Sarai  il ricordo,forse il più bello.

Forse,

perché le lacrime hanno  infranto i sogni,

forse,

per  le parole dimenticate o mai dette.

Sarai il più bello tra i ricordi,

lontano da ogni sguardo

lontano da ogni abbraccio

e i miei occhi senza più pianto

ti penseranno

lontano tra i miei più bei ricordi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 158 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come la luna selvaggia in un petto di stelle
Il mio cuore incespica nel desiderio
Dell'arco ardente del tuo seno materno
Nella foga dorata dei tuoi capelli
Nei tuoi occhi intensi come frutti d'autunno
Sei una fiamma, il bocciolo di braci d'amore
Le mani ispide e vagabonde sulla schiena
Nuda, immensa, candida al tatto della ninfa
Rugosa al tatto della signora del Tempo
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Salvatore Tortora  

Questo autore ha pubblicato 63 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
bragozzo_chioggiotto.jpg 
La brezza
accarezza i colori del vespro
riflettente il chiarore solare
diffuso in un cielo d’ampio raggio
rimandante luce
in spirali di flessuose chimere
inscenando splendide immagini
di un mondo colorato da inchiostri fioriti.

D’ambra e miele s’effonde il pomeriggio
di voli e d’ali gioiose
viene invasa la volta del cielo
rimandando gridi e cinguettii
mentre anime scorrono in controluce
transitando per le vie di sole e d’ombra
che si riflette sui volti e sui muri
d’antiche pietre
levigate dal corso del tempo.

L’aura gialla
del tardo meriggio
s’esalta nel giubilo dell’allegro rumore
e del parlottio della vita che scorre.
Salva
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grace D  

Questo autore ha pubblicato 227 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Tempra il tuo spirito
brillio

d'acciaio sulla forgia
sotto il canto dell'usignolo
s'avvale di tormenti
nell'acuta nebbia

scompare come sogno
tra ragnatele e dissonanze
pervade l'anima
semplici le gesta
concludono il viaggio
orbace trama della vita.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non hanno dimora i sogni senza futuro,
come non hanno scarpe, i piedi senza passi,
seppur tu stia lì, fermo a guardare.
Si sono spente le candele consumandosi,
i ricordi portano al passato,
sfumato, sbiadito, ma sempre presente.
S’accorciano le giornate, con il finire dell’estate,
cambiano i colori, con le stagioni,
eppure ci son uomini che restano soli.
Musica senza canto, il vento la porta lontano,
musici l’ascoltano, per poi riproporla un domani,
tra le vie, da veri gitani.
Scorre la vita come l’acqua di un fiume,
bagnata dalla pioggia
ma, se guardi in ogni goccia, ci puoi vedere il mare.
Con un respiro alitato elevi il cuore,
il sangue a volte duole e, con le menzogne,
l’amore muore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La luce da forza
riempie
accarezza
ma qualcosa è cambiato.

L'odore di morte
che tiene il mondo
indigna

c'è poca poesia
negli occhi spenti

fragile e' la libertà
la giovinezza
la voglia di vivere.

Vaga per le strade
la paura

sul giorno che lento
riprende
ferite sospirano
preghiere.

Dilaga e diventa
nero su bianco
la bramosia
di un mondo migliore.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Un giorno scrissi:

bella la vita

Dissi:che bella!

Canto alla vita ,

per chi il suo frutto ha donato …

il bacio sulle labbra d’un sorriso.

La canto al Cristo in croce

lui che ci accoglie tra il suo gregge

sereni ,la sua luce

vive negli occhi dell’infinito.

Oh vita!

Sapore amaro sei dolce quando piove,

sei , recipiente di ricordi e gioie;

passione, di dolcezza e malinconia.

Canto al mondo la solitudine degli echi!

Non odono la bellezza della genesi

l’abbraccio di un’amata;

lei non sa che solo con la forza dell'anima

può germogliare tra le foglie .

Canto alla vita e respiro!

A un corpo baciato dall’amore ,

alla tempesta con tutta la sua furia ;

la mia seduzione il tuo amore afferra.





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo corpo senza più calore

morto e sepolto

avvolto in questa viscida tela

e appeso al vento


 affinché lo asciughi.

Un vento cosi freddo

da far battere i denti,

questo corpo insepolto

esposto

manifesto esplicito

di un infelice


morte.

Pestato,usato ,e infine abbandonato.

Sfortunato , mal riuscito,

appeso  al vento,  culla e carezza,

di un bozzolo

  andato a male.

I vermi  a far banchetto  di queste carni

gustano a gran ganasce ,

persino i resti del tuo sentire.

Lauto pasto sono i tuoi tanti cuori

mangiati uno ad uno

e poi sputati ,

masticati senza troppi pensieri,

convinti quei denti di non farti male.

