione
La pioggia mi strappa il golfino ormai liso
dall'infilarvi mani e braccia in pelle
e gli occhi miei si adeguano diventando goccia
“Vieni, che le foglie hanno trovato tomba”
di me e mi pensi.
Cercami!
Cercami in un abbraccio,
una carezza
o in un bacio.
Cercami nei momenti
che ti senti triste e sola.
Cercami anche se non mi vedi,
io sarò li che ti tengo la mano.
Scusami se non ti ho
mai detto ti amo,
sembrerà strano
ma in un ti voglio bene
mi troverai
lì che ti tengo la mano.
non scrivete d'amore
Se il cuore non esplode
non scrivete d'amore
Se nello stomaco
non avete una morsa
che vi stritola le viscere
non scrivete d'amore
Se nel sangue
non vi scorre il suo sangue
non scrivete d'amore
Se non vi vien voglia
di urlare l'amore
sotto la sua finestra
non scrivete d'amore
E quando scriverete d'amore
non spiegate l'amore
e non cercate parole
per far capire cos'è l'amore
o la ragione
del vibrare d'amore
E non scrivete d'amore
per conquistare
Non fingete l'amore
per compiacere
o per gareggiare
a concorsi d'amore
Non scrivete d'amore
se non avete amore
saranno poesie
senza nessun fine
nessun valore
senza Amore
Oggi è già tempo di esaltare Orazio Flacco