Povero, disgraziato corpo  incompreso ,

spiegato come vela alle intemperie

pesante come piombo per cedevoli mani.

Caduto  senza rinascita ,felice del buio che ti avvolge piano.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Marina Lolli  

Questo autore ha pubblicato 158 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Permane ciò che appare in uno specchio

e si ancora a circuito neuronale

o annega come un gesto accidentale

nel cono d’ombra opposto accolto in secchio?

 

Se si dissolve per non arder vecchio

nella memoria tridimensionale

rinforma come amalgama ancestrale

in collimate tracce d’apparecchio.

 

E come un verso sgorga all’improvviso

ristora col suo ritmo e alla memoria

sembra ancorato per l’eternità

 

ma se non lo si schizza come un viso

non lo si appunta almeno in istruttoria

sul taccuino, al poeta svanirà.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Diego Bello  

Questo autore ha pubblicato 112 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
… Scorre sul tronco e nelle rughe
e nei ciocchi quando ardono
la sua essenza di eternità.

Ai piedi della quercia
non si è mai disperati
la saggezza rassicura come
il grembo di una mamma
e rincuora ogni cammino.

… Mi fermo in preghiera
sotto le fronde sacre di un olivo.
Ammiro la sua veste,
è di gloria semplice ma i rami
abbracciano virtù più bella
nelle sue minute forme.

I gradini non fanno il potere!

… E qui, ascolto il vento che
risucchia il lamento di un salice
e dà inizio ad un canto propiziatorio.

E’ dall’acqua e dalle lacrime
dai tagli delle ferite
che ritorna alla vita e le sue braccia
cullano la magia della nascita.

… Hai mai guardato gli alberi?...
Custodiscono la meraviglia
e il miracolo della vita, come te…

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
 
 
 
 
E dagli opposti incanti
 
e incandescenze implose
 
di nuovo sorge il sole d’Icaro
 
annulla atopici frammenti
 
e il gelido crinale del vuoto oltre le porte.
 
Atavica sorella, la solitudine
 
dal grembo ch’è abusato
 
carezza, spenta, l’amaro ritmo delle doglie
 
in grisaglie di cielo
 
con noi assenti, d’ultimo distacco.
 
 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Le nuvole non si spengono

Fanno l'occhiolino e intrigano menti e versi

abbottonando l'aria umida di Maggio

mentre le rose sudano l'avvento di stagione




La pioggia mi strappa il golfino ormai liso

dall'infilarvi mani e braccia in pelle

e gli occhi miei si adeguano diventando goccia

“Vieni, che le foglie hanno trovato tomba”
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando hai bisogno

di me e mi pensi.

Cercami!

Cercami in un abbraccio,

una carezza

o in un bacio.

Cercami nei momenti

che ti senti  triste e sola.

Cercami anche se non mi vedi,

io sarò li che ti tengo la mano.

Scusami se non ti ho

mai detto ti amo,

sembrerà strano

ma in un ti voglio bene

mi troverai

lì che ti tengo la mano.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se non avete amore
non scrivete d'amore
Se il cuore non esplode
non scrivete d'amore
Se nello stomaco
non avete una morsa
che vi stritola le viscere
non scrivete d'amore
Se nel sangue
non vi scorre il suo sangue
non scrivete d'amore
Se non vi vien voglia
di urlare l'amore
sotto la sua finestra
non scrivete d'amore
E quando scriverete d'amore
non spiegate l'amore
e non cercate parole
per far capire cos'è l'amore
o la ragione
del vibrare d'amore
E non scrivete d'amore
per conquistare
Non fingete l'amore
per compiacere
o per gareggiare
a concorsi d'amore
Non scrivete d'amore
se non avete amore
saranno poesie
senza nessun fine
nessun valore
senza Amore
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.




Oggi è già tempo di esaltare Orazio Flacco
e cogliere l’attimo di Epicuro sol conviene;
andare quinci e quindi, sollevando il tacco,
perché il rubro sangue non stagni nelle vene.
 
Brindiamo con le coppe al crèmisi tramonto
e che le stesse onori Ebe, mescendo il meglio
dei neri grappoli di Bacco, allievo di Sileno.
Viviamo! La barca di Caronte è lì in fondo,
dalla senescenza poscia non v’è più risveglio,
il nulla regna nel tanto decantato ultraterreno.
 
Libiamo a Cupido, perché d’amor c’impregni
il cuore per onorar ancora il talamo di Venere;
 la bella dea, che l’uomo mai ridusse in cenere,
ma che protesse, se di lei applicò i bei disegni.
 
Afrodite, fulgida dea della venustà e dell’amore,
che il desiderio erotico infondi in ogni creatura,
fai in modo che io non perda tutto il mio fervore,
che, tra tante elargizioni, mi offrì madre natura.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.